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xxxiv, 118 p. Hardcover Very good condition, in worn leather
Paris, Gallimard, 2011. In-8 broché de 518 pages. Collection Bleu de Chine. Bandeau conservé. Très bon état
xvii + 255pp., 24cm., in the series "The arguments of the philosophers", softcover, VG
320pp., 20cm., previous owner's name on first page, softcover, VG
A CURA DI MAURIZIO MARTIRANO GUIDA MICROMEGAS 1993 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO E TRACCE DI POLVERE ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. I saggi qui tradotti sono senza dubbio da annoverare tra i contributi critici più rilevanti dedicati alla vita e alle opere dello storico tedesco Friedrich Christoph Schlosser (11776-1861). Scritti, rispettivamente, Da Dilthey nel 1862 e da Lorenz nel 1886, possono essere considerati, al di là del loro peculiare valore teoretico, il momento iniziale e finale più alto del confronto con l'attività storiografica schlosseriana. I lavori di Dilthey e Lorenz sono accomunati da un medesimo motivo conduttore, rimasto costante anche nelle interpretazioni successive di Schlosser: la sua derivazione diretta dall'illuminismo, e soprattutto da Kant. Dilthey e Lorenz mostrano come nel pensiero di Schlosser, di questo «Kant della storiografia», si configuri già il conflitto tra la storiografia che si appella alla storia universale e a un concetto morale della personalità storica, e la storiografia che si avventura sul sentiero della ricostruzione politico-nazionale. INDICE Introduzione di Maurizio Martirano Bibliografia degli scritti di Friedrich Christoph Schlosser Wilhelm Dilthey Friedrich Cristoph Schlosser Introduzione 1. Anni di noviziato e di peregrinazioni 2. Il primo periodo della sua storiografia e la sua tendenza pratica 3. Il passaggio alla storiografia politica 4. La storia universale Ottokar Lorenz La storiografia filosofica. Friedrich Christoph Schlosser I. Carattere della storiografia moderna - Giudizi su Schlosser - Autobiografia - Studi - Filosofia - Kant II. Storia del mondo - Schlözer - Joh. Müller - Herder - Dottrina dello sviluppo e storia della cultura - Nessuna storia universale - Nuovi sistemi - W. von Humboldt III. Storia del 18° secolo - Principi politici - Dante - Schlosser e Ranke - Storiografia obiettiva IV. Carattere dello spirito storico - Kant - Criteri e giudizi di valore V. Istorica in generale - Etica di Aristotele - Valore relativo - H. von Treitschke come Schlosser idealizzato VI. Limiti e prospettive Indice dei nomi
xii + 240pp., 23cm., previous owner's name on first page, softcover, VG
viii + 375pp.with ills. + frontispice, hardback (cloth), dustwrapper, fine condition, ISBN 1-56792-184-1, F70854
EDIZIONI GHIBLI 2004. FONDO DI MAGAZZINO, ALLO STATO DI NUOVO. Le stagioni dell'assenza sono gli ultimi decenni nei quali è stata proclamata l'età della grande felicità capitalistica. L'allegria epocale che ha sepolto il comunismo storico e il marxismo teorico, pur avendo trasformato la questione dell'anti-capitalismo in una distesa infinita di macerie, non le ha fatto perdere di attualità. In un momento in cui la logica dell'accumulazione capitalistica disegna senza contrasti il destino degli uomini, il libro analizza le forme attuali di soggettivazione dei dominati, a partire dalla loro preliminare riduzione a protesi innestate nelle macchine della valorizzazione capitalistica. Walter Baroni lavora a Milano, dove si guadagna da vivere facendo il consulente pedagogico. Collabora con Raffaele Mantegazza al progetto di una "pedagogia della resistenza". Si occupa di cinema ed ha scritto articoli e saggi sulle forme della riproduzione urbana del soggetto e sulla questione di un approccio materialistico ai processi di costituzione della soggettività.
