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br. Il libro rivisita, muovendo da interrogativi cruciali (L'uomo è un animale razionale? Dio è morto? La filosofia ha ancora un senso? Fine della storia? Fine della politica?), alcune nozioni chiave del pensiero occidentale, alla luce della filosofia interculturale e di alcune tradizioni di pensiero asiatiche, soprattutto quella hindu, ispirandosi in particolare all'opera di Raimon Panikkar. Esso propone poi un confronto fra l'orizzonte che il pensiero del filosofo catalano ha aperto e temi decisivi della psicologia analitica junghiana. Scopo del libro è offrire un contributo, in questo tempo caratterizzato dalla globalizzazione e quindi da un'accelerazione fortissima dei rapporti fra i popoli e degli scambi fra culture e religioni diverse (sempre accaduti nella storia), alla costruzione di un nuovo umanesimo dialogico, che possa superare definitivamente non solo ogni arroganza eurocentrica ma l'idea stessa che esistano culture assolutamente superiori ad altre e che la nostra attuale debba essere condivisa da tutti i popoli del pianeta. Tesi portante del libro è però che oggi solo l'acume critico tipico della nostra tradizione filosofica, che, già all'opera nell'antica Grecia, dall'Umanesimo all'Illuminismo ha conosciuto i suoi sviluppi più importanti, può porre le premesse di un autentico umanesimo interculturale.
br. I grandi temi del sacrificio e dell'asse Io/ Sé così come emergono da un'immersione degli autori nel Libro Rosso, l'eccezionale diario sul quale Jung coraggiosamente annotò e dipinse le immagini di un periodo particolarmente fertile e doloroso della sua "discesa agli inferi", del suo contatto con le grandiose immagini del profondo, il cui spirito gli disse: "Nessuno può o deve impedire il sacrificio. Il sacrificio non è distruzione, il sacrificio è la pietra miliare di ciò che verrà". C.G. Jung, Il Libro Rosso. Liber Novus (2009), tr. it., Boringhieri 2010, p. 230.
br. Lo scrittore ed esploratore sudafricano Laurens van der Post restituisce in queste pagine uno Jung inedito. Una biografia non ordinaria che nasce da un lungo rapporto di amicizia tra due esploratori, uno degli infiniti spazi dell'inconscio abitato dagli Archetipi, l'altro delle enormi distese del deserto del Kalahari, luogo nel quale van der Post effettuò le sue ricerche sugli ultimi rappresentanti aborigeni della nostra specie, i boscimani. E proprio nel pensiero primevo dei boscimani van der Post rintraccia alcune straordinarie analogie con le intuizioni e gli studi scientifici di Jung. "Una delle principali fonti d'incomprensione sulla natura e sulla grandezza del contributo di Jung alla vita della nostra epoca - sostiene l'autore - è dovuta alla supposizione che il suo interesse prevalente fosse in ciò che chiamò l''inconscio collettivo' dell'uomo. È vero che è stato il primo a scoprire ed esplorare l'inconscio collettivo, ma, in conclusione, non era il mistero di questo ignoto universale nella mente dell'uomo, bensì un mistero ben più grande, a ossessionare il suo spirito e a guidare tutta la sua ricerca: il mistero della coscienza e del suo rapporto con il grande inconscio".
20081079559Frankfurt, M. : Lang, 2008. 145 S. Originalbroschur.
19821045004Olten ; Freiburg im Breisgau : Walter, 1982. 284 S. : Ill. ; 21 cm; kart.
2004148025Libelle 2004. 219, (5) Seiten. Illustrierter OKart.-Einband. (Untere rechte Ecke gering gestaucht). 22x14 cm
19811128594Editions Aubier Montaigne, 1981. 383 S.; 21,5 cm; kart.
