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Mm 165x240 Brossura editoriale di 55 pagine. Evidenti tracce d'uso alla copertina e al dorso, testo ben fruibile. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Foglio di 53 x 43 cm circa. Sentenza di morte ai sensi della legge del 16 termidoro dell'anno V, inflitta a Pietro Giuseppe Angelina detto Luriotto, reo di aver rapinato sulla strada di Biandrate, a tal Sereno Bocchi "denari ed un mantello"; sentenza eseguita entro 24 ore dal 6 marzo 1807. In buone condizioni con lievi mende nella parte finale del foglio.
Foglio di 54 x 43 cm circa. Sentenza di morte emessa dalla commissione militare di Milano nei confronti di Giovan Battista Fajni di Fizzinasco reo di aver "armata mano aggresso ... sui bastioni fra Porta Tosa e Porta Romana ... Carlo Vassalli con ruberia d' un orologio d' oro con catena, suggello e chiavetta in oro e d'un paio di fibbie d'argento delle scarpe..." la condanna fu eseguita entro le 24 ore conformemente alla legge 16 Termidoro anno V. In ottime condizioni con inevitabili pieghe.
Broch?. 169 pages.
ISBN : 2907212524. Communio. 1995. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 287 pages. J.R. Armogathe: Le cimetière, reposoir ou décharge ? M.Y. Perrin, L'invention du cimetière, le cas romain. D. Laroque, Cimetières contemporains en Italie...
pagg. 580, foto f/testo.
16°, pp.32, cop. posticcia. Opuscolo in memoria del conte di Gallenberg, morto in quei giorni. Dal cenno biografico: "Non vi ha certamente in Napoli persona che nel condursi nel R. Teatro S. Carlo non abbia sentito risonare per quelle volte le armoniose note del conte di Gallemberg... rinomato scrittore di musica istrumentale", seguono versi di Leopoldo Taranti, Giu. Campagna, Vincenzo Caracciolo, Francesco Ruffa, Duca di Vantignano,Achille de Lauzières, Cesare Malpica.
brossura Hai sempre pensato che la vita non possa finire nel nulla ma non riesci a crederci? Hai perso una persona cara ma ti viene spontaneo agire come se fosse ancora qui? Ti capita di sognare, sentire o percepire in modo reale e coinvolgente qualcuno che non ha più un corpo? Quando il lutto ci sommerge precipitiamo nel dolore e in quei momenti è difficile orientarsi tra il desiderio di riabbracciare chi abbiamo amato e la paura di credere ingenuamente a un aldilà consolatorio e inesistente. Con questo manuale, agile e di facile consultazione, Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, ci guida a incontrare i nostri cari in uno spazio della coscienza che esiste al di fuori del tempo ma che è reale, razionale e scientifico, spiegandoci perché la morte faccia ancora tanta paura e perché sia possibile credere alle realtà immateriali.
brossura Hai sempre pensato che la vita non possa finire nel nulla ma non riesci a crederci? Hai perso una persona cara ma ti viene spontaneo agire come se fosse ancora qui? Ti capita di sognare, sentire o percepire in modo reale e coinvolgente qualcuno che non ha più un corpo? Quando il lutto ci sommerge precipitiamo nel dolore e in quei momenti è difficile orientarsi tra il desiderio di riabbracciare chi abbiamo amato e la paura di credere ingenuamente a un aldilà consolatorio e inesistente. Con questo manuale, agile e di facile consultazione, Carla Sale Musio, psicologa e psicoterapeuta, ci guida a incontrare i nostri cari in uno spazio della coscienza che esiste al di fuori del tempo ma che è reale, razionale e scientifico, spiegandoci perché la morte faccia ancora tanta paura e perché sia possibile credere alle realtà immateriali.