Light shelfwear. Tiny chip to heel of spine. ; Issue of the American Catholic Philosophical Quarterly devoted to Descartes, LXVII (1993) , 4, pp 410-592.; American Catholic Philosophical Quarterly LXVII, Autumn 1993 No. 4; 182 pages; Contents: Willis Doney, On Descartes’ Reply to Caterus; Blake D. Dutton, The Ontological Argument: Aquinas’s Objection and Descartes’ Reply; Kenneth P. Winkler, Descartes and the Names of God; Nicholas Wolterstorff, What is Cartesian Doubt? Armand Maurer, Descartes and Aquinas on the Unity of a Human Being: Revisited; Norman J. Wells, Descartes’ Idea and Its Sources; Stephen Menn, The Problem of the Third Meditation; Jean-Luc Marion, The Exactitude of the “Ego”; Stephen Voss, Scientific and Practical Certainty in Descartes; Paul Fairfield, Truth Without Methodologism: Gadamer and James
xvii + 342pp., 24cm., previous owner's name on first page, softcover, VG
con le varianti dell'edizione del 1730 e di due redazioni intermedie inedite GIUS. LATERZA E FIGLI EDIZIONE A CURA DI FAUSTO NICOLINI, DEL 1928, DUE VOLUMI, RISPETTIVAMENTE 385 E 365 PP. COPERTINE CON BARBE CHE PRESENTANO DIFFUSI STRAPPETTI E UN CENNO DI PIEGA AL PRIMO VOLUME (COME DA FOTO), DORSI PERFETTI BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI, CONSIDERATI GLI OLTRE 80 ANNI DEI VOLUMI.
vii + 207pp., 25cm., in the series "International archives of the history of ideas / Archives internationales d'histoire des idées" vol.164, hardcover (cloth), dustwrapper, VG
262pp., 1e et seule édition, 23cm., br.orig., peu de rousseurs, bon état, [la date de publication mentionnée sur la page de titre est "1853", bien que la couv.orig. mentionne "1854"], F80478
xi + 240pp., 25cm., in the series "Brill's studies in intellectual history", vol.116, hardcover (cart.), fine condition
pp. xv, 141p. Introduction by James R. Newman. First published in England in 1929. Essandess paperback. Ownership label on front cover. Very good copy. SCIENCE BOX 2
6 opere legate in un tomo in 16; pp. 206; 106; 88; 185; 49 + (1b); 132. Note manoscritte al verso dell'occhietto. Legatura legg. allentata. Abrasioni ai p. P. pl. coeva. Tagli colorati. Interno in condizioni molto buone. Raccolta di scritti di quest'A. fra i quali si segnalano una serie di biografie in forme di elogio (Eloge de Maurice Comte de Sax; Eloge de Henri-Francois Daguesseau; Eloge de Rene' Duguay-Trouin). Questi elogi, ciascuno con proprio fr., sono inseriti con numerazione consecutiva nella prima opera dal titolo Oeuvres diverses. Seguono due odi e un poemetto, 'Jumonville', in Poesies diverses. Poi, ciascuno con fr. autonomo, altri tre elogi fra i quali e' di particolare interesse quello di Cartesio. In quest'opera, Thomas sostiene che l'apparizione di Newton abbia distrutto la fama di Cartesio secondo la teoria in base alla quale le scoperte di uno scienziato o di un filosofo vengono superate da quelle di personaggi che appaiono temporalmente piu' tardi. Lo stesso tema verra' ripreso da Leopardi - che si rifa' proprio a Thomas - nella Storia dell'astronomia. L'A. (1732-1785), poeta e critico, noto cultore di encomiastica, fu membro dal 1760 dell'Acade'mie di Parigi.
