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Mm 150x205 Volume in copertina rigida di 339 pagine, sovraccoperta editoriale lievemente ingiallita al margine superiore del retro, molte immagini in bianco e nero nel testo. Volume in condizioni pari al nuovo, mai letto. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x205 "Guida alla filosofia cinese - Saggezza orientale" - Brossura editoriale di 175 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Paris, Payot, Bibliothèque Historique, 1946. In-8, broché, 270 pp.
Payot, Bibliothèque Historique 1946 In-8 broché 1 vol. - 265 pages, petit scotch au bas du dos.
92p. Small 8vo. Original printed wraps. First edition. Scarce. OCC 8
Lo scopo di questo libro è far vedere fino a che punto può giungere la luce del rinnovamento portata dai maestri del Cerchio Firenze 77.Un insegnamento semplice, logico e completo in forma di domande e di risposte per l'uomo di oggi e di domani.
grand in-8, 151 pages, broché, couverture à rabats. Bon état. [CL-2]
Mm 150x215 Collana Civiltà dell'Oriente - Copertina flessibile con sovraccoperta, 172 pagine. Libro in condizioni pari al nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Fayard, 1982. In-8 broché, couverture à rabats de 339 pages. Bon état
br. "Che ne è stato della religione cinese?". Questa domanda, che si ripresenta oggi ancora più attuale, è immediatamente seguita da un'altra: "La Cina ha una vera religione autoctona?". Furono i gesuiti, nei primi anni del XVII secolo, a dare inizio al dibattito, sostenendo in tutta fretta che la vera religione della Cina era il confucianesimo. Quella 'setta venerabile' era, a loro parere, perfettamente compatibile con la fede cristiana. La sinologia, grazie ai contributi straordinari di Édouard Chavannes (1865-1918), Henri Maspero (1883-1945) e Marcel Granet (1884-1940), doveva screditare le teorie dei gesuiti e dimostrare il ruolo fondamentale del taoismo. Le trasformazioni della società cinese e la sua attuale espansione nel mondo possono essere comprese solo in riferimento a questa 'tradizione vivente', una tradizione che, nonostante le distruzioni e le persecuzioni sistematiche, è sopravvissuta fino a oggi in seno alla società cinese e che, grazie a strutture liturgiche assolutamente democratiche, ha saputo rimanere fedele alla sua missione civilizzatrice e diffondere la sua immensa eredità spirituale nel mondo intero. Lungi dall'essere una dottrina morale dualista e austera, la fede della Cina consiste nel seguire la natura nella sua creazione spontanea in armonia con il Tao, e nell'alternarsi dinamico di due forze complementari, lo yin e lo yang. Autentica religione universale dell'uomo, il taoismo vede il mondo come un tutto, felice di trovare in ogni cosa, nessuna esclusa, l'unità.
Paris, Fayard, Collection L'Espace intérieur, 1982. Un volume in-8, broché, couverture à rabats, 339 pp plus table des matières. Illustrations dans le texte. Bel exemplaire.
br. "Il Taoismo (bioenergetica tradizionale cinese) non è una filosofia, perché antepone l'esperienza alla riflessione, l'essere al sapere. Non è una religione, perché parla della pratica dell'amore e non della sua normativa, di educazione e non di dottrina. Non è esoterismo, perché non considera la personale e singolare esperienza diretta della realtà più importante delle necessità della vita sociale, pur sottolineandone le diverse finalità. Non è, strettamente parlando, nemmeno una medicina, perché pone al centro del suo interesse la salute nella sua accezione più vasta e non la malattia. Perché il suo scopo principale non è curare le malattie, ma curare le persone, anzi di più: arricchire l'anima e il corpo del praticante e, per questa via, guarirlo, cioè metterlo in grado di riconoscere e usare i suoi disturbi per crescere". Il metodo razionale è davvero l'unico scientificamente ineccepibile? Che cos'è l'obiettività? Quando si guarda un essere vivente, è realmente possibile separare il soggetto osservatore dall'oggetto osservato? La bioenergetica o scienza della vita risponde a questi interrogativi rovesciando la prospettiva adottata dalla medicina scientifica occidentale e proponendo un metodo di salvaguardia della salute e di indagine della malattia basato sulla complessità e integrità dell'essere umano.
