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1972V29173Frankfurt ( Suhrkamp taschenbuch verlag) 1972 (= st 12, Erste Auflage). 8°,Originalbroschur (Paperback) 525 S., ISBN 3 518 06512 2 1
1962F61532Frankfurt am Main, Suhrkamp 1962 525pp., 22cm., softcover, in the series "Ernst Bloch Gesammtausgabe" Band 8
525pp., 22cm., softcover, in the series "Ernst Bloch Gesammtausgabe" Band 8
1977112170Gallimard 1977 Gallimard, Bibliothèque de Philosophie, 1977, 498 p., broché, environ 225x140mm, bords de la couverture frottés des plis sur les plats, intérieur bien propre toutefois.
1951401385Berlin, Aufbau, 1951. 476 S. OLwd.
1952409169Berlin, Aufbau, 1952. 476 S. OLwd.
19621247988Frankfurt a.M. : Suhrkamp, 1962. 525 S.
19521248057Berlin (Ost) : Aufbau, 1952. 476 Seiten Gewebe
1962104739Frankfurt, Suhrkamp Verlag, 1962. 525 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
19751038543Suhrkamp Vlg., 1975. 140 S.; kart.
19521199188Aufbau-Verlag Berlin, 1952. 476 Seiten; 23 cm. Goldgepr. Originalleinen.
197744523Frankfurt am Main : Suhrkamp 1977. 524 S. ; 18 cm, kart., Taschenbuch, sonst Exemplar in gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 22,--
19798497Kastellaun, A. Henn 1979. 85 Seiten. Softcover/Paperback
200092334FfM: Suhrkamp Vlg. 2000. 208 S. Ln.mS.
195523903CBStuttgart, Verlag Urachhaus, 1955. 8°, 289 S. mit s/w-Abbildungen original Leineneinband (Hardcover), 3. Auflage schönes, sauberes Exemplar
199632162Stuttgart- Bad Cannstatt : Frommann-Holzboog, 1996. 400 S. Originalleinen.
1989226787Freiburg (Breisgau) ; München : Alber, 1989. 278 S. 22 cm. kart., Broschiert.
Bonacina, Giovanni Hegel, il mondo romano e la storiografia : rapporti agrari, diritto, cristianesimo e tardo antico. Firenze, La nuova Italia 1991 italian, 272 1991 Opera con copertina morbida in brossura. ST1066
br. Il presente lavoro rilegge l'opera e il pensiero di Jacques Derrida in maniera inedita ricercando, nei testi in cui il pensatore francese affronta la pagina hegeliana, il segreto di quell'apertura etica che caratterizza la sua produzione più recente. Il volume si articola su tre livelli: l'interpretazione che Derrida dà di Hegel, il pensiero di Derrida, l'opera di Hegel. Dall'intreccio di queste tre voci prende forma quella domanda teoretica che, tra Hegel e Derrida, cerca di comprendere un pensatore con l'altro e, tra i due, quel noi che scrive su ciò che essi hanno detto.
EDITIONS DU PROGRèS MOSCOW 1970 403 PP PICCOLO STRAPPO ALLA SOVRACCOPERTA, SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
br. Con questo testo non si intende entrare direttamente nel merito del pensiero hegeliano, o meglio non si vuole aggiungere ancora qualcosa alla sterminata letteratura su questo pensatore. Piuttosto l'intenzione è quella di usare i testi hegeliani per saggiarne i momenti di incertezza, di stasi o di opacità rispetto all'assetto sistematico che ha accompagnato questo percorso. Negli interstizi e negli slittamenti - più o meno riconosciuti dall'autore - così come nei passaggi meno lineari è possibile riconoscere una sorta di eredità, che, più che un lascito, è una testimonianza indiretta, potremmo dire preterintenzionale, dello scarto tra la volontà di sistema e la complessità della realtà con cui si è confrontato costantemente e radicalmente il pensiero hegeliano. Una forma qualsiasi di riabilitazione sarebbe anacronistica; più significativo è individuare i punti in cui il post-hegelismo - dal marxismo, al nichilismo, all'ermeneutica, alla psicanalisi - è stato riportato in maniera più o meno consapevole al confronto con Hegel, nel momento stesso in cui l'insistenza sulla fine della soggettività, dell'umanesimo, della storia, della metafisica ha ricondotto l'interrogazione filosofica alla domanda sulla possibilità e sui limiti de! pensare. In definitiva, il sistema hegeliano appare oggi, in positivo o in negativo, una sorta di monumento ai cui piedi ritornare per misurare le ragioni di una impasse del pensiero dinanzi al divaricarsi dei momenti dell'esperienza.
197788907Bonn: Bouvier 1977. 258 S. Lit.verz. Br. *Phil.Diss.*.
br. In una posizione critica rispetto alle formulazioni aristoteliche del principio di non contraddizione, nella "Scienza della logica" Hegel afferma che tutte le cose sono in se stesse contraddittorie. Il concetto di contraddizione ha un'importanza fondamentale all'interno della filosofia di Hegel, ma trova un'esplicita tematizzazione nell'impianto logico hegeliano, dove gioca una funzione sistematica. Se la logica costituisce la chiave di volta dell'intero sistema filosofico hegeliano, il confronto con il problema della contraddizione nella "Scienza della logica" in Hegel diviene quindi necessario. L'autrice ritorna su questa spinosa questione largamente dibattuta nella letteratura critica con uno sguardo nuovo e attento al confronto con la logica formale, all'attuale dibattito sul concetto di contraddizione e all'utilizzo di strumenti concettuali che derivano dall'analisi della struttura dei paradossi dell'autoriferimento. Il testo intraprende un'analisi del testo hegeliano con un approccio attualizzante che mette allo stesso tempo in luce la radicalità della tesi hegeliana sulla verità della contraddizione.
cm. 18 x 25, 128 pp. Universit? di Padova - Pubblicazioni della Facolt? di lettere e filosofia 296 gr. 128 p.
66178Vrin, Bibliothèque d'histoire de la philosophie, 1970, 124 pp., broché, bon état.