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche?». Il libro è una ricerca lungo alcuni dei tracciati che emergono dai percorsi filosofici di Georges Bataille e Jean-Luc Nancy, in relazione a tre temi di natura ontologico-politica quali la comunità, la comunicazione e il comune. Dalla lettura di questi due autori francesi, collocati agli antipodi del Novecento ma legati da un profondo legame di comunanza, l’autore muove da una disamina delle ambiguità, dei miti e delle aporie che marcano le ricerche batailleane sulla comunità degli anni Trenta fino alla decostruzione del termine operata da Nancy negli anni Ottanta. Con l’inedita mise en jeu del politico avviata da Bataille nel Dopoguerra si giocano comunicazione, «esperienza plurale» e «critica del soggetto», in un conloquium che Nancy rilancia attraverso i termini di essere in-comune, partage e comparution. La domanda cruciale da cui Fausto De Petra prende le mosse è: come declinare quel cum (radice di comunità, comunicazione e comune) senza cadere in tentazioni fusionali o derive organicistiche? Nel ricorrere al lavoro di Jean-Luc Nancy l’autore prova a fornire una risposta: guardando a quei processi di soggettivazione nei quali il comune si articola come infinito passaggio tra individuo e collettivo, tra la finitezza singolare e l’infinita compagnia umana. Descrizione bibliografica Titolo: Comunità, comunicazione, comune: da Georges Bataille a Jean-Luc Nancy Autore: Fausto De Petra Prefazione di: Augusto Illuminati Editore: Roma: DeriveApprodi, 2010 Lunghezza: 234 pagine; 22 cm ISBN: 8865480076, 9788865480076 Collana: Volume 91 di DeriveApprodi Soggetti: Beni comuni, Filosofia, Immaginari, Critica del Soggetto, Ontologia politica, Antiumanismo, Blanchot, Nancy, Morte, Festa, Comunità, Bataille, Nietzsche, Dioniso, Comunitarismo, Democrazia, Burocrazia, Valori sacri, Re-tracement, Politico, Lien d’unité, Heidegger, Mit-sein, Etica, Storia, Mito, Comunicazione, Acéphale, Cum, Cogito, Caillois, Paura, Società, Numance, Organicismo, Ethos, Praxis, Avvenire, Politica, Sacro, Partage, Linguaggio, Essere in comune, Libertà, Common Heritage, Philosophy, Imaginary, Subject Criticism, Political Ontology, Anti-Humanism, Death, Feast, Community, Dionysus, Communitarism, Democracy, Bureaucracy, Sacred Values, Ethics, History, Myth, Communication, Acéphale, Fear, Society , Organicism, Future, Politics, Sacred, Partage, Language, Being in Common, Freedom Fausto De Petra (1969) è Dottore di Ricerca in Antropologia filosofica e insegna lettere e filosofia nei Licei. Dopo essersi formato in Italia, ha proseguito i suoi studi a Parigi dedicandosi in particolar modo allo studio della filosofia politica contemporanea francese. Collabora ad alcune riviste come «Lignes» e «Filosofia politica».
EDITORI RIUNITI 1992 XIV-179 PP. SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE ABRASIONE (COME DA FOTO), VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
Bologna, 1852, dicembre 30, cm. 64 x 46, Notificazione dell' I.R. Governo Civile Militare, aquila bicipite xil. ed a firma Conte Nobili.
In Venetia, appresso Gio. Battista Bonfadino, 1588, in-12, leg. coeva in piena pergamena floscia, pp. 303, [7]. Con marca edit. e alcune xilografie di gusto popolare n.t. Non è stata legata l'ultima carta che era bianca. Due soli esemplari di questa edizione censiti fra ICCU e Edit16.
ill., br. Il peggiore di tutti i peccati o la massima espressione di libertà, una vendetta privata nei confronti di chi ci ha fatto torto o un'arma potente contro i nemici del proprio popolo, la difesa dell'onore di un eroe sconfitto o l'atto di fedeltà di una sposa virtuosa verso il marito defunto: sono alcuni esempi di motivazione al suicidio e dei significati attribuiti a questo gesto nel corso dei secoli da parte di uomini e donne appartenenti a culture diverse. Nel volume Barbagli ricostruisce l'andamento dei tassi di suicidio in Europa, India, Cina e Medio Oriente, componendo un grande affresco storico comparato che privilegia gli aspetti culturali e fa emergere le differenze tra Oriente e Occidente. Nel mondo occidentale il cristianesimo introduce un fortissimo vincolo etico all'"omicidio di se stessi", finché a partire dal '600 comincia a farsi strada una nuova concezione dell'individuo che via via scardina tale freno. In Asia si registra invece una pluralità di forme di suicidio che vanno dagli elaborati riti del "sati" indiano al suicidio "per far male agli altri" di cui è ricca la storia cinese. Il diffondersi in epoca moderna di forme di autoimmolazione aggressiva - dal monaco buddhista che si diede fuoco a Saigon nel 1963 alle missioni suicide di Hezbollah - segnala infine un'inedita combinazione tra elementi culturali tradizionali e nuove forme di lotta politica.
