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1947_202501080Paris, Éditions du Livre Français (Le Caillou Blanc), 1947 ; in-8 (124 x 189 mm), 238 pp., broché. Traduction nouvelle de Paul Petit.
1949_202000512Paris, Éditions Gallimard, 1949 ; in-8 (142 x 227 mm), XVIII-2-632 pp., broché (coupé en partie). 8ème édition. Introduction de F. Brandt. Traduit du danois par F. et O. Prioe et M. H. Guignot.
1941B1974Paris, Éditions Gallimard, 1941 ; in-8, 428 pp., broché. Bon état.
12733La nouvelle revue française, n°167, 8/1927. In-8, broché.
10833Collection complète, du n° 1 (été 1924) au n° 29 (printemps 1932). Nous joignons l'Index des années 1924-1928, paru sous forme de tiré-à-part joint au n° 22 (Hiver 1929). TOUS LES NUMEROS FONT PARTIE DU TIRAGE SUR VELIN PUR FIL LAFUMA (2e papier dont le nombre d'exemplaires est compris entre 150 et 300) et sont tous en bon ou très bon état. // Le n° 1 porte la mention manuscrite " Exemplaire sur Lafuma ", apposée par Auguste Morel qui a également signé cet exemplaire de ses initiales ; ce détail fait de cet exemplaire une belle pièce joycienne puisque dans ce premier numéro de " Commerce " paraît la première traduction en français d'un extrait d'ULYSSE de Joyce - traduction justement due au même Auguste Morel et à Valery Larbaud. // Rare et belle collection sur grand papier.
1955PHIL0543[Kopenhagen], [Bording] [1955]. 21 S. Mehrere Abb. OBrosch. Titel fehlt. [Herausgegeben vom Pressebureau des Kgl. Dänischen Ministeriums des Äusseren.]
2001994623Oxford University Press 2001. 1st Edition. hardcover. Used-Very Good. Cloth octavo 448 pp. No dj. Includes acknowledgements bibliography and index. Some scuffing and bumping to exterior. Hinge starting. Overall very good. Oxford University Press unknown
20011752206Oxford University Press 2001. 1st Edition. hardcover. Used-Very Good. Cloth dj. Some shelf-wear. Else clean copy. Oxford University Press unknown
19892091502133600147Sogensha 1989. Soft Cover. Fine. Number of pages: 485p Size: 22cm Sogensha paperback
GUIDA 2004 242 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni alcun assoluto Auschwitz banalità del male Baum Carl Schmitt compito comunità concezione coscienza costituisce costruire Cracovia crisi Cristo dell'Olocausto dell'uomo dice diritto domanda ebraica ebraismo ebrei Eckardt Eichmann Elie Wiesel esiste esso etica f1glio fascismo fede filosofia funzione Germania Gerusalemme Gesù ghetto Giobbe guerra Gumplovicz Hannah Arendt headship Hegel Heidegger Hitler Ibid ideologica Ihid interpretazioni interrogativi Israele Judenrat Judenriite Kafka l'ebreo L'Olocausto l'uomo lager Lévinas liberalismo Lissa lotta male naturale mente Metz mistico mondo morte Movimenti giovanili nazista nemico notte nulla nuovo parlare parola passato Paul Celan pensare poema poesia politica anti - ebraica possibile potere problema processo proprio questione radicale Raul Hilberg razze realtà Reich religiosa responsabilità resurrezione Ruether ruolo sembra senso Shoah signif1cato silenzio situazione sociale sofferenza Sombart storia storico sviluppi tedesco Tel Aviv teodicea teologia cristiana termini Terzo Reich totalitario totalmente tradizione tratta trova umano vuol dire XX secolo
1997F109843Konstanz, 1997 248pp., 21cm., text in German, Doctoral Dissertation (Dissertation zur Erlangung der Würde eines Doktors der Philosophie vorgelegt der Philosophisch-Historischen Fakultät der Universität Basel), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109843
248pp., 21cm., text in German, Doctoral Dissertation (Dissertation zur Erlangung der Würde eines Doktors der Philosophie vorgelegt der Philosophisch-Historischen Fakultät der Universität Basel), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109843
br. Nel 1846, un Kierkegaard poco più che trentenne iniziò ad annotare le proprie riflessioni in quaderni sul cui frontespizio tracciava un grande "NB" (ovvero: NotaBene). Con questa sigla soleva indicare ciò che si proponeva di tener presente, ciò su cui voleva richiamare l'attenzione, ciò che richiedeva un commento, ironico, serio o ammonitore. Nello scegliere NotaBene come titolo dei Quaderni di studi kierkegaardiani, si è voluto, quindi, utilizzare la stessa sigla adottata dal filosofo danese per i suoi appunti, ad indicare una "ripresa" del suo esercizio di pensiero. Il logo dei Quaderni, che riproduce il disegno di un uomo con il cannocchiale - sorta di "autoritratto" di mano dello stesso Kierkegaard -, vuole poi sottolineare un duplice aspetto della sua fisionomia intellettuale: quello dell'osservatore accurato e quello dell'ironista acuto e mordace, capace però anche di autoironia. Sono questi, infatti, i tratti che hanno reso il filosofo danese uno dei pensatori più lucidi e incisivi del pensiero moderno, capaci di esercitare una profonda influenza in ogni ambito dell'attività intellettuale e artistica del Novecento.
