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GF Flammarion 1966, In-12 broché 378 p. Bon état.
Paris, Classiques Garnier, 1967. In-12, broché, couverture jaune illustrée, XXII (préface), 440 pp. Bon exemplaire, édition enrichie de 8 illustrations hors-texte.
Paris, Jean de Bonnot, 1955. Un volume in-8, 453 pp. Plein cuir véritable de mouton (reliure éditeur), tête dorée, plats et dos décorés de motifs à l'or fin. Bel exemplaire en parfait état.
3°ediz.<BR>8°, pp.XVI-157-3 bb. T. cart. antico adattato, dor. rinf. Fogli chiusi. Op. polemica contro le idee dell'illuminismo che si stavano diffondendo, in particolare contro la tolleranza religiosa di Voltaire (sinonimo di ateismo e contro la sua "Enriade"), il costituzionalismo politico (secondo l'Aut., Luigi XVI era stato decapitato proprio per aver concesso la Costituzione e "irreligione" e filosofismo del '700 erano stati la causa della rivoluzione francese), la libertà di stampa etc.
P., C.-F. Patris, 1806. In-8 (23.2 x 15.6 cm) relié demi chagrin rouge, dos à nerfs orné de felurons, tranches mouchetées,2 ff.-XI--415 pp. Quelsues rousseurs éparses.
Téqui 1925. In-12 broché de 434 pages. Bon état
In 8° (cm 11,5 x 19,8), graziosa legatura mezza pelle antica, rimontata, pp xvi, 145, esemplare in buone condizioni. Attribuito al Comparet, con luogo di stampa falso: probabilmente il libello fu stampato in Svizzera; la rara opera riguarda 'La guerre civile de Genève', satira di Voltaire contro Rousseau; L'"Ode" occupa le prime 16 pp, mentre da p 17 a 145 abbiamo la "Dissertation historique et critique sur le gouvernement de Geneve et ses revolutions". Nella "Correspondance littéraire, philosophique et critique par Grimm, Diderot, Raynal, Meister" del 1° gennaio 1766, troviamo questo passo a proposito della presente opera: "On a distribué avec plus de publicité une brochure de cent quarante-cinq pages grand in-8° intitulée la Vérité dite à M. de Voltaire, suivie dune dissertation historique et critique sur le gouvernement de Genève et ses révolutions. Cest cet ouvrage, fait pour appuyer les prétentions de la bourgeoisie, qui a donné lieu à la lettre de M. de Voltaire à M. Tronchin, conseiller dÉtat... Si le but de lauteur des Lettres de la montagne a été de mettre le trouble dans sa patrie, il peut se glorifier dun succès complet... O prévoyants habitants de cette petite ruche appelée Genève, que vous mériteriez bien quil se levât à lOrient ou à lOccident une grosse baleine pour vous engloutir, et que vous êtes bien plus heureux que vous nêtes sages, puisque votre situation entre trois grandes baleines vous permet de vous ennuyer de votre liberté et de nêtre point dévorés!". Esemplari censiti in COPAC. <br>
PARIS, H. Champion - 1899 - Complet en 2 volumes, T. II débroché - In-8 - En partie non coupés - XXXXVIII & 416, 334 pages - Propres
Fasquelle 1938, in-12 relié demi basane rouge, dos à nerfs et filets dorés. 204 pages + illustrations. Bon état.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In French. 91 p. La Turquie dans les romans et les contes de Voltaire.
"La religione dominante" offre un’innovativa ricognizione del pensiero di Voltaire riguardo a tolleranza, persecuzione e ingerenza religiosa nella politica. L’indagine, rigorosamente fondata sulle più recenti edizioni critiche, parte dall’interpretazione voltairiana del passaggio degli antichi ebrei dalla teocrazia alla monarchia e ripercorre la posizione del philosophe riguardo alle varie stipule del patto fra uomo e Dio nella Bibbia e nella storia, concludendosi sulla ricostruzione della società utopistica che Voltaire vagheggiava per tradurre il deismo in legge civile per i popoli. Scandagliando la sua produzione, con particolare attenzione a opere secondarie o neglette, questo volume mira a chiarire gli aspetti più intricati della teoria di Voltaire sui rapporti fra religione e politica. Autori: Antonio Gurrado.
In 8° (cm 13,5 x 20), cartonatura muta coeva , pp XVI, 365, grandi bei capilettera silografici, finalini. Esemplare in discrete condizioni, in barbe, carta forte ma brunita e con ingialliture e tracce di umidità al margine esterno di alcune cc; mancano le ultime tre cc bb, secondo la collazione degli unici due esemplari trovati nelle biblioteche, censiti in SBN. Dall'"Avertissement" all'opera omnia nella prestigiosa edizione di Kehl, ecco citata la presente edizione, come tra le prime fedeli alle intenzioni dell'autore: "Ce fut en 1762 seulement que M. de Voltaire publia une édition de son ouvrage, très différente de toutes les autres. Ce poème fut réimprimé en 1774, dans lédition in-4°, avec quelques changements et des additions assez considérables. ... dernière édition, revue et corrigée encore sur danciens manuscrits...". Le traversie tipografiche della "Pucelle" sono innumerevoli. Fu iniziata verso il 1730, e subito iniziò a circolare manoscritta, con vasta fortuna, presso amici di V. e le "Sociétés littéraires" assai diffuse al tempo; verso la fine del 1755, ne apparve un'edizione a stampa, datta a Francoforte con falso luogo di stampa Louvain, che V. si affrettò a disconoscere, composta su un manoscritto rubato all'A. e largamente spuria. Tale edizione è opera del La Beaumelle e del "capucin défroqué" Maubert, redatta con l'intenzione di guadagnare denaro e compromettere V. Se ne parla, con indignazione, nella "Préface" alla presente edizione. Ricattato da librai, vittima di odi partigiani tra gli intellettuali esultanti del "divide et impera" che si stava producendo nella società grazie alle vicissitudini del poema, V. fu maltrattato dagli editori, che irritati dal disconoscimento pubblico della prima edizione ristamparono la "Pucelle" nel 1756, aggiungendovi per schernirlo, il disconoscimento stesso, e parecchie "pièces" satiriche contro l'A. Il che aumentò celebrità e vendite. Nel 1757 comparve a Londra un'altra edizione del poema, conforme alle prime e ornata di incisioni di dubbio gusto; le ristampe si succedettero rapidamente, la prima parigina è del 1759: ed eccoci giunti alla presente. Un esemplare censito in COPAC di edizione coeva, con luogo Londra, ma diversa paginazione, e uno in SBN.
