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formato 29X23,5. Legatura editoriale completamente illustrata a colori da Michael Foreman. Bella copia
In 8o, pp. 264, t. tela con sovracc. Prima ediz. italiana, ottimo (10016/ HEMINGWAY - PRIMA EDIZIONE - LETTERATURA AMERICANA)
In 8o, pp. 536, t. tela, con firma di proprietà, traduz. di Trevisani, manca sovracc. ottimo (10015/ HEMINGWAY - LETTERATURA AMERICANA)
Stato discreto, coperta rigida in tessuto, molto consumata, macchie, bruniture, cerniera appena allentata, tagli leggermente bruniti con presenza di polvere, pagine in buono stato, una cn becca, prime e ultime poco ambrate, ultima guardia e controguardia con fori d'insetto. Traduzione di Giuseppe Trevisani. II edizione. Numero Pagine 536 USATO
332pp., 21cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, softcover (with vague trace of removed label), text is clean and bright, T111697
ill., ril. Non ha tenuto un diario, Ernest Hemingway. Però ha conservato di tutto: fotografie e lettere a migliaia, elenchi di libri da leggere, biglietti di viaggio - in aereo ma soprattutto in treno e in nave -, locandine di corride con gli autografi dei toreri, appunti di scene da rielaborare narrativamente, ricevute di hotel e ristoranti, persino documenti riservati e col timbro "top secret"... I "pezzi" della Hemingway Collection presso la John F. Kennedy Library di Boston costituiscono una miniera inesauribile e un inestimabile tesoro di informazioni per mettere a fuoco la figura di Hemingway sia come artista sia come uomo, e spesso permettono di identificare in precisi avvenimenti reali la fonte di ispirazione delle sue opere. La Hemingway Collection - di cui questo volume presenta i reperti più significativi - è di fatto l'album dei ricordi di uno scrittore dal fascino intramontabile, oltre che la mappa di una travolgente galoppata lungo il ventesimo secolo. E osservata attraverso gli oggetti di una vita, la vera storia di Hemingway si rivela ancora più profonda e interessante della sua leggenda. Prefazione di Patrick Hemingway e postfazione di Seán Hemingway. Con saggi di Carol Hemingway, Tom Putnam e Sandra Spanier.
Robert Laffont, 1971, 496 pp. et 477 pp., brochés, couvertures à rabats un peu défraîchies, pliures sur le dos, coins supérieurs des premières deux pages du volume 2 découpés, état très correct.
fort volume in-8°, 676 pp., illustre de photos en noir, biblio, notes, index, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [109B-14]
8vo., First Edition; grey cloth, backstrip blocked in red and black lettered in white, red top, a near fine copy in unclipped dustwrapper, the latter mildly rubbed and creased at edges. A valuable study. UNCOMMON IN THIS CONDITION.
pp. 379, cm 24x16, rileg. edit. con sopracoperta (con piccoli strappi)
pp. 416, in 8°, bross.
In-8 (cm. 23.50), brossura illustrata, con alette, pp. 271, (1) con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Copia di 700 esemplari impressi. Edizione fuori commercio. In buono stato (good copy).
cofanetto formato 18X11 contenente un volume stesso formato in legatura similpelle, fregi e titoli in oro al dorso. Collezione I Meridiani. Pagine 1325. Introduzione di Fernanda Pivano. Con molte fotografie in B/N. Bella copia come nuova
Milano, Feltrinelli, 1964, 16mo(cm. 18 x 11) brossura con copertina illustrata, pp. 262 con 12 tavole fotografiche nel testo (La Biblioteca Ideale, 3) .
pp. 303, cm 19x12, bross., La Bibliotheque Ideale, tracce del tempo.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 206,(2), con num. fot. b.n. n.t.; lo scrittore e il suo mito: grande maestro di letteratura, pessimo esempio di vita; prima ed., ottimo es.. (G&A) (L009)
in-8°, 154 pages, broche, couverture. Tres bel exemplaire. [CL-3]
IN-8°, PP. 194 (2), TAVV. (FOTOGRAFIE) B.N. F.T., CART. EDIT., SOVR. ILL. B.N. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OPERE DI HEMINGWAY, BIBLIOGRAFIA, OTTIMO STATO (F/F).<BR>PRIMA EDIZIONE EUROCLUB. M 357
Copia in ottimo stato di conservazione in prima edizione Meridiani con astuccio figurato e sovra copertina in acetato trasparente.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni come la sovra copertina in acetato. Opera ben conservata.
Un volume broché de format petit in 8° de 192 pp.; très nombreuses illustrations photographiques. Couverture illustrée d'un portrait. Bon état. Voir photos
8vo., First Edition; original printed wrappers, a very good, bright, clean copy.
in-16°, 224 pages, broché. Bel exemplaire (petite perforation au 2e plat). [LP-8]
br. Nel corso degli ultimi vent'anni nulla di nuovo è stato aggiunto alla biografia di uno dei massimi scrittori del Novecento. Eppure non tutto è stato raccontato dell'avventurosa vita di Hemingway, e soprattutto dell'amore che lo ha legato all'Italia, dalle Dolomiti alla Sicilia, al di là degli intensi squarci che dobbiamo alle pagine firmate dalla sua traduttrice Fernanda Pivano. Questo libro ripercorre per la prima volta tutto l'itinerario italiano del grande Ernest - dal suo sbarco a soli diciotto anni come volontario della Croce Rossa sul fronte del Piave durante la prima guerra mondiale alla sua ultima presunta e misteriosa puntata veneziana un anno prima del suicidio. La ricostruzione meticolosa e appassionata di Richard Owen, attraverso le testimonianze raccolte di prima mano e le più svariate fonti bibliografiche, segue passo passo il formarsi di un legame durato oltre quarant'anni e non solo per i continui ritorni di Hemingway sul suolo italiano (il Piave, Torino, Taormina, Bassano del Grappa, Genova, Rapallo, Cortina), ma anche grazie alle sue tante amicizie, alle passioni e alle debolezze: le leggendarie bevute all'Harry's Bar, le passeggiate lungo i vicoli di Taormina, i soggiorni alla Locanda Cipriani di Torcello, le battute di caccia in montagna. Un legame carsico, quello col Belpaese, che riemerge e s'intreccia di continuo in tutta l'opera dello scrittore: da Addio alle armi, dove la disfatta di Caporetto fa da sfondo al racconto del suo primo innamoramento per Agnes, la crocerossina conosciuta in un ospedale di Milano, fino a Di là dal fiume e tra gli alberi, ispirato al suo ultimo amore italiano, la diciottenne Adriana Ivancich conosciuta a Cortina alle soglie dei cinquant'anni. In Italia Hemingway scrisse di amore e di morte con delicatezza e passione. Fu qui che maturò e affinò lo stile che lo rese celebre e sarebbe stato tanto imitato, ed è per questo, conclude Owen, che «alla storia d'amore tra Hemingway e l'Italia dobbiamo capolavori letterari senza tempo».