The author's purpose was to acquaint the reader with some of the forces that have caused change in the past, looking in particular at eight innovations: the atomic bomb, the telephone, the computer, the production-line system of manufacture, the aircraft, plastics, the guided rocket and television. Black cloth covers. Gilt title on spine. Small, point impact dent on front cover; lower back cover corner a little bumped. This book is extra heavy, and may involve extra shipping charges to some countries
br. Come nasce, come viene lo stimolo della luce, la reazione della sostanza cerebrale è... il mondo non esiste... Corrispondentemente, se fa - ecco le parole, che non sono certamente linguaggio imparato! - di ciò che è ciò che non è, non sarà che farà anche di ciò che non è più ciò che è? Come? Rifacendo un corpo? No. Con la memoria dell'esperienza avuta quando aveva la sensibilità, il sentire del contatto della pelle con il liquido amniotico: quindi c'è un altro. Poi questo liquido amniotico diventa altro essere umano.
TRADUZIONE DI GENNARO AULETTA SOCIETà EDITRICE INTERNAZIONALE SEI 1965 223 PP. TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALLE PRIME DUE PP. (NON DI TESTO) E ALL'ULTIMA DELL'INDICE), SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
Mm 125x205 Pubblicazioni della Fondazione "Il Vittoriale degli Italiani". Volume nella sua brossura originale muta con sovraccoperta, 124 pagine ancora intonse. Al frontespizio timbro a secco con "Brilla di rose il lauro trionfale". Copia ottima pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Broch?. 396 pages.
br. Il fenomeno di profusione globale del suicidio, nonché le profonde trasformazioni qualitative che stanno attraversando tale gesto - per altri versi senza tempo per l'umanità -, sembrano rappresentare la forma specifica negativa del conflitto sociale ai tempi del neoliberismo. Infatti, data la natura di questa nuova irragionevole ragione del mondo, la parziale distruzione degli usitati modi della lotta politica, e la condizione ancora sperimentale delle nuove modalità positive di adeguata resistenza che stanno progressivamente emergendo dal basso, fanno sì che sic rebus stantibus una parte consistente del conflitto per la liberazione dei soggetti ripieghi in forme di autolesionismo e di definitivo esodo. Massima espressione di ciò è il suicidio commesso a fini terroristici, principale fattore nella creazione del clima politico più adeguato alla legittimazione di quelle eccezionali disposizioni necessarie, invero, a contenere e combattere lo spettro del riemergere del conflitto sociale radicale.
br. Dobbiamo accettare l'eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l'eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, Lucien Israël ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate. Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per lui l'eutanasia non è né un gesto d'umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Secondo Israël, non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua "arte", che è quello di "prendersi cura" di chi gli si affida.
Milano, RCS Quotidiani, 2011, 8vo brossura editoriale, pp. 252 (I classici del pensiero libero, 27; supplemento a Io Donna) . Qualche sottolineatura a matita alle prime pagine.
Mm 140x220 Prima ediziione italiana. Brossura originale, 219 pagine. Un piccolo tmbro di biblioteca privata dismessa in apertura, fioriture esterne, pagine ancora intonse. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La storia di Zelinda, una ragazza di sedici anni con un forte dolore interiore dovuto alla perdita improvvisa del padre, di cui si ritiene responsabile e che la costringe a vivere in un flashback di ricordi. Il senso di colpa e l'assenza di dialogo con la madre la conducono all'autolesionismo, alla prostituzione e alla droga nel disperato tentativo di cancellare il dolore. Finché qualcosa cambia e una luce illumina la sua strada buia, è il sorriso di Federico, grazie al quale scopre che è arrivato il momento di fidarsi, di affidarsi ancora a qualcuno, magari rischiando di soffrire nuovamente, ma di essere felice.