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br. Carl Gustav Jung è un personaggio che sfugge alle definizioni. Conosciuto essenzialmente come primo importante seguace di Freud e poi fondatore di un'autonoma psicologia analitica, Jung è però autore che ha segnato profondamente anche la storia del pensiero filosofico, religioso, scientifico. In questo libro, l'opera dello psicologo svizzero viene analizzata con atteggiamento imparziale, enucleandone i significativi contributi senza trascurarne le oscure aporie. La scelta di seguire la psicologia junghiana nella sua evoluzione, inoltre, ne evidenzia alcuni aspetti, se non ignoti, certo sottovalutati.
La biografia di Guido Jung è la storia di un esponente della borghesia commerciale meridionale nella prima metà del XX secolo, e della sua ascesa verso le vette della carriera politica durante il fascismo. Testimonia, però, anche la lotta di una generazione per l'affermazione di valori come patria, nazione, famiglia e la loro sconfitta verso il paradosso della violenza, della sopraffazione e dell'inciviltà. È una storia da vicino e dal basso che cerca di cogliere il senso, e con esso la cifra e il carattere, della filosofia esistenziale di Jung, rendendo conto del suo straordinario attivismo. Il lettore è chiamato a seguire lo sviluppo di diversi temi e personaggi; così, dalla famiglia si passa all'attività commerciale, dalla guerra al dopoguerra, dal fascismo al regime, dall'impero al razzismo, analizzando la posizione di Jung e quella delle persone a lui vicine, familiari, amici o referenti. Mussolini, D'Annunzio, Di Cesarò, De' Stefani, Pirelli, Caetani, Ara, Di Veroli, Beneduce, Sinigaglia, Menichella, Mattioli, Badoglio sono soltanto alcuni fra i suoi principali interlocutori. È un libro sull'economia e la politica del fascismo, sulla gestione del potere, sulla guerra, sul militarismo e sul razzismo. È un libro sulla famiglia e sull'amicizia, sulla disciplina e sulla capacità di lavoro, sulle passioni umane e sul disinteresse. Sulla forza e sulla debolezza, sulla resistenza e sulla fragilità, sull'amore come condizione di vita necessaria, ma non sufficiente. Autori: Nicola De Ianni.
Jung dal maggio del 1934 fino al febbraio del 1939 dedica a "Così parlò Zarathustra" una serie di conferenze, che sono trascritte in quattro volumi. In esse interpreta vari capitoli dell'opera di Nietzsche alla luce delle sue categorie psicologiche, che illustra in saggi precedenti, come "Psicologia dell'inconscio" e "L'Io e l'inconscio". Per delucidare i principali nuclei tematici del filosofo, si serve anche di idee che acquisisce dallo gnosticismo, dall'alchimia rinascimentale e dalle religioni orientali. Il saggio di Berlato si accosta al commento junghiano con l'obiettivo di esplorare e risolvere progressivamente i nodi tematici più complessi. Il saggio si offre come una duplice introduzione: una conduce al cuore di molte teorie junghiane, l'altra consente al lettore di scoprire il fascino di alcune delle più suggestive pagine di Nietzsche che proprio in "Così parlò Zarathustra" hanno trovato la loro più congeniale collocazione. Autori: Roberto Berlato.
Mm 150x235 Brossura editoriale di pp. 550. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
Mm 170x240 Numero a cura di Aldo Carotenuto. Copertina flessibile, 216 pagine. Copia in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
BOLLATI BORINGHIERI 2006, ALLO STATO DI NUOVO Questo libro intende parlare delle questioni politiche del presente attraverso uno sguardo storico-critico, che studia gli universi di senso del passato: la gravidanza prima dello stetoscopio, prima dell'ecografia, prima dell'embrione. Risalendo indietro fino a guardare ai geni, liberandoli dalle sovrastrutture ideologiche che si sono depositate su di essi dopo la loro scoperta. Oggi ci si trova in presenza di ciò che la Duden chiama "feto pubblico", un fenomeno, fino a tre decenni fa, estraneo all'esperienza delle donne in stato interessante, in quanto il "conflitto morale" tra la donna e l'embrione si origina solo con la medicalizzazione e il controllo della gravidanza.
Mm 180x230 Volume in copertina rigida, sopracoperta originale, 541 pagine. Libro in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°, br. edit ., pp.142,2; coll. "Ricerche / 112. Lingua e letteratura italiana", prima ed. , ottimo esemplare. (a007) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
EDITORI RIUNITI 1991 PP. XV - 270. INTERVENTI DI TITO MAGRI FRANCESCO MANCINI STEFANO BOCA LUCIANO ARCURI CRISTIANO CASTELFRANCHI MARIO CASTORINA LORENZO CIONINI NINO DAZZI GIOVANNI LIOTTI DOMENICO PARISI ANTONIO SEMERARI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A selection of Henri Cartier-Bresson's memorable portraits with some pencil drawings included. 142 duotone illustrations.
