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102410Paris, Aubier, Editions Montaigne 1944, 225x145mm, X - 378pages, broché. Petites déchirures sur le bas du dos, autrement bon état.
Mm 140x225 Collana "Scienza e Idee" - Volume nella sua brossura originale con bandelle, vii-322 pagine. Copia in ottime condizioni poco o nulla frequentata; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura "... vide davanti a sé un'infinità di esseri fatti com'era lui, e come si girò per non vederli più, un'altra infinità di esseri uguali a lui. Si trovava in un mondo pieno di esseri accovacciati senza sapere che quell'essere era lui. Era come paralizzato. Non sapeva dov'era né che cosa volevano quegli esseri accovacciati tutt'attorno, forse sognava soltanto, anche se non sapeva che cosa fosse sogno e che cosa realtà". Così scrive Dürrenmatt ne Il Minotauro e questa sembra essere la condizione dell'uomo post-moderno, costretto a specchiarsi nelle sue innumerevoli creazioni, ma incapace di riconoscervi pienamente se stesso.
Mm 145x220 Collana "Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza della Università di Pisa". Brossura editoriale di 208 pagine. Esemplare in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 "Collana Politeia" - Volume nella sua brossura originale, 428 pagine con un indice dei nomi in chiusura. Copia in ottime condizioni (mai letta), spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Toccare è toccarsi", afferma Merleau-Ponty in una nota a "Il visibile e l'invisibile", configurando la struttura auto-affettiva del puro sentirsi. Il testo ripercorre geneticamente i rimandi al tatto presenti nell'opera di Merleau-Ponty e rintraccia in quest'ultima il continuo ricorso all'esperienza del reciproco toccarsi delle mani come metafora e matrice della relazione chiasmatica tra il sensibile e il senziente. La metafora auto-tattile che orienta tale fenomenologia si discosta dal modello husserliano che l'ha originata e procede verso un'ontologia della carne come dimensione originariamente confusionale. Indagando l'indistinzione carnale e gli snodi problematici del discorso merleaupontiano, questo testo rileva la spettralità irriducibile che travaglia la pura auto-affezione e disarticola la supposta simmetria tra le mani.
198010995Flammarion 1980 474 pages in8. 1980. Broché couverture rempliée. 474 pages. Ouvrage fondateur de Georges Devereux qui propose une épistémologie des sciences du comportement. Il analyse comment l'angoisse provoquée par le chevauchement entre le sujet d'étude et l'observateur déforme la perception des données et défend l'idée que la subjectivité du chercheur doit devenir un pilier méthodologique plutôt qu'un obstacle
br. La complessità è ovunque. Dalla ditta in cui lavoriamo al clima terrestre. Da un batterio all'economia mondiale. Dal bosco di castagni dietro casa alla cultura di un popolo. Noi stessi siamo sistemi complessi, lo sono i nostri organi, le nostre cellule, il nostro cervello. Ci portiamo addosso per tutta la vita, racchiuso nella calotta cranica, il sistema più complesso e meraviglioso che si conosca: il cervello umano. Eppure la nostra ignoranza sul fenomeno della complessità è abissale. Solo negli ultimi decenni si è potuto far luce su comportamenti, strutture, regolarità all'interno dei sistemi complessi. Il motivo di questo ritardo scientifico è molto semplice: per studiare oggetti complessi ci vogliono i computer. Con l'avvento della elaborazione elettronica dei dati è diventato possibile trattare efficacemente quantità enormi d'informazioni. Proprio ciò di cui avevano bisogno gli scienziati per scoprire, descrivere e simulare i sistemi complessi, giungendo infine a una teoria unificata della complessità e addirittura a una cultura della complessità che coinvolge ormai tutte le discipline scientifiche e sociali. Il libro, esempio di divulgazione qualificata, espone in una prima parte le caratteristiche fondamentali di tutti i sistemi complessi, per procedere poi, nella seconda parte, alla scoperta dei sistemi creati dalla natura o dall'ingegno umano, dove si ritrovano appunto i meccanismi universali della complessità.
