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A sammelband comprising four interesting and very rare 18th-century French works, all in FIRST EDITION and all printed on fine laid paper. *** 1. Claude Joseph Dorat, "Lettre du Comte de Comminges ‡ sa mËre, suivie d'une Lettre de PhilomËne ‡ PrognÈ" (Paris, 1764). With two full-page hors-texte engraved plates, two headpieces, and two tailpieces after CHARLES EISEN. *** 2. Jean-Antoine Comparet, "La VÈritÈ, ode ‡ Mr de Voltaire, suivie d'une dissertation historique et critique sur le gouvernement de GenËve et ses rÈvolutions" (Londres [but probably Geneva], 1765). *** 3. AimÈ Ambroise Joseph Feutry, "Opuscules poÎtiques et philologiques" (La Haye, 1771). *** 4. Charles Palissot de Montenoy, "L'homme dangereux , comÈdie. Par l'auteur de la ComÈdie des philosophes". ***** 8vo. Attractively bound in contemporary calf. Spine gilt in six compartments with fleurons and raised bands. All edges red. Some wear to extremities, otherwise FINE AND BRIGHT. A unique book, comprising four very rare ones.
In 8, pp. 17 + (1). Br. ed.
Paris, Belin, 1821 - 1822. Dieci volumi rilegati in cinque volumi a numerazione continua. (mm. 210 x 130). Mezza tela moderna con tassello con titolo ai dorsi. pp. (4), xxviii, 576, una tabella f.t. più volte ripiegata; (4), 621, (2); (4), 742, (2); (4), 544; (4), 479(1). Opera completa di tutte le dieci parti, ognuna con proprio frontespizio, ma con la numerazione delle pagine che non si interrompe. Bruniture sparse ma ottimi esemplari. Contiene: Elemens de philosophie - sur le systeme du monde - sur la precession des equinoxes - sur l'inoculation - de la liberte de la musique - de l'abus de la critique en materie de religion - sur le calcul des probabilites - sur la cause des vents - sur le mouvement des fluides - sur le lois de l'equilibre - sur la destruction des jesuites - memoires sur Christine - Eloges - Correspndance - etc.
8°, pp.59-1 b., t. tela recente conserva la br. edit. anter. Documentato studio sulla conoscenza che Leopardi ebbe di Voltaire, sulle affinità tra il poeta e il filosofo e sulle influenze subite.
A clean, unmarked book with a tight binding. Translated from the French by Glen Shortliffe. Light wear and stains to cover. Tears on wrinkled dust jacket. "This delightfully satire on life in the province of Quebec could not, at first, find a French-Canadian publisher. In the end, having appeared in Paris, it was chosen by the Grand Jury des Lettres of Montreal as one of the ten best French-Canadian novels published between 1945 and 1960." [blurb]
GUIDA 2012 429 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Siglo de oro è, come si sa, la definizione del periodo di maggiore splendore politico, culturale, artistico della Spagna moderna dal tempo dei Re Cattolici, Ferdinando e Isabella, alla fine del secolo XV, fino alla metà del secolo XVII. Per l'Europa il siglo de oro è alquanto più lungo: comprende più secoli, dal tempo di Cristoforo Colombo a quello, almeno, della prima guerra mondiale, nel primo ventennio del secolo XX. Secoli d'oro, perciò, al plurale, in cui l'Europa fu al centro della storia del mondo, conseguì una larga egemonia mondiale e promosse il passaggio dell'uomo dall'epoca pre-industriale a quella industriale, con un enorme avanzamento tecnico e scientifico, senza precedenti e senza confronti nella storia dell'umanità. Di questi secoli d'oro Giuseppe Galasso studia qui vari momenti, aspetti e problemi, che danno una idea complessa, ma chiaramente approfondita e articolata, di quell'Europa e della sua straordinaria originalità e creatività. Le relazioni internazionali, idee come quelle della fraternità e della solidarietà come quelle di popolo e di massa, figure come Luigi XIV, innovazioni giuridiche come quella del Codice Civile di Napoleone, libri come il Candide di Voltaire, e altri saggi di uguale interesse. I "secoli