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Mm 130x205 Collana "Piccola Biblioteca Filosofica". Brossura editoriale di 71 pagine, firma d'appartenenza al foglio d'apertura, alcune sottolineature a penna. A cura di Concetto Marchesi.Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
[viii] 327 [i] pp., reliure plein cuir ('tree calf', titre et décorations dorés au dos), feuilles de garde marbrées, 17cm., cachet, 'Nouvelle édition', bon état, [cfr. De Backer-Sommervogel, II-1632-13], R51877
Mexico, institut français d'Amérique Latine 1957. In-8 broché couverture rempliée de 27 pages. Bel exemplaire
ill., br. "La festa dell'addio indaga" i riti funerari, coniugando antropologia e archeologia. Federica Maria Riso, archeologa, consegue la laurea in Scienze dei Beni Culturali e Ambientali nel 2009 e nel 2012 si laurea in archeologia classica all'Università di Ferrara. Dal 2014 intraprende il percorso di specializzazione all'Università di Bologna. Dal 2009 partecipa a campagne di scavo in Italia e collabora con diversi Musei, associazioni e redazioni del modenese per lo studio dei reperti archeologici e per la fruizione dei beni culturali del territorio. Tra gli articoli pubblicati: Il culto funerario romano: riti sepolcrali e ricorrenze commemorative, in Pagani e Cristiani XII, Firenze 2012. Gli apparati iconografici dei monumenti funerari del lapidario romano di Modena, in Pagani e Cristiani XIII, Firenze 2013. La fornace Moretti del XVIII secolo a Finale Emilia, in Quaderni della Bassa Modenese 64, Massa Finalese 2013. Riti sepolcrali e ricorrenze commemorative in Emilia Romagna tra il I a.C. e il II d.C., in Thiasos, 2014. Le attestazioni epigrafiche di sacrifici rituali e offerte funerarie dall'agro mutinense, in Deputazione Storia Patria Modena, Modena, 2014.
FRATELLI BOCCA EDITORI 1951 227 PP. UNA PICCOLA MANCANZA IN QUARTA DI COPERTINA, LIEVI TAGLIETTI MARGINALI ALLE ESTREMITà DELLA COPERTINA, TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA: CHIUSA E DA APRIRE.
NEWTON COMPTON 1988 INTRODUZIONE DI ODDONE LONGO, A CURA E CON NOTE DI FERRUCCIO MASINI 156 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Nella convergenza fra considerazione storica e problematica attuale, nella maturazione del pensiero sul presente attraverso la riflessione sull’antico va cercata una delle cifre forse più significative, per noi, della ’Filosofia nell’età tragica dei Greci’. La filologia - non quella accademica, beninteso, ma la nuova filologia di cui Nietzsche si fa qui il propugnatore - segna il crocevia attraverso cui si deve passare nel continuo percorso dal presente al passato e dal passato al presente, l’inesauribile «misurarsi di ogni epoca con l’antichità». E’ solo dalla conoscenza del presente che può scaturire il Trieb verso l’antichità classica: l’Erlebnis è condizione indispensabile per fare filologia. Reciprocamente, la conoscenza del passato si pone, in questa prospettiva, come il tramite ottimale per la comprensione del presente, ed è qui che la filologia diventa una scienza perenne e in continuo rinnovamento. «Se al filologo si conferisce il compito di comprendere meglio il suo tempo attraverso l’antichità, il suo compito diviene un compito eterno».
br. Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell'Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
In-8° (cm. 24,2x16,7), pp. 56. Bross. edit., titolo entro cornicetta liberty, rinforzi al dorso e al verso dei piatti. Dedica a stampa a BOVIO "sulle cui pagine educatrici mi si dischiuse la mente alle altezze della filosofia sociale". Il delitto. Genesi e fondamento del diritto penale. Libertà e necessità. I fattori sociali della cr9iminalità. La pena. La pena di morte (Ragioni che militano per la sua abolizione - I reati politici: la setta, la cospirazione, la diserzione, la propaganda politica...Procedura penale. Mazzini, la scuola classica e la positiva: DELLA SETA, allievo di Bovio, giurista, docente, deputato alla Costituente,, Grande Maestro massone, uno dei maggiori interpreti di Mazzini con l'opera "Antimazzinianesimo di G. Mazzini". Raro, censito in 10 bibl., mai apparso in Maremagnum.
