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in-8°, 341 pp, broche, couv. Bon etat (Salissures a la couv. et au dos). [CA-10] Poe, Gogol, Nerval, Lautréamont, Kafka et Julien Gracq.
Mm 115x180 Collana "Guide culturali Bompiani". Volume nella sua brossura originale, 277 pagine. Opera in ottime condizione. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
464 pages. Written in German. "Die Neuesten Erkenntnisse auf den Gebieten der Chemie und Physik, Kosmologie und Okologie, Biologie und Evolutions theorie erlauben ein neues Verstandnis nicht nur der Natur, sondern auch der Menschenwelt und ihrer Geschichte. Erich Jantsch zeigt, dass letzen Endes sogar eine neue - auch politisch relevante - Antwort auf die uralte Frage nach dem Sinn des menschlichen Lebens und Zusammenlebens daraus hervorgehen kann." - from dust jacket. Book clean, bright and unmarked with faintest signs of handling. One page corner was folded. Dust jacket shows very light wear with no tears or creases. Superb copy. Book
Mm 145x250 Collection "L'atelier du monde". Brossura editoriale con bandelle, 143 pagine profusamente illustrate a colori. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8°, pp. 370, tela editoriale. Carta imbrunita ai bordi.
brossura A un secolo di distanza dalla sua stesura, il Processo kafkiano è sempre di stretta attualità. Il presente lavoro si propone di inquadrare l'opera dal punto di vista del suo frammento originario, l'apologo "Davanti alla legge", l'unico che Kafka ritenne degno di essere pubblicato come racconto e che sarà inserito nel penultimo capitolo del romanzo. Orson Welles, cogliendone la portata fondamentale, farà di quel frammento il prologo del suo film ispirato all'opera kafkiana, offrendone allo spettatore una chiave di lettura contemporanea.
Neuwertiges Exemplar.Der Essay knüpft an die Jean-Paul-Biographie des Verfassers von 2013 an. In ihr wurde das Leben des Schriftstellers als ganz von seinem Schreiben, seiner Autorschaft her definiertes verstanden. Von dieser Moderne um 1800 in Deutschland ergeben sich erstaunliche Parallelen zu der in Frankreich um 1900, zu Marcel Prousts das Leben verbrauchender Arbeit, die er die Suche nach der verlorenen Zeit nennt. Ein Höhepunkt der Literaturkritik des 20. Jahrhunderts ist Elias Canettis Analyse der Schreibprozesse bei Kafka – diese vielleicht eindringlichste Analyse zur Entstehung lebenaufzehrender Literatur überhaupt steht bei den vorliegenden Betrachtungen Pate. Der Blick in den bislang noch unveröffentlichten Nachlass Canettis ermöglicht eine Vertiefung des Verständnisses. Gottfried Kellers »Realismus« kann als Einspruch gegen derlei Absolutheitsansprüche der Literatur gegenüber der Wirklichkeit gelesen werden. Allerdings wird dieses satirische Verlachen seinerseits durch Zweideutigkeit hintertrieben. Dies scheint auch Robert Walser erkannt zu haben, ein hellsichtiger Leser Gottfried Kellers ebenso wie Jean Pauls und seinerseits ein Virtuose der Anverwandlung des Lebens als Literatur. ISBN 9783826069239
The d / j has wearing to the corners and edges as well as some creasing on the main body. The text and illustrations are all clean, bright and tight. Used, In German
br. Johannes Urzidil era il giovane scrittore a cui spettò il temibile compito di pronunciare alcune parole su Kafka alla cerimonia che ebbe luogo a Praga due settimane dopo la sua morte. Egli disse allora che in Kafka "l'altissima singolarità umana generava la sua fortissima magia poetica". Su tale "singolarità" poche testimonianze ci illuminano come questo libro. Anche perché Urzidil sa evocare, con la stessa precisione, la singolarità dello sfondo su cui trascorre l'ombra di Kafka: Praga, la città nera e magica, che Urzidil visse nel suo momento più glorioso, quando Kafka era uno, e curiosamente non il più noto, fra i centoquaranta scrittori di lingua tedesca della città.
GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
Mm 150x220 Brossura editoriale di pp. 160. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
br. A Praga, nel 1920, Gustav Janouch, allora diciassettenne aspirante poeta e letterato, venne presentato dal padre a Franz Kafka. I due lavoravano nella stessa Compagnia di Assicurazioni, e subito il più giovane prese l'abitudine di far visita a Kafka nel suo ufficio e di accompagnarlo a casa. Nacquero così queste "Conversazioni" che costituiscono una testimonianza sul grande scrittore praghese. In questo contesto Kafka non è visto come una figura letteraria ma come un uomo affascinante e misterioso, costretto a convivere con le incomprensioni di un ambiente e con la malattia che di lì a poco lo avrebbe condotto alla morte.
108 p. 23 cm. Hardcover Very good condition good
Mm 110x180 Collana "Pinnacoli". Brossura editoriale di 123 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Italo A. Chiusano Consideratemi un sogno. Kafka e Kolbe in due testi teatrali. , San Paolo Edizioni 1997, Buone condizioni: libro in buono stato, copertina intatta, tagli leggermentee sporchi, pagine ingiallite dal tempo ma di ottima fruibilità Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 128<br> 8821534464
IL SAGGIATORE 2005 SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, OTTIME CONDIZIONI GENERALI. David Oppenheim fu insegnante di letteratura classica in un prestigioso liceo di Vienna. Colto, sensibile e aperto alle nuove idee, scrisse un breve saggio insieme a Sigmund Freud e fu intimo amico di Alfred Adler. Nato in Moravia nel 1881 in una famiglia ebrea, combatté con onore nella Grande guerra e seppe comunicare ai propri allievi una straordinaria passione per i classici e la filosofia umanistica. Ateo e contrario al sionismo, sposò Amelie Pollack, brillante studentessa di matematica e fisica con la quale sviluppò una relazione profonda, sincera e anticonvenzionale. Morì nel 1943 in un campo di concentramento, dopo avere assistito incredulo e impotente all'affermarsi della cieca follia nazista. Il nipote Peter Singer ne ricostruisce le vicende.
in-8°,, 313 pp., broche, couv. Bel exemplaire, complet de sa bande pub. [MI-3] Analyse de l"oeuvre de romanciers et de philosophes tels que Dostoïevski, Kafka, Graham Greene, Malraux, Koestler, Malebranche, Kant, Hegel, Jaspers, etc.
La burocrazia sconcerta non perché semplicemente aliena, bensì in quanto “aumenta” la realtà con cui interagiamo. A livello percettivo facciamo un salto di quantità e di qualità rispetto al mondo che ci circonda: la classe di oggetti che ci offre l’apparato amministrativo dilata il nostro orizzonte di esperienza, ponendoci a contatto con entità che non dovrebbero esistere. Ed è così che un certificato può far sì che noi – presenti in carne e ossa davanti a un funzionario – non esistiamo; o che i morti, anziché starsene in pace, abbiano ancora dei doveri di cui render conto, perpetuandosi nell’aldiquà, al nostro fianco, come affaccendatissime esistenze protocollari. Questa situazione paradossale è stata colta con maestria da Franz Kafka attraverso acute analisi sociologiche travestite da enigmi letterari. Ma, per comprendere appieno il suo pensiero, occorre contestualizzarlo nell’ambito di un’articolata discussione su norma, violenza, apparato militare e stato d’eccezione. Ambito in cui teologia e diritto ammiccano l’un l’altra vicendevolmente e, in una spaesante promiscuità, s’intersecano e si confondono. Autori: Gianluca Cuozzo.
br. "Potrebbero addirittura commuovere le parole che Franco Fortini rivolge a Kafka in un testo uscito sulla «Lettura» del 17 gennaio del 1946, forse perché pensate da un giovane che all'epoca non aveva ancora compiuto trent'anni e sentiva il peso della Storia attaccata come fango alle suole delle scarpe. «Kafka è morto nel 1924» - scrive -. «Potrebb'esser morto l'anno passato, a Auschwitz, o a Belsen, questo ebreo di Praga». [...] Posticipare di vent'anni la sua morte (nient'altro che un'ipotesi suggestiva, una chiave di lettura a posteriori) è dunque un espediente attraverso cui Fortini intende fissare una propria categoria interpretativa, l'unica a suo giudizio in grado di dare credibilità all'idea di un Kafka che travalica le porte del tempo per farsi "angelo della Storia", secondo la definizione di Walter Benjamin, per avvalorare in altre parole l'immagine di un Kafka trattato alla maniera di un profeta o di un legislatore i cui passi provengono dal passato e si rivolgono all'infinito. «Egli ha saputo quello che noi abbiamo soltanto vissuto»: è sempre Fortini che scrive così. Sapere è qualcosa che precede l'azione del vivere, è la lucida epifania di chi ha già visto l'apocalisse e la vuole raccontare a un'umanità incredula." (Giuseppe Lupo). Note bibliografiche a cura di Elisabetta Nencini.
Mm 210x260 Catalogo della Mostra di Trieste, Civico Museo Revoltella, 23 novembre 2000 - 27 gennaio 2001. Brossura originale con bandelle, copertina illustrata a colori, 254 pagine con numerose illustrazioni in nero e a colori comprese nel testo. Volume in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Jean Wahl, secondo Deleuze, ha fortemente «scosso» la filosofia francese con la sua «impressionante» opera di anticipatore di nuove tendenze. Il suo contributo alla diffusione della filosofia dell'esistenza in Francia e stato fondamentale, eppure Wahl rifiutava di essere considerato un esistenzialista. Nel pieno della vivace temperie culturale della Francia del secondo dopoguerra, Wahl tenne nel 1946 la conferenza "Petite histoire de l'«existentialisme»", che viene qui proposta in traduzione italiana, insieme alla "Discussione" che ne segui (animata, tra gli altri, da Berdjaev, Koyré, Lévinas, Marcel) e a "Kafka e Kierkegaard, un commento". Cosa si intende per esistenza? E per esistenzialismo? Sartre, Heidegger, Jaspers, Marcel, sono esistenzialisti? Le origini delle grandi filosofie (Platone, Cartesio, Kant) non si trovano forse all'interno di riflessioni esistenziali? È possibile una filosofia dell'esistenza legata anche alla speranza? Un'istantanea delle posizioni del tempo ma anche una testimonianza attuale di come la filosofia comporti la costante discussione delle proprie categorie. Partendo dalle origini del lungo itinerario di Wahl e mostrando i limiti del cliché «esistenzialista» che ancora pesa sulla sua filosofia, Andrea Di Miele ci aiuta a riscoprire il tratto peculiare di Wahl filosofo e filosofo dell'esistenza.
No marks or inscriptions . No creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 163p. This issue includes Billy Bunter annuals and paperbacks, John Creasey's pseudonymous works, Franz Kafka, Bette Davis, Sir Charles Oman historian, London Book Fairs, Erskine Childers, index and letters and classified..
pagg. 112, foto a colori.
In-8 (cm. 22.70), brossura illustrata, pp. 443, (3). Texte en français. Introduction de Elian-J. Finbert. Carte ancora intonse. Tracce d’uso ai tagli della brossura. Ex libris e segnatura al risguardo anteriore. Peraltro, volume in buono stato di conservazione (good copy).
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned pages. 300 pages.