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19781123931978 N° 9 - Printemps 1978 - Revue trimestrielle - In-8, broché - 50 pages
1953100150171MUNKSGAARD 1953 in12. 1953. Broché. L'ouvrage 'L'Âge d'or' de F.J. Billeskov Jansen rassemble deux conférences données à la Sorbonne sur la littérature classique du Danemark avec un appendice consacré à Victor Hugo dans les écoles danoises. Il aborde des auteurs majeurs comme Andersen Kierkegaard et Grundtvig et traite également du romantisme européen et scandinave
br. Obiettivo del lavoro è quello di richiamare l'attenzione sugli elementi di radicale problematicità dell'esperienza formativa, laddove essa si confronta con percorsi complessi di costruzione della scelta, che non trovano supporti e contributi significativi nelle elaborazioni già compiute a livello di cultura e di civiltà. Nel suo essere chiamata ad assumersi responsabilità così pregnanti in merito ai processi di formazione dei propri interlocutori (quando non al loro stesso "destino"), l'educazione diviene uno dei principali ambiti di messa alla prova del problema etico e fa dell'angoscia che ne deriva uno dei più potenti strumenti di elaborazione della scelta medesima e di progettazione dell'intervento educativo. A partire dalla filosofia di Kierkegaard e dalle considerazioni da essa dedicate al mito di Abramo, la riflessione giunge a confrontarsi con esiti più recenti del pensiero contemporaneo.
1968168088-1Frankfurt, Klostermann ( 1968). 194 S. Original-Kartonband
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
MONDADORI 1967 303 PP. CONTRIBUTI DI NAZZARENO FABBRETTI PIETRO PAVAN JOSé MARIA GONZALEZ-RUIZ EDWARD SCHILLEBEECKX JOHN COURTNEY MURRAY MICHELE PELLEGRINO DOCUMENTI DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI.
MONDADORI IDOC 1968 261 PP. CONTRIBUTI DI PANIKKAR KARL RAHNER ARNULF CAMPS JOSEPH LICHTEN JACQUES JOMIER MARINA VESCI FERNANDO V. JOANNES. INTRODUZIONE DI TOMMASO FEDERICI. SEGNI DEL TEMPO, BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI.
48pp.+ frontispice
1993195199-1Kopenhagen, Reitzel 1993. 22 S. Original-Kartonband
193318899München, C. H. Beck, 1933. 8vo. 4 Bl., 223 S. Unaufgeschnittene OBrosch. m. Deckel- u. Rückentitel.
MARZORATI 1961 125 PP. SEGNI DEL TEMPO, ADESIVO DI CATALOGAZIONE AL CONTROPIATTO ANTERIORE, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTISSIME CONDIZIONI.
199091031Kevelaer, Butzon und Bercker 1990. 462 Seiten. Softcover/Paperback
1967100093647Centurion 1967 in12. 1967. Broché.
EDITORI RIUNITI 1998. Lievi segni del tempo, leggera ondulazione della quarta di copertina, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
traduzione di Giampiero Posani LIGUORI 1978 144 PP. FONDO DI MGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
A CURA DI Fulvio Tessitore GUIDA MICROMEGAS 1990 368 PP. FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME IN PERFETTO STATO, PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni allievi allora alsaziano amici Archivisti avevamo avrebbe Berlino Bethmann Biedermeier Bismarck bisogno Boyen c'era casa chiamata città colleghi Costituzione Dahlem Delbruck destino dinanzi divenire docente dovetti ebbi elettorale erano eravamo Erich Marcks Facoltà fece Federico Federico il Grande figlio fondo Friburgo Germania germanistica ginnasio giorno giovane Goethe guerra mondiale Harz Hintze Historische Zeitschrift Hohenfinow idee infatti insieme interesse interiore intorno Karlsruhe Kiihlmann Koser Krauske Lamprecht lavoro lezioni lotta maggiore Max Lehmann Max Weber Meinecke membri mente moglie momento mondo Naumann nuovo oggi parlare parole particolare passato patria personale piccolo politica popolo poteva problema professore profonda proprio Prussia Prussia orientale Ranke ricordo rivoluzione di novembre Salzwedel sarebbe Scharnhorst Scheveningen scienza secolo XIX sembrava semestre seminario sentire sera sociale Spahn spesso spirito spirituale stava storia storico Strasburgo studentesca studenti studi studioso Sybel tardi tedesca tratto Treitschke Troeltsch
A CURA DI LUCIO D'ALESSANDRO LA CITTà DEL SOLE 1995 133 PP. DEDICA (CREDO DEL CURATORE) ALL'ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA COME DA FOTO, PER IL RESTO OTTIMO
A CURA DI CARLO TATASCIORE GUIDA 2000 184 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Le età del mondo, una grande opera incompiuta di Schelling, costitutisce la massima espressione della sua ricerca di un pensiero capace di "innestarsi nella vita". L'opera vuole essere l'esposizione stessa di Dio, pensato come la suprema dimensione della libertà. Attraverso una prosa, che nella sua stessa forma si allontana dal pensiero moderno e dalla teologia tradizionale, Schelling cerca una narrazione pura, in cui la "verità diventi favola". Parole e frasi comuni afferma agire all'essere appunto attivo barah berith cieca concetto contraddizione corporeo coscienza costituisce creatura creazione dell'essenza dell'essere dell'eternità dell'uomo dev'essere diastole dire dispiegarsi divenire dualità eccentrica elevato Elohim essente né non-essente essenziale esso esteriore Età del mondo F.W.J. SCHELLING filosofia fondamento