in-8°, 272 pp., ill. hors texte N&B, broche, couverture illustree plast. Dos leg. galbe sinon bel exemplaire. [CA2]
Broch?. 675 pages.
in-16, pp. 78, broch. edit. (piccola mancanza al piatto ant.). Terza edizione ampliata e definitiva di opera curiosa e decisamente non comune. Filippo Corridi (Livorno 1806 - 1877) fu brillante matematico e autore di trattati di calcolo, geometria e trigonometria, precettore dei figli del Granduca Leopoldo II di Toscana e, a partire dal 1850, direttore delle Scuole Tecniche delle Arti e delle Manifatture su nomina del Granduca. In quest'opera l'A. si difende strenuamente dall'accusa di essere stato fautore dell'introduzione della ghigliottina in Toscana, discolpandosi attraverso la narrazione dei fatti, corredata dalle pubblicazione di documenti e note ufficiali. Nel codice criminale del Governo Toscano, si ripristinava, il 20 giugno 1853, la pena capitale. La ghigliottina, che era stata fatta giungere a Firenze dalla Francia in gran segreto, era stata imballata in casse con dicitura ''strumenti idraulici''. Tale particolare spinse diversi periodici piemontesi ad attribuire al Prof. Corridi la perorazione, l'acquisto e il montaggio dello strumento di morte. A fronte di tali calunniose asserzioni i Ministri toscani tacquero e l'A. avviò una sua propria indagine che ricostruisse la vicenda, grazie alla cui pubblicazione riuscì infine dimostrare la propria estraneità ai fatti ed a riabilitare il proprio buon nome. Buon esemplare, assai fresco.. .
Milano, Longanesi,1958. In 16°pp.143n.+16nn.bross.orig.
br. È del 1766 il discorso dell'avvocato generale al Parlamento di Grenoble, Servan: «Drizzate le forche, accendete i roghi, portate il colpevole nelle pubbliche piazze, chiamatevi il popolo a gran voce: voi l'intenderete allora applaudire alla proclamazione dei vostri giudizi, come a quella della pace e della libertà: voi lo vedrete accorrere a questi terribili spettacoli come al trionfo della legge». Alla perorazione dell'avvocato, ripresa in seguito nei fatti e nel tono dal Terrore rivoluzionario, Albert Camus contrappone l'appello all'Europa: «Senza la pena di morte Gabriel Péri e Brasillach sarebbero forse ancora tra noi, e noi potremmo emettere senza vergogna un giudizio su di loro, secondo la nostra opinione, mentre invece sono essi che ora ci giudicano, e noi dobbiamo tacere». Sì, per il grande scrittore francese i condannati a morte ci giudicano, loro che già sono stati giudicati da una giustizia che si vuole definitiva e risarcitoria, senza comprendere che la simmetria degli omicidi annulla la possibilità stessa del risarcimento e della necessaria prevenzione dei delitti. La pena di morte non scoraggia gli assassini, si limita a moltiplicarli. A tal punto che «non è più la società umana e spontanea che esercita il suo diritto alla repressione, ma l'ideologia che, regnando, esige i suoi sacrifici umani». Un testo, quello di Camus, la cui attualità è vivissima, oggi che l'erogazione della morte per mano del boia è del tutto scomparsa in Europa ma rimane ancora nella piena disponibilità di Stati e comunità nei quali l'irriducibilità della vita umana sembra perdere il valore che aveva acquistato subito dopo l'immensa carneficina delle guerre mondiali.
In-16° (cm. 18,7x13), pp. 300 + 4 TAVOLE f.t. e con 9 ILLUSTRAZIONI b.n. n.t. Prima edizione italiana. Bella tela granulosa coeva (purtroppo con aloni agli ang.). Il carnefice, i boia dilettanti, i SANSON, retribuzioni, tecniche ecc.
