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19x12,5 cm; IX, (3), 124, (2) pp. Brossura editoriale (data 1927 scritta a mano nel margine bianco). Buon esemplare di quest'opera in tre atti del celebre intelletuale milanese considerato come il primo fotogiornalista italiano. Il Cammino sulle Acque venne messo in scena per la prima volta nel 1926 da Pirandello e da subito venne riconosciuta come una delle commedie più singolari e coraggiose di quell'epoca. Venne poi ripresa negli anni '50 dal Piccolo Teatro di Milano. BUONA COPIA. PRIMA EDIZIONE.
In-8 (cm. 24), brossura, pp. 50 (ca.), con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
Mm 110x180 "Nuova collana di cultura" - Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata a colori (mende e restauri), 278 pagine intonse. Opera con segni del tempo ma in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Sehr guter Zustand / Ottime condizioni. - I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell'opera e nell'immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell'immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell'immagine pubblica di Pirandello, che si tratti deWethos discorsivo attentamente costruito dall'autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell'affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell'opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i 'regimi di visualità' dell'opera di Pirandello all'interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove. ISBN 9781789975703
In 8o, pp. (VIII) 279, br. Solo II vol. Secondo migliaio. Prima edizione. Minime fioriture. Ottimo (4030/PIRANDELLO - PRIMA EDIZIONE NOVECENTO)
Mm 180x250 Una novella sconosciuta dell'ultimo Pirandello. Collana "Il carrubo", 2. Volume pubblicato nel cinquantenario della scomparsa di Pirandello, 1936 - 1986. Esemplare n. 35/150 - Brossura editoriale con bandelle, 38 pagine stampate su carta in puro cotone linters 100%% dai tagli non rifilati, incisioni di Antonio Santacroce. Prefazione di Sarah Zappulla Muscarà. Minimi segni di usura da scaffale all'esterno, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Buono stato, coperta in cartoncino patinato, qualche segno d'uso, lievi ingiallimenti, tagli lievemente ambrati, pagine ben conservate. Con scritti di di: E. Lauretta, N. Borsellino, L. Lugnani, S. Monti, e gli interventi di: A. Camilleri, O. Costa, S. D'Amico, F. Virdia. XXIII volume della collana PL Problemi - Libri, diretta da Giuseppe Petronio. Numero Pagine 139 USATO
br. Il genere (romanzo storico), il tempo (il risorgimento) e il luogo (la Sicilia) non sono che i punti di contatto evidenti tra "I viceré", "I vecchi e i giovani" e "Il gattopardo". Situato metodologicamente tra la critica tematica e l'analyse du texte, appoggiandosi sulle teorie di Bakhtin (il cronotopo), Curtius (la topica), Hamon (la descrizione), Lotman (lo spazio artistico), questo lavoro focalizza l'attenzione sulla dimensione spaziale in De Roberto, Pirandello e Tomasi di Lampedusa. L'analisi dei micro-frammenti di cui lo spazio è protagonista è presentata in un quadro interpretativo che permette di scoprire come le macro-tipologie di spazi sono utilizzate: la duplicità degli spazi domestici, talvolta antropomorfizzati, polarizza le visioni del reale; gli spazi sacri si trasformano in spazi della politica; i paesaggi naturali, catalizzatori dello sguardo e dell'ideologia, incarnano la svolta storica.
Un volume di 167 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 24x30 cm. Minime tracce d'uso. Numerose illustrazioni e fotografie in b/n e a colori nel testo. Catalogo della mostra, Roma, Teatro dei Dioscuri, 7 novembre - 31 dicembre 1996.
Volume brossurato in cartoncino flessibile lucido, dalla copertina illustrata, con bandelle. Buonissimo lo stato di conservazione, pagine perfettamente tenute, velate da tonalità seppia, come i tagli. A cura di Nicola De Concilio.Volume n. VIII ( 8 ) della collana. Numero pagine 301. USATO
Mm 130x220 Terza edizione ampliata - Volume in copertina rigida, 767 pagine con tavole in nero e a colori fuori testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 221, in 8°, bross.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
Calmann Lévy 1982, In-8 broché couverture brune, 314 p. Bon état.
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
In-8 (cm. 24), brossura editoriale illustrata, pp. (54), con illustrazioni in bianco e nero e a colori. Testi in italiano ed inglese. English text. In buono stato di conservazione (good copy).
