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brossura Hai sempre pensato che la vita non possa finire nel nulla ma non riesci a crederci? Hai perso una persona cara ma ti viene spontaneo agire come se fosse ancora qui? Ti capita di sognare, sentire o percepire in modo reale e coinvolgente qualcuno che non ha più un corpo? Quando il lutto ci sommerge precipitiamo nel dolore e in quei momenti è difficile orientarsi tra il desiderio di riabbracciare chi abbiamo amato e la paura di credere ingenuamente a un aldilà consolatorio e inesistente. Con questo manuale, agile e di facile consultazione, Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, ci guida a incontrare i nostri cari in uno spazio della coscienza che esiste al di fuori del tempo ma che è reale, razionale e scientifico, spiegandoci perché la morte faccia ancora tanta paura e perché sia possibile credere alle realtà immateriali.
brossura Un libro di psicologia sulla perdita e sul lutto. Se l'esperienza che più ci fa soffrire è la morte di una persona cara, ci sono molte altre perdite, piccole e grandi, che siamo chiamati ad affrontare. La vita è fatta di legami e di separazioni, perdite e lutti. Sono esperienze che meritano di essere approfondite per poterle affrontare e superare, sia personalmente sia andando in aiuto ad altri. La prospettiva del libro è psicologica ma con riferimenti ad altre discipline, per guardare all'interezza della persona e alla varietà delle sue relazioni. Anche la dimensione spirituale, diversamente interpretata, fa parte a pieno titolo dell'esperienza di chi vive un lutto, e deve essere tenuta in seria considerazione da parte di chi vuole aiutare, sia a livello amicale che professionale.
br. «Con questo libro vorrei incoraggiare tutti coloro che hanno subito un lutto in famiglia o nella cerchia delle persone che frequentano a non rimuovere il dolore e anzi a confrontarsi con esso. Non ci sono strade per evitare il lutto: c'è soltanto una via da percorrere, e ci si passa attraverso. La capacità di provare cordoglio è un dono naturale regalato a noi esseri umani per integrare nella vita le sofferenze della perdita. Se lasciamo che ciò accada, la nostra esistenza acquisterà una dimensione di maggiore vastità, anche se ha perso la spensieratezza di un tempo» (Freya von Stülpnagel). Chi ha subito la perdita di una persona cara vive il dolore di una ferita profonda e ha estremo bisogno di un aiuto particolare. Se allora riesce ad aprirsi a un aiuto che davvero consola, non è più ineluttabilmente costretto a disperare. Questo libro intende elargire autentico conforto. Ma ottiene di più: regala quella pace del cuore che sgorga dall'armonia tra caducità ed eternità. È così che attraversare un lutto rende sapienti.
Book shows light wear to black cloth covers. Binding is solid and square, tex is underlined occasionally, prev. owner's name at inside cover.
Book is in excellent condition with creaseless covers. Binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. Sections include: Job, The Mahabharata, The Kalevala, Sappho, Aeschylus, The Oresteia, Euripides, Plato, The trial and death of Socrates, The Republic, Lucretius, Chaucer, Tu Fu, Poems, Ben Jonson, Folpone, Casanova, History of my life, Walt Whitman, Tolstoy, Rimbaud, etc.
Book shows light wear to covers, some edge wear. Binding is solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. 213 pages with b&w photos throughout. Contents include: Planes of classification in a ritual of life and death, Paradoxes of twinship in Ndembu ritual, Communitas: model and pocess, etc.
G. BAO A la recherche des espirits. Francia, Gallimard 1992 french, 358 SC482Brossura editorialevolume in buone condizioni, segni da scaffalatura agli angoli, interno in ottime condizioni, scritto in lingua francese, legatura salda, volume 78 della collana "Connaissance de l'Orient" 358 pagine circaCopertina come da foto
Mm 145x215 Volume rilegato in mezza pelle, titolo in oro al dorso, 156 pagine, illustrazioni a colori e in nero. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-12 de 190 pages, broché, couverture illustrée. Tres bel exemplaire. [AZ-14]
In 8, br. ed. con band., pp. 266, con ill. in n. f.t.Leggera ondulatura la dorso, leggerissime strusciature alla cop., ordinari segni del tempo alle carte, ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore Tea Anno pubblicazione 2006Collana Esperienze 61Materia/Argomento Biografie, Pena di morte
8vo., with a frontispiece; cloth, upper board elaborately lettered in gilt and blocked in black, gilt back, bevelled edges, page edges very lightly browning else a remarkably bright, clean copy. With 8pp publisher's catalogue (unopened) bound in at end. First published in New York in 1869, this work was one of the most popular by the leading Alabamian novelist.
