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In 8o, pp. 326, brossura. Prima edizione. Minime fioriture ma ottimo (08727/LUIGI PIRANDELLO - NOVELLE PER UN ANNO)
Seconda edizione con aggiornamento critico sino al 1973. (cat. Bianc. Sc. T).
Luigi Pirandello Maschere nud I\II. , Mondadori 1958, Libri in condizioni mediocri, presenta pagine interne leggermente ingiallite. Libri racchiusi nei cofanetti appositi Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 1376<br>
pp. 32 con 11 belle tav. a col. applicate Ottima monografia della serie "Immagini di arte italiana" in ediz. fuori comm.
cm. 15,5 x 21, 296 pp. 435 gr. 296 p.
Un volume di 167 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 24x30 cm. Minime tracce d'uso. Numerose illustrazioni e fotografie in b/n e a colori nel testo. Catalogo della mostra, Roma, Teatro dei Dioscuri, 7 novembre - 31 dicembre 1996.
In 8o, pp. 268, brossura. Prima edizione con nuovo titolo, leggere fioriture, firma di proprietà, ma ottimo (08721/LUIGI PIRANDELLO)
Curatori: G. Resta.
Nino Genovese, Sebastiano Gesù La musa inquietante di Pirandello: il cinema. , Bonanno 1990, Condizioni buone: copertina sporca dorso con lievi segni di usura, tagli sporchi, pagine come a nuovo Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 504<br> 8877960000
Legatura rigida con sovra copertina in acetato con strappetto, provvisto del suo astuccio. Interno molto buono copia in codizioni generali buone.
In 8° , pp. 298. Brossura originale. E.O. Quinto migliaio.
In 8, pp. 8. Br. ed. Ode al Tevere e al Reno di quest'autore, titolare della cattedra di letteratura latina all'Universita' di Roma e rettore della stessa. Fu insegnante di D'Annunzio e Pirandello col quale ebbe un diverbio quando lo studente accuso' il maestro di non essere in grado di tradurre correttamente un passo del 'Miles gloriosus' di Plauto.
Volume in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto ed al dorso, occhiello, frontespizio, 251 pp.. Le due belle commedie di Pirandello in una edizione dell'inizio Novecento. Lieve brunitura della carta. In bello stato, in barbe.
In 8o, pp. 286, brossura. Prima edizione, leggere fioriture e tracce di colla al dorso, firma di proprietà, ma interno ottimo (08722/LUIGI PIRANDELLO)
In 8°, br. edit. (2 macchie alla br. posteriore), pp. 169,(1); lievi fioriture sparse ma es. molto buono. (x062/bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Pirandello, Livia Pasquazi Ferro Luzzi (a cura di) Un manoscritto autografo inedito dell'Enrico IV di L. Pirandello. Roma, Bulzoni 1983 italian, 265 ST1167 Istituto di studi pirandelliani, quaderni n. 5. Opera con copertina morbida in brossura.
Mm 130x195 Prima edizione - Brossura editoriale a stampa con copertina illustrata, 326 pagine. Una data a penna al frontespizio, ordinari segni del tempo, nel complesso ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 80, brossura editoriale. Nel testo compaiono, a piena pagina, una decina di facsimili in cartone di cartelloni inerenti a opere teatrali. Numerose illustrazioni (disegni e fotografie) a colori e in b/n nel testo. Qualche sottolineatura e qualche tratto a margine del testo, entrambi apposti con mano piuttosto leggera in matita nelle prime 15 pp. dell'esemplare.
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
br. Negata o dichiarata, dissimulata o rimossa, la presenza di Pirandello pervade buona parte della cultura novecentesca in senso ampio, sotto varie forme, come una sorta di intertesto (o di sottotesto) latente di opere teatrali, narrative, cinematografiche, ma anche come parte del discorso comune. la volontà di indagare l'evoluzione e l'attualità del «paradigma inquieto» pirandelliano nello spazio del novecento e dell'inizio del ventunesimo secolo sono all'origine di questo libro. i saggi che lo compongono si situano all'intersezione di discipline, di lingue e di approcci diversi, a testimoniare indirettamente la complessità del discorso pirandelliano nella cultura odierna.
Autori: Franco Zangrilli. L'intento di questo lavoro è quello di presentare una disamina ampia e complessiva del fantastico in Pirandello. Si è scelto di esaminare le opere più rappresentative del fantastico dell'autore, dalle poesie giovanili al suo ultimo dramma, "I giganti della montagna", sature dei motivi del meraviglioso, del magico, dello spiritismo, del perturbante, del sogno, del doppio, della follia. L'arte pirandelliana non ha ignorato nessun ingrediente del fantastico. In modo tutto particolare essa si ispira a un fantastico umoristico che presenta tante diramazioni e tante novità. L'originalità di Pirandello consiste persino nell'abilità di riscrivere vecchi argomenti della letteratura fantastica, temi, luoghi comuni, canoni, ecc., con uno approccio tutto nuovo, ricco di alta poesia; ecco perché l'autore viene considerato un maestro anche da grandi scrittori del postmoderno fantastico (Landolfi, Buzzati, Borges, Tabucchi ecc.). Il carattere postmoderno di Pirandello sviluppa un discorso metafantastico che si ramifica in tante direzioni - nello sperimentalismo avanguardistico dei mezzi della scrittura e della poetica del personaggio, nella commistione e ricerca di nuovi linguaggi - arrivando a realizzare opere in cui tutti i personaggi si trovano a viaggiare in una foresta di misteri.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
In 16° piccolo, legatura in mezza pelle coeva con titolo e filetti oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 59 con ritratto fotografico in antiporta. Buon esemplare.