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Mm 120x200 Brossura editoriale con bandelle, 166 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 276, bross. edit. ill. Alcune segnature a matita.
In 8o, pp. 326, brossura. Prima edizione, leggera piccola macchia in copertina e qualche fioritura, ma ottimo (08728/LUIGI PIRANDELLO - NOVELLE PER UN ANNO)
ill., br. Grazie al lavoro di Renata Marsili Antonetti, pronipote di Luigi Pirandello, il libro contiene messaggi d'affetto e testimonianze da un passato più o meno lontano sotto forma di piccola monografia, con ampio spazio dedicato alle immagini. La professoressa Marsili, infatti, con il nuovo libro getta luce sul Pirandello privato e sulle sue dediche, sulle caricature e sui messaggi scritti nel retro di fogli e cartoline. Un materiale interessante e vasto, rigorosamente ordinato nella pubblicazione che è suddivisa in dodici capitoli. Autografi originali, dediche giovanili, un focus sugli amici Capuana, Fleres, Bones e Ojetti, i ritratti del figlio Fausto e i messaggi per la sorella Rosolina e per il cognato, Calogero, nonché per i nipoti Linuccia e Pina e per la pronipote Renata, autrice del volume. Una ventata di novità tra passato e presente, con l'eterno Pirandello e la sempre sorprendente Renata Marsili.
Pirandello Dialettale. Palermo, Palumbo 1983 italian, 282 Opera con copertina morbida in brossura. n.13.
xxi volume serie "Maschere nude". Tragedia in tre atti.
IN BUONO STATO
ril. Il successo, per Luigi Pirandello, giunse alle soglie della vecchiaia, travolgente, improvviso, forse nemmeno più atteso. E fu un successo planetario, coronato nel 1934 dal premio Nobel per la letteratura. Il frutto tardivo di centinaia di novelle, racconti, romanzi, saggi, opere teatrali rappresentate sui palcoscenici di tutto il mondo. Ma prima? Com'era la vita prima che si alzasse il sipario? Prima che i personaggi diventassero le «maschere» della condizione umana? Prima cioè che Pirandello diventasse Pirandello? Divorato dall'ansia di emergere e disposto ad annientare se stesso pur di vedere riconosciuti il proprio talento e la propria arte, per quarant'anni lo scrittore siciliano non si risparmiò sofferenze e frustrazioni. Lo testimoniano innumerevoli documenti che consentono di seguire il processo della sua creazione artistica, la messa in prova della «vita che si scrive», dell'io che si narra. Impareggiabile, Pirandello si racconta nelle lettere ai famigliari, un universo impastato di affetti, interessi, dipendenze e ricatti, un groviglio di finzioni e menzogne, di desideri spacciati per realtà in cui l'autore comincia a dare un volto e una voce a quei fantasmi della mente che non lo avrebbero mai abbandonato. Attraverso questi documenti - molti dei quali indagati qui per la prima volta - Annamaria Andreoli ricostruisce gli anni della giovinezza dello scrittore, le tappe della sua formazione a Palermo, a Roma, a Bonn, la sua vicenda intima e sentimentale, le spigolosità del suo carattere, i malesseri tormentosi. Poi gli esordi letterari, l'assidua ricerca di un editore, la scrittura a getto continuo di opere straordinarie e tuttavia misconosciute. Il bisogno di denaro, un matrimonio che presto si rivela una prigione infernale, la grigia routine dell'insegnamento all'Istituto Superiore di Magistero, i contrasti con i committenti. E soprattutto il confronto a distanza - soffertissimo - con d'Annunzio, smagliante protagonista della nascente industria culturale italiana, capace di trasformare come d'incanto ogni parola, ogni gesto in un successo senza precedenti. Il confronto si risolverà soltanto dopo la prima guerra mondiale, quando la fama dello scrittore del Caos varcherà i confini nazionali. Ma a quel punto, gravato dall'«obbligo di vivere», della gloria del suo tempo l'artista sembrerà non curarsi affatto. Un'altra, l'ennesima maschera di un autore che più di tutti sembra "uno, nessuno e centomila".
Brossura in cartoncino flessibile, dalla copertina illustrata, leggermente annerita. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, ossidate da tonalità seppia, come i tagli, con alcune figure in nero, nel testo. Introduzione di Nino Borsellino. Prefazione e note di Luigi Sedita. Volume n. DXLI ( 541 ) della collana. Numero pagine 512. USATO
in 16° br. ed. p.p. (6), 289, (3) . Prima edizione (2° migliaio). Copia discreta , intonsa, brossura lievemente brunita, rare fioriture, strappetto con mancanza al piatto posteriore (xb1). (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (xb01)
cm. 17 x 24, xiv-106 pp. con 8 figg. n.t. Fondazione Giorgio Cini - Studi di musica veneta - Archivio Gian Francesco Malipiero Nel volume si analizza la revisione della ?Favola del figlio cambiato? che Malipiero effettu? in seguito alla sospensione dell?opera dopo la prima rappresentazione italiana nel 1934. Lo studio - realizzato su materiale inedito presente nell?Archivio Malipiero presso la Fondazione Cini - ? corredato da un ?corpus? di documenti relativi alla ripresa del lavoro, che avvenne solo nel 1952 al Festival della Biennale di Venezia in occasione dei settant?anni del Maestro. The volume considers the new version of ?La favola del figlio cambiato?, carried out by Malipiero following the opera's suspension after the premi?re in 1934. This study - based on unpublished material found in the Archivio Malipiero at the Fondazione Cini in Venice - is accompanied by a corpus of documents on the resumption of the work that took place only in 1952 at the Festival della Biennale in Venice on the occasion of Malipiero's seventieth birthday. 276 gr. xiv-106 p.
