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1972112296PUF, coll. « Etudes d'épistémologie génétique », n° XXVIII 1972 In-8 broché 21,6 cm sur 13,4. 249 pages. Bon état d’occasion.
2012119308Payot 2012 Payot, 2012, 480 p., broché, environ 225x140mm. Haut du dos un peu frotté. Bon état néanmoins et intérieur bien propre.
Mm 145x205 "Questo libro è il risultato di un colloquio su LE FORME DELLA CONOSCENZA: LE FRONTIERE DEL TEMPO, tenutosi a Fermo. nell'Aprile del 1980 e al quale hanno partecipato alcuni tra i maggiori studiosi internazionali delle varie discipline" - Interventi, tra gli altri, di René Thom, Giulio Giorello, Fernando Gil, Umberto Eco. Collana "La Cultura" . Brossura originale, 261 pagine. Copia in buone condizioni, solo il dorso risulta ingiallito.
EDITORI RIUNITI 1991 PP. XV - 270. INTERVENTI DI TITO MAGRI FRANCESCO MANCINI STEFANO BOCA LUCIANO ARCURI CRISTIANO CASTELFRANCHI MARIO CASTORINA LORENZO CIONINI NINO DAZZI GIOVANNI LIOTTI DOMENICO PARISI ANTONIO SEMERARI. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, FIORITURE, LIEVE BRUNITURA. MAI SFOGLIATO. RARO. Per l'intelligenza del pensiero orteghiano qui analizzato nella dimensione storico-filosofica nel tentativo di dar forma orteghiana e sistematica al suo itinerario culturale-circostanziale è fondamentale considerare l'idea della filosofia, incentrata nell'originale teoria della ragion vitale e storica. La filosofia, nel periodo giovanile, è intesa come ricerca rigorosamente scientifica sull'universo della cultura; nella riflessione antropologica si configura come indagine sull'uomo, animale fantastico e ideologico tecnologico; nella svolta «ontologica» perviene alla fondazione della realtà radicale della vita umana circostanziale in opposizione sia all'idealismo, sia al realismo; per approdare, infine, a quel «radicalismo» in cui si nega, alla luce della ragion storica, la presenza di strutture permanenti nell'uomo, con la conseguente fine della metafisica e del conoscere logico razionale, senza che ciò comporti, però, estremismi mistico-irrazionalistici. Pur con queste diverse prospettive, Ortega tuttavia costantemente sottolinea come l'occupazione filosofica-drammatica e ludica ad un tempo, non diversamente dalla vita umana è un'idea o sistema di «idee» create dal l'uomo, allorché non sono più vigenti determinate «credenze» per vivere, cioè, per sapere a che cosa attenersi in modo certo e sicuro in una determinata congiuntura storico-sociale. L'indagine sulla realtà della vita comporta inevitabilmente una riforma della filosofia e del pensare, poiché la ragion vitale e storica presuppone: un nuovo approccio epistemologico-ermeneutico incentrato sulla verità come verità vitale e prospettiva una diversa concezione antropologica - per cui l'uomo non è natura, né animale razionale, ma è biografia e storia in perenne divenire; un'ontologia dinamica - che rifiuta la metafisica classica ed eleatica dell'essere come identità statica e sostanza; allo scopo di interpretare la propria circostanza e salvarsi in essa. Armando Savignano, docente di Filosofia Morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, ha dedicato le sue ricerche alla filosofia morale ed alla filosofia della religione. Tra i suoi scritti ricordiamo: Psicologismo e giudizio filosofico in M. Heidegger, X. Zubiri, J. Maréchal, La Garangola, Padova 1976, J. Maréchal. Filosofo della religione, Benucci, Perugia 1978; H. Bremond. Preghiera-poesia e filosofia della religione, Benucci, Perugia 1980. Ha curato, infine: J. Ortega Y Gasset, Idee per una storia della filosofia, Sansoni, Firenze 1983. Informazioni bibliografiche Titolo: José Ortega y Gasset: la ragion vitale e storica Autore: Armando Savignano Editore: Firenze: Sansoni, 1984 Descrizione fisica: 262 pagine; 21 cm Collana: Nuovi saggi Soggetti: Ortega y Gasset, José, Filosofia spagnola, Pensiero orteghiano, Cultura, Epistemologia, Ontologia, De Unamuno, Ideologia tedesca, Relazioni, Spagna, Esistenzialismo, Critica, Idealismo, Dilthey, Materialismo storico, Dinamica storica, Sociale, Politica spagnola, Rapporto minoranze-masse, Antropologia, Logica, Radicalismo, Pedagogia, Utopia, Vita umana, Husserl, Heidegger, Meditazioni, Saggi filosofici, Libri Vintage fuori catalogo, Storia, Storicismo, Storiografia, Metafisica, Ideologie politiche, Missione dell'università, Novecento, Spanish Philosophy, Thought, Culture, Epistemology, Ontology, German Ideology, Relations, Spain, Existentialism, Criticism, Idealism, Dilthey, Historical Materialism, Historical, Social Dynamics, Spanish Politics, Minority Relationship- masses, Anthropology, Logic, Radicalism, Pedagogy, Human life, Meditations, Philosophical essays, Vintage books out of print, History, Historicism, Historiography, Metaphysics, Political ideologies, University mission, Twentieth century Parole e frasi comuni autenticità base biologica CALIFORNIA carattere circostanza concetto coscienza credenze critica cultura essere differenza dinamica filosofo spagnolo fondamentale forma funzione generazione Heidegger idee individuale individui influsso intellettuale interpretazione uomo libertà LIBRARY logica luce Madrid Marías masse metafisica metodo minoranze momento mondo morale natura opera ORRINGER passato pensare pensiero personale politica pone posizione possa possibilità potere presente progetto pura ragion storica vitale rapporto razionalismo reale realtà radicale ricerca riferimento riflessione rigorosamente scienza scritti secolo senso sentimento sistema sociale società soggetto spirito storia struttura superare tema teoria termine tesi umana Unamuno universale UNIVERSITY verità visione vivere
VOLUME INTONSO. SOVRACCOPERTA LEGGERMENE SGUALCITA, PAGINE INGIALLITE; DUE SOTTOLINEATURE ALL'INDICE. Informazioni bibliografiche Titolo: Problemi di sperimentalismo educativo Collana: Volume 123 di I problemi della pedagogia Autore: Egle Becchi Editore: Roma: Armando Armando, 1969 Lunghezza: 236 pagine, 22 cm Soggetti: Pedagogia sperimentale, Sociologia della sperimentazione, Storiografia, Epistemologia, Ricerca pedagogica, Gestalt, Filosofia, Wallon, Lay, Meumann, Claparède, Binet, Decroly, Scuola, Didattica, Insegnamento, Wundt, Visalberghi, Rousseau, Kant, Sperimentalismo, Formazione culturale, Politica, Psicologia scientifica, Forschung, Padagogik, Zeitschrift, Germania, Mialaret, Busye, URSS, Svezia, Italia, Richard, Simon, Francia, Belgio, Laicismo, USA, Empirismo, Hessen
br. Questo libro di Stanley L. Jaki mira a dispiegare le conseguenze di questo minimo di consistenza sui principali temi della filosofia. Il primo tema è l'oggettiva realtà dei mezzi, o in generale "oggetti". Trascurare ciò ha come risultato - argomenta Jaki - giochi di mano filosofici che si alimentano l'uno con l'altro. Jaki rimuove alcune concezioni erronee sulla chiarezza, generalmente identificata con la scienza, e dimostra che la scienza come tale non può rendere conto della realtà dei mezzi che veicolano il suo messaggio. Tenendo sempre presente la priorità del mezzo sul messaggio, Jaki riprende temi come il libero arbitrio, lo scopo, la causalità, il cambiamento e la mente. Prepara così il terreno per discutere dell'universo, dell'etica, di Dio e dei miracoli. Infine, affronta la storia e la questione del se gli uomini siano soli nell'universo. Un importante correttivo a gran parte del lavoro prodotto nel campo della filosofia, Il Messaggio e il suo Mezzo fornisce una presentazione rigorosa e altamente originale dell'affermazione che ogni messaggio filosofico consistente deve essere radicato in una epistemologia realista che sia pienamente aperta alla metafisica.
