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br. La lampada nascosta è una raccolta di 100 koan e storie di donne buddhiste dal tempo del Buddha ai giorni nostri. Questo libro rivoluzionario raccoglie molte storie di insegnamento che sono state nascoste per secoli, sconosciute fino a questa pubblicazione. Queste storie sono espressioni straordinarie di libertà e coraggio, rilevanti per uomini e donne di qualsiasi tempo e luogo. In queste pagine incontriamo suore, laiche che praticano con le loro famiglie, insegnanti famosi onorati dagli imperatori e donne anziane che vendono tè sul ciglio della strada. Ogni storia è accompagnata da una riflessione di un'insegnante contemporanea - risposte personali che aiutano a rendere vive le vecchie storie per gli ascoltatori di oggi - e conclusa da una meditazione finale per l'ascoltatore, una domanda della redazione intesa a suscitare ulteriori riflessioni e indagini. Queste sono le voci delle donne antenate di ogni buddhista contemporaneo. Il libro è arricchito dai contributi di Maestre e monache Zen italiane.
br. Lo zen, il ramo del buddhismo che sottolinea maggiormente la disciplina meditativa, fu anche la filosofia di vita scelta dai samurai, la classe militare giapponese che assunse il potere nel 1600, mantenendo pieno controllo del paese fino alla restaurazione (1867). In che modo una filosofia serena e contemplativa poté rispondere alle esigenze del samurai aiutandolo a perfezionare le capacità marziali e schermando la sua mente dalla naturale paura della morte? L'autore esamina in dettaglio la disciplina e l'esperienza zen, soffusa di elementi taoisti, e la sua diffusione in Giappone, dapprima come scuola minore e poi come religione appropriata al guerriero. Quindi passa ad analizzare la figura del guerriero giapponese, il bushi, spiegandone in dettaglio condizione sociale, costumi, principi morali e loro evoluzione nel corso della storia giapponese. Un'attenzione particolare è dedicata agli stili di combattimento e alle armi, soprattutto la spada, 'anima del samurai'. Riallacciandosi alla storia moderna, King prende in esame l'eredità dei samurai e il risorgere dei loro valori durante l'espansione del Giappone in Asia e la seconda guerra mondiale. Gli stessi valori sono alla base della struttura stessa della società giapponese odierna, e ben evidenti negli ambienti di lavoro, nella scuola e nella famiglia.
br. La nostra esistenza è come una mano. Ogni dito è indipendente, ha un'unica forma e un'unica funzione, eppure opera sempre insieme alle altre dita. È lo stesso per gli esseri umani in quanto individui: possiamo essere un dito solo in relazione ad altre dita che operano come un'unica mano. Sebbene questa sia la realtà della vita umana, ne siamo inconsapevoli e siamo convinti di essere il centro dell'universo. Dobbiamo ritornare alla realtà che precede l'egocentrismo. Shòhaku Okumura róshi esplora in questo libro la ricca tradizione zen della liturgia cantata, dimostrando quanto sia efficace sia nel sostenere la meditazione, sia nell'esprimere e al tempo stesso incoraggiare il voto di condurre una vita improntata alla ricerca della libertà e alla compassione. La salmodia di questi versi è anzi, secondo Okumura, l'espressione stessa di tale realtà di reciproca compenetrazione con tutti gli esseri. Maestro e profondo studioso di buddhismo zen, Okumura attinge alla sua esperienza per illustrare il significato, le implicazioni e l'importanza pratica dei sutra e dei canti. La sua vasta conoscenza della letteratura gli consente di mettere in luce la complessa rete di influssi culturali e storici che permeano questi testi. Vengono commentati testi fondamentali della tradizione zen: i Quattro voti del bodhisattva, la strofa del pentimento, la strofa dei Tre rifugi, la salmodia della vestizione, le salmodie del pasto, il Sùtra del cuore, il Sandòkai.
Broché. 233 pages. 21x23cm.