brossura Una monografia complessiva sull'opera di Pirandello, di taglio saggistico e di impostazione ermeneutica, posta al confine fra letteratura, filosofia e teologia, in una diacronia intimamente tesa al racconto, alla scrittura rigorosa ma costantemente attenta al lettore comune e appassionato. Un libro che mira a dire una parola libera e nuova su Pirandello, discepolo della grande tradizione occidentale ma soprattutto autore di un'opera immensa, centrata e come "generata" dall'icona del Cristo sofferente, tipica della tradizione popolare siciliana.
br. Sul discrimine pericoloso, rappresentato dal teatro come pratica, si gioca questa monografia che legge Eduardo De Filippo - in occasione del trentennale della morte - in filigrana, attraverso l'esempio pirandelliano. Inopinatamente, tuttavia, si potrebbe dire anche il contrario: come non sia possibile leggere, in molti casi, Pirandello, se non a posteriori e, in particolare, attraverso l'esempio di Eduardo. La genealogia Pirandello-Eduardo, familiare nel senso anche di "consuetudinaria" (con tutti i rischi connessi a una lettura "pigra" di ciò che sembra costantemente, nonché grossolanamente, sotto i nostri occhi), si muove spesso sul terreno insidioso e affascinante di un altrove non precisato, basandosi sulle ragioni della morte più che su quelle della vita. La morte che interviene come campitura privilegiata dell'ultimo discorso di Eduardo: il discorso sul "gelo" di quelle "abitudini teatrali" inscritte dentro il blasone della tradizione italiana e, in particolare, dentro la "crudeltà" del costume attoriale del maggiore dei De Filippo.
AA.VV Effetto Sterne. La narrazione umoristica in Italia da Foscolo a Pirandello. , Nistri-Lischi 1990 - TS.2 italian, Opera con copertina morbida in brossura. TS.2.
In 8, pp. 12 con 9 tavv. f.t. in b/n su carta patinata con riproduzioni di altrettanti dipinti. Alcune sottolineature e annotazioni manoscritte n.t. Br. ed. con ill. a colori al p. ant. Monografia dedicata a Fausto Pirandello, primo numero della collana: 'Pittura. Artisti italiani', edita da Edizioni della Fondazione Premi Roma per le Arti. Con un testo di Fausto Bellonzi e alcune note dello stesso Pirandello (1899-1975), figlio del celebre drammaturgo. Tra la fine degli anni Trenta e i primi Quaranta, con la sua forte vena realista e espressionista, diventa certamente tra le voci piu' ascoltate nel panorama della giovane pittura italiana.
pp. 32 con 11 belle tav. a col. applicate Ottima monografia della serie "Immagini di arte italiana" in ediz. fuori comm.
162 p., (2) : ill. a colori e in b/n ; 34 cm. L’artista, figlio di Luigi Pirandello, e’ stato uno dei rappresentanti della cosiddetta Scuola Romana. Prima parte relativa alla vita artistica con riproduzioni a colori. Segue il catalogo completo delle 498 opere, in b/n con relative schede. Bibliografia. Cartonato in t/tela con sovracoperta e custodia. Come nuovo. **** .
ill., br. Il volume propone un percorso attraverso gli autoritratti di Fausto Pirandello (Roma 1899-1975), artista apprezzato tanto dalla critica del suo tempo quanto dal pubblico di oggi per la straordinaria capacità introspettiva della sua pittura. Nel corso della sua carriera il pittore romano, figlio del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, ha realizzato oltre un centinaio di autoritratti, tra dipinti a olio e opere su carta. Essi documentano il passaggio dal segno analitico degli anni della formazione con Sigmund Lipinsky alla scomposizione cubista del dopoguerra, passando dall'espressionismo intriso di valori tonali del periodo della "Scuola romana", fino al ritorno ad una realtà oggettiva - ma esasperata - della maturità. Con il supporto di opere e documenti inediti (tra cui brani tratti dai diari in cui l'artista annotava il progresso del proprio lavoro), il saggio di Manuel Carrera propone una nuova lettura della figurazione di Pirandello, contribuendo al contempo a rivedere e puntualizzare dati fino ad ora ambigui, quali la datazione di alcuni autoritratti, la cronologia di interventi e ritocchi su importanti dipinti e le ragioni della presenza di più versioni di uno stesso quadro. La Fondazione Fausto Pirandello è la prima istituzione dedicata al lascito artistico del pittore romano. È stata istituita il 23 gennaio del 2011 per volontà di Pierluigi Pirandello e Giovanna Carlino, con il fine di tutelare e promuovere l'opera di Fausto Pirandello attraverso pubblicazioni, collaborazioni con istituti di studio e ricerca e l'organizzazione di rassegne espositive in Italia e all'estero.
Mm 230x280 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 120 pagine profusamente illustrate a colori. Copia in condizioni di nuovo, brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Dell'Arco, Maurizio Fagolio Fausto Pirandello. La vita attuale e la favola eterna: La Vitta Attuale e La Favola Eterna. , Charta 1999, Copertina flessibile plastificata illustrata, pagine integre con illustrazioni a colori, volume in buone condiz Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 248<br> 8881582627
In-8 (cm. 24), brossura editoriale illustrata, pp. (54), con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Testi in italiano ed inglese. English text. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
Calmann Lévy 1982, In-8 broché couverture brune, 314 p. Bon état.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
pp. 221, in 8°, bross.