19781258831978 François Maspero, Paris - Collection "Algorithme" dirigée parPierre Raymond - 1978 - In-8 broché, couverture illustrée à rabats - 173 pages
brossura Questo numero di Parol è doppio e molto ricco. L'apertura è dedicata a Guido Gozzano. Il saggio verifica se sia possibile tracciare alcuni punti d'incontro tra la poesia di Gozzano e gli orientamenti estetici, concettuali e formali, perseguiti dalle avanguardie. Il primo focus della rivista è dedicato al "Cinema del limite". L'idea di limite è veicolata nel suo senso più astratto, in cui al di sopra e al di sotto si tenta di descrivere un determinato fenomeno che, per propria natura, risulta essere imprendibile: il cinema sperimentale. L'intermezzo tra i due focus è occupato dalla nuova sezione "Antropologie" che apre lo sguardo a temi sempre più in beetwen tra le varie articolazioni di un sapere ibridato. E si comincia con un'analisi antropologica del fenomeno "ecomuseo", partendo dal principio di Huges de Varine per il quale "L'ecomuseo è quindi uno strumento di partecipazione popolare alla gestione del territorio e allo sviluppo comunitario". Segue la parte monografica su "Scuola e cultura digitale", in cui vengono affrontati temi connessi ai problemi provocati da un uso - a volte - acritico delle nuove tecnologie in ambito scolastico. E per far questo si usa uno sguardo che va dalla filosofia della tecnologia e della mente alle scienze della comunicazione, passando attraverso apporti delle neuroscienze e della teoria sociale e dei media. Chiude il numero la consueta sezione "Margini" con un saggio sul rapporto tra pittura e cinema, una riflessione su Giovanni e Teresa, letterati della "riforma controriformista", un'analisi particolare di alcune opere di Klee, uno studio su John Ruskin in Italia, uno sguardo sulle idee direttrici dell'estetica nella tradizione cinese e un particolare punto di vista del parco di Pinocchio a Collodi fra paesaggio, arte e memoria dei luoghi.
br. I saggi e gli interventi riuniti in questo volume costituiscono un omaggio a Maria Turchetto in occasione del suo pensionamento avvenuto nel 2014. I testi si dividono in tre parti, ciascuna delle quali corrisponde ad un aspetto del suo lavoro: rispettivamente, lo studio e la diffusione del pensiero di Louis Althusser, la ricostruzione del paradigma teorico marxista, l'esplorazione dei metodi e degli autori dell'"epistemologia storica", dai classici francesi come Bachelard fino a Stephen Jay Gould. Il volume vuole rendere omaggio non solo alle ricerche compiute e sostenute da Maria Turchetto in questi ambiti, ma anche alla capacità del suo lavoro di rendere possibili degli incontri fecondi, di aprire spazi di collaborazione e di lavoro comune: una capacità di cui tutti gli autori di questo volume, assieme a molti altri, hanno beneficiato nel corso degli anni.
br. Un'esatta comprensione del pensiero post-cartesiano non può fare a meno di confrontarsi con Berkeley e le opere raccolte in questo volume, fra le più discusse dalla letteratura specialistica berkeleiana e da quella epistemologica in genere. Il "Saggio sulla visione" contiene la formulazione compiuta della più influente teoria della percezione visiva sino alla metà dell'Ottocento, teoria che raccoglie ancora oggi il consenso di un gruppo consistente di psicologi. Il "Trattato sui principi della conoscenza umana" elabora invece quegli argomenti dell'idealismo che saranno discussi da tutti i maggiori filosofi occidentali.