br. I brevi racconti, gli apologhi, i pensieri e i brani poetici dei grandi maestri del taoismo raccolti in questa piccola antologia sono caratterizzati dal tentativo paradossale di esprimere, catturandolo nella rete del simbolo, ciò che per definizione è indefinibile, il Tao, appunto, ossia il principio e la natura ultima di tutte le cose.
ill., br. La vitalità del taoismo, la tradizione filosofica e religiosa che, insieme al confucianesimo, ha più profondamente permeato il pensiero cinese in oltre duemila anni, sta nella sua natura fluida, che sfugge a ogni inquadramento dottrinario; nell'accento posto sulla spontaneità e sulla naturalezza; nel rifiuto dei ruoli e delle convenzioni sociali; nello humor e nell'ironia con cui erode le certezze della mente ordinaria; e infine in una sottile vocazione anarchica. Il Lieh Tzu (o Liezi, nella attuale romanizzazione pinyin del cinese) è forse la formulazione più accessibile di questa "non-dottrina". Pervenutoci in una redazione di vari secoli posteriore agli altri due classici del taoismo, il Tao Te Ching e il Chuang Tzu, in questo testo il discorso filosofico è strettamente intrecciato con una componente sciamanica, in cui il magico e il meraviglioso vengono costantemente a ricordarci il mistero dell'universo in cui siamo immersi. E la complessità del carattere del Lieh Tzu è pienamente restituita da Augusto Shantena Sabbadini, profondo conoscitore della cultura cinese classica, in questa traduzione integrale dall'originale cinese, accompagnata dai suoi commenti esplicativi e di raffronto con altre scelte interpretative.
br. Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
br. Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
197p., illus. Hardcover Very good condition good
In 8°, pp. 244. Brossura editoriale con sovracoperta. Copia in stato di nuovo. Collana: Civiltà dell'Oriente.
Roma, Astrolabio - Ubaldini, 1993, 8vo (cm. 21 x 15) brossura con sovraccoperta, pp. 244 (Civiltà dell'Oriente).
Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, alcuni segni d'uso, bruniture, macchia, tagli e margini delle pagine leggermente ambrati, pagine in buono stato, alcuni appunti al margine del testo a penna, sottolineature a penna ed a matita colorata, pochi appunti a penna su colophon. IV edizione, rivista e aumentata. Numero Pagine 157 USATO
Very Good Very Good Italian Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Italian. 183, [1] p. La pratica della perfezione. Le paramita da una prospettiva Zen. [= The practice of perfection. The Paramitas from a Zen buddhist perspective]. Traduzione di Giampaolo Fiorentini.
In 16°, br. edit., pp. 113,(5); buon esemplare. (zb8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb8)
ill., br. Diario di viaggio costellato di aneddoti sulla religione, la storia e la cultura cinese, questo libro è la testimonianza di uno straordinario pellegrinaggio sui monti Chungnan, le 'montagne della luna', rifugio da migliaia di anni per gli eremiti cinesi. Nonostante il duro colpo inflitto dalla Rivoluzione Culturale alle tradizioni religiose della Cina, monaci e monache si rifugiano tuttora su questi monti per seguire una via di rinuncia e contemplazione lontano dalla 'polvere rossa delle pianure'. Red Pine, assieme al fotografo Steven Johnson, ne ha seguito le tracce per montagne impervie, riuscendo a intervistare e fotografare gli ultimi rappresentanti di una tradizione che si credeva estinta. Tra paesaggi senza tempo avvolti dalla nebbia, in grotte e capanne dal tetto in paglia, gli eremiti vivono in solitudine coltivando le radici dello spirito, assorti in pratiche taoiste o zen, contentandosi di vecchi abiti e del poco cibo che cresce nell'orto. Dimentichi delle vie del mondo, si allontanano dai monasteri, spesso trasformati dal governo in alberghi per turisti, e si addentrano nei monti più inospitali alla ricerca di una saggezza che, la si chiami Tao o Dharma, può solo nascere nella quiete della solitudine. Red Pine ripercorre i loro passi con rispetto, offrendoci un resoconto della situazione odierna della pratica religiosa in Cina.