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This is a very good softcover copy with just light cover wear. Completely clean inside and out. This is a sale catalog for an auction held in Paris at the Drouot sponsored by Camard. The sale featured a set of furniture (12 lots) by Carlo Zen (1851-1918), and a number of photographs and some drawings and furniture (13 lots) by Carlo Mollino (1905- 1973). Also Italian glass, Memphis furniture, etc. The front and back covers have reproductions of Carlo Mollino's photographs of Rina Pistoi wearing a transparent black veil costume and pulling Mollino's paper mache light 'Promenade du Dragon' like a pet being taken for a walk. 6 other photos of Rina Pistou, some with Mollino. 96 lots in the sale. All illustrated in color. No prices realized sheets, just price estimates for each lot. 11" high X 8" wide, 63 pages.
ril. "Il magico potere del riordino": Un'infinità di oggetti di ogni tipo (abbigliamento, libri, documenti, foto, apparecchi, ricordi...) ci sommergono all'interno di abitazioni e uffici sempre più piccoli e ci soffocano. Col risultato che non troviamo mai quello che davvero ci serve. Nel libro che l'ha resa una star, la giapponese Marie Kondo ha messo a punto un metodo che garantisce l'ordine e l'organizzazione degli spazi domestici... e insieme la serenità, perché nella filosofia zen il riordino fisico è un rito che produce incommensurabili vantaggi spirituali: aumenta la fiducia in sé stessi, libera la mente, solleva dall'attaccamento al passato, valorizza le cose preziose, induce a fare meno acquisti inutili. Rimanere nel caos significa invece voler allontanare il momento dell'introspezione e della conoscenza. "96 lezioni di felicità": Il mondo lo attendeva, Marie Kondo lo ha scritto. Il libro che svela i principi, i consigli, le intuizioni per mettere ordine nella nostra casa e nella nostra vita: 96 lezioni pratiche accompagnate da incantevoli illustrazioni, per convincere anche i più disordinati ad applicare il metodo Konmari. «Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare sta nella capacità dell'oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante.» Che cosa resterà, infine, dopo che Marie Kondo ci avrà guidato nel Grande Riordino? Un rafforzamento del legame con le cose che ci circondano, un nuovo rapporto, più intenso e fecondo, con gli oggetti che abbiamo scelto. E non saranno mutati solo i sentimenti nei confronti del mondo materiale. Rallenteremo. Assaporeremo il cambiamento delle stagioni. Prendendoci cura delle nostre cose, scopriremo come prenderci cura di noi stessi e dei nostri affetti.
ill., br. Mentre a causa della mentalità materialista si sviluppano protesi tecnologiche esterne a noi, lo zen naikan ci incoraggia a fare di noi stessi ardore, forza, conoscenza sorgiva e libertà. La parola naikan fu usata specificatamente dal maestro Hakuin Ekaku, solo tre secoli fa, per definire un metodo di coltivazione dell'energia associato a un nuovo concetto di pratica meditativa dinamica e adatta sia ai laici, che svolgono vita attiva nella società, che ai monaci praticanti. Lo zen naikan porta a chi lo pratica un benessere armonico, una gioia continua, il più fermo aiuto alla guarigione e incoraggia la più alta realizzazione spirituale. Lo zen naikan è un dono che proviene dal buddhismo zen della scuola rinzai, da monaci e laici dediti alla realizzazione della forza dello spirito, della mente, dell'energia e del corpo.
ril. "La mente illuminata" è una guida completa alla meditazione buddhista scritta per un pubblico occidentale, che offre al lettore, con il suo linguaggio chiaro e ricco di immagini, uno sguardo approfondito sulle tecniche di meditazione, sui principi base del buddhismo ma anche sui meccanismi della mente scoperti dalle più recenti ricerche di neurofisiologia. Un percorso in dieci tappe capace di guidare passo dopo passo i praticanti di tutti i livelli, dai principianti a chi è già entrato nella dimensione di pace e illuminazione che regala la meditazione.
