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1954142323Colloquium Verlag, Berlin-Dahlem 1954. 19, (1) Seiten. Originalbroschur. (Geringe Gebrauchsspuren). 21x14 cm
1953142324Colloquium Verlag, Berlin-Dahlem 1953. 15, (1) Seiten. Mit einem mont. Porträtbild. Originalbroschur. (Geringe Gebrauchsspuren). 21x14 cm
br. "Scendendo dalla montagna, Zarathustra incrocia un eremita che aveva rotto col mondo degli uomini, e lasciandolo mormora: 'Questo vegliardo ancora non sa che Dio è morto'". All'inizio della sua Logica, Hegel constata allo stesso modo la morte della metafisica e la paragona alla scomparsa di quei monaci che si ritiravano un tempo dal mondo per dedicarsi alla contemplazione dell'Eterno: "Chi si cura ancora della teologia razionale? Le vecchie prove dell'esistenza di Dio non sono menzionate che per il loro interesse storico o in vista dell'edificazione e dell'elevazione dell'anima. È un fatto incontestabile che ogni interesse è scomparso". Interpretata in modo popolare, la filosofia kantiana in voga significa l'impossibilità per lo spirito di oltrepassare l'esperienza. "È solo sul terreno dell'esperienza che possiamo conquistare delle verità; ma queste verità sono fenomeniche, e resta il posto vuoto per una verità assoluta." Hegel si è impegnato invece a dimostrare che quel vuoto è colmabile, trasforma la vecchia metafisica in Logica, identifica essere e pensiero: le strutture dell'essere valgono per la struttura del reale, la Logica diventa anche una Ontologia, Hegel costruisce un sistema, una struttura che non è cronologica ma logico-ontologica.
br. "Scendendo dalla montagna, Zarathustra incrocia un eremita che aveva rotto col mondo degli uomini, e lasciandolo mormora: 'Questo vegliardo ancora non sa che Dio è morto'". All'inizio della sua Logica, Hegel constata allo stesso modo la morte della metafisica e la paragona alla scomparsa di quei monaci che si ritiravano un tempo dal mondo per dedicarsi alla contemplazione dell'Eterno: "Chi si cura ancora della teologia razionale? Le vecchie prove dell'esistenza di Dio non sono menzionate che per il loro interesse storico o in vista dell'edificazione e dell'elevazione dell'anima. È un fatto incontestabile che ogni interesse è scomparso". Interpretata in modo popolare, la filosofia kantiana in voga significa l'impossibilità per lo spirito di oltrepassare l'esperienza. "È solo sul terreno dell'esperienza che possiamo conquistare delle verità; ma queste verità sono fenomeniche, e resta il posto vuoto per una verità assoluta." Hegel si è impegnato invece a dimostrare che quel vuoto è colmabile, trasforma la vecchia metafisica in Logica, identifica essere e pensiero: le strutture dell'essere valgono per la struttura del reale, la Logica diventa anche una Ontologia, Hegel costruisce un sistema, una struttura che non è cronologica ma logico-ontologica.
1976305Frankfurt am Main, Berlin, München : Diesterweg (Texte und Materialien zum Literaturunterricht), 1976. VII, 117 S. ; 18 cm Normalformat, Taschenbuch
GUIDA 2001 171 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO, INTONSO.
1996163696Gütersloh: Chr. Kaiser 1996. 316 Seiten. Gr. 8° (22,5 -25 cm), Orig.-Pappband mit silbergeprägtem Rückentitel sowie Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
305pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der Fachbereichs Erziehungswissenschaften der Philipps-Universität Marburg/ Lahn), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108848
1980F108848Marburg/Lahn, 1980 305pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde der Fachbereichs Erziehungswissenschaften der Philipps-Universität Marburg/ Lahn), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F108848
CON UN SAGGIO DI MARCELLO CARLINO GUIDA 1984 262 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Questa antologia ricostruisce una delle vicende più conflittuali e contraddittorie — e forse per questo più stimolanti e vitali — della cultura letteraria italiana degli anni Settanta. Nata in un momento in cui sembrava che la politica dovesse prevalere definitivamente sullo specifico letterario, «Altri termini», fondata nel 1972 da F. Cavallo, rappresenta un punto di riferimento per capire il periodo che va dal '68 e la neoavanguardia agli anni del boom della poesia. Nell'arco di questi anni, la rivista ha provveduto a segnalare e, in certi casi, a rivelare, alcune personalità come G. Bisinger, F. Capasso, G. Conte, C. Viviani che successivamente hanno conquistato un posto di rilievo nel panorama della poesia contemporanea. Il volume ospita, oltre ai saggi introduttivi di M. D'Ambrosio (La «fuga in avanti» di «Altri termini») e di M. Carlino (I dieci anni di «Altri termini» ovvero della contraddizione), testi poetici di G. Bisinger, F. Capasso, A. Carandente, F. Cavallo, G. Conte, F. Cordelli, J.P. Faye, M. Grasso, F. Mogni, O. Paz, R. Perrotta, F. Piemontese, J. Rothenberg, G. Ruhm, N. Tarn, C. Vitiello, C. Viviani e interventi teorici e critici di. G. Bàrberi Squarotti, M. Baudino, F. Cavallo, G. Conte, J.P.. Faye, L. Pignotti. Parole e frasi comuni anti-testi di poesia Antologia avanguardie storiche Bàrberi Squarotti Barthes Baudino borghese Cesare Viviani Change Colibrì contestazione contraddizione crisi critica cultura dell'industria culturale dire discorsi sulla poesia Dylan Thomas Esposito estetica fare poesia Four Franco Cavallo funzione G. C. Ferretti G.B. Nazzaro gioco Giuseppe Conte Gruppo 63 ideologia Joseph Conrad l'ideologia lago d'Averno Lamberto Pignotti langue lavoro letteraria letteratura linguaggio linguistica livello mente metonimica mondo morte dell'arte movimento della poesia neoavanguardia nuovo Octavio Paz oggi oltre il revival parola Pignotti poesia italiana poeti politica posizioni possibile prassi pratica processo proprio prospettiva psicanalisi pubblicato punto radicale rapporto realtà regressione ricerca rifiuto rivista rivoluzione Roland Barthes scrittura scrive sembra semiologia senso Sessanta sessantottesca Sessantotto Settanta Seven sistema sociale società spazio specifico struttura surrealista Tarn teoria teorico Termini Testi e anti-testi testi poetici testi visuali testuale tica tura verso violenza Viviani vuoto