With 181 pages. Dust jacket has chipped edges and a few marks.
br. Il libro rivisita, muovendo da interrogativi cruciali (L'uomo è un animale razionale? Dio è morto? La filosofia ha ancora un senso? Fine della storia? Fine della politica?), alcune nozioni chiave del pensiero occidentale, alla luce della filosofia interculturale e di alcune tradizioni di pensiero asiatiche, soprattutto quella hindu, ispirandosi in particolare all'opera di Raimon Panikkar. Esso propone poi un confronto fra l'orizzonte che il pensiero del filosofo catalano ha aperto e temi decisivi della psicologia analitica junghiana. Scopo del libro è offrire un contributo, in questo tempo caratterizzato dalla globalizzazione e quindi da un'accelerazione fortissima dei rapporti fra i popoli e degli scambi fra culture e religioni diverse (sempre accaduti nella storia), alla costruzione di un nuovo umanesimo dialogico, che possa superare definitivamente non solo ogni arroganza eurocentrica ma l'idea stessa che esistano culture assolutamente superiori ad altre e che la nostra attuale debba essere condivisa da tutti i popoli del pianeta. Tesi portante del libro è però che oggi solo l'acume critico tipico della nostra tradizione filosofica, che, già all'opera nell'antica Grecia, dall'Umanesimo all'Illuminismo ha conosciuto i suoi sviluppi più importanti, può porre le premesse di un autentico umanesimo interculturale.
br. I grandi temi del sacrificio e dell'asse Io/ Sé così come emergono da un'immersione degli autori nel Libro Rosso, l'eccezionale diario sul quale Jung coraggiosamente annotò e dipinse le immagini di un periodo particolarmente fertile e doloroso della sua "discesa agli inferi", del suo contatto con le grandiose immagini del profondo, il cui spirito gli disse: "Nessuno può o deve impedire il sacrificio. Il sacrificio non è distruzione, il sacrificio è la pietra miliare di ciò che verrà". C.G. Jung, Il Libro Rosso. Liber Novus (2009), tr. it., Boringhieri 2010, p. 230.
br. Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito. Una biografia non ordinaria che nasce da un lungo rapporto di amicizia tra due esploratori, uno degli infiniti spazi dell'inconscio abitato dagli Archetipi, l'altro delle enormi distese del deserto del Kalahari, luogo nel quale van der Post effettuò le sue ricerche sugli ultimi rappresentanti aborigeni della nostra specie, i boscimani. E proprio nel pensiero primevo dei boscimani van der Post rintraccia alcune straordinarie analogie con le intuizioni e gli studi scientifici di Jung. "Una delle principali fonti d'incomprensione sulla natura e sulla grandezza del contributo di Jung alla vita della nostra epoca - sostiene l'autore - è dovuta alla supposizione che il suo interesse prevalente fosse in ciò che chiamò l''inconscio collettivo' dell'uomo. È vero che è stato il primo a scoprire ed esplorare l'inconscio collettivo, ma, in conclusione, non era il mistero di questo ignoto universale nella mente dell'uomo, bensì un mistero ben più grande, a ossessionare il suo spirito e a guidare tutta la sua ricerca: il mistero della coscienza e del suo rapporto con il grande inconscio".
br. La soglia è una linea ancipite, è una linea di confine, è un limite che vuole essere superato. E l'uomo, mentre vi dimora, davanti l'abisso, divorato da un'indefinibile angoscia, dilaniato da due tremende forze confliggenti, una che dice natura, l'altra che dice Io, è attratto dal lato oscuro dell'esistenza. Sotto l'azione di queste due forze, compulsivamente, egli vive il conflitto originario e non sa dove dirigersi. Eppure, un'eco lontana gli ricorda la sua sacralità, il suo baricentro, là dove la verità si dà come aletheia (svelamento), come salvezza, fuori dal quale il suo squilibrio si dice nevrosi. L'uomo della soglia, il nevrotico, degradato nella coscienza e nella conoscenza di Sé, subisce una perdita, una limitazione che gli impedisce di sviluppare tutte le sue potenzialità. Per questa ragione gli orientali paragonano quest'individuo a una persona dormiente che ha una percezione illusoria della realtà.
brossura Nel 1966, Michel David salutava in Giacomo Debenedetti il primo intellettuale italiano che "tentava di vivere il connubio Marx-Freud, o più esattamente e più originalmente Jung-Marx". Questo spunto non ha mai conosciuto ulteriori sviluppi, né da parte di David, né da parte di quei pochi che, studiando la produzione debenedettiana, hanno fatto un rapido cenno al nome di Jung. Eppure, già nelle pagine della Vocazione di Vittorio Alfieri, è possibile osservare come la dottrina dello psicologo svizzero diventi spesso il catalizzatore delle energie, degli interessi e dell'onnivora curiosità del critico. Essa, infatti, offre stimoli intellettuali sempre nuovi e lo invita a rileggere con altri occhi i suoi autori più cari: da Proust a Joyce, da Pirandello a Svevo, da Alfieri a Tommaseo, passando per Tozzi, Verga e Kafka, non vi è quasi scrittore o romanzo che, a partire almeno dal 1943, Debenedetti non sottoponga al filtro junghiano. Nelle sue mani, la Psicologia Analitica si fa non solo strumento d'indagine, ma anche un insieme di dure prove a cui sottoporre il testo. E così, la familiarità con il mondo degli archetipi, l'attitudine a raggiungere l'inconscio collettivo, la capacità di far dialogare l'Animus con l'Anima, insieme al coraggio di affrontare l'Ombra e di cimentarsi nella discesa all'Ade, diventano altrettanti requisiti imprescindibili per entrare nel severo canone debenedettiano.