2020163326Albin Michel Albin Michel 2020, In-8 broché, 332 pages. Très bon état
1962P68185Zürich, Rascher 1962 422pp. + 25 plates out-of-text, 22cm., cloth, G, P68185
2004163329Albin Michel Albin Michel 2004, In-8 broché, 216 pages. Très bon état
2017163331Albin Michel Albin Michel 2017, In-8 broché, 293 pages. Très bon état
1963716191963 Editions Librairie de l'Université, Georg et Cie S.A. Genève - 1963 - Deuxième édition intégrale d'après l'oeuvre complète - In-8, broché, couverture à rabats - 220 p. + index et table
1950P61540Zürich, Rascher 1950 viii + 392pp., 5th edition (completely revised), 21cm., cloth with gilt lettering, very good, P61540
1988183235Albin Michel Albin Michel, 1988. In-8 broché de 352 pages. Bon état
19941117944Solothurn ; Düsseldorf : Walter, 1994. 256 S. Originalbroschur.
1975935657Berlin: Privatdruck, 1975. 16 S. Broschiert.
br. La soglia è una linea ancipite, è una linea di confine, è un limite che vuole essere superato. E l'uomo, mentre vi dimora, davanti l'abisso, divorato da un'indefinibile angoscia, dilaniato da due tremende forze confliggenti, una che dice natura, l'altra che dice Io, è attratto dal lato oscuro dell'esistenza. Sotto l'azione di queste due forze, compulsivamente, egli vive il conflitto originario e non sa dove dirigersi. Eppure, un'eco lontana gli ricorda la sua sacralità, il suo baricentro, là dove la verità si dà come aletheia (svelamento), come salvezza, fuori dal quale il suo squilibrio si dice nevrosi. L'uomo della soglia, il nevrotico, degradato nella coscienza e nella conoscenza di Sé, subisce una perdita, una limitazione che gli impedisce di sviluppare tutte le sue potenzialità. Per questa ragione gli orientali paragonano quest'individuo a una persona dormiente che ha una percezione illusoria della realtà.
brossura Nel 1966, Michel David salutava in Giacomo Debenedetti il primo intellettuale italiano che "tentava di vivere il connubio Marx-Freud, o più esattamente e più originalmente Jung-Marx". Questo spunto non ha mai conosciuto ulteriori sviluppi, né da parte di David, né da parte di quei pochi che, studiando la produzione debenedettiana, hanno fatto un rapido cenno al nome di Jung. Eppure, già nelle pagine della Vocazione di Vittorio Alfieri, è possibile osservare come la dottrina dello psicologo svizzero diventi spesso il catalizzatore delle energie, degli interessi e dell'onnivora curiosità del critico. Essa, infatti, offre stimoli intellettuali sempre nuovi e lo invita a rileggere con altri occhi i suoi autori più cari: da Proust a Joyce, da Pirandello a Svevo, da Alfieri a Tommaseo, passando per Tozzi, Verga e Kafka, non vi è quasi scrittore o romanzo che, a partire almeno dal 1943, Debenedetti non sottoponga al filtro junghiano. Nelle sue mani, la Psicologia Analitica si fa non solo strumento d'indagine, ma anche un insieme di dure prove a cui sottoporre il testo. E così, la familiarità con il mondo degli archetipi, l'attitudine a raggiungere l'inconscio collettivo, la capacità di far dialogare l'Animus con l'Anima, insieme al coraggio di affrontare l'Ombra e di cimentarsi nella discesa all'Ade, diventano altrettanti requisiti imprescindibili per entrare nel severo canone debenedettiano.
66074Genève, Georg 1957, 230x140mm, 275pages, Relié toile de l’éditeur. Bon état.
66062Paris, Albin Michel 2004, 225x145mm, 263pages, broché. Bon état.
98636Paris, Albin Michel 1983, 225x145mm, 332pages, broché. Bel exemplaire.
66066Paris, Albin Michel 1991, 225x145mm, 321pages, broché. Bon état.
66076Paris, Albin Michel 1989, 225x145mm, 268pages, broché. Bon état.
98635Paris, Albin Michel 1989, 225x145mm, 268pages, broché. Bel exemplaire.
66067Paris, Albin Michel 2002, 225x145mm, 345pages, broché. Bon état.