Book is a paperback with a dust jacket and the jacket is chipped at the top spine, with light wear generally. Publisher's page is missing; otherwise binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. 176 pages with b&w drawings throughout, detailed descriptions of such plants as Foxglove, Henbane, Aminita Musceria, Poison, Poison Sumac, Mandrake, Panther Mushroom, Death Cap, Destroying Angel, Ink Cap, Mushrooms, Earth Ball, Fake Morel, etc.
br. In questa guida metafisica e mistica alla comprensione e accettazione delle fasi che accompagnano la morte, l'autrice svela alcuni antichi Misteri esoterici occidentali. Fortune spiega come affrontare la morte, aiutando a rimuovere la paura dell'ignoto e della separazione, e offre consigli su cosa possono fare i vivi per chi sta per trapassare. "È la promessa dei Misteri ai loro iniziati che possano attraversare i Cancelli della morte in piena coscienza ed essere accolti dal Grande Iniziatore; è anche il privilegio dei confratelli che accompagnano l'iniziato nel suo ultimo viaggio che anch'essi possano giungere alla soglia e guardare nell'aldilà, e vedere da soli il sentiero che percorreranno quando giungerà la loro ora".
ill., br. "Quale dono più grande dell'amore di un gatto?" chiedeva Dickens. Forse è proprio perché l'amore di un gatto è così difficile da conquistare che queste ammalianti creature ci affascinano tanto. Si dice che i gatti si siano addomesticati da soli. Quando gli uomini da nomadi divennero stanziali, non tardarono a prendere possesso del territorio. Del resto, è proprio il contesto domestico quello in cui i gatti sono più frequentemente ritratti nell'arte: la casa è il terreno comune di umani e felini. Questi curiosi animali sono le uniche creature domestiche che vanno e vengono a loro piacimento e che conducono segretamente una seconda vita di cui non sappiamo nulla, facendo ritorno a casa solo in cerca di cibo, riparo e (se siete dei veri privilegiati) il grembo confortevole di un umano su cui accoccolarsi. Questo comportamento all'apparenza mercenario è la chiave per spiegare il rapporto tutto speciale tra gatti e umani. Laddove, infatti, la maggior parte degli animali domestici dipende interamente dagli uomini, questo non vale per i gatti, e certe persone (invariabilmente non amanti dei gatti) faticano ad accettarlo. I gatti sono animali intelligenti e, come le eroine di Jane Austen, non è facile conquistarli. Sembra che queste creature adorino tenerci appesi a un filo, e ciò non fa che aumentarne il fascino. Come sintetizza efficacemente Hazel Nicholson, "Un gatto è un rompicapo senza possibilità di soluzione". Accompagnata da una serie di proverbi e citazioni sui gatti firmate da autori del calibro di Colette, Hemingway e Dickens, questa galleria di gatti nell'arte - sdraiati al sole, accoccolati, arruffati o sornioni - raccoglie illustrazioni e dipinti firmati da artisti di tutto il mondo, tra cui Lucian Freud, Francisco Goya, Franz Marc, Paul Klee, Andy Warhol, ma anche Edouard Manet e Leonardo da Vinci. Tra un'immagine e l'altra, brevi testi raccontano aneddoti sugli autori e forniscono informazioni sul più sfuggente degli animali domestici, mostrandone tutta la bellezza, l'eleganza e l'alterigia.
ill., br. Da Goya a Casorati, da Hockney a Degas, una rassegna di dipinti e illustrazioni sui migliori amici dell'uomo. Chi ama attribuire qualità umane agli animali trova senza dubbio terreno fertile con i cani. Li agghindiamo con maglioncini, annientiamo il loro fascino ferino immortalandoli davanti a leziose carte da parati, cambiamo il colore del loro manto. Ecco come ritraiamo i nostri migliori amici. L'imperituro amore dei cani è ripagato in Cani d'autore, perché il rapporto è chiaramente di mutua dipendenza. Noi abbiamo bisogno di loro perché ci aiutano a sbloccare determinati canali emotivi. Nell'arte, come nella vita, proiettiamo sui cani ansie, ambizioni e trionfi, e loro non sembrano mai averne abbastanza. Nelle loro tante razze (deerhound, barzoi, saluki), i levrieri aggiungono un tocco di eleganza a dipinti già carichi di simboli di opulenza e prestigio. Anche i whippet di Lucian Freud, intrecciati ai corpi umani, elevano il tono delle composizioni. Tra i personaggi più teatrali, poi, sono piuttosto popolari i bassotti: compagni di Pablo Picasso e Andy Warhol, sono inevitabilmente stati trasposti su carta e su tela. Cani d'autore esplora l'alternativa alla vita selvaggia: quella a fianco degli umani. Questa galleria di cani nell'arte - grandi, piccoli, graziosi, divertenti - raccoglie illustrazioni e dipinti firmati da artisti di tutto il mondo. Tra un'immagine e l'altra, brevi testi raccontano divertenti aneddoti sugli autori e forniscono informazioni sulle razze.