2 AGILI VOLUMI Laterza 1973 TRADUZIONE E PREFAZIONE DI BENEDETTO CROCE NOTA BIOGRAFICA GLOSSARIO E INDICE DEI NOMI CITATI A CURA DI NICOLAO MERKER. 600 PP. + INDICE. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E LIEVI FIORITURE AL DORSO E AI TAGLI, VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
LATERZA 1993 SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI. . Negli ultimi anni concetti come complessità, disordine, caos hanno assunto un rilievo sempre più centrale in fisica, chimica e biologia, spingendo a rivedere radicalmente le impostazioni di base di queste e altre scienze. In questo volume Prigogine, premio Nobel per la chimica nel 1977, giunge a un nuovo significato di entropia, da cui consegue un'ipotesi nuova sull'origine dell'universo, che ci restituisce appieno la libertà e la novità della nostra esistenza contro scetticismi e misticismi diffusi.
L'opera di Kurt Lewin è nota soprattutto per i suoi importanti contributi alla psicologia della forma e alla psicologia sociale. Ma nella sua fase giovanile, come membro del circolo neoempiristico di Berlino, egli si era occupato del problema dell'identità delle cose e degli eventi attraverso il tempo. Come possiamo dire che ogni cosa, cambiando nel tempo, rimane sempre «la stessa»? Come possiamo distinguere la trasformazione di una "medesima" cosa da due cose del tutto diverse? Qual è il limite del cambiamento che fa perdere l'identità o che consente di mantenerla? Si tratta di un'antica questione, nota come il «paradosso della nave di Teseo», secondo cui le cose conservano la propria identità anche se, in effetti, tutte le loro parti si modificano, come un uomo che, nel corso della sua vita, rimane lo stesso individuo pur cambiando tutte le sue cellule e i suoi organi. A tale questione, oggi al centro dei principali dibattiti ontologici, Lewin risponde mediante il concetto di «genidentità»: per dire che una cosa è sempre la stessa, non bisogna considerare le sue proprietà, ma le relazioni che sorgono e si sviluppano nel corso della sua esistenza. Prima di entrare a far parte del dibattito contemporaneo, soprattutto per merito di David Hull e Bas van Fraassen, il concetto di genidentità ha trovato importanti applicazioni all'interno delle indagini scientifiche di Albert Einstein, Hans Reichenbach e Rudolf Camap. Nel presente volume si raccolgono, curati e tradotti per la prima volta in italiano, alcuni scritti di questa prima fase ontologico-epistemologica dell'opera lewiniana. Il volume è preceduto da un saggio introduttivo di Luca Guidetti. Autori: Kurt Lewin. Curatori: Luca Guidetti.
20041153242004 Edition de la Fondation Arts et Métiers, Paris - 2004 - In-4, format de l'italienne, cartonnage de l'éditeur, illustration au premier plat - 44 pages + Planches en couleurs hors texte non paginées
br. Il volume raccoglie otto saggi dedicati al pensiero di Georges Canguilhem (1904-1995), medico, filosofo e storico delle scienze biologiche, la cui influenza ha segnato gran parte della filosofia francese contemporanea, annoverando allievi come Foucault, Simondon, Deleuze e Bourdieu. Il libro introduce le principali linee di ricerca di un pensatore che può fornire coordinate concettuali valide per far fronte agli interrogativi del presente: dalla relazione tra sapere e storia al rapporto tra verità, postverità e ideologia, dalla domanda sullo statuto della tecnica fino al suo ruolo nella ricerca scientifica. La raccolta si propone, dunque, come occasione di riflessione attorno a una figura difficilmente inscrivibile nelle attuali suddivisioni disciplinari, cercando di restituire la complessità e la trasversalità delle questioni implicate nei suoi studi.
1985100133054Vrin 1985 208 pages in8. 1985. Broché. 208 pages.
66005Hermann, Philosophie, 2018, 132 pp., broché, bon état.
