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in-8°, 347 pp., broche, couv.- Bel exemplaire. [PH-5]
80pp., br., 14cm., non coupé, qqs.rousseurs
br. Bauman esplora in questo saggio come la cultura contemporanea si atteggi davanti al tabù della morte, come la consapevolezza del morire porti a elaborare determinate strategie di vita. Una prima strategia individuata dall'autore consiste nella "decostruzione della morte", ossia nello spostare l'attenzione dalla morte alle sue cause (malattie, incidenti), che sono sempre contingenti, evitabili, razionalmente aggredibili. In un certo senso, nella società contemporanea non si muore, si è uccisi da qualcosa. Una seconda strategia consiste viceversa nella "decostruzione dell'immortalità", ossia nell'annullamento dell'idea di eternità in un presente fatto di momenti, dove transitorio e duraturo si confondono, dove prima e dopo, storia ed eterno non contano più.
A clean, unmarked book with a tight binding. Wear to cover. 174 pages; many b&w illustrations and two color plates. 8 1/8"w x 11"h.
IN BUONO STATO
180 pages including colour illustrations. From their ice-shrouded graves, three 19th-century seamen reveal the chilling fate of a doomed Arctic expedition. "This is a superb account... the haunting pictures of free British spirits who believed in themselves even unto death are worth all the words." - Machester Evening News. Moderate lean to spine. Very light wear overall. Unmarked. Excellent copy. Book
In-16°, pp. 98 + 8 di sterminato catalogo della benemerita editrice (tra cui la pubblicità illustrtata del Pinocchio). Bross, edit. in bianco e rosso con il mitico marchio del canguro. Ben 10 pagine di introduzione di Luciano VENTURA.
In Lausanna [i.e. Livorno] / In Siena, [tipografia Coltellini] / per Francesco Rossi stamp. del pubblico, 1765 / [1786], due titoli legati in un volume, in-8 piccolo, legatura coeva in piena pergamena, titolo manoscritto al dorso, tagli screziati. Beccaria: pp. [2], 141, [3], 135-229, [3], l'ultima carta bianca. Con antiporta incisa in rame, vignetta calcografica (bilancia in equilibrio su spada spezzata) sul frontespizio, e fregio xilografico al recto di carta A2, con i simboli delle arti. L'irregolarità della paginazione fu causata dalla volontà del tipografo di reintegrare, rispetto ad una prima composizione a stampa, le numerose pagine omesse nel Giudizio del De Soria. Terza edizione assoluta di questa "pietra miliare" del pensiero giuridico e prima in assoluto a recare l'antiporta allegorica incisa in rame immaginata dal Beccaria. Edizione pubblicata dalla tipografia Coltellini: cfr. L. Firpo, Le edizioni del "Dei delitti e delle pene", p. 544-547, n. 4 in Edizione nazionale delle opere di Cesare Beccaria, v. 1, Milano 1984. Var. C: vignetta calcografica sul front. (bilancia in equilibrio su spada spezzata) e fregio a p. 3. Atti del Convegno Internazionale su Cesare Beccaria, Torino, 4-6 ottobre 1964, pp. 399-403. Riforma della legislazione criminale toscana: pp. 80. Con stemma xilografico di Pietro Leopoldo granduca di Toscana sul frontespizio. Il 30 novembre del 1786 il Gran Ducato di Toscana sotto Pietro Leopoldo promulgò il nuovo codice criminale; per la prima volta nella storia degli stati moderni, con questo documento, furono abolite la pena di morte e la tortura. Timbretto di possesso privato sul frontespizio dell'opera del Beccaria. Volume unico che riunisce il testo teorico fondativo dell'abolizione della pena capitale e la sua prima applicazione pratica nella storia. Ottime condizioni di conservazione.
Milano, per Francesco Sanvito, 1858, 2 opere in 1 volume, in-8, legatura di fine ottocento in mezza tela, dorso muto, pp. 554, [2]. Con un ritratto degli autori in litografia alle antiporte. Volume facente parteparte della più ampia "Biblioteca scelta del Foro Criminale Italiano diretta dall'avv. Giuseppe Toccagni". Solo alcune carte un poco fiorite, nel complesso un esemplare molto buono.
