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in-8° pic., pp. 240-(1). Bross. edit. ma conservato solo il piatto ant. con legg. tracce del tempo. Lieve ingiallimento sulle carte interne ancora intonse.
220, [4] pp.; 21 cm. Bross. edit. Molto buono
cm. 17 x 24, xiv-106 pp. con 8 figg. n.t. Fondazione Giorgio Cini - Studi di musica veneta - Archivio Gian Francesco Malipiero Nel volume si analizza la revisione della ?Favola del figlio cambiato? che Malipiero effettu? in seguito alla sospensione dell?opera dopo la prima rappresentazione italiana nel 1934. Lo studio - realizzato su materiale inedito presente nell?Archivio Malipiero presso la Fondazione Cini - ? corredato da un ?corpus? di documenti relativi alla ripresa del lavoro, che avvenne solo nel 1952 al Festival della Biennale di Venezia in occasione dei settant?anni del Maestro. The volume considers the new version of ?La favola del figlio cambiato?, carried out by Malipiero following the opera's suspension after the premi?re in 1934. This study - based on unpublished material found in the Archivio Malipiero at the Fondazione Cini in Venice - is accompanied by a corpus of documents on the resumption of the work that took place only in 1952 at the Festival della Biennale in Venice on the occasion of Malipiero's seventieth birthday. 276 gr. xiv-106 p.
19872091202133404517Fukutake Bookstore Bunko Edition 1987. Soft Cover. Fine. Number of pages: 441p Size: 16cm Fukutake Bookstore Bunko Edition paperback
19872111902158502898Fukutakeshoten 1987. Soft Cover. Fine. Number of pages: 441p. Size: 16cm Fukutakeshoten paperback
19872111902161003729Fukutakeshoten 1987. Soft Cover. Fine. Number of pages: 441p Size: 16cm Fukutakeshoten paperback
Wolfgang Sahlfeld affronta da un'angolatura nuova uno dei "miti" più antichi della storia della critica pirandelliana - quello di un Pirandello considerato, in virtù dei suoi studi a Bonn, più "tedesco" che "italiano" in quanto ad idee filosofiche - mettendone in rilievo pregiudizi, false piste ed errori vari accumulatisi fino ai giorni nostri. Autori: Wolfgang Sahlfeld.
104, [8] pp.; 19 cm. Bross. edit. Parzialmente intonso
Buono stato, coperta in cartoncino goffrato semirigido, qualche segno d'uso, tagli e margini delle pagine un po' ambrati, pagine in buono stato. Presenta presunta dedica autografa dell'Autore, con luogo e data, su guardia, in Appendice una nota su Verga. Numero pagine 105 USATO
x-1512821284Univ of Pennsylvania Pr 1935. Hardcover. New. 368 pages. 9.25x6.12x9.21 inches. Univ of Pennsylvania Pr hardcover
pp. 174, cm 17x11, brossura.
In 16? (cm 17), Brossura edit., pagg.174 frima d'appertenza alla guardia, buon es. Quarta ristampa. Collana "Invito alla lettura", 37. Ferdinando Virdia, nato ad Ascoli Piceno, critico letterario e teatrale, ? autore di saggi su numerosi protagonisti della scena letteraria contemporanea.
Autori: Vincenzo Crupi.
Vicentini, Claudio Pirandello : il disagio del teatro. Venezia, Marsilio 1993 italian, 217 Opera con copertina morbida in brossura. 217 p. ; 22 cm. C.75.
19x12,5 cm; IX, (3), 124, (2) pp. Brossura editoriale (data 1927 scritta a mano nel margine bianco). Buon esemplare di quest'opera in tre atti del celebre intelletuale milanese considerato come il primo fotogiornalista italiano. Il Cammino sulle Acque venne messo in scena per la prima volta nel 1926 da Pirandello e da subito venne riconosciuta come una delle commedie più singolari e coraggiose di quell'epoca. Venne poi ripresa negli anni '50 dal Piccolo Teatro di Milano. BUONA COPIA. PRIMA EDIZIONE.
SLIVCN-9782070443208Gallimard (10/2011)
In 8o, pp. 195, brossura, svariate tavole fuori testo di Greco, Trubbiani e Vespignani, introduzione di Geno Pampaloni. Prima edizione di 500+100 esemplari. Leggero alone di etichetta in copertina, ma ottimo (08731/LUIGI PIRANDELLO)
In 8°, pp. 147. Bross. edit. ill.
pp. 148, in 8°, bross.
Sehr guter Zustand / Ottime condizioni. - I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell'opera e nell'immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell'immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell'immagine pubblica di Pirandello, che si tratti deWethos discorsivo attentamente costruito dall'autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell'affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell'opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i 'regimi di visualità' dell'opera di Pirandello all'interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove. ISBN 9781789975703
1201733Peter Lang, 2020. 390 p. Softcover.
brossura Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale su Pirandello e le metamorfosi del testo, tenutosi nel giugno 2005, nell'ambito del primo Pirandello-festival organizzato dalla Fondazione Luigi Pirandello. L'intenzione degli organizzatori era di affrontare non solo la problematica delle trasformazioni testuali all'interno dell'opera pirandelliana, ma anche le trasformazioni dell'intertesto pirandelliano nelle opere di altri scrittori come evidenziano alcuni contributi su Vitaliano Brancati, Elsa Morante, Antonio Tabucci e Andrea Camilleri e un intervento sulla metamorfosi dell'intertesto leopardiano in Pirandello. Le metamorfosi del testo all'interno dell'opera pirandelliana costituiscono un argomento molto frequentato dalla critica su cui la bibliografia è ormai imponente. Durante il convegno diversi relatori hanno però proposto interventi stimolanti e originali, prendendo in considerazione settori, generi ed aspetti dell'opera pirandelliana finora poco esplorati.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.