126539La Colombe, Editions du Vieux Colombier, Paris - N°13 de la collection "Investigations" - 1956 - In-8 broché - 186 pages
Mm 245x315 Volume in copertina rigida con sovraccoperta editoriale illustrata a colori, 253 pagine profusamente illustrate a colori. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Codice SC/1210) In 8° 406 pp. Grande firma, timbrino omaggio. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. In "Reti di storie" Wilhelm Schapp, allievo di Husserl, espone per la prima volta al grande pubblico il pensiero portante della sua "filosofia delle storie". Nell'impianto teoretico del pensatore, le storie rappresentano il fenomeno originario, gli elementi ultimi oltre i quali l'indagine filosofica non può procedere. Ogni uomo, questa la tesi, si trova fin dalla nascita avvolto in un fascio di storie. Questa condizione d'involgimento essenziale viene felicemente espressa dalla frase più celebre dell'opera: "La storia sta per l'uomo". Con essa, l'autore ci vuole dire che l'unica chiave d'accesso all'essere dell'uomo è la comprensione del contesto dinamico di storie in cui egli è costantemente irretito. Nella condizione strutturale e ineliminabile dell'irretimento, cose e persone ci si fanno incontro come centri irradianti storie. Il nostro prendere parte a una storia anziché a un'altra determina quindi, di volta in volta, chi o cosa siamo.
br. "Della capacità di Sofia Vanni Rovighi di cogliere in sinossi, e di far dialogare in un fitto argomentare, autori moderni e contemporanei con filosofi antichi e medievali, come Aristotele, Anselmo e Tommaso, sono eloquente testimonianza i tre volumi degli Elementi di filosofia. Qui non c'è traccia della chiusura (e di un certo dogmatismo) che talora caratterizza anche manuali prestigiosi: la consonanza con l'impostazione tomistica passa per il confronto con autori moderni e contemporaei, che talora contribuiscono a illuminare o meglio precisare le tesi sostenute. Il tutto poi fa emergere quella "scommessa per la ragione" su cui la Vanni tante volte insiste." (Michele Lenoci)
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Con questo fascicolo, dedicato al rapporto fra la memoria e l'attività segnica, iniziano le pubblicazioni dei Quaderni del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell'Università di Salerno. Nato nel 1996, per iniziativa di Annibale Elia, dallo sviluppo dell'Istituto di Linguistica, il Dipartimento di Scienze della comunicazione si è qualificato sul piano scientifico e organizzativo in stretta interazione con l'omonimo corso di laurea, promosso pionieristicamente nel 1991 dall'Università di Salerno. La comunicazione, nei suoi diversi aspetti, teorici, istituzionali, politico-culturali, è dunque al centro delle ricerche svolte o incoraggiate dal nostro Dipartimento. Ad esso afferiscono studiosi di linguistica, semiotica, sociologia, filologia, logica e filosofia della scienza: tradizioni diverse e complementari che si sforzano di indagare le implicazioni cognitive, socioeconomiche e squisitamente linguistiche e mediatiche del fenomeno e delle politiche della comunicazione, evitando quella loro riduzione empiristica e utilitaristica, purtroppo non infrequente nella cultura e nella società contemporanee, non solo in Italia. Questi Quaderni si propongono di documentare, presentando ora riflessioni teoriche ora risultati di inchieste di prima mano, aspetti e sfaccettature diverse della comunicazione, vista come dimensione esemplare di quella società "complessa" in cui ci troviamo a operare. Ciò si rispecchierà in fascicoli tendenzialmente monografici, tesi a mappare segmenti specifici di tale complessità. Così, il secondo sarà dedicato ai problemi della comunicazione istituzionale; numeri successivi ai linguaggi settoriali nell'italiano odierno e alla nozione di simbolo, crocevia privilegiato per un confronto fra discipline tradizionalmente considerate "umanistiche" e altre più "dure" sotto il profilo epistemologico; e così via. Descrizione