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Roma, Gallia, s.d. (anni '70) 16mo brossura con copertina illustrata, pp. 103 con una tavola fotografica nel testo e due locandine sciolte allegate in fine.
Mm 150x215 Collana "Biblioteca Moderna Mondadori" - Volume in copertina rigida, 667 pagine. Copia in buone condizioni, solo con il dorso ingiallito dalla luce.
Mm 110x180 Collana "Universale Laterza" - Due volumi nella loro brossura originale, xiv-562 pagine complessive. Introduzione di Luigi Firpo. Eccellente lo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
NUOVO
pp. 128, cm 18x11, brossura, collana Philosophies, 6
Autori: Guido Calogero.
Vlastos, GregoryReale, GiovanniFilippi, Francesca Studi socratici. Milano, V&P università 2003 italian, 171 2003. "Centro di ricerche di metafisica" vol.93. Opera con copertina morbida in brossura e alette. XVII, 171 p. ; 22 cm. SL.11.
Light creasing to corners. Foxing/dustsoiling to top of textblock. ; 384 pages
1989100133936Yale University Press 1989 352 pages 15 6x23 3x1 1cm. 1989. Broché. 352 pages.
Roma-Torino, Roux e Viarengo, 1902, in-16, br. edit., pp. 62, (2). Blande arrossature residue da umidità al margine esterno di quasi tutte le carte. Prima edizione.
in-12, 183 pages, frontispice, broché, couverture décorée. Bel exemplaire. [NV-27]
EDITORI RIUNITI 2002 A CURA DI ETTORE LOJACONO. FONDO DI MAGAZZINO, NUOVO. "La ricerca della Verità mediante il lume naturale" è il solo dialogo che Cartesio ci abbia lasciato. Pur incompleto costituisce una delle sue opere più leggibili e acute, ove evidente traspare la sua modernità: l'unica in cui, come Galileo nei suoi dialoghi, abbia posto a confronto direttamente le proprie posizioni con quelle di un rappresentante della scolastica. Dialogo eminentemente socratico, il volume evoca la figura del filosofo sotto la veste di Eudosso ed espone in forma piana, quasi pedagogica, i punti nodali della speculazione metafisica cartesiana.
Mm 120x175 Volume rilegato in similpelle con sovraccoperta originale, 903 pagine. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Book is in excellent condition with creaseless covers. Binding is solid and square, covers have sharp corners, text/interior is clean and free of marking of any kind. Sections include: Job, The Mahabharata, The Kalevala, Sappho, Aeschylus, The Oresteia, Euripides, Plato, The trial and death of Socrates, The Republic, Lucretius, Chaucer, Tu Fu, Poems, Ben Jonson, Folpone, Casanova, History of my life, Walt Whitman, Tolstoy, Rimbaud, etc.
xvi, 234 pages. Many pages with top edge unopened. Bookplate of E. G. H. Moody on front pastedown. Some foxing on free endpapers. Slight fading of covers in parts. Spine bumped top/base.
Spine sunned. Very minor shelfwear. ; Thomas Brickhouse and Nicholas Smith offer a comprehensive historical and philosophical interpretation of, and commentary on, one of Plato's most widely read works, the Apology of Socrates. Virtually every modern interpretation characterizes some part of what Socrates says in the Apology as purposefully irrelevant or even antithetical to convincing the jury to acquit him at his trial. This book, by contrast, argues persuasively that Socrates offers a sincere and well-reasoned defense against the charges he faces. First, the authors establish a consensus of ancient reports about Socrates' moral and religious principles and show that these prohibit him from needlessly risking the condemnation of the jury. Second, they consider each specific claim made by Socrates in the Apology and show how each can be construed as an honest effort to inform the jurors of the truth and to convince them of his blamelessness. The arguments of this book are informed by a critical review of the scholarly literature and careful attention to the philosophy expressed in Plato's other early dialogues. ; 351 pages
Some pencil notes to rear inner cover. Minor shelfwear to book and DJ. ; Xi, 283pp. For much of its history, philosophy was not merely a theoretical discipline but a way of life, an "art of living." This practical aspect of philosophy has been much less dominant in modernity than it was in ancient Greece and Rome, when philosophers of all stripes kept returning to Socrates as a model for living. The idea of philosophy as an art of living has survived in the works of such major modern authors as Montaigne, Nietzsche, and Foucault. Each of these writers has used philosophical discussion as a means of establishing what a person is and how a worthwhile life is to be lived. In this wide-ranging, brilliantly written account, Alexander Nehamas provides an incisive reevaluation of Socrates' place in the Western philosophical tradition and shows the importance of Socrates for Montaigne, Nietzsche, and Foucault. ; Sather Classical Lectures 61; 283 pages
A novel set in ancient Athens focusing on the trial of Socrates and the efforts of his friends to save him and the result of his conviction. and "va rious avenues of escape offered to him." Book
Original first vintage Penguin Classics edition. [L24] Book
Classic texts in a "Collectors Edition" in elegant binding, pages gilded, Book
ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI STORICI 1964 153 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, CON TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE. Parole e frasi comuni Alceo Alcmeonidi altresì antica appare appunto arconte Aristotele assai attica Attidografi azione carattere Carmi di Solone certo chiaro Città cittadini classe media Clistene complesso concittadini concreta conquista consapevolezza Costituzione crisi dell'Elegia dell'Eunomia democratico demos dike discorso divina dysnomie economica Elegia Ellanico Erodoto Esiodo etica etica e politica Eunomia evidente farsi tiranno fondamentale forza frammenti Fustel de Coulanges governante governo greca hybris ideale infatti interessi interpretazione IV secolo Jacoby Jaeger leggi Legislatore lotta politica Masaracchia Megara mente mesotes morale necessario nobili nomos nuovo paideia pensiero personale Pisistrato Pittaco plutarchèa Plutarco polemica polis politica di Solone posizione possibile potere problema proprio prospettiva punto questione rapporto realmente realtà religiosa responsabilità resto ricchezza ricchi ricordo riforme saggezza Salamina Sapiente secolo seisachtheia sembra senso servitù significato sociale soloniana soltanto stoltezza storia ateniese storia di Atene storico storiografia tale Tetrametri tirannide Tirteo tradizione Trimetri valore valutare versi vóuov Zeus
EDIZIONI ATHENA 1927 SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI
19881093403Frankfurt am Main : Suhrkamp, 1988. 222 S. Fadengehefteter Originalpappband mit Schutzumschlag.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.