br. Apparentemente avvolta dal silenzio e dalla censura, la morte è oggi in realtà oggetto di un unico discorso, quello della tecnologia medica che pretende di definirla una volta per tutte e mette a disposizione i mezzi per manipolare quello che è sempre stato considerato un ambito "indisponibile" per l'essere umano. Contestando la monoliticità di questa narrazione unica, Mantegazza va alla ricerca di quanto si è perduto della pluralità degli altri modi di "narrare la fine". Nel folklore, nei riti religiosi, nella storia dell'arte e nell'antropologia si propone una visione della morte a più voci che, senza rifiutare il contributo della scienza e della tecnologia mediche, non vi sacrifichino il senso del mistero, l'apertura alla domanda, la problematizzazione etica e umana che la morte ha da sempre portato con sé.
br. «All'origine delle cure palliative, che si sono sviluppate in Italia a partire dagli anni '80 del secolo scorso [...], sta la consapevolezza della necessità di una vera rivoluzione culturale in ambito sanitario. Il consistente prolungamento dell'età media di vita, con un forte incremento della popolazione anziana [...], ha notevolmente accresciuto il numero di malati terminali, spingendo all'assunzione di opposti (e scorretti) comportamenti, quello dell'accanimento terapeutico o quello dell'abbandono. Il superamento di questo grave e pericoloso dilemma va rintracciato nell'adesione a una tipologia di cura che non si propone di guarire sottoponendo il paziente a interventi invasivi e del tutto inutili [...] ma si rapporta in misura proporzionata alla sua situazione, prestando attenzione alla peculiarità e alla globalità del suo vissuto personale e ricuperando a tutti i livelli la dimensione relazionale, nonché sostenendo sul piano psicologico, morale e spirituale la sua persona. È evidente - e Mirabella lo mette bene in luce - che tutto ciò suppone [...] un concetto di salute non riducibile alla semplice terapia fisica e la restituzione di significato alla sofferenza e alla morte, facendole uscire dallo stato di rimozione ed evitando di assumere nei loro confronti comportamenti ispirati o a una accettazione passiva o alla presunzione di poterle radicalmente sconfiggere» (dalla Prefazione di Giannino Piana).
ill., br. Grazie all'esperienza di premorte che ha vissuto, e a decenni di lavoro con le persone, l'autrice dà consigli su come aiutare chi sta per morire, in modo che possa compiere, nel tempo di vita che gli resta, le azioni giuste per ricaricarsi energeticamente e acquistare serenità e pace con la propria coscienza. Il libro spiega come superare un lutto e l'importanza di non piangere il nostro caro troppo a lungo per non danneggiare la sua anima con il nostro dolore. Introduce conoscenze utili su come le energie presenti nei cimiteri danneggiano il nostro corpo e la nostra coscienza, avanzando anche indicazioni pratiche per ripulirci dalle energie della morte quando entriamo in contatto con esse. Accompagna il lettore nell'osservazione di come funzionano la mente genetica e la trasmigrazione delle memorie di chi muore nella mente dei suoi discendenti. Insegna che cosa dire alla persona che morirà, e poi alla sua anima appena uscita dal corpo; descrive, infine, quello che accade alla persona e alla sua anima, o forma astrale, prima, durante e dopo la morte del corpo, quando le parti di anima positive ed evolute spiritualmente, attraverso il tunnel di luce, incontrano gli esseri che le conducono ai mondi superiori, mentre le parti di anima collegate alla mente inferiore animale e demoniaca attraversano il tunnel delle tenebre e le dimensioni inferiori.
br. Sogyal Rinpoche è oggi uno dei più popolari interpreti del buddhismo tibetano. Propone con questo libro una serie di riflessioni e brevi racconti che vogliono fornire lo spunto per avvicinarsi alla grande "sapienza della morte" tibetana.
A clean, unmarked book with a tight binding. Wear to cover. 174 pages; many b&w illustrations and two color plates. 8 1/8"w x 11"h.
A clean, unmarked book with a tight binding. 192 pages.
in-8°, 282 pages, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [BL-3]
in-8, 296 pages, broché, couv. ill. a rabats Tres bel exemplaire. [TX-14] Recueil de nombreuses communications post-mortem qui fait suite et complète la précédente étude de Jean Prieur: "Dialogue avec les Morts"