br. Sottraendosi alle illusioni di vanità, fama e denaro, Kodo Sawaki (1880-1965) visse 'senza dimora', viaggiando di tempio in tempio e attraversando il Giappone in lungo e in largo. Personaggio complesso e multiforme, aveva molte caratteristiche degli antichi maestri zen: dinamico, coraggioso e non convenzionale. Secondo Uchiyama Roshi (1912-1998), che fu il discepolo a lui più vicino, la vera grandezza di Sawaki sta nel fatto che 'sprecò' tutta la vita seduto in zazen: un paradosso tipicamente zen che ben illustra la dedizione totale di Sawaki alla pratica meditativa. Commentando i detti lapidari del suo maestro, Uchiyama si è rivolto non solo ai praticanti ma ai lettori comuni, portando la pratica zen sul piano della vita quotidiana. Sawaki Roshi e Uchiyama Roshi parlavano del Dharma del Buddha utilizzando personali modalità espressive, senza fare uso di troppi termini tecnici. Si basavano essenzialmente sull'esperienza personale e utilizzavano un linguaggio colloquiale, con esempi concreti, familiari ai giapponesi. Fondamentali sono dunque le spiegazioni e i commenti che Okumura ha ritenuto utile fornire al lettore occidentale, per contestualizzare gli insegnamenti dei suoi maestri all'interno della storia e della società giapponese di quel periodo, e soprattutto per offrire riferimenti all'opera di Dogen zenji, perno fondamentale del pensiero di Sawaki.
In 8o piccolo.Legatura ed.in tutta tela con sovracoperta figurata.Prima traduzione.In ottimo stato .Pp.261
br. Il Mumonkan è la prima raccolta di "koan" da cui ha avuto origine l'uso della scuola zen Rinzai di proporre agli studenti, monaci o laici, dei quesiti tratti dai detti di maestri famosi. Compilato nel XIII secolo dal maestro Wumen Hui-k'ai (in giapponese, Mumon Ekai, 1183-1260), comprende quarantotto "koan" che risalgono all'epoca T'ang, l'epoca d'oro dello zen cinese. Questa traduzione, curata personalmente dal maestro Zenkei Shibayama, è particolarmente preziosa per tutti i cultori dello zen. Qui infatti ogni "koan" è seguito dai "teisho" (discorsi) dettagliati e illuminanti di Shibayama, che spiegano sia il testo del "koan" sia il commento originale, spesso altrettanto misterioso, di Mumon.
In 8°, brossura, pp. 222, (2), con fasceta editoriale, con fioriture ai tagli, buon esemplare. (g003)
In 8°, brossura, pp. 237, (3), con fascetta editoriale, con bruniture al dorso, esemplare molto buono. (g003)
Paris, Albin Michel, "Spiritualités Vivantes", 1965. Fort in-8, broché, 510 pp. Quatrième édition augmentée d'un index. Bel ex.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 151, (1), ottimo esemplare. (XB3/B) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (XB3/B)
Casa editrice:Mediterranee Roma Anno: 1977 Fondamenti del Confucianesimo,del Tao e del Buddismo Zen.Poche pagine per un immenso contenuto.Prima edizione.Cm.21,5X13,5.Brossura editoriale illustrata.Salvo firma al frontespizio,ottima copia.Pp.50
Mm 135x205 Collana "Mondadori DOC" - Brossura editoriale di 528 pagine con 3500 voci dedicate ai concetti e termini fondamentali di Buddhismo, Induismo, Taoismo, Zen, per oltre 3000 anni di dottrine, ricerche, esperienze. Una piccola etichetta bianca al retro, peraltro opera in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Lo zen è la dottrina segreta trasmessa, al di fuori delle scritture, dallo stesso Buddha al suo discepolo Mahakaçyapa, introdotta in Cina verso il VI secolo da Bodhidharma e poi continuatasi attraverso una successione di maestri e di "patriarchi" sia in Cina che in Giappone, ove la sua influenza perdura e lo zen ha ancora oggi i suoi rappresentanti e le sue sale di meditazione (Zendo). Chi del buddhismo avesse le errate idee popolari a base di annichilamento e di nirvana estatico, troverà invece il buddhismo, presentato come una dottrina dell'illuminazione e della libertà spirituale.
ill., br. Tramite oltre cinquanta koan, stimolanti paradossi della tradizione zen, Anthony Aguirre, fisico di primo piano, conduce il lettore in un viaggio dall'Occidente all'Oriente, tra idee che toccano l'intera profondità ed estensione spaziale e temporale dell'Universo. Aguirre sfrutta questi koan accattivanti (Un granello di polvere potrebbe ospitare una civiltà? In che misura il vostro destino è opera vostra? Chi pulisce l'universo?) per illustrare enigmi cosmici affrontati da giganti della scienza come Aristotele, Galileo o Heisenberg: dal significato della fisica quantistica alla natura del tempo, fino all'origine degli universi multipli. "Zen e multiversi" esplora le curiose lande tra la struttura profonda del mondo fisico e la percezione personale che ne abbiamo, permettendo ai lettori di vivere l'esperienza che Einstein in persona chiamò la "più bella e profonda" in assoluto: la sensazione del mistero.
