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Paris, Payot, Collection de Mémoires, Etudes et Documents pour servir à l'Histoire de La Guerre Mondiale, 1928. In-8, demi-basane bleu-nuit, 4 nerfs au dos, 220 pp. (coins émoussés). Avec 43 croquis dans le texte.
xxviii + 334pp., signed with dedicace by P.Urbach, 23cm., softcover, VG
pp. 306, (12) [Publisher's catalogue]. Top edge gilt. Deckled edges, beginning to brown but not brittle. Unopened. 200mm. From Morley's Universal Library, uniformly bound with others in the series. Gilt lettered faux vellum spine over blue gray linen boards. Spine darkened. Third edition. Henry Morley (1822-1894) was a popular lecturer and prolific writer who did more to promote education and love of literature than any other person in the Victorian era. LOC W48/BAG 3
8vo., with decorative title and pictorial endpapers; early series binding of maroon full leatherette, upper board blocked in gilt, gilt back, gilt top, radial corners, ribbon marker, backstrip chipped at tail else a very good, bright, clean copy. The most elaborate of the four original binding styles, full leatherette was introduced at the commencement of the series and discontinued around 1919 (see Seymour pp.103). Due to the delicate nature of the material, really bright, crisp copies are now genuinely elusive. SCARCE IN THIS CONDITION. EL 10; Seymour 46.0.
8vo., First Edition, with numerous photographs and maps throughout, and pictorial endpapers, blue cloth, upper board and backstrip blocked and lettered in black, a near fine copy in unclipped dustwrapper. VERY SCARCE IN THIS CONDITION.
Sylvester, David: Interviews with Francis Bacon. London: Thames & Hudson, 1975. 128 pages; black and white illustrations. Paperback.
359 p. XLib. Old bookplate of the Lancaster Mechanics' Library Association on front paste down. XLib stamp on title page. Age stain. 12mo. 180 mm. Original leather binding, worn and rubbed. Joint cracked. Front board fragile. Original leather spine label. Title continues: "Exemplified In The Testimonies And Experience Of Persons Distinguished By Their Greatness, Learning, Or Virtue." S&S/AI 38344. Hardbound. AI BX 4
Francis Bacon conosce Daniel Farson nel 1951 a SoHo, la zona bohème di Londra, dove i mondi dell'arte, della moda, dei piaceri e della malavita convergono e si amalgamano. Bacon, che pure vantava già un suo seguito come pittore, aveva soprattutto fama di gran bevitore, conversatore e attaccabrighe e non nascondeva le sue frequentazioni con personaggi del sottobosco omosessuale londinese. Sebbene Farson torni fino all'infanzia infelice di Bacon in Irlanda, il volume che dedica all'artista è una memoria molto personale, il resoconto di prima mano e senza veli di uno spaccato di vita e di un'amicizia durata quarant'anni, fino alla morte di Bacon nel 1992. Autori: Daniel Farson. Traduttori: C. Rodotà.
ill., br. Francis Bacon conosce Daniel Farson nel 1951 a SoHo, la zona bohème di Londra, dove i mondi dell'arte, della moda, dei piaceri e della malavita convergono e si amalgamano. Bacon, che pure vantava già un suo seguito come pittore, aveva soprattutto fama di gran bevitore, conversatore e attaccabrighe e non nascondeva le sue frequentazioni con personaggi del sottobosco omosessuale londinese. Sebbene Farson torni fino all'infanzia infelice di Bacon in Irlanda, il volume che dedica all'artista è una memoria molto personale, il resoconto di prima mano e senza veli di uno spaccato di vita e di un'amicizia durata quarant'anni, fino alla morte di Bacon nel 1992.