Mm 140x220 Rivista semestrale di difficile reperibilità - Brossura originale con copertina a stampa, 192 pagine. Copia in ottime condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 21.10), brossura, sovracoperta editoriale, pp. 275, (5). Puntiforme macchia all’ultima carta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
ill., br. Jeffrey Raff illustra la natura spirituale della psicologia junghiana e il debito che essa ha nei confronti della tradizione religioso-esoterica. A differenza di altri libri su Jung e l'alchimia, che forniscono una lettura psicologica del materiale alchemico, questo saggio si avvale dell'alchimia per comprendere tre pilastri della spiritualità junghiana: il Sé, la funzione trascendente e l'immaginazione attiva. Attraverso l'interpretazione dell'immaginario alchemico, l'autore illustra la natura di questi tre concetti e spiega come, insieme, possano offrire un nuovo modello per la spiritualità occidentale contemporanea. Il libro si avvale di testi di alchimia relativamente poco noti, per la maggior parte mai interpretati, e presenta due concetti nuovi: l'alleato e la dimensione psicoide. Servendosi di queste idee e delle nuove frontiere che esse offrono alla comprensione, diviene possibile applicare l'immaginario alchemico all'esperienza transpsichica: vale a dire, a un mondo spirituale che non si può ridurre ai meri concetti psicologici.
br. È necessario che «la ruota del tempo compia ancora un certo numero di giri perché la massa cominci a comprendere quello che Jung intendeva dire». Il pronostico di questo saggio risalente al 1972 si è avverato alla lettera, e la sua lungimiranza va estesa anche alla posteriore accoglienza da parte della psicologia accademica, che allora sospettava in Jung solo il mistico «confuso». In effetti l'asincronia tra Jung e la propria contemporaneità percorre come un illuminante Leitmotiv le pagine della sua allieva Marie-Louise von Franz. Non era facile per nessuno - lo riconosce - mettersi al passo della novità incarnata dal pensiero junghiano. Inquietava e suscitava scandalo quel prendere così sul serio l'inconscio, con effetti tellurici sull'intera architettura delle conoscenze umane. Ma chi, come lei, fin dalla giovinezza ha dato ascolto alle potenze psichiche si trova in una prossimità ideale con il maestro, frequentato dal 1933, e ce lo mostra attraverso inquadrature che ancora oggi restano uniche. Lasciandosi «guidare, per così dire, dalla melodia che fa da sfondo al mito interiore» di Jung, von Franz riesce in un'impresa per nulla scontata: avvicinare i lettori, senza la gabbia di un ordine cronologico o di una trattazione sistematica, alle esperienze numinose da cui era posseduto e allo smisurato sapere a cui attingevano. Quell'avventura interiore ineguagliata, quel «mito» che assorbì il medico della psiche per tutta la vita, avrebbero sparso i loro fermenti nella nostra cultura e l'avrebbero segnata nel profondo.
br. Il pensiero di Jung non è utile solo per la terapia: è un mezzo per interpretare il mondo, e quindi anche per comprendere il linguaggio dei film. Tra "Pulp Fiction", "Blade Runner" e "2001: Odissea nello spazio", questo libro applica per la prima volta la psicologia junghiana all'analisi cinematografica. Per tutti gli appassionati di cinema, ma anche per chi si interessa di cultural studies e di media studies, una lettura interdisciplinare, originale e innovativa del "pensiero del profondo".
LA CITTà DEL SOLE 1997 214 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO. Soggetti: Sesso, Sociologia, Psicologia, Biologia Evoluzionistica, Aggressività, Comportamento animale, Erotismo, Eros, Inconscio, Freud, Sessualità, Aggressività, Psicanalisi, Saggi, Eros, Evoluzione, Scienze sociali, Piacere, Relazioni sessuali, Natura, Saggi, Storia, Relazioni familiari, Sex customs, Sexualité, Psychologie, Psychanalyse, Psychobiologie, Plaisir, Agressivité, Sex, Sociology, Psychology, Evolutionary Biology, Aggressiveness, Animal Behavior, Eroticism, Unconscious, Sexuality, Psychoanalysis, Essays, Eros, Evolution, Social Sciences, Pleasure, Sexual Relations, Nature, Essays, History, Family Relations
Paris, Cerf 1955, 307pp., signé avec dédicace par l'auteur, 1e éd., qqs. cachets, nom de propriétaire précédent sur la couv., texte et intérieur en bon état, P21288
232pp., dans la série "Etudes Carmélitaines", br., non coupé, bon état