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Métailié, 2012, 422 pp., broché, traces d'usage, étiquette sur la première page de garde, bon état général.
in-8°, 242 pp.,.broche, couv. Bon etat [CA-12]
Blue cloth boards show minor wear at edges. Previous owner's name on FEP; contents clean, sound, bright throughout. Used
br. "La liceità dell'eutanasia nella maggior parte dei casi è sostenuta da pensatori che hanno una visione dell'Uomo immanente e si riferiscono ad un'etica di stampo relativista; l'illiceità dell'eutanasia è invece propugnata da pensatori che sostengono una visione della vita umana trascendente e un'etica forte che prevede l'esistenza di principi morali assoluti. Il libro che introduco non vuole, di fronte a questo panorama, ribadire o sostenere una di queste posizioni o criticarle o rassegnarle, e la ragione è semplice: gli autori non vogliono trattare il problema della liceità o della illiceità dell'eutanasia, ma proporre e sviluppare in modo nuovo l'argomento affrontando il tema di come dovrebbe e potrebbe essere l'approccio specifico della Medicina rispetto alla richiesta eutanasica: il trattamento medico della richiesta eutanasica. È significativo che le conclusioni siano in realtà un "call for work": le opinioni presentate sono intese come una proposta per sviluppare interventi di prevenzione della richiesta eutanasica per la quale è necessario un lavoro interdisciplinare molto aperto e molto caratteristico dello spirito universitario." (dalla Introduzione di Joaquin Navarro-Valls)
br. "Scandagliando i modi con i quali viene impiegata la possibilità di protrarre la vita in situazioni prima non immaginabili, soprattutto attraverso le cure palliative, il saggio di Higgins descrive il comparire sulla scena antropologica occidentale della figura del morente. La ricchezza di sfumature antropologiche e di dilemmi morali, così introdotti sembra cancellata dall'imporsi di una sola autorità, di un solo parere legittimo al quale il corpo del paziente, nella sua totalità, deve essere reso disponibile: quello del complesso tecno-medico-legale. È in questa prospettiva che trovano la loro giustificazione le proposte relative a una presa in carico, legale e morale, da parte del soggetto delle condizioni nelle quali si potrebbe trovare con la comparsa di patologie e malattie sulle quali l'autorità tecno-medica avrebbe da esercitarsi oltre i termini consentiti dal paziente stesso. È quindi tra lo Scilla della moltiplicazione di potenza fornita alla medicina dalla tecnologia e il Cariddi della fragilità dell'uomo singolo che si pongono le soluzioni contraddittorie della modernità. Da un lato, è infatti parte attiva nella costruzione di un futuro tecnico dai risultati impensabili e dall'altro, si trova nella condizione di sostenere in virtù di questi stessi risultati la spinta a sottrarsi con la morte a ciò che ancora non è compiuto. Il rischio è che, in entrambi i casi, a perire sia la stessa natura umana, almeno così come ne abbiamo avuto esperienza finora. Ma la trama del discorso moderno sul suicidio e l'eutanasia trova piena espressione nelle pagine di Löwith. Il suicidio ha smesso, almeno nell'Occidente che una volta si considerava cristiano, di essere colpito da anatema ed espulso dal riconoscimento sociale e sacramentale che si deve ai morti. La vita non è più di Dio o, peggio, del signore feudale, la vita è disponibile alla libera scelta dell'individuo che può decidere come e quando terminarla. Il suicidio moderno, almeno quello occidentale - il discorso su quello orientale è molto più articolato e complesso - appare come una semplice estensione dei diritti e delle prerogative che l'individuo occidentale moderno rivendica a se stesso." (dall'introduzione di Riccardo De Benedetti)
Total of 178 pages, half English/half German. Black and white sketches. Author was born in 1909 in the Ukraine and imprisoned by the Russians in 1946. She survived years of confinement, made her way to Canada, and was encouraged to document her story in this book. Above-average wear and soiling. Unmarked. Binding intact. An important historical record. Book
ill., br. Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Uno strumento per introdurre una questione che in fondo riguarda tutti: l'autodeterminazione del singolo cittadino.