viii + 209pp., 2nd ed., softcover, signed with dedicace by author, 23cm., VG
Sehr gutes Exemplar. - Niederländisch. - Vorwort Wim van Krimpen (Direktor). - INHALT : Biografie ----- Francis Bacon, zijn kunst, zijn leven ----- Dankwoord ----- Inleiding ----- Catalogus ----- Geselecteerde bibliografie ----- Belangrijke tentoonstellingen ----- Vervolg biografie. // Francis Bacon (* 28. Oktober 1909 in Dublin; † 28. April 1992 in Madrid) war ein in Irland geborener britischer Maler. Francis Bacon gehört zu den bedeutendsten gegenständlichen Malern des 20. Jahrhunderts. In seinen Werken setzte er sich vornehmlich mit der Darstellung des deformierten menschlichen Körpers in eng konstruierten Räumen auseinander. Besonders bekannt ist Bacon für seine Papstbilder, Kreuzigungsdarstellungen und Porträts seiner engsten Freunde. Seine ungeschönten Figuren und gewagten Darstellungen sind oftmals grotesk und emotionsgeladen. Bacon sprach oft davon, dass er "in Serien" dachte, wobei er sich normalerweise über einen längeren Zeitraum hinweg auf ein einziges Subjekt konzentrierte und dieses häufig in Form eines Triptychons oder Diptychons ausführte. Seine Arbeiten können gemeinhin als eine Sequenz oder Variation eines einzelnen Motivs beschrieben werden. Als Autodidakt begann er Ende der 1920er Jahre mit der Malerei, nachdem er zuvor als Innenausstatter gearbeitet hatte. Berüchtigt für sein Leben als bon vivant und seine Spielsucht, gelang ihm 1944 jedoch der Durchbruch als Künstler mit dem Triptychon Drei Studien zu Figuren am Fuße einer Kreuzigung (Tate Britain, London). Ab der Mitte der 1960er Jahre beschäftigte er sich insbesondere mit Porträts von seinen Freunden und Trinkgefährten. Nachdem sich 1971 sein Liebhaber George Dyer das Leben genommen hatte, wurde seine Kunst zunehmend düster, nach innen gerichtet und setzte sich mit dem Lauf der Zeit und dem Tod auseinander. Der Höhepunkt seines Spätwerks wird von einer Vielzahl von Meisterwerken bezeichnet, wie unter anderem Studie für ein Selbstporträt - Triptychon, 1985-86 (Marlborough Fine Art, London). Ungeachtet seiner existentialistischen Einstellung war Bacon höchst charismatisch, einnehmend, belesen und wortgewandt, wie aus den Interviews und Gesprächen mit David Sylvester hervorgeht. Kunstkritiker Robert Hughes hat ihn als den unfehlbarsten und lyrischen englischen Künstler des 20. Jahrhunderts beschrieben und ihn nebst dem Künstler Willem de Kooning als einen der einflussreichsten Maler der beunruhigenden menschlichen Figur in den 1950ern bezeichnet. … (wiki) ISBN 9040095108
Mm 245x290 Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 168 pagine profusamente illustrate in nero e a colori lungo l'intero testo redatto in lingua italiana ed inglese - English-italian texts. Copia in condizioni di nuovo - brand new in original sxhrink-wrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine - "Oltre 300 opere tra dipinti e lavori su carta realizzati da Valerio Adami tra il 1956 e il 1963 documentano gli anni milanesi dell'artista nella monografia pubblicata in collaborazione con la Fondazione Marconi. Il volume presenta i testi di Valerio Adami (Referto), una conversazione di Amelia Valtolina con Valerio Adami (Nulla dies sine linea), Emilio Tadini (Valerio Adami), Enrico Crispolti (Adami), Alain Jouffroy (Valerio Adami); seguono il catalogo delle opere suddivise per anni (1956-1960; 1961; 1962; 1963) e la biografia dell'artista a cura di Amelia Valtolina. Valerio Adami (1935) nasce a Bologna, ma è a Milano negli anni di guerra. I suoi primi disegni sono disegni di rovine: le case devastate dai bombardamenti. L'atelier di Felice Carena, poi l'incontro a Venezia con Oskar Kokoschka e in seguito l'Accademia di Brera con Achille Funi, sono stati il suo itinerario di formazione. Nel '58 inizia quella vita di viaggi che lo porterà a vivere e lavorare in diverse città d'Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, in Israele, in India, e a intrecciare nuove amicizie: lo scrittore Carlos Fuentes, il filosofo Jacques Derrida, i pittori Saul Steinberg, Richard Lindner e Matta, Octavio Paz, Italo Calvino, Luciano Berio sono parte di questa cerchia intellettuale. Dal 1970 lavora in esclusiva con la galleria Maeght."