1933124362Tübingen J. C. B. Mohr (Paul Siebeck) 1933. * 4 Blatt, 165 Seiten. 24,5 x 16,5 cm. Original-Broschur (etwas angestaubt und gebräunt, mit gelegentlichen leichten Knickspuren). (Beiträge zur Philosophie und ihrer Geschichte, Band 2).
19791244382Frankfurt am Main : Suhrkamp, 1979. 266 S. Orig.-Leinen.
1956UAIKAGE00HMRMentor 1956. Very Good. Aiken Henry D. editor. The Age of Ideology. Hegel G. W. F.; Nietzsche Friedrich; Kierkegaard Soren. New York: Mentor 1956. 283pp. 16mo. Mass Market. Book condition: Very good with lightly rubbed corners. Mentor paperback books
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Age toned pages. Previous owner's name inside. 220 pages.
19643119966Köbenhavn: Politikens Forlag 1964-66. 631; 719; 607; 662 Seiten. Mit zahlreichen Illustrationen. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Halbleinenbände mit illustriertem Orig.-Schutzumschlag. [Hardcover / fest gebunden].
MARSILIO 1976 249 PP. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME IN ECCELLENTI CONDIZIONI
Sulle macerie della destituzione del moderno disimpegno metafisico-sostanzialistico, la cultura contemporanea post-moderna ha costruito insidiose derive della soggettività, ne ha profilato il rovesciamento al di fuori di se stessa e ha plasmato un sé non più monolitico e ipertrofico, ma borderline, vulnerabile ed eccentrico, scisso in quello scarto tragico tra fattualità e pretesa che ne "La malattia per la morte" Søren Kierkegaard con acribia psicologica e sensibilità anacronistica definisce "disperazione", intesa come epifenomeno di un'esistenza segnata dalla contestazione pessimistico-scettica del sé che de facto si è. Il presente lavoro inquadra e attualizza tale riflessione nella cornice ermeneutico-psicoanalitica di Eugen Drewermann, il quale presenta la fenomenologia kierkegaardiana del sé disperato come una fenomenologia del profondo, e la "disperazione" come la conseguenza dell'elaborazione distorta dell'angoscia esistenziale e di un rapporto sbagliato con se stessi che sfocia nel rifiuto di sé, nella stagnazione spirituale, in stati di disagio e di squilibrio psico-esistenziali (nevrosi). Autori: Alessandra Granito.
ALESSANDRO KLEIN ANTIRAZIONALISMO DI KIERKEGAARD. , MURSIA 1979, Volume in copertina morbida cartonata lucida con alette informative, normali segni di uso. Ingiallitura al risguardo e al frontespizio, pagine pulite, bianche, non si notano segni o marcature.Tagli e rilegatura regolari. Nella Collana Studi di Filosofia 17. Buono (Good) . <br> <br> <br> 187<br>
Mm 155x230 Collana "Biblioteca di filosofia". Volume con copertina rigida, sopracoperta originale, 270 pagine. Volume in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LIGUORI 1992 197 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
pp. 183, cm 19x12, bross.
br. L'opera di Kierkegaard è immensa. In questo lavoro a lui dedicato, Dario Antiseri insiste su alcuni episodi esistenziali della vita del filosofo - dal "gran terremoto" causato dal padre allo scontro con il vescovo Mynster, ai colloqui col re Cristiano VIII -, sui concetti di fondo del suo pensiero - il "Singolo", la scuola dell'angoscia, la provvidenza e la redenzione come categorie della disperazione, la fede come fede nell'assurdo e contro la ragione - e sui bersagli polemici della sua filosofia - Hegel, la folla, i giornali, lo scientismo e la "teologia scientifica". Tutti punti nodali, insomma, della vita e del pensiero di Kierkegaard, nuclei concettuali capaci di convogliare e ordinare intere catene di riflessioni e di offrire così un motivato riferimento ermeneutico nella lettura di uno dei più vasti e ricchi lasciti filosofici dell'Occidente.