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br. Molto più che un manuale sul tè: l'opera di Kakuz? è un inno alla cultura, all'estetica, allo spirito di questa bevanda quale simbolo dell'anima asiatica, in un periodo in cui l'Oriente si stava aprendo, spesso a scapito delle proprie tradizioni, alle influenze occidentali. Il reiterarsi sempre identico della Cerimonia del tè, infatti, racchiude tutta la riverenza del popolo giapponese verso gli antenati, oltre a essere un rimando allo stile di vita semplice che da secoli si conduce in quelle terre. Per non soccombere alla complessità di un compito come questo erano richieste genialità fuori dal comune e profonda conoscenza di entrambi gli universi culturali: l'autore è riuscito egregiamente nell'impresa, consegnandoci un testo divenuto ormai un classico in tutto il mondo.
br. Il cielo dell'umanità moderna si è realmente frantumato nella lotta titanica per la ricchezza e il potere. Il mondo brancola nelle tenebre dell'egoismo e della volgarità. La conoscenza si compra a prezzo della cattiva coscienza, la generosità si pratica a fini utilitaristici. Oriente e Occidente, come due draghi scagliati in un mare agitato, lottano invano per riconquistare il gioiello della vita. Abbiamo nuovamente bisogno di una Niuka [Nü Wa] che ponga rimedio alla completa devastazione; attendiamo il grande avatdra. Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lietamente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell'effimero...
br. Opera di una personalità complessa (Okakura fu al contempo un grande studioso dell'Oriente, un messia autorevole e autoritario e un poeta), "The Book of Tea" (1906) fu scritto in inglese per un pubblico occidentale. Okakura volle spiegare i caratteri dell'orientalità attraverso il simbolo del tè: parla della sua storia e della sua importanza, ne descrive la cerimonia quasi religiosa, fatta di una ritualità e di norme precise, che sanciscono la sottomissione del presente agli avi e al passato. Nella riproduzione di una cerimonia esattamente come si svolgeva nell'antichità si manifesta infatti quell'obbedienza tipicamente giapponese all'autorità degli antenati che non può essere mai contestata o contraddetta. Con uno scritto di Everett Bleiler.
brossura
brossura
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ill., ril. Il libro del tè (1906) di Okakura Kakuzo (1862-1913) è divenuto negli anni un classico dell'incontro tra Oriente e Occidente ed è stato molte volte tradotto. Nonostante il titolo, il libro non va considerato un manuale sul tè. È piuttosto un inno alla cultura, all'estetica, allo spirito del tè quale simbolo, paradigma, vessillo dell'anima asiatica. Venne scritto da un appassionato ricercatore giapponese, lo scopo della cui esistenza fu di rinnovare e diffondere i valori dell'Oriente nel momento in cui il suo stesso paese sembrava volerli rinnegare per quelli occidentali. Questa nuova edizione contiene un ricchissimo apparato di note che spiegano i contenuti del libro che l'autore aveva omesso di illustrare, e che le varie edizioni internazionali hanno solo limitatamente trattato. Inoltre contiene una postfazione in cui viene ricostruita l'esistenza di Okakura in riferimento alla sua missione interculturale e allo sviluppo della spiritualità universale attraverso l'estetica e la pratica del tè come stile di vita. Okakura visse in Giappone in un periodo di grandi idealità e di radicali trasformazioni individuali e sociali tra lo sbigottimento per la forza dell'Occidente e l'ansia d'imitazione. Scrisse Il libro del tè al culmine degli opposti movimenti dell'occidentalizzazione del suo paese e della diffusione in Occidente dello spirito orientale, con la sua arte e i suoi valori religioso-filosofici. È chiaro che per resistere alle complessità di un compito come questo e alle forze in gioco erano richieste una genialità fuori del comune e una profonda conoscenza di entrambi gli universi culturali, ma soprattutto un amore senza condizioni per il sapere e per lo sviluppo dell'individuo e della società. Nel caso di Okakura questo amore prese la forma dell'arte e fece di lui una figura eccezionale nella storia dell'incontro-scontro tra Oriente e Occidente all'epoca delle trasformazioni moderne di entrambi. A considerarla retrospettivamente, la formazione di Okakura sembra essere stata un percorso programmato passo per passo per rispondere allo scopo che sarebbe divenuto quello della sua esistenza. Il libro del tè è anche il fil rouge che lega una vita esemplare al proprio destino interiore: una suggestione archetipica per ciascuno di noi, oggi e sempre.