Novella grafica, illustrati a colori interno ed esterno. Brossura filo refe con bandelle, molto buone le condizioni complessive, copertina segnata da minime tracce di manipolazione, interno allo stato del nuovo. N. pag. 223. USATO
Broch?. 261 pages.
Broch? 155 pages.
in-12°, 117 pp., broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [CA31]
in-8°, 261 pp, figures, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire. [NV-1vf][NV-30]
Aylesbury, The Lang Publishing Company, 1973, in-8, cartone editoriale con sovraccoperta, pp. 95, (1). Con illustrazioni in b.n. f.t. Le storie di personaggi noti (Lady Barbirolli, M.me Sari Biro, W. Cassel, ecc.) “operate” dal dott. Willian Lang (1852-1937), già noto oculista al Middlesex Hospital di Londra, attraverso il medium e guaritore dello spirito G. Chapman (1921-2006): agendo sui corpi eterici dei pazienti, otteneva la loro guarigione materiale. Prima edizione. Ottime condizioni.
in-16, 215 pages, broche, couverture illustree plast. Très bel exemplaire [PP-1]
145 pages including index. A collection of historic curiosities that are, or may be, associated with North American postage stamps. For the stories presented in this work, numerous dusty history books and reference works have been researched for those little "gems" of information that present the "other side" to generally accepted beliefs and conceptions. Very often, historic information is based on what others wish us to believe rather than the truth. It is only through the passage of time that the shroud of deception wears thin and mouths silenced in death "speak from their graves" in tattered letters and faded diaries. Adds a new dimension to topical stamp collecting by introducting "Philatelic Curiosities" - strange, unusual and bizarre facts associated with postage stamps. Illustrated in black and white. Clean and unmarked with very light wear. Excellent copy. Book
in-8, 260 pp., broche, couverture illustrée.- Excellent etat. [BAT-5]
in-8, broche Très bel exemplaire. [CA29-1]
128 pages. Features: Shield Against Death, by J.T. McIntosh; The Muted Horn, by Dorothy Salisbury Davis; The Nut, by Ted Levine; Queen of Clothes, by F.L.Wallace; No Bems Allowed, by Walt Erickson; Next WEek, East Venus, by Robert K. Ottum, Shapes in the Sky, by Civilian Saucer Intelligence; Pawns of Tomorrow, by Nelson Bond; The Signals to Mars, by M. Bower; In Hoc Signum Vincit, by K.W. Bennett; Fillmore Y. Brightforks, by Howard Schoenfeld. Above-average wear. Spine slant. Binding intact. Unmarked. Reading copy only. Book
in-8°, 253 pp., qques illustrations in-texte, index, broche, couverture illustree. Bon etat. [CA30-4]
AUTREMENT. 2009. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 200 pages environ
ISBN : 2245004396. Pygmalion. 1976. In-8 Carré. Relié, Jaquette. Bon état. Couv. convenable. Dos frotté. Intérieur frais. 248 pages. Jaquette abîmée. La nouvelle requête. Les professeurs. Femmes en blanc. L'acharnement thérapeutique...