d'oro" della storia d'Europa formano così l'oggetto di una serie di scandagli e di esplorazioni che sistemano in una visione di insieme una civiltà che non ha bisogno di trionfalistiche esaltazioni per risaltare nel suo eccezionale rilievo nel passato. Giuseppe Galasso è professore emerito dell'Università Federico II di Napoli. É accademico dei Lincei, E stato, fra l'altro, sottosegretario al Ministero per i Beni culturali e ambientali, presso il quale promosse la legge per la tutela del paesaggio che porta il suo nome. Già direttore di «Prospettive Settanta», dirige ora la rivista «L'Acropolis. Ha diretto la grande Storia d'Italia della UTET (in oltre 30 volumi) e, con Rosario Romeo, una Storia del Mezzogiorno (in 15 volumi). Tra le sue ultime opere ricordiamo solo Nient'altro che storia. Saggi di teoria e metodologia della storia (Bologna, 2000); la Storia d'Europa (Roma-Bari, 2001); Croce e lo spirito del suo tempo (Roma-Bari, 2002); Storia del Regno di Napoli, 6 voll. (Torino, 2007-2010); Prima lezione di storla moderna (Roma-Bari, 2008); Storici italiani del Novecento (Bologna, 2008); La Calabria spagnola (Soveria Mannelli, 2012). Soggetti: Storia moderna, Spagna, Scoperte geografiche, Guerre, Conquiste, Istoria, Giambullari, Voltaire, Imperi, Relazioni internazionali, Diplomazia, Feudalesimo, Asburgo, Ranke, Imperialismo, Roma, Cristianità, Rivoluzione francese, Industriale, Montaigne, Beverland, Rousseau, Monarchie, Assolutismo, Omodeo, Tocqueville, Fustel de Coulanges, Burke, Saint-Martin, Barnave, Antonio Labriola, Marxismo, Storiografia, Maranini, Furet, Napoleone, Restaurazione, COLOMBO, AMERICHE, SIGLO DE ORO, RECONQUISTA, PIRENNE, ARAGONA, NAPOLI
Paris, Editions Bossard, 1922, in-16, br., pp. 273, (5). Con ritratto in antiporta. N° 2313 di una edizione in 2500 esemplari stampata su carta "Bibliophile Inaltérable" di Renage e d'Annonay, per la "Collection des chefs-d'oeuvre méconnus".
16°gr., pp.(4) 348, manca il ritratto, mz. pelle coeva con tass. con tit. oro e ricchi fregi oro al dor. Tagli rossi, sguardie in c. marm. con abras. della pelle e una larga fessura alla cerniera del piatto anter. Una alone bruno al marg. bianco laterale esterno del front., di 2 cc. successive e delle ultime 2 carte. Lieviss. arross. e fioriture. La raccolta inizia con 3 lettere del Voltarie; seguono 10 lettere del Bailly su varie questioni: se l'origine delle scienze sia, o meno, da attribuirsi ai popoli orientali quali Caldei, Cinesi, Indiani (essendo il Bailly un astronomo, molte notizie interessano l'astronomia: ad es. a p.26 si legge dell'osservatorio di Pekino), questioni di carattere religioso (la 3° lettera contiene considerazioni sulle religioni cinese e egiziana e a p.64 si parla di trasmigrazione di anime e metempsicosi), questioni di geografia economica (nella 9° lettera, il clima in rapporto alla latitudine e le relative coltivazioni della Terra), etc. Manca a Graesse, Brunet, Olschki.
Didier 1968, In-8 broché 95 p. Bon état.
In-8 demi-basane de l'époque dos lisse orné d'un résille dorée, tranches citron, xx, 400 p. Première édition de ce recueil de correspondances inédites composée pour la plus grande partie de 76 lettres d'Henri IV, importantes du point de vue historique, ainsi que de 35 lettres entre le comte de Caylus et des personnalités de son temps dont Voltaire (avec réponses). L'ensemble est présenté et édité par Antoine Sérieys. (Kris Peeters, 'Bibliographie du comte de Caylus', p. 49,1802). Reliure frottée. Intérieur très frais.
A Paris, Editions d' Histoire et d'Art, Librairie Plon 1947, In-8 broché de 72 pages. Illustrations du temps. Trés bon état.
Paris Plon 1957, In-8 broché, 69 pages. Bon état.
A Lyon et Paris chez M.P. Rusand 1831, 3 volumes In-8 brochés sous couverture d'attente. XLVIII + 399 + XII + 365 + XII + 504 pages. Traces de mouillure claire à quelques pages. Bon exemplaire méritant la reliure.