bibliografica Titolo: La memoria e i segni Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Stefano Gensini Editore: Roma: Carocci, 2000 Lunghezza: 304 pagine; 22 cm ISBN: 8843016075, 9788843016075 Collana: Volume 1 di Quaderni del Dipartimento di Scienze e Comunicazione dell'Università di Salerno Soggetti: Linguistica, Università, Scienze della comunicazione, Istituzioni, Saggi, Mass Media, Linguaggio, Libri Vintage, Fuori catalogo, Semiotica, Segni, Epistemologia, Memoria, Trasmissione, De Saussure, Chomsky, Lezioni, Teorie, Manuali, Linguistics, University, Communication Sciences, Institutions, Essays, Language, Vintage Books, Out of Print Catalog, Semiotics, Signs, Epistemology, Memory, Transmission, Lessons, Theories, Manuals Indice Presentazione Parte prima. Fra linguistica e scienze della mente 1. Fideliter continere. Su una metafora della memoria, di Federica Casadei 2. Perché i gatti hanno un passato ma non una storia (né progetti). Sulla relazione fra linguaggio, tempo e memoria, di Felice Cimatti 3. Struttura della memoria, olismo, intelligenza artificiale, di Roberto Cordeschi, Marcello Frixione 4. Come lo vuoi? Dove lo metti? Note sul linguaggio e la memoria, di Annibale Elia Parte seconda. Comunicazione e scienze sociali 5. La memoria e i morti, di Antonio Cavicchia Scalamonti 6. La "lettura" di un testo creativo e i meccanismi di attesa, di Anna Cicalese 7. Media in memorie, di Gino Frezza 8. Memoria e pubblicità: il metodo della citazione, di Stefano Gensini, Monica Barile 9. Memoria e ricerca sociale, di Paolo Montesperelli Parte terza. Filologia, linguistica, testualità 10. Quel maledetto avverbio!, di Emilio D'Agostino 11. Memoria, trauma e metamorfosi: L'Enfant Meduse di Sylvie Germain, di Marina Geat 12. Memoria e trasmissione nella poesia orale formulare germanica, di Maria Grimaldi 13. Memoria e categorie linguistiche, di Maria Addolorata Landi 14. La trasmissione mnemonica dei testi: il caso dei fabliaux, di Charmaine Lee
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, COME NUOVO, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Autocoscienza moderna e interpretazione dell'antichità. La loro reciproca interdipendenza illustrata sull'esempio della fondazione critica della conoscenza in Platone e Cartesio Autore: Arbogast Schmitt Traduzione di: Viviana Cessi Editore: Roma: L'Officina Tipografica, 1993 Collaboratore: Istituto italiano per gli studi filosofici Note: Contiene lezioni tenute nel 1991 Lunghezza: 139 pagine; 21 cm ISBN: 8885391133, 9788885391130 Collana: Volume 3 di Momenti e problemi della storia del pensiero Soggetti: Psicologia, Gnoseologia, Critica, Causalità, Genere umano, Teoria della conoscenza, Epistemologia platonica-aristotelica, Seminari, Filologia classica, Lezioni, Filosofia occidentale moderna, Antichità, Confusione, Idea, Giudizio, Pensiero, Omero, Mondo delle idee, Dialoghi platonici, Ermeneutica, Bibliografia, Filosofia cristiana, Libri vintage, Fuori catalogo, Saggi, Identità, Modernità, Erschliessung der antike, René Descartes, Poetica, Aristotele, German Aristotle, Platone, Stato V-VII, Critica, Essere, Soggetto, Meditazione, Gerardo Marotta, Marcello Gigante, Konrad Gaiser, Antonio Gargano, Staatstheorie, Die Moderne, Homer, Hermeneutische, Mito della caverna, Socrate, Demiurgo, Infinito, Innatismo, Significato, Reminiscenza, Esperienza, Razionalismo, Metodo scientifico, Dubbio, Philosophy, Psychology, Gnoseology, Knowledge, Criticism, Causality, Human Gender, Theory of Knowledge, Platonic-Aristotelian Epistemology, Seminars, Classical Philology, Lessons, Modern Western Philosophy, Antiquity, Confusion, Judgment, Thought, Homer, World of Ideas, Platonic dialogues, Hermeneutics, Bibliography, Christian philosophy, Books out of print, Essays, Identity, Modernity, Poetics, Aristotle, Plato, State V-VII, Criticism, Being, Subject, Meditation, Myth of the cave, Socrates, Demiurge, Infinite, Innatism, Meaning, Reminiscence, Experience, Rationalism, Scientific Method, Doubt