br. Il percorso dentro i concetti più importanti dell'epistemologia di Gaston Bachelard parte in questo saggio da un'esaustiva biografia per spingersi fino alla scoperta e alla valorizzazione dell'immaginario poetico. Viene così esposta l'intera riflessione bachelardiana, consentendo una visione completa e aggiornata del pensiero del filosofo francese, fra il rigore del sapere scientifico e la libertà fenomenologica e sognante della sua poetica sull'immaginario. Rinunciando alla visione convenzionale dell'epoca e alla "filosofia a senso unico", Bachelard ha avviato un pensiero libero, rivoluzionario, ideato a partire da riflessioni "all'interno della scienza", che gli hanno consentito di inaugurare il suo razionalismo applicato e il suo materialismo istruito, provocando così la filosofia a rincorrere il pensiero scientifico. Lo stesso è avvenuto sul versante dell'immaginazione, dove, superando la psicoanalisi freudiana e la psicologia convenzionale, Bachelard si è lasciato sorprendere dalla potenza dell'immagine poetica. Scienza e poesia saranno quindi i maestri dell'uomo rinnovato, che dovrà imparare a giocare fra questi poli cercando l'armonia fra Animus e Anima per poter conquistare, nella multidimensionalità, la felicità e la vera autorealizzazione umana. Prefazione di Aurosa Alison.
Che cos’è un oggetto? La risposta consueta, quella del senso comune (anche quella di molta filosofia che pretende d’essere realista), è che un oggetto è qualcosa che “sta là fuori”, indipendentemente dal modo in cui lo conosciamo e – eventualmente – lo nominiamo. In questo libro, un classico della filosofia della scienza (uscito in prima edizione nel 1986), Giuliano Toraldo di Francia, a partire da una magistrale analisi dell’ontologia delle sfuggenti entità subatomiche, propone un modo meno semplicistico di rispondere a questa domanda fondamentale: è il caso di parlare, più che di oggetti, della procedura tecnico-scientifica della “oggettuazione”, attraverso la quale si arriva a individuare in qualcosa un determinato oggetto. In questo processo occupa un ruolo fondamentale il linguaggio. Ci interessano i fatti, non le parole, tutti ripetono; ma come si individua un “fatto” se non ne determiniamo la natura attraverso una serie di azioni, pratiche e linguistiche, che lo individuano, appunto, come un fatto? In questo modo il caso delle entità subatomiche non è più un caso eccezionale; al contrario, diventa il modello per intendere tutti gli oggetti, anche quelli dell’esperienza comune. Il libro è impreziosito da una prefazione di Maria Luisa Dalla Chiara, logica, filosofa della scienza, studiosa della logica quantistica, che ha a lungo collaborato con Giuliano Toraldo Di Francia. Autori: Giuliano Toraldo di Francia. Prefazione: Maria Luisa Dalla Chiara, Felice Cimatti.
br. Nell'attuale dibattito filosofico il tema della rinascita dell'ontologia è molto presente. Troppo spesso prescinde però da un'esigenza basilare nella determinazione di un'ontologia: esprimere con chiarezza i modi in cui gli esseri umani pensano il proprio mondo. E questo il denominatore comune dei capitoli di questo volume, ciascuno dei quali applica tale esigenza basilare a un diverso ambito conoscitivo. E si tratta anche del fondamento dell'architettura della conoscenza, ossia della disciplina che consente di spiegare e giustificare la scelta di una determinata modellazione ontologica.