br. La cerimonia del tè, nella sua sacra ed estetizzante immutabilità, è una delle tradizioni giapponesi - e in generale orientali - che più affascinano l'Occidente. In questo libro, scritto in inglese per un pubblico occidentale nel 1906, l'autore ricostruisce minuziosamente e con gusto moderno un rituale il cui valore simbolico è secondo soltanto all'importanza che riveste nel conservare una tradizione secolare. Ed è il miglior viatico per rivolgere uno sguardo d'insieme alla filosofia, alla storia, alla cultura orientale e alla sua ricezione in Occidente. Un classico moderno, in cui la storia del tè - dai miti connessi alla sua coltivazione fino alle rigide norme della sua preparazione - si tramuta in cammino spirituale alla scoperta dei preziosi tesori della saggezza orientale.
br. Nel corso del quindicesimo secolo, l'Oriente e il Giappone in particolare elevarono una bevanda, il tè, al rango di una vera e propria religione estetica: il teismo. Il teismo è un culto fondato sull'adorazione del bello. La sua cerimonia, che ne regola il culto, è il mezzo con il quale coloro che vi partecipano tentano di raggiungere il possibile in mezzo a quell'impossibile che chiamiamo vita. Nello spirito dell'esperienza Zen, questo libro, oltre alla descrizione di una delle più affascinanti tradizioni orientali, la cerimonia del tè, delinea un cammino spirituale e filosofico della persona verso quella vera saggezza che l'Occidente ha in parte perduto e che solo oggi si sforza di recuperare. Il testo contiene un'appendice sui maestri del tè e nove poesie giapponesi sulla cerimonia del tè, per la prima volta tradotte in italiano.
20022090502124500182Chukeishuppan 2002. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Chukeishuppan paperback
19922081002108800173New Japan Hoki Publishing 1992. Soft Cover. Fine. Number of books: 1 New Japan Hoki Publishing paperback
182in-12 broché, 205 pages, état moyen, couverture un peu défraîchie - ISBN : 2711641325
196604646Paris : J. Vrin (Saint-Amand, impr. C. Bédu), 1966. In-16 (19 cm), 216 pages, 222 gr.
197120991971 librairie philosophique vrin 1971 in 12 broché 212 pages
5534Broché, bon état, couverture légèrement défraîchie, annotations fréquentes au stylo ( passages soulignés) 130x180, 197 gr, 212 pages
1963122301963 broché in-octavo carré (paperback in-octavo), dos et couverture crèmes imprimés très légèrement défraîchis (white spine and cover printed lightly faded) - première de couverture ornée d'une illustration en cul-de-lampe (front cover decorated with a illustration in tailpiece), tranches non rognées (edges no smooth), sans illustration (no illustration), quelques soulignages et annotations manuscrites à l'encre in fine (some underlining and handwritten annotations with ink at rear), 216 pages, 1963 à Paris Librairie Philosophique J. Vrin,
15657Librairie Philosophique Vrin, 1989 - In-12°, br, couverture souple rose de l'ed, 214 pages, 29 ill en planches ht en noir, très agréable exemplaire.
c3838Paris, Librairie Vrin, 1966 ; in-8°, broché, couverture crème imprimée en noir; 212pp.,2ff.; petits traits de stylo sur la couverture sinon bon état.(GrMD)
4614broché, 135 x 180, bon état, dos insolé, 162 pages, Préface de MM.S. Elisséev et R. Grousset -
2010Q-0978508483One Peace Books 2010-03-16. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! One Peace Books paperback
19962080202104501187Komyakusha 1996. Soft Cover. Fine. Volume: 1 Komyakusha paperback
19957997Frankfurt/M., Wolfgang Krüger Verlag, 1995. 8°, 331 S., Leseexemplar, mit Lesebändchen, min. Gebr.sp., Leinen
br. Nel 1979, la ventiquattrenne Maura O'Halloran lascia un soddisfacente impiego a Boston per iniziare i suoi studi sul buddhismo zen in Giappone. Si ritrova in un tempio di un'angusta stradina di Tokyo, dove comincia a esplorare il difficile cammino monastico. In seguito, si sposta in un tempio isolato nel nord del Giappone, dove inizia formalmente il suo apprendistato. È durante questo apprendistato, gratificante ma anche assai rigoroso, che Maura compila la raccolta di lettere presentata in questo volume. Cuore puro, mente illuminata è il resoconto avvincente e straordinario di una donna che affronta il viaggio interiore ed esteriore verso il suo destino. Con un linguaggio passionale e sincero, Maura racconta la severa disciplina, le austerità ma anche le gioie del suo addestramento zen e della vita nel tempio.
Brossura tascabile datata, vol. 6 della collana, traduz. di A. Motti, copertina segnata da comuni tracce da attrito, toni appesantiti dalla luce, leggera schiacciatura da compressione al canaletto, fogli ossidati maggiormente ai margini e tagli. N. pag. 110. USATO
trad. di Adriana Motti n. 6 in 16°, bross. edit. con bandelle