65pp., 22cm., text in German, Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde genehmigt von der Philosophischen Fakultät der Rheinischen Friedrich-Wilhelms-Universität zu Bonn), stamp at verso of title page, text is clean and bright, F113456
TRADUZIONE DI GIROLAMO MANCUSO FRANCO MUZZIO 1992 XVI-277 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO. A proposito degli studi leonardiani sul moto uniformemente accellerato applicato alla caduta libera e del suo pensiero fisico in rapporti con gli scienziati precedenti e successivi. Fino ad oggi l'analisi degli storici della scienza era basata sugli scritti pubblicati quali i Dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo. Questo ha portato a credere, come per esempio nel caso di Koyrè, che le uniche indagini eseguite con metodo scientifico da Galileo fossero le osservazioni astronomiche e che viceversa le enunciazioni sulle leggi della meccanica fossero dovute più a speculazioni dell'intelletto che ad esperimenti compiuti. Questa convinzione si basava sull'ipotesi che Galileo non potesse eseguire misure precise per esempio sui pendoli tali da poterne dedurre le leggi del moto. Questa tesi, radicata fin dal 1932 viene totalmente contraddetta dal lavoro di Drake sugli appunti originali del Galilei. Questi appunti, pieni di numeri, simboli, abbreviazioni, vengono descritti in questo libro e da essi emerge come i dati che Galileo aveva ottenuto dai suoi esperimenti fossero molto precisi. Emerge che la precisione era una delle sue maggiori preoccupazioni e che sfruttava ogni occasione per migliorarla, sia raffinando gli strumenti sia eseguendo misure incrociate con tecniche diverse. Se questa è la tesi centrale del libro di Drake, non da meno è il resto del saggio che si presenta come una descrizione dell'intera opera di Galileo in rapporto ai suoi antecedenti storici. Drake spiega le concezioni cosmologiche e fisiche del periodo medievale che si rifanno a quelle dell'antica Grecia mostrando come Galileo fosse un profondo conoscitore di queste opere e come attraverso un itinerario critico e scientifico egli le avesse superate. "Una volta Einstein ci consigliò che, nel cercare di comprendere il pensiero di uno scienziato creativo, dovremmo prestare attenzione non tanto a ciò che egli dice, ma a quello che fa. Ciò che fece Galileo è noto principalmente grazie agli appunti conservati in pagine contenenti diagrammi e calcoli ma poche o nessuna parola. Ciò che egli disse nei suoi libri era basato su ciò che aveva fatto, ma fu frequentemente interpretato in maniera scorretta perché avevamo solo informazioni sporadiche sul lavoro che stava dietro le sue parole. In astronomia, ciò che Galileo aveva fatto era detto nelle sue relazioni di osservazioni e scoperte al telescopio, escluse le misurazioni e i calcoli che stanno dietro l’astronomia dei satelliti. Nel campo della fisica, il lavoro di Galileo rimaneva oggetto di speculazioni. Durante gli ultimi quindici anni, la situazione è notevolmente cambiata in entrambi i campi. Abbiamo ora una sostanziale quantità d informazioni sulle misurazioni e sui calcoli di Galileo sia in fisica sia in astronomia". Stilman Drake Drake ha contribuito moltissimo al rinnovamento dell’interesse per Galileo, curando la traduzione in inglese del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo e di altre opere del grande scienziato pisano e scrivendo sulla sua figura pagine preziose. "Simili profonde contemplazioni si aspettano a più alte dottrine che le nostre: ed a noi deve bastare d’essere quei men degni artefici, che dalle fodine [cave] scoprono e cavano i marmi, ne i quali poi gli scultori industri fanno apparire meravigliose immagini, che sotto roza ed informe scorza stavan ascoste”. Galileo Galilei dal “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”
MIMESIS 2005, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. L'espressione "marxismo analitico" o "marxismo della scelta razionale" definisce un insieme di autori che cerca un nuovo approccio ai concetti fondamentali del materialismo storico, quali sfruttamento, classe, lotta di classe, agire collettivo, usando gli strumenti e le tecniche della scienza sociale analitica contemporanea. Questa corrente mostra un'esigenza di chiarezza e rigore non comuni nella tradizione marxista. È data grande importanza all'esatto significato dei concetti e al processo di deduzione attraverso il quale si arriva a determinate conclusioni. Gli esponenti più rappresentativi, presi in considerazione in questo lavoro, sono Jon Elster, Gerald A. Cohen e John Roemer.
