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167p. Hardcover Very good condition good
Blue cloth boards show minor wear at edges. Previous owner's name on FEP; contents clean, sound, bright throughout. Used
192pp. 23 cm. Hardcover Very good condition good
32p. The last story from his larger collection of the same name. Paperback Very good condition Signed by the author.
236pp. 23 cm. Hardcover Very good condition good
ill.
ill.
brossura Il buio è calato sulla vita di David dopo la morte della madre e dell'amata sorella. Il bambino, sopraffatto dal dolore, sembra aver smarrito per sempre la via che porta alla felicità. Eppure, nella sua disperazione, avverte la sensazione di avere la ragazza al proprio fianco. Vuole allora provare ancora una volta ad assaporare le cose belle della propria vita e solo una persona può dargli una mano: suo padre. David lo considera un individuo molto speciale che rispetta se stesso e tutte le creature viventi, dotato di una forza magica, silenziosa: l'accettazione di sé. David ha deciso di assomigliargli. L'uomo, per aiutarlo gli offre un dono: un logoro drappo con 7 raffigurazioni che coniugano il sapere tradizionale ad antiche credenze degli Indiani... Età di lettura: da 10 anni.
ril. Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un'estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell'unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam... risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?
br. Cosa c'è dopo la morte? Siamo destinati al nulla o possiamo sperare ad un'altra dimensione, ad un nuovo universo vitale? Secondo le testimonianze, raccolte in questo libro, di persone tornate in vita dopo che erano state dichiarate clinicamente morte, l'aldilà esiste ed è un posto meraviglioso...
ill., br. L'idea della mostra "Siamo del gatto! Storie e immagini di gatti" è nata da un progetto di comunicazione scientifica su alcuni temi di genetica promosso dal Museo di Storia naturale dell'Università di Pisa e supportato dalla Regione Toscana. Partendo dalle opere delle proprie raccolte e con il generoso contributo di collezionisti privati, il Museo della Grafica ha voluto condividere lo spirito e le finalità del progetto allestendo nelle sale di Palazzo Lanfranchi un percorso di storie e immagini con cui artisti di diverse epoche hanno raffigurato e raccontato il gatto. Dalle tavole per l'"Histoire naturelle" di Buffon all'immaginario umanizzato proposto dalla fantasia di Grandville, dai gatti birichini disegnati ai primi del '900 dal geniale pisano Spartaco Carlini al "Neko" che gioca con il mouse del computer, prende corpo un'originale galleria di ritratti felini che unisce l'Annunciazione di Federico Barocci alle opere grafiche di Benito Boccolari, Furio de Denaro, Marcello Guasti, Silvio Loffredo, Toti Scialoja, Giorgio Settala e altri autori contemporanei, per concludersi sui frammenti gatteschi raccontati da Antonio Bobò e Antonio Possenti. Sulle rive dell'Arno, il titolo della mostra non poteva che riprendere un modo di dire ampiamente diffuso in Toscana (per ulteriori approfondimenti filologici su questa "felice ben figurata locuzione di uso livornese" ci rimettiamo alla indimenticabile penna del grande Giorgio Marchetti e al suo celebre Il Borzacchini universale). Un modo di dire che allude a situazioni particolarmente difficili, ma che è anche - e soprattutto - ammissione della potenza felina, riferimento al nostro essere complici e vittime dell'irresistibile fascino dell'animale. Perché "siamo del gatto!", nel senso di consapevole resa e sottomissione, non è forse quel pensiero stupendo che ci coglie ogni volta che un gatto entra nella nostra vita e se ne impadronisce? (dall'Introduzione di Alessandro Tosi)
brossura Elaine Grew è fuori di sé; o forse troppo dentro. Suo padre è morto. Si sente sola, con il cuore serrato e la testa in subbuglio, con le amiche fredde e distanti. Litiga con la madre che non riesce a capirla e rifiuta una scuola che non le dà conforto. C'è un solo posto in cui la sua rabbia sembra placarsi, una casa fuori da tutto, o meglio, dentro tutto, in mezzo ai campi: un giardino di famiglia, un luogo di memorie e sogni, un rigoglioso deserto da esplorare e trasformare. Qui Elaine ricomincia: sulla terra può strisciare invisibile e ritrovare il coraggio, l'audacia, la forza di urlare mentre la pelle si graffia e il fango le copre braccia e ginocchia. Qui, soprattutto, evoca un ragazzo che forse è un fantasma, forse no, che la conduce a uscire da sé o, meglio, ad andare dentro di sé fino in fondo. In una sequenza di scene che sembra una lunga canzone modulata sulle tante sfumature dei sentimenti in gioco, in un testo teatrale che assomiglia a una sceneggiatura, per la precisione con cui le immagini, le voci, le azioni sono descritte e prendono vita nelle parole, lo scrittore inglese ci immerge ancora una volta nella sua indagine sul potere distruttivo o creativo della nostalgia e sull'esistenza come mistero indicibile. "Wild girl wild boy" è diversa eppure vicina alle storie di Almond che conosciamo: racconta di lutti, attese, paure, mancanze, fenomeni occulti, iniziazioni; di uno smarrimento d'identità e della riscoperta di una speranza; della vita che dopo ogni piccola o grande morte si ripresenta più salda e più luminosa. Età di lettura: da 10 anni.
brossura
br. La mamma di Camilla, bimba affetta dalla sindrome di Down, racconta come è riuscita ad affrontare il dramma della sua perdita, offrendo un esempio per tutti coloro che purtroppo si trovano a vivere situazioni similari. L'associazione "Gli amici di Camilla" sviluppa progetti per avvicinare i bambini alla lettura, in memoria dell'amore di Camilla per i libri.