br. Mary ha dodici anni e sta attraversando un brutto periodo: la sua migliore amica si è trasferita, sua mamma Scarlett quando parla con lei esagera con i punti esclamativi e, soprattutto, la sua adorata nonna Emer non sta bene ed è all'ospedale. Mary sa che per la nonna non c'è più speranza, ma non è pronta a lasciarla andare. Lei e la mamma vanno a trovarla spesso, anche se è dura perché la nonna ormai dorme quasi sempre. Un giorno però, tornando da scuola, Mary incontra una signora misteriosa che le dà un messaggio per la nonna. Sembra che le conosca entrambe e ha un'aria familiare, benché d'altri tempi... Inizia così un'avventura speciale, in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e di conoscersi meglio. Un racconto commovente, agrodolce e pieno di ironia che aiuta ad accettare anche ciò che sembra inaccettabile e troppo definitivo.
brossura La nonna è all'ospedale. Mary, sua nipote, le vuole molto bene, ma è dura per lei andarla a trovare. Durante le visite la nonna dorme quasi sempre e Mary sa che la sua vita è prossima alla fine. Un giorno, tornando da scuola, Mary incontra una donna misteriosa, dall'immagine sfuggente. Si chiama Tansey e aiuterà Mary ad accettare l'inevitabile, accompagnando lei, la madre e la nonna in un'ultima, gloriosa, avventura di mezzanotte. Dopo "Il trattamento Ridarelli" e "Paddy Clarke ab ah ah!", un romanzo che attraversa le barriere del tempo e racconta la vita e la morte in ogni loro aspetto più profondo: ora ironico, ora strano, ora... naturale. E lo fa con un garbo e una freschezza unici, nei dialoghi perfetti, sfiorando il fantastico, attraverso gli occhi di una ragazza che sta diventando donna. Un libro commovente, dal sapore agrodolce, che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell'amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell'addio, alla scoperta di quel bambino che rimane per sempre in tutti noi, non importa se sul nostro volto sono già comparse le prime rughe. Età di lettura: da 9 anni.
ill., br. "La grande avventura" è un libro fatto di riflessioni vivaci, sessioni di domande e risposte, colloqui e dibattiti, e rappresenta una guida alla comprensione del bestseller "Libro americano dei morti" (Spazio Interiore 2013). Grazie a un approccio pratico e diretto e all'originale prospettiva di Gold sulla morte, sul morire e sull'integrazione del trapasso nella vita cosciente, questo libro offre al lettore delle visioni acute e divergenti, pur mantenendosi all'interno del pensiero occidentale contemporaneo. La grande avventura affronta i temi centrali dell'esistenza umana in modo compassionevole e non-sentimentale, tentando una comprensione sincera del grande viaggio che ogni essere umano si impegna a compiere.
Mm 135x205 Brossura editoriale di 310 pagine. Esemplare in perfette condizioni, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN BUONO STATO, COPERTINA VISSUTA CON SEGNI DEL TEMPO
[Storia](cm. 21) Brossura editoriale, -pp.287.Collana: Nostro tempo. I marziani; Due anni decisivi; Il Ventesimo Congresso; Le origini del culto; La grande risorsa; Pro e contro il Ventesimo; L?epoca degli sputnik; La spinta verso l?est; Produttività e comunismo; Seconda vittoria dei colcos; Chi vive meglio; Rivoluzione culturale; Stato e democrazia; L?ultima riforma; Il Ventunesimo Congresso. ordinari segni d'uso alla copertina peraltro in buono stato. [n12] Libro
brossura È possibile superare lo strazio, l'annientamento che lascia la scomparsa di chi si ama? Queste pagine cercano il soffio della vita - che in qualche modo è chiamata a "rinascere" dalla morte - attraverso alcune parole chiave, da #Lacrime a #Fotografie, da #Solitudine a #Sogni. Traccia di lavoro, rosa di domande a cui ciascuno potrà dare la sua risposta, ogni riflessione si chiude con una preghiera audace e postmoderna, un "salmo del cinema" che nasce dalla visione delle pellicole dei più grandi (da Almodóvar a Wenders, da Olmi a Moretti) che hanno avuto come tema la perdita.
Actes Sud, Questions de société, 2016, 223 pp., broché, bon état.
Broch?. 172 pages. Format de poche.
BELFOND. 1966. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 568 pages NOE- POCHE CLUB FANTASTIQUE
Honoré Champion. 1945. In-12 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. légèrement passée. Manque en coiffe de pied. Non coupé. 455 pages. Dos fendu, avec quelques cahiers se détachant. Avec des notes sur les croyances analogues chez les autres peuples celtiques, par Georges Dottin (Rennes).