br. Ludovico Geymonat (1908-1991), il padre riconosciuto della Filosofia della scienza del Novecento in Italia. In questo volume l'opera specificatamente epistemologica di Geymonat viene sottoposta ad una disamina critica sistematica che ne studia la dinamica intrinseca e la specificità, dipanando le differenti "anime" teoretiche che si sono variamente intrecciate nel corso della straordinaria biografia intellettuale di questo epistemologo. Il filo rosso che unifica le varie forme della sua riflessione filosofica è qui individuato nella costante difesa di una razionalità critica costituente uno strumento umano che, per quanto flebile e claudicante, configura tuttavia l'unica possibilità di costante approfondimento critico del nostro sapere oggettivo e della nostra stessa consapevolezza filosofica. I documenti inediti pubblicati - il carteggio completo intercorso tra Moritz Schlick e Geymonat, le lettere inviate da Geymonat ad Antonio Banfi e Mario Dal Pra, un prezioso testo inedito di Geymonat del 1936 e una lettera di Remo Cantoni - offrono inoltre molteplici e nuovi elementi per meglio intendere le movenze più riposte di una coraggiosa "battaglia culturale" come quella di Geymonat, che ha sempre considerato e praticato la filosofia quale effettiva ricerca della verità.
br. Che cos'è un oggetto? La risposta consueta, quella del senso comune (anche quella di molta filosofia che pretende d'essere realista), è che un oggetto è qualcosa che "sta là fuori", indipendentemente dal modo in cui lo conosciamo e - eventualmente - lo nominiamo. In questo libro, un classico della filosofia della scienza (uscito in prima edizione nel 1986), Giuliano Toraldo di Francia, a partire da una magistrale analisi dell'ontologia delle sfuggenti entità subatomiche, propone un modo meno semplicistico di rispondere a questa domanda fondamentale: è il caso di parlare, più che di oggetti, della procedura tecnico-scientifica della "oggettuazione", attraverso la quale si arriva a individuare in qualcosa un determinato oggetto. In questo processo occupa un ruolo fondamentale il linguaggio. Ci interessano i fatti, non le parole, tutti ripetono; ma come si individua un "fatto" se non ne determiniamo la natura attraverso una serie di azioni, pratiche e linguistiche, che lo individuano, appunto, come un fatto? In questo modo il caso delle entità subatomiche non è più un caso eccezionale; al contrario, diventa il modello per intendere tutti gli oggetti, anche quelli dell'esperienza comune. Il libro è impreziosito da una prefazione di Maria Luisa Dalla Chiara, logica, filosofa della scienza, studiosa della logica quantistica, che ha a lungo collaborato con Giuliano Toraldo Di Francia.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
br. L'intera vicenda del pensiero occidentale, dalle più remote origini greco-romane sino ai dibattiti che caratterizzano lo stato attuale della ricerca in filosofia, è segnata in profondità dalla cosiddetta "sfida scettica". Le domande che questa sfida pone sono infatti della più grande rilevanza filosofica: è possibile la conoscenza? Siamo giustificati a credere ciò che crediamo? Possiamo vivere senza certezze? Nel volume si discutono, con chiarezza e insieme con rigore e ragionevole completezza, le risposte che nel corso della storia i filosofi hanno offerto alla sfida degli scettici: da quelle di quanti hanno presunto di mostrarne l'infondatezza, a quelle di chi ha ritenuto che non fosse possibile darne soluzione, fino a quelle di chi ne ha accettato con serenità le sconcertanti implicazioni. Alla luce di queste premesse vengono analizzati da alcuni dei massimi esperti italiani gli aspetti salienti dello scetticismo antico, di quello medievale e rinascimentale per poi approfondire la storia dello scetticismo moderno che da Cartesio si è dipanata attraverso le analisi di Hume, di Kant, di Hegel sino a Wittgenstein e ai contemporanei. In questo modo il libro, coprendo finalmente un'evidente lacuna dell'editoria italiana, si offre sia come presentazione complessiva di una delle vicende più importanti della storia della filosofia sia come testo di riferimento ineludibile per chi intenda approfondirne i molteplici aspetti.
1992100114614Flammarion 1992 312 pages 15 3x23 9x2 8cm. 1992. Broché. 312 pages.