198033567La Couronne Imprimerie Sopan 1980 année 1980 complète, cinquante-deuxième année
2020__0295747714Univ of Washington Pr 2020. Hardcover. New. 235 pages. 9.00x6.00x1.25 inches. Univ of Washington Pr hardcover
2020__0295747722Univ of Washington Pr 2020. Paperback. New. 235 pages. 9.00x6.00x0.75 inches. Univ of Washington Pr paperback
GUIDA 1981 MACCHIE D'UMIDO ALLA PRIMA E ALL'ULTIMA PAGINA BIANCA, LEGGERE FIORITURE, MA VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni alienazione Aron assumere astratto bisogno borghese capace caratteristiche categorie ciascuno classe operaia collettivo comportamento comune condizioni coscienza costituzione crisi critica definisce definizione dell'esistenza dell'uomo determinato dimensione diritto disincarnatadiventa esistenza esistenzialistica esperienza essenziale esso filosofia fondamento forma formalizzazione funzione Gallimard generale gioco gruppo Hegel Heidegger Hobbes ibidem identità ideologia individuale individui irriducibile istituzionale l'ermeneutica esistenziale l'individuo lavoro Les Temps Modernes libertà livello Locke logica lotta maniera d'essere maoisti Marx materialismo dialettico materialismo storico mondo nausea nell'orizzonte nozione ontologica Paris pensarepolitica possibilità possono prassi pratico-inerte problema produzione progetto rivoluzionario proletariato propria prospettiva questione radicale ragione rapporto rappresenta Raymond Aron razionalità reale realizza realtà relazione riconoscimento rienza rinunciare rivoluzioneRobinson Crusoe Roquentin Sartre sartriana scienza sembra semplice senso significato sistema Situations situazione sociale società soggetto specifico Stalin storia struttura sviluppo tale Temps Modernes teoria teoria degli insiemi teorico tiva totalitàtotalizzante totalizzazione umana universale verità
pp. 125, in 8°, bross.
197746463Freiburg [Breisgau], München : Alber 1977. 156 S. ; 21 cm kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
197796663Freiburg i. Br., Alber 1977. 156 Seiten. Softcover/Paperback
197790874Freiburg i. Br., Alber 1977. 156 Seiten. Softcover/Paperback
Mm 130x190 Brossura editoriale di 175 pagine con testi critici di Carnap, Hayek, Kelsen, Lakatos, Mises, Popper, Russell, Vailati, Weber. A cura di Dario Antiseri e Massimo Baldini. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Allia, 2007, 250 pp., broché, très bon état.
pp. 151, in 8°, rileg. edit. con sopracoperta.
In 8, cm. 22,5 x 16, pp. 191 + (3), brossura editoriale. Collana "Biblioteca di cultura filosofica" 8. Prefazione del traduttore Norberto Bobbio. In condizioni discrete.
br. Sono in questo volume pubblicate, con il consenso dell'autore, le lezioni da lui tenute a Milano negli anni 1923-24, che essendo stati tra gli ultimi del suo insegnamento universitario, riflettono la maturità del suo pensiero e fanno testimonianza del carattere quasi religioso della sua attività didattica. Per conservare questo carattere originario le lezioni sono riprodotte immutate senza aggiunte, senza completamenti, senza note esplicative, senza i facili aggiornamenti bibliografici, così come furono pronunciate. Raccolte da studenti volenterosi e intelligenti su appunti forniti dall'autore senza fine di speculazione, queste lezioni circolavano in veste litografica scorretta e disordinata tra i numerosi allievi e ammiratori del maestro. Il quale si proponeva di rivederle, di completarle e di stamparle: il tempo e la salute gli fecero difetto. Parve agli editori che questi abbozzi dell'illustre autore intorno a Hegel, che ebbe tanta influenza nel rinnovamento filosofico nazionale nei primi decenni del sec. XX, non dovessero andare perduti, e potessero utilmente pubblicarsi anche con le imperfezioni e le lacune inevitabili in un insegnamento orale. Lo stato di infermità in cui da oltre un anno si trovava l'autore non gli permise di rivedere le bozze di stampa. La revisione delle quali con la correzione del manoscritto fu fatta con scrupolo e la devozione di allievo e di amico dal dott. Cesare Goretti.
a cura di Giuseppe Cantillo, traduzione di Gennaro Auletta Guida EDITORI 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull’idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l’aspetto teoretico del pensiero, ma l’esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia a rinnovare il panorama della filosofia contemporanea Inidice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) ll metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull’intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull’essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca