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Plon, 2012. In-12 broché, couverture à rabats de 820 pages. Très bon état
Versione e notizia introduttiva di Maria Ortiz <BR>p. 537
1 Vol. In-8 cart. editoriale pag. 31 4 ill. n.t PROG 6286 CATT_ATT 57
"Nell'ambito delle opere recenti di maggior spicco dedicate a Stendhal "Dilettante" (nel senso etimologico del termine, NdT), questo Dizionario Musicale Stendhaliano, che il suo autore - Annalisa Bottacin - qualifica modestamente come "piccolo", si presenta quale insieme di erudizione e di piacevole diletto. In effetti, il piccolo dizionario consente di addentrarsi, attraverso le varie note relative agli interpreti e ai danzatori citati dal "Dilettante", nel ruolo fondamentale svolto dalle arti della musica e della danza sui principali palcoscenici europei, dalla metà del XVIII secolo a quella del secolo seguente, e di seguirne in tal modo le trasformazioni più salienti. L'indagine di Annalisa Bottacin suscita ammirazione. La studiosa dimostra di conoscere assai bene il suo Stendhal. E infatti l'insieme dell'opera del grenoblese a essere esplorata: in primo luogo gli scritti sulla musica, ma anche le Oeuvres intimes (Souvenirs d'Egotisme, Vie de Henry Brulard, Journal, Journal littéraire, Correspondance Générale), gli articoli di Stendhal giornalista, tra cui in particolar modo il Courrier Anglais, i Mélanges (di letteratura, pittura e musica), i racconti di viaggio (in Italia e in Francia), L'Histoire de la Peinture en Italie, senza dimenticare i romanzi, i racconti, le novelle e il trattato De l'Amour." (Dalla Prefazione di Suzel Esquier) Curatori: A. Bottacin.
In-8 p., brossura editoriale, sovracoperta, pp. 79,(5). Prima edizione, in tiratura di 1000 copie numerate. In ottimo stato (nice copy).
Mm 170x240 Volume nella sua brossura originale con copertina a stampa, 406 pagine con tavole in nero e non comprese nel testo. Libro in ottime condizioni ovvero mai letto. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
8° (CM. 20), BROSSURA CON ALI, 190 (6), BUONO STATO, EDIZIONE A TIRATURA DI 1000 ESEMPLARI. PRIMA EDIZIONE. (C)
Torino, F.lli Bocca, 1907, in-8, br. edit., pp. VIII, 498, (2). Mancanze al dorso. "P.B.S.M.", N. 138.
«Monsieur Beyle, più conosciuto con lo pseudonimo di Stendhal è, secondo me, uno dei maestri più importanti della Letteratura delle Idee [...]. La Charteuse de Parme è, nella nostra epoca e fino ad ora, ai miei occhi, il capolavoro della Letteratura delle Idee, e Monsieur Beyle vi ha saputo fare delle concessioni alle altre scuole che le persone intelligenti possono accettare e che sono soddisfacenti per entrambi i campi.» Quando, il 14 ottobre 1840, il console francese a Civitavecchia Monsieur Henri Beyle, noto a noi come Stendhal, ricevette con il battello postale proveniente da Marsiglia il terzo numero della «Revue Parisienne», la rivista politico-letteraria fondata, diretta e quasi interamente scritta da Balzac, trasecolò. Più della metà della rivista era occupata da un articolo, un vero e proprio saggio letterario, intitolato Études sur M. Beyle, dedicato alla sua Certosa di Parma. E che articolo! In esso Stendhal veniva riconosciuto come uno dei maggiori scrittori della Francia contemporanea, un vero e proprio genio, e il romanzo il capolavoro di quella che veniva definita la Letteratura delle Idee [...]. Ma l’interesse dell’articolo non è limitato solo all’analisi letteraria che uno dei maggiori scrittori dell’Ottocento fa a uno dei maggiori capolavori della sua epoca, né allo stile in cui è scritto; forse l’interesse maggiore sta nel lungo riassunto che Balzac fa del romanzo di Stendhal [...]. L’articolo di Balzac ha avuto larga fortuna editoriale, ma in italiano è stato tradotto una sola volta, all’interno di un’antologia degli scritti critici di Balzac, da Mario Bonfantini nel 1958. Qui lo presentiamo insieme alle diverse risposte di Stendhal. Lungi dal voler fare un’operazione di esclusivo interesse filologico, si vuole offrire al lettore uno strumento per entrare nella psicologia di Stendhal. Balzac visto e raccontato da Stendhal e, beninteso, Stendhal visto da se stesso. Autori: Honoré de Balzac. Curatori: Pino Di Branco.
Pierre Cailler, Visages d'hommes célèbres, Genève, 1950, 166 pp., broché, couverture dessinée par Benjamin Vautier, non coupé, bon état.
Revue Silex n° 24, 1983, 144 pp., broché, légères traces d'usage, dos et quatrième de couverture décolorés, bon état.
pp. 189, cm 22x16, brossura, Saggi, 623.
1984 - illustrations et cartes en texte - 464 pages. Broché - Etat neuf
Stendhal La certosa di Parma. , UTET collana: i grandi scrittori stranieri 1981, Copertina: rigida, uso tela, con leggeri segni d'uso anche in quarta di copertina e con margini leggermente stanchi. Dorso: con titoli e impressioni in oro, leggermente scolorito, ingiallito con margini leggermente stanchi. Taglio: ingiallito e sporco soprattutto nella parte superiore. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito e leggermente brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Buono (Good) . <br> <br> <br> 526<br> 880203625X
In-8°, pp. 30, 4 pregevoli illustrazioni in b/n a piena pagina nel testo, 1 pregevole illustrazione a doppia pagina in b/n nel testo, carte di guardia figurate, cartonatura editoriale figurata.
in-16, 256 pp., broché. Bel exemplaire. [NV-39]
Lapo Rinieri de' Rocchi , Giannantonio Stegagno Storia di Giulia. Nuove indiscrezioni stendhaliane dall'Archivio di Casa Rinieri de' Rocchi. , Sellerio Editore Palermo 1987, Buone condizioni: copertina sporca, tagli bruniti, pagine brunite ma di buona fruibilità Buono (Good) . <br> <br> <br> 141<br>
brossura Julien Sorel ed Emma Bovary muoiono perché hanno letto certi libri: c'è pochissimo da scherzare! Senza i memoriali di guerra o i romanzi d'amore le loro vite sarebbero state diverse o, per meglio dire, non sarebbero mai esistite. Chi le ha immaginate, quindi, non avrebbe mai sottoscritto le parole con cui Italo Calvino stabiliva che "all'interno dei libri l'esperienza è sempre possibile, ma la sua portata non si estende al di là del margine bianco della pagina". La fiducia di Stendhal e Flaubert nell'esistenza di un passaggio segreto che conduca il lettore alla scoperta del mondo è incrollabile: per questo l'attraversamento di quel confine si rivela non solo possibile, ma necessario.
brossura Julien Sorel ed Emma Bovary muoiono perché hanno letto certi libri: c'è pochissimo da scherzare! Senza i memoriali di guerra o i romanzi d'amore le loro vite sarebbero state diverse o, per meglio dire, non sarebbero mai esistite. Chi le ha immaginate, quindi, non avrebbe mai sottoscritto le parole con cui Italo Calvino stabiliva che "all'interno dei libri l'esperienza è sempre possibile, ma la sua portata non si estende al di là del margine bianco della pagina". La fiducia di Stendhal e Flaubert nell'esistenza di un passaggio segreto che conduca il lettore alla scoperta del mondo è incrollabile: per questo l'attraversamento di quel confine si rivela non solo possibile, ma necessario.
In 8, p. CLXXXVIII, 510, con i ritratti f.t. di Stendhal e di Donato Bucci, leg. t. tela con sovracop.
Mm 160x210 Brossura editoriale di pagine 79 con 3 tavole in bianco e nero. Edizione di 1000 esemplari numerati Ik nostro è il 668. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Zürich, s.d. (anni '60 del '900), in-8, br. edit., pp. 67, (1). Con bibliografia.
In-8 (cm 23,4x16,5), pp. da 204-214, brossura muta, illustrazioni b.n. nel testo. Estratto del "Il Secolo XX" 1914. Buono
ACL, 1986, 294 pp., broché, infimes rousseurs sur les tranches, état très correct.
In 8° pp. 359 , br. edit. con ill. di Federica Galli e segnalibro allegato.