Mm 150x210 Brossura editoriale di pp. 109, disegni di Serena Cavallini, dedica autografa dell'autore alla prima carta. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x230 Brossura editoriale di pp. 46. Raro commento critico all'opera poetica di Dozzini. Copia in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 1999 158 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Edmund Husserl e Wilhelm Dilthey: due figure centrali dello scenario filosofico contemporaneo, sostenitori di due posizioni - quella fenomenologica e quella storicistica - solo apparentemente distanti fra loro. Con un’ermeneutica testuale particolarmente circoscritta, questo libro mette a confronto i due pensatori in forma immanente, sintetica e non-storiografica, sostenendo la tesi che la questione della storia non sia secondaria in Husserl e che la prospettiva fenomenologica non si estranea a Dilthey. Molti interpreti hanno ritenuto che il problema della storia non abbia trovato posto nella fenomenologia husserliana, perché la sua presenza avrebbe scardinato la struttura eidetico-trascendentale. Renato Cristin chiarisce qui questo equivoco che, insieme ad alcuni malintesi della critica, è di ostacolo a una più precisa comprensione del pensiero di Husserl. Al tempo stesso viene mostrato viene mostrato come Dilthey, nel legame con la critica kantiana della ragione e nel ’’principio di fenomenicità’’, utilizzi, nella sua ultima fase, alcuni elementi caratteristici del mondo fenomenologico. Renato Cristin (1958) è docente di Ermeneutica filosofica all’Università di Trieste. Ha curato l’edizione italiana di opere di Husserl, Heidegger, Gadamer. Ha inoltre pubblicato: ’Heidegger e Leibniz’ (Milano 1990); ’Phänomenologie in Italien’ (Würzburg 1995); ’Europa al plurale. Filosofia e politica per l’unità europea’ (Venezia 1997); ’Razón y subjetividad. Después del postmoderno’ (Buenos Aires 1998); ’La fenomenologia e l’Europa’ (Napoli 1998); ’Fenomenologia’ (Milano 1999) Indice: Premessa: Gli equivoci dell’interpretazione Fenomeno storia I. SCenario II. La critica di Husserl allo storicismo - Storia e filosofia rigorosa - Relativismo come relazionismo III. L’esperienza della storicità. La nozione di Erlebnis tra principio di fenomenicità e coscienza trascendentale - Heidegger. La piega ontologica della storicità - La psicologia e il principio di fenomenicità - L’Erlebnis e la storia IV. Il mondo-della-vita come mondo storico - L’intersoggettività come fenomeno della comprensione storica - Il mondo-della-vita come oggetto della comprensione fenomenologica - a) Il mondo come vita e come storia - b) Dilthey: vita e mondo storico - c) La storicità come orizzonte fluente Appendice - E. Husserl, Lettera a Dietrich Mahnke del 26 dicembre 1927 - E. Husserl, Per un confronto con Dilthey - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 3 agosto 1929 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 16 novembre 1930 - E. Husserl, Lettera a Georg Misch del 27 novembre 1930 - E. Husserl, Riflessione sul nostro metodo di considerare la storia Indice dei nomi Parole e frasi comuni base comprendere comprensione comunità concetto concettuale concezione conoscenza coscienza costituisce critica della ragione Dasein definire dell'esistenza dell'esperienza dell'essere Den Haag Dilthey diltheyana Edmund Husserl eidetica Erlebnis ermeneutico esperienze viventi esplicitamente essenze essenziale fattuale fenome fenomenologia trascendentale filosofia flusso fondamentale fondazione fondo Gadamer Heidegger Husserl Husserliana vol Ibid Ideen individuale infatti intenzionale interpretazione intersoggettiva intesa Kant Krisis l'Erlebnis l'esperienza Lebenswelt Leibniz Lettera Mahnke Meditazioni cartesiane menologia metafìsica metodo fenomenologico metodologica Misch monade mondo storico mondo-della-vita nomenologica nozione nuovo ontologica pertanto Phanomenologie Plan der Fortsetzung posizione possiamo possibilità principio di fenomenicità problema proprio prospettiva psichica psicologia punto di vista radicale ragione storica rapporto rappresenta realizza realtà relativismo relatività relazione Ricerche logiche rienza riflessione ruolo scientifica scienza rigorosa scienza storica scienze dello spirito senso serliana significa sione soggettività trascendentale soltanto spirituale storia storico-ermeneutico struttura sviluppo teleologia tematica temporale teoria trad universale viene Weltanschauung Yorck
Peu courant recueil de planches de photogravures de "festons et groupes décoratifs, avec un alphabet décoratif de plantes et d'animaux" de Martin GERLACH, peintre, graveur et photographe allemand (1846-1918): 114 planches en 2 séries (93 sur 126 de la 1ère série et 21 sur 22 de la seconde: 34 planches manquantes), précédées de 2 textes introductifs, de l'historien de l'art allemand Richard GRAUL (1862-1944) et de Martin GERLACH. Allemand