Gallery catalogue #27 from the publisher, a large format collection of Illuminated and Literary Manuscripts from the 14th to the 16th Centuries, Incunabula Typographica, Fine Illustrated Books from the 15th to the 18th Centuries, "Great French Authors" in First Editions like Descartes, Moliere, Montaigne, Pascal, Racine, and others, History of Science and Medicine, Autographs of Brahms, Galilei, La Fontaine, Luther, etc. 130 pages with many full page b&w illustrations thoughout.
Mm 115x190 Brossura editoriale di pp. 184, illustrazioni in bianco e nero, ex-libris al contropiatto anteriore, opera in buone condizioni. Collana "Bildmonographien", n. 880.
xii + 369pp.with frontispice, 23cm., 1st ed., hardcover (cloth), dustwrapper, G
In-4, plein veau brun de l'époque, dos à 5 nerfs orné de compartiments entièrement garnis d'une résille dorée aux petits fers, roulette dorée en tête et pied, tranches rouges, (1) f., (42), 637, (1) p., bandeaux et culs de lampes gravés et historiés. Edition originale de cet essai dédié à Louis XIV et publié à l'imprimerie royale l'année même de la mort de Mazarin dont l'auteur avait été le secrétaire et le protégé depuis 1642. Philosophe proche de Descartes, Jean de Silhon (1596-1667) devint secrétaire de Richelieu, conseiller d'État, secrétaire de Mazarin et l'un des premiers fondateurs et membre de l'Académie française (1634). Il est l'un des principaux théoriciens et idéologues du pouvoir absolu de la période. "Le propos se divise en deux moments: la réfutation de la philosophie de Montaigne - figure emblématique du scepticisme aux yeux de Silhon - et de sa thèse sur la nature trompeuse des sens (…). Point remarquable: on trouvera au livre I de l'ouvrage la formulation d'un curieux cogito (…) qui précède de trois ans le Discours de la méthode, il est peut-être le fruit de discussions avec Descartes (…). Les livres III et IV, coeur de l'ouvrage, sont consacrés à la justification du principe fondamental de l'obéissance au Prince qu'illustrent des exemples empruntés aux épisodes de la Ligue et des Guerres de religion" (cf. Christian Nadeau, éd. Fayard). Si le titre annonce une suite qui ne parut jamais, 'De la Certitude des connoissances humaines' fut plus tard réimprimé par l'auteur à la suite de son 'Ministre d'Etat'. (Brunet, V, 381. Sources de l'Histoire de France, n°6120). Mors fendus, plats épidermés, coiffes et coins usés. Intérieur frais. Exemplaire grand de marges.
2 tomes reliés en un volume in-8, plein veau marbré de l'époque, dos à nerfs orné de compartiments fleuronnés et cloisonnés, pièce de titre de maroquin bordeaux, tranches rouges, xlviij, 243 p. et (1) f., [-243], 528 p, 5 planches gravées dépliantes hors texte. Edition originale. Professeur au collège Duplessis à Paris et physicien, Pierre Nicolas Sigorgne (1719-1809) s'opposa courageusement aux derniers défenseurs du cartésianisme et défendit avec énergie le système de Newton. Il prit part aussi à de nombreux débats philosophiques, notamment contre Rousseau. Il était le correspondant de Condorcet à l'Académie royale des sciences. "Cette introduction aux mathématiques et à la physique de Newton a largement contribué à la diffusion de la théorie de l'unité universelle au sein de la communauté scientifique française. Un résumé latin de cet ouvrage devint la référence newtonienne en Europe" (Dict. of Scientific Bibliography). Sa carrière parisienne prometteuse prit cependant fin lorsqu'il fut arrêté en 1749 en tant qu'auteur présumé de vers satiriques contre Louis XV et Madame de Pompadour. Emprisonné quelque temps, il passa le reste de sa vie en exil à Mâcon, où il poursuivit ses travaux scientifiques et fonda l'Académie de cette ville. (Poggendorff, II, 927.). Mors fendu, coiffes usées. Très bon état intérieur, très frais.
Mm 170x240 Collana "Le Ellissi". Brossura editoriale di V-232 pagine con disegni in nero nel testo. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.