Mm 175x250 Volume in copertina rigida con sovraccoperta policroma, 95 pagine, illustrazioni a colori nel testo. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il presente volume raccoglie in maniera integrale lo scambio epistolare, costituito da cinquantatré missive, intercorso tra Emil Cioran e George Balan nel periodo 1967-1992. In pieno regime comunista, nell'agosto del 1965, Balan si imbatte per caso nella lettura dell'opera giovanile di Cioran "Cartea amagirilor" (1936). Nonostante questi sia considerato un pensatore "sospetto" dall'intellighenzia della Repubblica Socialista di Romania, finanche un "traditore", per le posizioni critiche espresse dall'esilio parigino verso la nazione che gli ha dato i natali, Balan, affascinato dalla sua prosa, decide di approfondire la conoscenza dell'autore e di riabilitare la sua figura in patria. Inizia così tra i due intellettuali un intenso scambio epistolare, che si protrae negli anni e che lascia trasparire, al di là dell'amicizia, una diversa, opposta concezione riguardante il rapporto tra inquietudine e fede. La fervida spiritualità cristiano-ortodossa di Balan si scontra spesso con il profondo scetticismo di Cioran. Malgrado ciò, Balan è costretto a riconoscere nel pensatore di Ra?inari "uno degli spiriti più religiosi del secolo" e, al tempo stesso, un autentico "maestro" nell'evoluzione del proprio percorso esistenziale.
br. Sia Benedetto XVI che papa Francesco hanno affermato che "il caso Giuda è un mistero". Nonostante questo, da più parti, compresa la Città del Vaticano, si cerca di riabilitare in tutti i modi la sua figura. Anche Nerone è stato denigrato per secoli, ma ultimamente gli è stata dedicata una statua - la prima nella storia tutta per lui - nella sua città natale di Anzio. Chissà se presto vedremo a Roma una bella statua dedicata alla prestigiosa figura di Giuda! Nel frattempo ho scritto queste poche pagine, cercando di rileggere, alla luce del vangelo e della sapienza dei Santi, la psicologia di colui che ha consegnato Gesù ai giudei.
19493134833New York: Modern Language Association of America 1949. Seiten 340-349. Gr. 8° (22,5-25 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
20003110375(Speyer): Verlag der Pfälzischen Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften (2000). 57 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
brossura Il dolore cupo, le urla, i pianti e dopo il silenzio, il vuoto ma anche la rabbia o al contrario l'abbandono. E poi il filo tenue con chi resta, con la parola che aiuta a rialzarsi e a ritrovare il senso, la forza di riprovare. Storie di giovani che si dicono la morte.
br. Louis Lennox è un ragazzo che frequenta l'ultimo anno del College di Montgomer. In un giorno come tanti, rinviene un diario nel bagno delle bidelle, incuriosito, lo apre e scopre che il proprietario, che si firma con il nome Nessuno, sta vivendo una serie di problemi che lo stanno spingendo verso il suicidio. Decide quindi di coinvolgere prima il suo migliore amico Lee e poi Harry, il suo amore proibito, in quella che diventerà un'indagine a tutti gli effetti per tentare di scoprire l'identità del proprietario. Gli amici però non sono entusiasti dell'idea e scelgono di starne fuori, lasciando Louis con l'amaro in bocca. Ma il ragazzo non sì dà per vinto e dopo aver passato in rassegna i numerosi indizi trovati all'interno del diario, si rende conto che qualcuno della sua cerchia gli sta mentendo. Dovrà fare in fretta, o per Nessuno sarà troppo tardi.
br. L'isolamento del morente e la rimozione dell'idea della morte sono espressioni di quel controllo delle emozioni che, secondo Norbert Elias, caratterizza la nostra civiltà. Nelle società industriali avanzate si invecchia e si muore sempre più spesso da soli, angosciati dall'evento innominabile che si approssima. Nelle civiltà del passato, invece, in cui fortissimo era il senso di appartenenza a una comunità che trascendeva l'individuo e che gli sarebbe sopravvissuta, anche la morte poteva essere affrontata senza terrore. Scritto a quasi novant'anni, "La solitudine del morente" è nel contempo un lucido testamento spirituale e una coinvolgente riflessione sulla possibilità della "buona morte" nella nostra epoca.
ill. Tommy, il gatto di Nino, era il migliore gatto del mondo. Ora non c'e? più, e Nino soffre terribilmente la sua mancanza. Ma da poco Nino ha conosciuto un gatto strampalato di nome Rocky... Un racconto sui gatti e su come superare il dolore per la perdita di un amico a quattro zampe. Età di lettura: da 5 anni.