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In-12, demi-veau bordeaux, dos à 4 faux-nerfs, titre doré, couverture conservée, (4), iv, 407 p. Première édition de la correspondance de Sismondi, Bonstetten, Madame de Staël et Madame de Souza avec Louise de Stolberg, comtesse d'Albany, de 1807 à 1823, un an avant la mort de la comtesse, publiée d'après les manuscrits conservés à la bibliothèque de Montpellier. La correspondance est précédée d'un essai : "Sismondi et sa correspondance" par Saint-René Taillandier.
in 4°, bross. edit. ill. con bandelle, lieve traccia di umido all'angolo sup.
In-8, 288 p, ill. in-t. n., index, br., couv. ill. Préface de Gonzague Saint Bris. [CA28-3]
brossura L'obiettivo di "Über alles. Il Romanticismo tedesco e sue derivazioni" è, oltre a quello di proporre un'opera divulgativa sul tema della letteratura tedesca, cercare di ripercorrere le varie tappe dello sviluppo culturale teutonico il quale s'intreccia inevitabilmente con la vita pubblica e sociale del Paese Germania. La prima parte del volume tratta il Romanticismo storico, attraverso i suoi maggiori interpreti; nella seconda si evidenzia da una lato la feroce critica mossa al movimento, e dall'altro, una poderosa ripresa dello stesso. Nella terza parte, infine, il tono è velato di esoterismo, magia e politica.
in 8° oblungo, bross. edit. ill.
cm. 18 x 25,5, 316 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 650 gr. 316 p.
Firenze, Tipografia di Federigo Bencini, 1856, in-16, legatura novecentesca in piena pelle, titolo in oro sul piatto anteriore, pp. 47. Ottime condizioni.
In-16°, legatura in mezza tela, pp.217. Ripetuta tre volte la firma di appartenenza e alcune sottolineature.
fort volume in-8, 614 pages, broché, couverture illustrée. Tres bel exemplaire, tres frais. [TX-24]
1 Vol. In-8 p p. tela, tit. oro al dorso pag. XII-245 PROG 33982 CATT_ATT 46
br. Uno scritto teorico e denso della poesia romantica che ha reso famoso Percy Shelley. Da cosa deve difendersi la poesia in epoca romantica e oggi? Da ciò che è già noto, misurato, squadrato, sostiene Shelley, indicando così in modo ancora poetico e penetrante il campo della ragione. La poesia si nutre dell'ignoto e delle nostre sensazioni a contatto con le nuove scoperte dell'animo. Ma ciò che Shelley propone non è un rifiuto del logos, della speculazione. Ragione e immaginazione collaborano senza sosta, come il braccio e la mente. Ma la ragione è l'ombra, mentre la sostanza, il valore vero delle cose è colto solo dall'immaginazione.
br. Uno scritto teorico e denso della poesia romantica che ha reso famoso Percy Shelley. Da cosa deve difendersi la poesia in epoca romantica e oggi? Da ciò che è già noto, misurato, squadrato, sostiene Shelley, indicando così in modo ancora poetico e penetrante il campo della ragione. La poesia si nutre dell'ignoto e delle nostre sensazioni a contatto con le nuove scoperte dell'animo. Ma ciò che Shelley propone non è un rifiuto del logos, della speculazione. Ragione e immaginazione collaborano senza sosta, come il braccio e la mente. Ma la ragione è l'ombra, mentre la sostanza, il valore vero delle cose è colto solo dall'immaginazione.
brossura La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Traduzione dall'inglese di E. Cecchi con una introduzione analitica. «Tra le opere in prosa dello Shelley questa è senza dubbio la più importante e il Cecchi, nella lunga introduzione, mostra come qui il pensatore non sia sempre inferiore al poeta». (G. Papini)
In-16 (cm. 16), brossura, con alette, pp. CVII, (1), 296. Versione col testo a fronte, introduzione e note a cura di Cino Chiarini. Firma d’appartenenza a matita. Il precedente proprietario ha posto una plastica protettiva al volume. Minime tracce di polvere; peraltro, libro in buono stato di conservazione (good copy).
Lanciano, Carabba, s.d., in-16, mz. tela ed angoli con tassello in pelle, titolo oro al dorso, pp. 117, (3). Conservate le copp. edit. (Collezione filosofica “Cultura dell'anima”, n. 11).
bross. edit. con bandelle, lievi erosioni, fioriture e leggere pieghe in cop.
tela edit. con sovrac.ill., sguardie illustrate
Gallimard, Découvertes, 2007, 160 pp., broché, poche, très bon état.
L'immortale amata, a cui Beethoven scrisse nel 1812 una lettera appassionata senza mai spedirla, rimane una delle più suggestive incarnazioni dell'amore romantico.
Paris, Librairie E. Droz, 1939, vol. 1 (su 2), in-16, br., pp. XIV, 253, (3).
2 volumes reliés en un volume in-8 (197 x 122 mm), demi-veau acajou, dos à 4 faux-nerfs filetés or soulignés de filets à froid, orné de compartiments entièrement garnis de croisillons à froid, palettes dorées en tête et pied, titre et tomaison dorés, tranches jaspées (reliure de l'époque), (4), x, [-11], 384 p. et (4), 381, (1) p. de "Corrections nécessaires". Edition originale tirée à petit nombre et publiée sans succès. Il fallut attendre les articles et préfaces de Sainte-Beuve (1832) et de George Sand (1833) pour que ce roman épistolaire, à la fois essai et journal intime, suscite la ferveur des jeunes romantiques qui feront du personnage d’Oberman l’incarnation du "mal du siècle" et de Senancour le prophète des temps nouveaux. "Premier en date des romans intimes, aux côtés ‘d'Adolphe’ et de ‘Volupté’, il en demeure le chef-d'œuvre", selon André Monglond (‘Journal intime d'Oberman’, Arthaud, 1947, I, 337) qui précise par ailleurs préférer cette version de 1804 à celles ultérieures remaniées par l'auteur. "Par bien des aspects [...], ‘Oberman’ annonce les angoisses de l’homme moderne et son désir de retrouver une nature première, loin des artifices et des contraintes d’une société impitoyable. La poésie de cette prose, l’évocation des paysages de haute montagne et le dialogue tragique de l’homme avec l’univers devraient encore trouver un écho chez les lecteurs de notre siècle" (Béatrice Didier, ‘Célébrations nationales’, Dir. des archives de France, 2004, p. 161). Proust, grand lecteur ‘d'Oberman’, écrivit même: "Senancour, c'est moi" (In ‘Textes retrouvés’, "Cahiers Marcel Proust", n°3, 1971). (Clouzot, p. 251: "Très rare et très recherché". En français dans le texte, BnF, n° 209. Merland, ‘Bibliogr. des oeuvres de Sénancour', p. 23. Monglond, VI, 870). Très bel exemplaire, très frais, très bien relié à l’époque, imprimé sur vergé, grand de marges, parfaitement conservé.
in 8° quadrato, bross. edit. con sovrac. ill., minime rotture in sovrac., minime fioriture
bross. edit. ill., occasionali fioriture
in-12, 260 pp., broche, couv. Bel exemplaire. [MI-28]
311 + [iv] pp., 26cm., brochure originale, pages toujours non coupées, très bon état, T94425