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br. Oggi molti parlano di meditazione, ma pochi sanno che cosa essa sia realmente. Poiché, in realtà, ciò di cui si parla non è che la parte preparatoria, la tecnica particolare che di volta in volta viene usata affinché la meditazione possa "accadere". Ma quando "avviene", essa è un non essere, quindi un nulla. È indescrivibile. Nessuna tecnica è dunque meditazione, ma una via verso la meditazione. Le tecniche tra le quali si può scegliere sono molte: tecniche zen, yoga, tantriche, sufiche e molte altre. Solo l'esperienza diretta può dire quale sia la tecnica più adatta a ciascun individuo. In questo libro, Osho parla di meditazione, proponendo diverse tecniche particolarmente adatte agli occidentali. Esse si innestano sulla situazione attuale dell'individuo, con lo scopo di portarlo fin dove egli può giungere. Il suo proposito è quello di aiutare ognuno a trovare la strada più adatta. Egli afferma, infatti, che ciascuno deve trovare il proprio particolare sentiero, il suo yoga, suo e di nessun altro. Quando la meditazione "sopraggiunge", tutta l'esistenza "diviene" meditazione: non è più una "pratica", ma un modo di essere che coinvolge e trasforma l'intera esistenza dell'individuo, rendendolo partecipe del tutto.
br. Adyashanti ci invita ad abbandonare ogni forma di lotta con la vita e ad aprirci alla promessa del risveglio spirituale: la fine dell'illusione e la scoperta della quintessenza del nostro essere. In questo libro egli condivide quelle che a parer suo sono intuizioni essenziali, fondamentali, vere e proprie scintille in grado di "innescare una rivoluzione nel nostro modo di percepire la vita". Così come ci lasciamo andare tra le braccia della persona amata, possiamo arrenderci alla bellezza e all'autenticità di ciò che siamo veramente. "Aprirsi alla grazia" è un libro che va dritto al bersaglio; analizzando una ad una le ragioni della sofferenza ci invita "a farci afferrare da un attimo di grazia per andarci a posare su una percezione della vita non separata da noi stessi, una vita che sia davvero l'espressione di qualcosa di indefinibile, immenso e misterioso".
ill., br. Ai piedi del monte 'Porta delle nuvole' (Yunmen-shan), nella Cina meridionale, sorge un monastero fondato più di mille anni fa dal monaco chan Yunmen, che divenne famoso come 'il maestro del monte Yunmen'. Yunmen Wenyan (864-949 circa) visse durante la tarda epoca Tang, il periodo classico dello zen cinese: un'epoca in cui avvenne un importante cambiamento nel rapporto tra maestro e discepolo. Invece di limitarsi a ripetere e commentare le parole del Buddha, i maestri stessi cominciarono a parlare, dimostrando l'insegnamento con l'azione: scherzando, raccontando aneddoti e parlando in gergo, senza farsi scrupolo di utilizzare il bastone e imprecare, in quello che diverrà lo stile tipico dello zen. Si dice che Yunmen avesse una memoria straordinaria e che fin da bambino fosse capace di ricordare interi testi buddhisti avendoli letti solo una volta. Dopo aver preso i precetti studiò con Muzhou e con Xuefeng, e insegnò a sua volta per trent'anni: nel 923 diede il via alla costruzione del monastero presso il monte Yunmen. Rimangono oggi due lastre di pietra dell'originaria struttura, le cui iscrizioni sono la fonte più importante per la biografia del maestro. I detti di Yunmen sono stati e sono tuttora fonte di ispirazione per generazioni di studenti dello zen cinese, giapponese e coreano. Urs App offre qui un'ampia selezione dai suoi discorsi e dialoghi, traducendoli per la prima volta a partire dalla "Raccolta di Yunmen", redatta nel corso di diversi secoli sulla base delle note dei suoi studenti; la raccolta fa parte di una più vasta antologia intitolata "Raccolta dei detti dei saggi antichi", del 1267. Arricchisce la selezione una lunga parte introduttiva, in cui App non solo illustra la vita e l'insegnamento di Yunmen, ma fornisce al lettore un quadro estremamente chiaro e approfondito del chan, progenitore cinese dello zen.
ril. Il libro racconta l'esperienza ventennale (1963-1982) in Giappone del missionario saveriano padre Marco, alias l'autore, L. Mazzocchi. Questa lunga, profonda e ricca esperienza mette in contatto padre Marco con la cultura e la religione giapponese (il Buddismo Zen) attraverso le tante persone che il suo ruolo gli fa incontrare. Da questo incontro il missionario uscirà cambiato in profondità nel suo modo di intendere la sua missione, quella della Chiesa, e nel suo modo di credere e vivere il Vangelo. Il racconto si apre con l'incontro-scontro con lo Zen, che avviene casualmente nell'incontro con un monaco buddista, missionario dello Zen in Italia, durante un viaggio in aereo. I due missionari, costretti a una sosta forzata, fanno amicizia e si scambiano reciproche lettere di valutazione sincera sulle rispettive religioni. Il testo si conclude con due lettere finali (una al monaco buddista e una alla chiesa cattolica) in cui l'autore perviene alla sintesi della sua maturazione personale, raggiunta dopo momenti di ripensamento, di crisi, di illuminazioni, di intuizioni... Questo percorso di ricerca spirituale è "ricerca specifica e personale che, tuttavia, può interessare non poco l'uomo moderno, chiamato a esistere in un'epoca d'incontro e di scontro delle culture e delle religiosità. In queste pagine echeggiano dubbi e convinzioni, prospettive e smarrimenti, inquietudini e speranze, paure e audace: tutti quei sentimenti che oggi popolano l'animo dell'uomo comune, almeno in quegli attimi della sua esistenza in cui si ferma per domandarsi il senso di ciò che, a prima vista, sembra accadere per caso, mentre probabilmente è il filo che intesse il divenire".
in-8°, 367 pages, notes, biblio, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [BL-3]
in-8, 194 pages, broché. Bel exemplaire. [HP-1]
ill., br. Diario di viaggio costellato di aneddoti sulla religione, la storia e la cultura cinese, questo libro è la testimonianza di uno straordinario pellegrinaggio sui monti Chungnan, le 'montagne della luna', rifugio da migliaia di anni per gli eremiti cinesi. Nonostante il duro colpo inflitto dalla Rivoluzione Culturale alle tradizioni religiose della Cina, monaci e monache si rifugiano tuttora su questi monti per seguire una via di rinuncia e contemplazione lontano dalla 'polvere rossa delle pianure'. Red Pine, assieme al fotografo Steven Johnson, ne ha seguito le tracce per montagne impervie, riuscendo a intervistare e fotografare gli ultimi rappresentanti di una tradizione che si credeva estinta. Tra paesaggi senza tempo avvolti dalla nebbia, in grotte e capanne dal tetto in paglia, gli eremiti vivono in solitudine coltivando le radici dello spirito, assorti in pratiche taoiste o zen, contentandosi di vecchi abiti e del poco cibo che cresce nell'orto. Dimentichi delle vie del mondo, si allontanano dai monasteri, spesso trasformati dal governo in alberghi per turisti, e si addentrano nei monti più inospitali alla ricerca di una saggezza che, la si chiami Tao o Dharma, può solo nascere nella quiete della solitudine. Red Pine ripercorre i loro passi con rispetto, offrendoci un resoconto della situazione odierna della pratica religiosa in Cina.
Rimini, Idea Libri, 2002. PRIMA EDIZIONE. In 8vo (cm. 21,8); copertina originale rigida in tutta tela editoriale con titolo in oro al dorso più sovraccoperta illustrata, con titoli al piatto e al dorso; pp. 224. Ottima copia. PAx
in 8°. br. edit. Con sovracop , pp. 197, (3). Copia molto buona. (za6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
In 8°, brossura edit. ill., pp. 156,(4); ottimo esemplare. (ZD6) 9788827200029 (ZD6)
In 8o grande.Brossura ed.illustrata.Mostra del 9 - 30 Settembre 1998
In 8°, brossura edit. con sovracc. ill., pp. 111,(1); copia molto buona. (ZD6) (ZD6)
Bross. edit. in-8, tit. in rosso e scritta (titolo?) in nero in giapponese in copert., pp. 105-(7), ill.ni in nero n.t. anche a p. pag., prefaz. del Prof. D. T. Suzuki. Ottimo.
in 8°, br. edit. con sovracop.. pp.163, (5), copia molto buona. (ZA6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (ZA6) (T)
In-8 p., mezza pelle, titolo oro al dorso, custodia, pp. 261, con numerose tavole in bianco e nero e a colori nel testo. Buono stato (good copy).
in 8°. br. edit. Con sovracop , pp. 229, (3). Copia molto buona. (za6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
in 8°, br. edit. con sovracop.. pp.105,(7), copia molto buona.(ZA6) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (ZA6) (T)
in 8°, br. ed. con sovracop.. pp.135,(1). Copia molto buona (za6). (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za6)
br. Il volume prosegue il percorso iniziato con le tre precedenti pubblicazioni sui Vangeli sinottici e lo Zen. Non si tratta di un sistematico confronto fra il cristianesimo e il buddhismo, ma di una meditazione sull'esistere, attingendo dall'esperienza della vita: un riprendere le domande di fondo che la vita ripropone ogni giorno "versandovi sopra" l'annuncio del Vangelo, ascoltato con il cuore vuoto dai rumori grazie all'atteggiamento religioso dello Zen.
br. Dógen (1200-1253), fondatore della scuola Zen nell'ambito del Buddhismo giapponese, è uno dei più importanti pensatori religiosi di ogni tempo. Oltre ad aver riformato la vita del Buddhismo nel Giappone del XIII secolo, il suo cammino spirituale e la profondità dei suoi scritti costituiscono anche la base per lo sviluppo della filosofia giapponese contemporanea. Questa monografia, divenuta ormai un classico e tradotta per la prima volta in italiano, si offre come un'ampia introduzione alla sua vita e al suo insegnamento. Partendo da un'accurata descrizione della parabola esistenziale del monaco, dagli anni della prima giovinezza al grande viaggio in Cina del 1227, fino alla fondazione del monastero Eiheiji in Giappone e alla diffusione del suo messaggio, lo studioso coreano Kim Hee-Jin passa in rassegna i principali contenuti della sua proposta esistenziale, enucleando i contenuti religiosi e quelli più specificamente teoretici. Da questa lettura si ricaverà così non solo una più approfondita conoscenza di uno dei massimi maestri dello Zen di ogni tempo, ma anche la consapevolezza che la radicalità del pensiero umano e della sua vocazione filosofica non conosce confini geografici o culturali.
br. Nonostante tutti i principali esponenti del "pensiero snello", a partire dallo stesso Taiichi Ohno, siano concordi nell'affermare che tale approccio sia da intendersi prima di tutto e soprattutto come una filosofia, in occidente questo concetto sembra essere ampiamente ignorato, e la filosofia lean è stata in gran parte ridotta a una semplice metodologia organizzativa, fatta di tecniche e processi. D'altra parte, proprio come un albero privato delle sue radici non può ricevere linfa vitale dal terreno, e perciò non ha alcuna speranza di sopravvivere e dare frutti, così ogni tentativo di replicare il fenomeno Toyota riproducendone solo gli aspetti esteriori, logistici e organizzativi, e trascurando quelli profondi, filosofici e culturali, è tanto ingenuo quanto sostanzialmente inefficace. Scopo di questo libro è colmare tale lacuna, attraverso un viaggio nel cuore stesso del pensiero snello e del Toyota Production System. Con un'ottica sempre rigorosamente applicativa, che porta i concetti a "incarnarsi" nei metodi, e in cui il "come" affianca sempre il "cosa", il libro procede attraverso un continuo, rigoroso confronto con le parole dei principali esponenti del metodo Toyota, per arrivare a delineare i tratti di una nuova cultura d'impresa finalmente libera dai retaggi anacronistici della catena di montaggio e della produzione di massa: una cultura realistica e possibile, sostenuta dall'efficacia e animata da una nuova visione umanistica del lavoro e dell'impresa.