for/a forza negativa Hegel Heidegger immediatamente infatti inizio interiore interno ipseità Jehovah l'elemento l'essente l'essere l'eterna libertà l'eterno Sì l'inizio l'intero l'opposizione l'unità l'uno l'uomo Leibniz Lezioni di Stoccarda libertà eterna Luigi Pareyson manifesta materia mente momento mondo degli spiriti movimento nascosta natura eterna necessario necessità nega negazione nulla nuovo oggetto ognuno ontologico opposti originaria panteismo passato Platone possa possibile posto potenza presente principio proprio pura divinità rapporto reale realmente realtà riconosce rimane risulta rivelazione sarebbe scienza semplice senso sente separazione sistema sistole soltanto Spinoza spirituale subordinato superiore supremo Sé teismo tetragramma TILLIETTE totale trova ugualmente unità universale viene visione vivente volontà Weltalter
GHIBLI 2001, FONDO DI MAGAZZINO ALLO STATO DI NUOVO. Il libro ha cercato uno spazio differente e insolito per la nostra scrittura. La memoria diventa il tessuto nel quale dottrine filosofiche, estetiche, casi politici, forme dell'arte appaiono nell'orizzonte dell'esperienza e della sensibilità. La pagina è dominata dalla figura del tempo: personaggi e pensieri sono visibili in un intreccio di narrativo e teorico tramite una contaminazione di generi letterari. Analisi e ricordo, critica ed emozione appartengono alla medesima pagina. L'autore è solo uno specchio dei suoi dintorni amati in tempi diversi della vita: frammenti di un'autobiografia che è sempre sottesa ma che non c'è mai. Banfi, Sereni, Segre, Musatti, Treccani, Sini e gli altri personaggi del libro appaiono tramite differenti occasioni narrative, variazioni tematiche della sinfonia di un tempo e di uno spazio della nostra cultura. Fulvio Papi, nato a Trieste, vive a Milano e a Stresa. Figura originale della 'scuola di Milano', ha interpretato i classici della filosofia (Bruno, Kant, Hegel, Marx), ha percorso le linee essenziali della filosofia contemporanea e un antico sentiero politico. Nell'ultimo decennio, in controtendenza rispetto al nichilismo filosofico attuale, ha elaborato un disegno interno al fare filosofico come scrittura che configura spazi di mondo e orizzonti di senso. I documenti più prossimi di questo tracciato sono: Il sogno filosofico della storia. Interpretazioni sull'opera di Marx, Milano 1994; Philosophia imago mundi, Comano 1994; La passione della realtà, Milano 1998; Racconti della ragione, Milano 1998; Filosofia e architettura, Como-Pavia 2000. Per i nostri tipi ha pubblicato Lezioni sulla Scienza della logica di Hegel. Dal 1965 ha insegnato filosofia teoretica, estetica ed epistemologia all'Università di Pavia. Professore visitatore al Politecnico di Milano, allo Iulm e in altre università, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Corrente, vice presidente della Casa della cultura, dirige la rivista filosofica "Oltrecorrente". In questo libro dialoga con le sue figure della memoria, dell'intelligenza, dell'affetto.
2009SPN-977Paris : Fayard, 2009. Broché 23,5x15cm, 634 pages.
1951DD5-744Wien, Verlag Herold, 1951. original Leinenband, 8?, 416 Seiten; Exemplar gestempelt: Zustand: gut
1951FD18-630Wien, Herold Verlag, 1951. original Leinenband, 8?, 416 Seiten; Literaturverz. S. 393 - 396 ; Zustand: gut
br. «Un giorno non solo i miei scritti, ma appunto la mia vita, l'intrigante segreto di tutto il macchinario, saranno studiati e ristudiati». Scrittore e credente, seduttore e martire, Søren Aabye Kierkegaard per primo ha costruito il suo mito. Dal peso della figura paterna, con la sua eredità di rigorismo religioso e soverchiante senso di colpa, alla storia d'amore con Regine Olsen, proseguita fino alla morte nel segno di una compiaciuta rinuncia; dal rifiuto dell'hegelismo, come di ogni altra corrente filosofica allora dominante, allo scontro frontale con la Chiesa danese e la sua fede formalista e addomesticata: il suo pensiero ostenta le fratture e gli slanci di una vita interiore che è stata un'intensa e drammatica avventura dello spirito. A partire da questo materiale incandescente e contraddittorio, Joakim Garff, uno dei maggiori studiosi del filosofo danese, ha voluto ricollocare Kierkegaard nel suo tempo e tentare una decifrazione nuova della sua esistenza, appassionata ma non apologetica. Modulando trasporto e ironia, alternando analisi filosofica e introspezione psicologica, ci restituisce la complessità di un uomo in balìa della sua opera e che vedeva se stesso ora come genio ora come semplice strumento nelle mani di Dio. Dai tormenti irrisolti del singolo prendeva così forma la violenza intransigente del suo pensiero, la sua universalità e persistenza che ne farà un involontario precursore dell'Esistenzialismo e, in generale, della sensibilità contemporanea. SAK, un evento di rilevanza globale alla sua prima uscita in Danimarca, è oggi considerata la biografia più importante su Kierkegaard e uno spartiacque per gli studi che lo riguardano.
2004584073München [u.a.]: Hanser. 2004. 957 Seiten. 22,5cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag (hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren); Ppbd.