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LA CITTà DEL SOLE 1998 261 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO
br. La filosofia della verità ha come oggetto di studio la verità in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche linguistiche alle implicazioni metafisiche. Il Pluralismo Aletico e la Teoria Funzionalista della Verità sono due dei più recenti tentativi di fornire una spiegazione esaustiva del valore della verità nell'economia della conoscenza umana e dei fenomeni ad essa connessi. L'importanza di queste due teorie risiede nell'originalità dell'impianto filosofico da esse costruito e nei rispettivi obiettivi polemici: la Teoria Corrispondentista della Verità e le Teorie Deflazioniste della Verità.
LA CITTà DEL SOLE 1998 244 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
JACA BOOK 1992. ESEMPLARE COME NUONO LEGGERE TRACCE DI PROVENIENZA DA DEPOSITO. Viene ripubblicato, a quasi vent'anni dalla sua prima edizione, quello che è ormai un classico degli studi sull'esperienza della luce e sul fenomeno ad essa connesso dell'invidia. All'origine di questo studio vi è la convinzione che interrogarsi sull'esperienza visiva è altra cosa dall'indagare la propagazione e la ricezione della luce a partire dalle scienze, ad esempio dall'ottica o dalla psicologia della percezione. Il tema dell'esperienza è infatti essenzialmente connesso alla figura del soggetto, e quest'ultimo è drammaticamente in scena non solo come corpo senziente e come coscienza riflessiva e riflettente, ma anche e soprattutto come soggetto al/del desiderio. Nell'indagare il nesso tra la visione e il desiderio, Petrosino si sofferma in particolare sul fenomeno dell'invidia interpretandolo come un luogo privilegiato in cui il visibile giunge ad esperienza. Nell'invidia, infatti, il soggetto non solo riceve la luce e vede, ma anche soffre nel vedere, fa esperienza del dolore nel vedere: in essa egli vede l'altro come la causa stessa della propria sofferenza. Come è possibile e che cosa significa vedere un torto? Che tipo di ingiustizia è quella di cui l'invidioso è certo di cogliere l'evidenza? "Perché lui e non io? Non è giusto!": il testo porta alla luce il senso più profondo del grido di dolore dell'invidioso attraverso un percorso che si snoda tra alcune delle opere più significative della tradizione poetico-letteraria e filosofica.
br. Gli studi sulla metafora sono diventati sempre più raffinati: si è abbandonata definitivamente la posizione aristotelica e classicistica che vedeva nella metafora un semplice tropo ornamentale e sostitutivo, e si è iniziato a studiarla dal punto di vista cognitivo, come forma di interpretazione del reale, e non come semplice panneggio o finzione (più o meno mimetica) di esso. Proprio sulle potenzialità gnoseologiche e sul grado di conoscibilità veicolato dalla metafora è in corso uno dei dibattiti più interessanti, che coinvolge svariate discipline, molteplice essendo la prospettiva da intraprendere, linguistica, semiotica, storico-linguistica. Un discorso particolarmente fruttuoso fornisce lo studio della metafora religiosa, nella quale si affrontano dialetticamente i problemi della dicibilità, dei limiti "ontologici" della effabilità, e i problemi di una possibile conoscenza determinata dal mezzo metaforico - in modo particolare lo studio della metafora religiosa in ambito medievale, in una cultura sensibile alla riflessione teologica e morale, tesa a esplorare i nessi tra realtà ed espressione, e convinta che le parole possano incidere direttamente sulle cose, sulla storia.