br. Nel 1979, la ventiquattrenne Maura O'Halloran lascia un soddisfacente impiego a Boston per iniziare i suoi studi sul buddhismo zen in Giappone. Si ritrova in un tempio di un'angusta stradina di Tokyo, dove comincia a esplorare il difficile cammino monastico. In seguito, si sposta in un tempio isolato nel nord del Giappone, dove inizia formalmente il suo apprendistato. È durante questo apprendistato, gratificante ma anche assai rigoroso, che Maura compila la raccolta di lettere presentata in questo volume. Cuore puro, mente illuminata è il resoconto avvincente e straordinario di una donna che affronta il viaggio interiore ed esteriore verso il suo destino. Con un linguaggio passionale e sincero, Maura racconta la severa disciplina, le austerità ma anche le gioie del suo addestramento zen e della vita nel tempio.
brossura
ill., ril. Il libro del tè (1906) di Okakura Kakuzo (1862-1913) è divenuto negli anni un classico dell'incontro tra Oriente e Occidente ed è stato molte volte tradotto. Nonostante il titolo, il libro non va considerato un manuale sul tè. È piuttosto un inno alla cultura, all'estetica, allo spirito del tè quale simbolo, paradigma, vessillo dell'anima asiatica. Venne scritto da un appassionato ricercatore giapponese, lo scopo della cui esistenza fu di rinnovare e diffondere i valori dell'Oriente nel momento in cui il suo stesso paese sembrava volerli rinnegare per quelli occidentali. Questa nuova edizione contiene un ricchissimo apparato di note che spiegano i contenuti del libro che l'autore aveva omesso di illustrare, e che le varie edizioni internazionali hanno solo limitatamente trattato. Inoltre contiene una postfazione in cui viene ricostruita l'esistenza di Okakura in riferimento alla sua missione interculturale e allo sviluppo della spiritualità universale attraverso l'estetica e la pratica del tè come stile di vita. Okakura visse in Giappone in un periodo di grandi idealità e di radicali trasformazioni individuali e sociali tra lo sbigottimento per la forza dell'Occidente e l'ansia d'imitazione. Scrisse Il libro del tè al culmine degli opposti movimenti dell'occidentalizzazione del suo paese e della diffusione in Occidente dello spirito orientale, con la sua arte e i suoi valori religioso-filosofici. È chiaro che per resistere alle complessità di un compito come questo e alle forze in gioco erano richieste una genialità fuori del comune e una profonda conoscenza di entrambi gli universi culturali, ma soprattutto un amore senza condizioni per il sapere e per lo sviluppo dell'individuo e della società. Nel caso di Okakura questo amore prese la forma dell'arte e fece di lui una figura eccezionale nella storia dell'incontro-scontro tra Oriente e Occidente all'epoca delle trasformazioni moderne di entrambi. A considerarla retrospettivamente, la formazione di Okakura sembra essere stata un percorso programmato passo per passo per rispondere allo scopo che sarebbe divenuto quello della sua esistenza. Il libro del tè è anche il fil rouge che lega una vita esemplare al proprio destino interiore: una suggestione archetipica per ciascuno di noi, oggi e sempre.
ill. Lo zen è una pratica religiosa fondata su un metodo singolare il cui scopo è il risveglio, cioè l'autorealizzazione. Basato sui più profondi insegnamenti del Buddha, fu portato dall'India alla Cina, dove se ne svilupparono le pratiche e i metodi caratteristici, e in seguito fu ulteriormente elaborato, nel corso dei secoli, in Giappone, in Corea e in Vietnam. Il buddhismo zen è pertanto il compimento delle esperienze spirituali di un certo numero di civiltà asiatiche. Oggi in Giappone, uomini e donne di ogni ceto sociale, quotidianamente, nelle loro abitazioni, nei templi e nei monasteri, si impegnano attivamente nello zazen, la principale disciplina dello zen, a testimonianza della vitalità e dell'attualità della sua tradizione. Questo libro, che fin dalla sua prima apparizione, per la sua semplicità e la sua autenticità è diventato la migliore introduzione per gli occidentali alla pratica dello zen, delinea con sicurezza i principi e i metodi del buddhismo zen attraverso le parole dei maestri zen giapponesi sia antichi che moderni, fornendo al lettore una mappa e una bussola con cui costantemente orientarsi a ogni passo lungo la via che porta all'autorealizzazione.