5 voll. 24° (13,6x8,5) complessive pp. LXXXIV, (6), 1.924. Bella tutta pelle coeva marmor., doppi tasselli (parz. scoll., 1 manc.; lievi abrasioni a qc. piatto), tit. ricchi fregi oro ds., oro sui bordi (sbiadito in qc. punto), bei tagli marmor. Ecco che cosa disse VOLTAIRE di questo libro, scrivendo a D'ALEMBERT: "Le secrétaire juif n'est pas sans esprit et sans connaissances ; mais il est malin comme un singe ; il mord jusqu'au sang, en faisant semblant de baiser la main". L'opera, mette in scena immaginari EBREI che, a suon di lunghe lettere, difendono a spada tratta i loro libri sacri ribattendo aspramente i sarcasmi di VOLTAIRE (pari 1694-1778) sulla Bibbia e sugli Ebrei (specie nel Dizionario Filosofico), che gli procurarono la giustificatissima accusa di ANTISEMITISMO. L'opera ebbe una gran risonanza in molte edizioni settecentesche e suscitò reazioni che gli Editori illustrano qui nell'amplissima prefazione. Bell'insieme di LEGATURE.
VOLTAIRE Lettere di Memmio a Cicerone di Voltaire. Palermo, Sellerio 1994 italian, 165 CR.28 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 165 pagine circaCopertina come da foto
In 8°, pp. XXIII-150. Bross. edit.
In-8 (cm. 20.60), brossura, con alette, pp. XXIII, (1), 150, (1). A cura di Lisa Baruffi. Ritratto in bianco e nero in antiporta. Prima edizione italiana. Alone di etichetta rimossa al piatto posteriore, peraltro ben conservato.
In-8°, pp. 9. Bross. edit. Timbro Gabotto in cop. GASTALDI (Alassio - non Taggia come dice il Patetta - primo '700 - Genova 1772), diplomatico della Repubblica di Genova a Torino, poeta arcadico e letterato, tradusse due tragedie di Voltaire ( l'Alzire e La mort de César); la traduzione dell'Alzire (pervenuta al Voltaire per tramite, e forse per insistenza, del comune amico ambasciatore Chauvelin) ottenne il plauso di Voltaire, che inviò la lettera qui riportata integrata di parti prima sconosciute e che, data per dispersa, mancava allora nelle opere complete del Voltaire. Censito in 6 bibl.
In-8°; pp. viii, 176 un fregio inciso su legno al frontespizio, due testatine. Fresco e vivace affresco degli intrighi, degli affari e delle avventure che si svolgevano alla corte di Luigi XIV. LEgatura in mezza pelle con tassello e titolo in oro al dorso, tagli spruzzati. Un timbro a inchiostro al margine del frontespizio.
grand in-8°, 46 pages, front., broche, couv. rempliee. 1 des 980 exemplaire s./alfa numerote. [VF-1]
In 12°; (4), 90 pp. Brossura coeva ma manca il piatto anteriore. Tre forellini alla carta A che toccano alcune lettere, probabilmente presenti prima della stampa, per il resto in buone condizioni di conservazione, stampata su carta forte. Edizione originale di questo famoso opuscolo contro l'imperatore Federico II, distribuito all'inizio del 1765 sotto forma di manoscritto, la cui attribuzione è altamente controversa anche se molti lo attribuirono a Voltaire anche se che Bengesco ne rifiuta categoricamente l'attribuzione a Voltaire. Altri autori lo attribuiscono a Federico II stesso, al conte di Schwerin o al barone Patono. Rif. Bibl.: Bengesco IV, 2395
pp. LXXVIII-87, cm 24x16, bross. con sopracoperta ill.
Lyon, Chez V. Reguillat, 1770. 2 vol. in-12 reliés plein cuir marron, dos à nerfs, caissons très ornés, pièces de titre et de tomaison en maroquin légèrement plus clair que le cuir de la reliure, tranches marbrées, gardes de papier à la cuve, xlviij-475 --xxxvj-463 pp. Des mouillures dans la marge aux dernières pp. du 1er vol., éraflures sur les plats, coins émoussés, coiffe inférieure absente au tome 2, et coiffe supérieure endommagée, sinon bon état. Ce livre fut un grand succès et fut traduit en italien, allemand, polonais et portugais. Voltaire y répliquera dans ses Éclaircissements historiques.
1 Vol. In-16 pag. (8)328 Sporadici e leggeri segni di matita ai margini PROG 40088 CATT_ATT 53
pp.330 in 8° picc. rileg. mezza tela, lievi tracce d'uso