ill., br. Lo Zen conosce solo una vita sconfinata che contiene ogni tipo di contraddizione in profonda armonia. La notte è in armonia con il giorno, la vita è in armonia con la morte, la Terra è in armonia con il ciclo. La presenza è in armonia con l'assenza. Questa immensa armonia, questa sincronicità è l'essenza del Manifesto dello Zen. Questo è l'unico stile di vita che rispetta e ama : non rinnega nulla e non condanna nulla. L'edizione cofanetto contiene: il libro di Osho con le istruzioni e i significati degli Arcani e 79 tarocchi illustrati, per la lettura e la meditazione.
Mm 240x290 Volume rilegato di pp. 187, piena tela verde con titolo impresso in bianco al dorso, sovraccoperta editoriale illustrata, molte le illustrazioni in bianco e nero e a colori, due tavole ripiegate. In stato ottimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill. Lo Shin Jin Mei qui commentato da Deshimaru è una delle opere fondamentali dello Zen, e la tradizione lo attribuisce a Sosan, in cinese Seng ts'an (Gemma del Sangha) ovvero Sengcan, il maestro che nel 551 incontrò il secondo patriarca Eka (o Huike), che lo designò come suo successore e gli ordinò non di andare a insegnare, ma di restare in meditazione sulle montagne. Morì nel 607, dopo più di vent'anni di eremitaggio e di vita errante. Gli studi più recenti sono propensi a considerare lo Shin Jin Mei come una compilazione di massime Ch'an della Scuola del Nord fondata da Doshin (Daoxin), il successore di Sosan. Alcuni studiosi ritengono, anzi, che Doshin sia il vero autore del testo. Le ricerche storiche e le loro conclusioni, per quanto indispensabili, sono però estranee alla bellezza e alla profondità dei versi. Come sempre, solo il commento di un maestro autentico può spiegare il senso di un testo antico e i suoi passaggi più oscuri. Non è con la ricerca intellettuale o filologica o con l'erudizione che si può comprendere quest'opera, ma attraverso la pratica della meditazione e le spiegazioni di una persona che l'ha praticata assiduamente, come Taisen Deshimaru. Il suo commento diventa parte integrante del testo originale e fa di questo libro una delle opere più profonde e illuminanti mai scritte sull'essenza non solo dello Zen, ma del buddhismo in sé. E poiché si tratta di una comprensione che avviene con tutto l'essere, si esprime anche nella bellezza delle calligrafie e dei dipinti con cui Deshimaru stesso ha voluto integrare il testo.
ill. Lo Shin Jin Mei qui commentato da Deshimaru è una delle opere fondamentali dello Zen, e la tradizione lo attribuisce a Sosan, in cinese Seng ts'an (Gemma del Sangha) ovvero Sengcan, il maestro che nel 551 incontrò il secondo patriarca Eka (o Huike), che lo designò come suo successore e gli ordinò non di andare a insegnare, ma di restare in meditazione sulle montagne. Morì nel 607, dopo più di vent'anni di eremitaggio e di vita errante. Gli studi più recenti sono propensi a considerare lo Shin Jin Mei come una compilazione di massime Ch'an della Scuola del Nord fondata da Doshin (Daoxin), il successore di Sosan. Alcuni studiosi ritengono, anzi, che Doshin sia il vero autore del testo. Le ricerche storiche e le loro conclusioni, per quanto indispensabili, sono però estranee alla bellezza e alla profondità dei versi. Come sempre, solo il commento di un maestro autentico può spiegare il senso di un testo antico e i suoi passaggi più oscuri. Non è con la ricerca intellettuale o filologica o con l'erudizione che si può comprendere quest'opera, ma attraverso la pratica della meditazione e le spiegazioni di una persona che l'ha praticata assiduamente, come Taisen Deshimaru. Il suo commento diventa parte integrante del testo originale e fa di questo libro una delle opere più profonde e illuminanti mai scritte sull'essenza non solo dello Zen, ma del buddhismo in sé. E poiché si tratta di una comprensione che avviene con tutto l'essere, si esprime anche nella bellezza delle calligrafie e dei dipinti con cui Deshimaru stesso ha voluto integrare il testo.