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Pirandello, Livia Pasquazi Ferro Luzzi (a cura di) Un manoscritto autografo inedito dell'Enrico IV di L. Pirandello. Roma, Bulzoni 1983 italian, 265 ST1167 Istituto di studi pirandelliani, quaderni n. 5. Opera con copertina morbida in brossura.
Autori: Franco Zangrilli. L'intento di questo lavoro è quello di presentare una disamina ampia e complessiva del fantastico in Pirandello. Si è scelto di esaminare le opere più rappresentative del fantastico dell'autore, dalle poesie giovanili al suo ultimo dramma, "I giganti della montagna", sature dei motivi del meraviglioso, del magico, dello spiritismo, del perturbante, del sogno, del doppio, della follia. L'arte pirandelliana non ha ignorato nessun ingrediente del fantastico. In modo tutto particolare essa si ispira a un fantastico umoristico che presenta tante diramazioni e tante novità. L'originalità di Pirandello consiste persino nell'abilità di riscrivere vecchi argomenti della letteratura fantastica, temi, luoghi comuni, canoni, ecc., con uno approccio tutto nuovo, ricco di alta poesia; ecco perché l'autore viene considerato un maestro anche da grandi scrittori del postmoderno fantastico (Landolfi, Buzzati, Borges, Tabucchi ecc.). Il carattere postmoderno di Pirandello sviluppa un discorso metafantastico che si ramifica in tante direzioni - nello sperimentalismo avanguardistico dei mezzi della scrittura e della poetica del personaggio, nella commistione e ricerca di nuovi linguaggi - arrivando a realizzare opere in cui tutti i personaggi si trovano a viaggiare in una foresta di misteri.
Pirandello Luigi Uno, nessuno e centomila. , BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2007-01-10, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Interno in buonissimo stato. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 204<br> 978-88-17-01467
In 8o, pp. 152, brossura. Prima edizione, qualche fioritura, slegato ma ottimo (08732/LUIGI PIRANDELLO)
In 16, leg. mz. pelle, e tassello al dorso, pp. 151;tracce d'uso alla cop, parte del tassello mancante , firma d'appartenenza all'occhiello, margini bruniti, discreto es.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore Bemporad & FiglioAnno pubblicazione 1923Collana Maschere nudeMateria/Argomento Teatro, Pirandello
Editions Sociales 1968, In-12 broché, 190 pages. 10 nouvelles traduites par Benjamin Crémieux. Bon état.
Mm 240x305 Catalogo della mostra de L'Aquila, Castello Cinquecentesco, 30 giugno - 20 settermbre 2007. Volume in copertina originale, 160 pagine totalmente illustrate a colori nel testo in italiano ed inglese - english-italian texts. Libro in condizioni di nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Prima edizione <BR>ISBN 880433021X
Brossura. Condizione libro: nuovo. prima edizione. In 8° (cm 22,5 x 15), pagine 57, numerose ill. b/n, brossura con alette, ottimo stato di conservazione, edizione fuori commercio di 3.000 esemplari, di cui 100 numerati con numeri romani da 1 a 100 e 300 da 1 a 300 con numeri arabi. Leonardo Sciascia intitolò "Il volto sulla maschera" questo suo saggio dedicato all'attore Mojouskine, che interpretò per il registra Marcel L'Herbier un magistrale Mattia Pascal, per sottolineare come egli appaia ogni volta diverso nei suoi film, rimanendo pero' sempre se stesso.
br. Introducendo, a metà degli anni Trenta, alcune carte pirandelliane inedite, Alvaro fa entrare il lettore nell'officina del grande scrittore siciliano: «[...] forse da una diecina d'anni, ha smesso di scrivere a mano, anche nei suoi appunti; scrive a macchina, con un dito, strappando e ricominciando il foglio a ogni cancellatura per vederselo nitido davanti. Così è composta la sua opera recente». Così, si potrebbe aggiungere, nascono le sue ultime novelle. Ne fa fede il materiale d'archivio che in questo volume si presenta in gran parte per la prima volta: un cospicuo gruppo di dattiloscritti con correzioni autografe che permette di ricostruire, nella sua ricchezza di varianti, una fase redazionale anteriore alle stampe. Su questa base documentaria si offre un ampio risarcimento filologico, ma anche ermeneutico, a testi ingiustamente rimasti indietro rispetto alla fama del romanziere e soprattutto del drammaturgo. Anche il trionfo del caso, che qui riguarda da vicino la novella come genere ed in particolare la narrativa breve dell'ultimo Pirandello, si mostra capace di innescare un rapporto di feconda sinergia tra filologia e critica.