Dell'Arco, Maurizio Fagolio Fausto Pirandello. La vita attuale e la favola eterna: La Vitta Attuale e La Favola Eterna. , Charta 1999, Copertina flessibile plastificata illustrata, pagine integre con illustrazioni a colori, volume in buone condiz Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 248<br> 8881582627
Mm 230x280 Volume nella sua brossura originale con bandelle, 120 pagine profusamente illustrate a colori. Copia in condizioni di nuovo, brand new in original shrinkwrap. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Il volume propone un percorso attraverso gli autoritratti di Fausto Pirandello (Roma 1899-1975), artista apprezzato tanto dalla critica del suo tempo quanto dal pubblico di oggi per la straordinaria capacità introspettiva della sua pittura. Nel corso della sua carriera il pittore romano, figlio del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, ha realizzato oltre un centinaio di autoritratti, tra dipinti a olio e opere su carta. Essi documentano il passaggio dal segno analitico degli anni della formazione con Sigmund Lipinsky alla scomposizione cubista del dopoguerra, passando dall'espressionismo intriso di valori tonali del periodo della "Scuola romana", fino al ritorno ad una realtà oggettiva - ma esasperata - della maturità. Con il supporto di opere e documenti inediti (tra cui brani tratti dai diari in cui l'artista annotava il progresso del proprio lavoro), il saggio di Manuel Carrera propone una nuova lettura della figurazione di Pirandello, contribuendo al contempo a rivedere e puntualizzare dati fino ad ora ambigui, quali la datazione di alcuni autoritratti, la cronologia di interventi e ritocchi su importanti dipinti e le ragioni della presenza di più versioni di uno stesso quadro. La Fondazione Fausto Pirandello è la prima istituzione dedicata al lascito artistico del pittore romano. È stata istituita il 23 gennaio del 2011 per volontà di Pierluigi Pirandello e Giovanna Carlino, con il fine di tutelare e promuovere l'opera di Fausto Pirandello attraverso pubblicazioni, collaborazioni con istituti di studio e ricerca e l'organizzazione di rassegne espositive in Italia e all'estero.
162 p., (2) : ill. a colori e in b/n ; 34 cm. L’artista, figlio di Luigi Pirandello, e’ stato uno dei rappresentanti della cosiddetta Scuola Romana. Prima parte relativa alla vita artistica con riproduzioni a colori. Segue il catalogo completo delle 498 opere, in b/n con relative schede. Bibliografia. Cartonato in t/tela con sovracoperta e custodia. Come nuovo. **** .
pp. 32 con 11 belle tav. a col. applicate Ottima monografia della serie "Immagini di arte italiana" in ediz. fuori comm.
In 8, pp. 12 con 9 tavv. f.t. in b/n su carta patinata con riproduzioni di altrettanti dipinti. Alcune sottolineature e annotazioni manoscritte n.t. Br. ed. con ill. a colori al p. ant. Monografia dedicata a Fausto Pirandello, primo numero della collana: 'Pittura. Artisti italiani', edita da Edizioni della Fondazione Premi Roma per le Arti. Con un testo di Fausto Bellonzi e alcune note dello stesso Pirandello (1899-1975), figlio del celebre drammaturgo. Tra la fine degli anni Trenta e i primi Quaranta, con la sua forte vena realista e espressionista, diventa certamente tra le voci piu' ascoltate nel panorama della giovane pittura italiana.
AA.VV Effetto Sterne. La narrazione umoristica in Italia da Foscolo a Pirandello. , Nistri-Lischi 1990 - TS.2 italian, Opera con copertina morbida in brossura. TS.2.
br. Sul discrimine pericoloso, rappresentato dal teatro come pratica, si gioca questa monografia che legge Eduardo De Filippo - in occasione del trentennale della morte - in filigrana, attraverso l'esempio pirandelliano. Inopinatamente, tuttavia, si potrebbe dire anche il contrario: come non sia possibile leggere, in molti casi, Pirandello, se non a posteriori e, in particolare, attraverso l'esempio di Eduardo. La genealogia Pirandello-Eduardo, familiare nel senso anche di "consuetudinaria" (con tutti i rischi connessi a una lettura "pigra" di ciò che sembra costantemente, nonché grossolanamente, sotto i nostri occhi), si muove spesso sul terreno insidioso e affascinante di un altrove non precisato, basandosi sulle ragioni della morte più che su quelle della vita. La morte che interviene come campitura privilegiata dell'ultimo discorso di Eduardo: il discorso sul "gelo" di quelle "abitudini teatrali" inscritte dentro il blasone della tradizione italiana e, in particolare, dentro la "crudeltà" del costume attoriale del maggiore dei De Filippo.
brossura Una monografia complessiva sull'opera di Pirandello, di taglio saggistico e di impostazione ermeneutica, posta al confine fra letteratura, filosofia e teologia, in una diacronia intimamente tesa al racconto, alla scrittura rigorosa ma costantemente attenta al lettore comune e appassionato. Un libro che mira a dire una parola libera e nuova su Pirandello, discepolo della grande tradizione occidentale ma soprattutto autore di un'opera immensa, centrata e come "generata" dall'icona del Cristo sofferente, tipica della tradizione popolare siciliana.