16p. XLib. 8vo. Original printed wraps, loss at corners. Front cover detached. Appeal brought before the PA State Supreme Court by Arthur Bacon's wife for injuries causing his death during his travel on an excursion train in New York state. Scarce. PA PAMPH 19_21 BX1
Mm 270x320 Catalogo curato da Mario Ferrazza, Patrizia Pignatti. Volume cartonato rigido, astuccio in cartoncino nero, 202 pagine + catalogo fuori testo, sovraccoperta editoriale figurata a colori, ricco apparato iconografico a colori e in nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
153pp., 21cm., in the series "Athlone Renaissance Library", previous owner's name on front endpaper, hardcover (cloth), dustwrapper, VG
Covers a little soiled and rubbed.
Autori: Gilles Deleuze. Traduttori: Stefano Verdicchio.
pp. 327, cm 24x17, bross. con sopracoperta, Lessico Intellettuale Europeo, XXXIII
pp. 206, in 8°, bross.
New York, William Morrow & Company, 1966, in-8, mezza tela editoriale con sovraccoperta originale illustrata da Paul Bacon, pp. (6), 370, (8). Prima edizione. Ottime condizioni. Paul Bacon, jazzista lui stesso e noto disegnatore di copertine di album per etichette jazz, si dedicò dagli anni '50 anche alla grafica editoriale.
In 8 (21,5x14) Legatura in tela, Similpelle con fregi in oro al dorso, pp.532, Ottimo
brossura «Quel che mi affascina in Bacon - come del resto in Giacometti - è che i suoi quadri gridano presenza, in un modo assoluto. Una tela di Bacon è viva quanto la vita stessa, esiste e si rivolge a noi con una potenza e un fascino senza pari. Il problema autentico per un pittore consiste nel rappresentare la natura colma di una vita autonoma, di una concentrazione vitale che si riverberi sullo spettatore e conferisca all'opera una presenza reale più forte di quella che può avere, ad esempio, un albero o una sedia. Certo, per far questo, deforma. Ma un pittore come Bacon non deforma mai per vezzo, per cercare, ad esempio, il mostruoso. Bacon non è un espressionista e le deformazioni che fa subire alla figura umana non nascono neppure da una finalità politica o religiosa. Bacon non polemizza, non vuol provare nulla. Breton ha scritto: "La bellezza sarà convulsiva o non sarà". Così è per Bacon. Bacon ha capito che perché una figura esista in arte, la natura deve esser violentata. La verità profonda non si rivela che al di là del naturalismo. Cosa può esserci, d'altra parte, di più caotico del mondo in cui viviamo, di più disperante della nostra specie minacciata di estinzione? Ma Bacon non cerca di testimoniare tutto questo. Si limita a guardare il mondo così com'è, e non può non dipingere quella che è la nostra verità profonda: l'angoscia. Nulla in lui è confortevole: si è insediato sull'orlo del terribile, va direttamente al nodo della condizione umana. Mostrando l'uomo nella sua verità, si apre ineluttabilmente al tragico». (Dalla conversazione tra Jean Clay e Michel Leiris)
pp. 143, cm 23x17, rilegatura editoriale con sopracoperta. Nuovo.
8vo., Second Impression thus, with frontispiece and engravings in the text; ivory cloth, blocked and printed in red and black, patterned endpapers, a near fine copy in publisher's board slip-case.