Firenze, Tipografia Luigi Pezzati, 1821, secondo volume (su cinque), in-8, br. editoriale, pp. 363, [1]. Solo secondo volume d'una edizione in cinque volumi che comprendeva, oltre all'opera del Beccaria, l'esame di Aldobrando Paolini e altri testi. Questo che proponiamo in vendita contiene la seconda e terza parte dell'”Esame critico” del Paolini. Piccole mancanze alla brossura editoriale. Interno buono.
Lisboa, Fundação Calouste Gulbenkian, 1998, in-8, tela editoriale con sovraccoperta, pp. 166. Con una dedica autografa di Giorgio Marinucci al giurista e politico Giuliano Vassalli. Perfette condizioni.
Paris, Editions Cujas, 1966, in-8, brossura editoriale, pp. XVII, 148. Ottime condizioni.
Firenze, Sansoni, 1958, volumi 2, in-8 piccolo, tela editoriale con sovraccoperte, pp. CIX, 649 - 962. Piccoli strappetti marginali alle sovraccoperte; per il resto in condizioni molto buone.
in-8, pp.336, antiporta allegorico fig. inc.(il rame ricalca con fedeltà quello originale del 1765), alle p. 190 e 196 fregi silografici con colomba con scettro e palma. Legatura coeva in perg. rigida, titolo su tassello al dorso. Edizione rara, probabilmente successiva alla ''sesta'' di Parigi 1766. Seguono il testo di Beccaria altre opere tra cui il ''de tormentis'', anonimo ma da attribuire a Salv. Venturini; il ''meditazioni sulla felicità'' è di Pietro Verri e appare qui per la prima volta. Nel testo della ''Risposta'' contro i Facchinei (pp. 191-275) i rimandi alle pagine del Dei delitti sono aggiornati, così non fu necessario allegare in fine un ''Avvertimento''. Esempl. assai bello.. Firpo n.10, pp.473-476. Firpo, Beccaria, n. 13..
br. Il volume offre un quadro aggiornato delle più recenti ricerche scientifiche sul tema della morte cerebrale e del dibattito che hanno suscitato in ambito etico, con una ricostruzione critica delle norme previste nel nostro Paese per il suo accertamento. Se si è preteso di risolvere la questione delle persone in coma apneico irreversibile semplicemente ridefinendo la morte in termini cerebrali, i test standard oggi previsti non sono compatibili con questa definizione. È quindi improrogabile una modifica delle norme vigenti alimentata da una riflessione etica e giuridica sulle condizioni che rendono leciti la sospensione delle terapie intensive e l'eventuale prelievo degli organi.
Broch?. 152 pages.
Bologna, 1952, (ma ristampa stereotipa, 2019) 8vo brossura, pp. 50. A parte pochi casi, tutti (50) furono uccisi nel cosiddetto "triangolo della morte" : BO-MO-FE.
in-8°, 173 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire [NV-20]
Timbro di estinta biblioteca. Mende alla
378 [xii] pp., reliure cart. (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), qqs. rousseurs, qqs. cachets sur première pages, bon état, [De Backer & Sommervogel: I-1260-no.2], R68126
378 [xii] pp., reliure plein cuir (titre et faux-nerfs dorés au dos), bon état, [De Backer & Sommervogel: I-1260-no.2]
FL 1997. In-8 relié toile sous jaquette de 374 pages. Bon état
ill., br. Mappa Appennino è il libro che racconta Linea 1201, un progetto artistico sull'Appennino ideato da Angelo Bellobono e sviluppato insieme alle curatrici Elisa Del Prete e Silvia Litardi. Partendo da Roma, base operativa dell'artista, Angelo Bellobono ha intrapreso un programma di residenze itinerante che ha attraversato l'Appennino in quattro tappe per investigare e raccontare le terre alte dell'Italia mediante l'arte, in dialogo con altri artisti, esperti e appassionati. Il numero "1201" che dà il titolo al progetto rappresenta la lunghezza della catena montuosa, dal limite sud dell'Aspromonte calabrese, fino al Monte Maggiorasca in Liguria. Parte del ricavato della vendita di questo libro sarà devoluta al restauro di uno dei preziosi documenti cartografici appartenenti alla collezione della Società Geografica Italiana di Roma.
Mm 215x240 Pubblicazione promossa dal Comune di Budrio, Pinacoteca Civica "Domenico Inzaghi". Con la collaborazione di Francesco Caprara. Brossura editoriale con bandelle, 239 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.