Paris Leclere 1865, grand In-8 relié demi chagrin rouge à coins,dos trés orné, nerfs soulignés de pointillés dorés, filets dorés sur les plats, tête dorée. 171 pages. Edition ornée de figures gravées par DUPLESSIS BERTHAUT, bandeaux, culs de lampe et vignettes. Quelques rousseurs sans gravité. Contient les chants XII à XXI. Frontispice en deux états, 2 portraits de VOLTAIRE et 30 gravures. Tirage à 50 exemplaires. Bel exemplaire.
Volume in 16° legato in pelle, piatti inquadrati da doppio filetto, titolo al tassello al dorso decorato in oro ai piccoli ferri, tagli dorati, sguardie marezzate, occhiello, frontespizio inciso in rame, 228 pp.. Deliziosa, minuscola edizione dell'iconoclastico capodopera voltairiano con cui volle colpire insieme la Chiesa ed il suo simbolo più caro e sacro per i Francesi, la Pucelle, l'incontaminata Giovanna d'Arco, icona della Fede, del Sacrificio e dell'Amor patrio, la Salvatrice della Francia. Con splendida lingua e spietata capacità il sommo Arouet demolisce e sotterra sotto cumuli di nefandezze soprattutto sessuali la casta Jeanne, e lo fa con forza, vigoria, violenta passione. Una fra le più sapide e lette opere del Filosofo. Un libello, certo, ma di una potenza tale da scardinare il maniero eretto da una Nazione e da una Religione a difesa della Pulzella. In ottimo stato, poche ed ininfluenti mende d'uso.
Volume in 8º piccolo legato in tela, titolo al dorso, piatti con cornice impressa, sguardie colorate, occhiello, frontespizio, avvertenze, prefazione, testo ed indice per 392 pp. Ad ogni canto seguono le "varianti" del medesimo. Alcune macchiette rugginose sparse, non pregiudicano la leggibilità del testo, che si presenta in ottime condizioni tranne che per un piccolo foro all'angolo sup. della pagina di indice. Edizione critica della nota opera di Voltaire, annotata e glossata, con le numerose varianti che s'incontrano nelle varie edizioni impresse dal settecento. Troppo nota la diatriba seguita e mai sopita che questa piece scatenò. Intrigante e coinvolgente.
Paris, Editions du Trianon, Grande Collection Trianon, n° 2, 1930. In-8, broché, non coupé couverture verte imprimée et rempliée, 293 pp. (Très léger manque de papier sur la coiffe supér). Les aquarelles de Léon Zack hors-texte ont été reproduites au pochoir par Keller, coloriste., bandeaux et culs-de-lampe en noir. Bel exemplaire non coupé. 17 contes.
3 voll. in 16 rilegati in 1, pp. 100; 29 + (1b). Legatura in p. pg. coeva. La prima opera, dal titolo 'La predicazione', e' la prima traduzione italiana, senza indicazione di luogo ed editore, ma solo della data (1779), di un'opera anonima attribuita a Voltaire uscita nel 1766 con il titolo 'De la predication par l'auteur du dictionnaire philosophique' e attribuita a Voltaire proprio per l'artificiosa indicazione inserita nel titolo di 'opera dell'autore del dizionario filosofico', espressione che scompare, invece, nella traduzione italiana. Anche la seconda, 'Il mondo come va'. Visione di Babouc' e' la prima e unica traduzione italiana di un racconto allegorico-filosofico di Voltaire 'Le monde comme il va, vision de Babouc', pubblicato nel 1748, e poi con titolo leggermente diverso nel 1749. Qui lo scrittore immagina che l'angelo Ituriele, uno degli spiriti che presiedono agli imperi del mondo, esasperato dalle follie e dagli eccessi dei Persiani, invii lo sciita Babouc a Persepoli perche' gli riferisca cosa accade e gli permetta di decidere se la citta' deve essere sterminata o rieducata. Babouc vede davanti a se' episodi di crudelta', licenziosita' e superstizione ma anche esempi di coraggio, saggezza e generosita' da parte degli uomini. Ituriel decide allora di lasciare che 'il mondo vada come vada' poiche', anche se non tutto va bene, tutto e' pur sempre passabile. Di queste due opere si fa riferimento in Bloch e Mckenna in 'L'identification du texte clandestin aux XVII et XVIII siecle', 1999, p. 253, nota 50. In particolare, secondo gli Aa., 'La predicazione' sarebbe stata stampata a Siena, presso Francesco Rossi, come si evince dal 'Catalogo de' libri stampati e che si vanno stampando... da Francesco Rossi...' che fa riferimento, per l'appunto, a questa edizione. Entrambi i testi, 'La predicazione' e 'La visione di Babouc' compaiono inoltre elencati nel catalogo del 1785 del libraio napoletano Porcelli (con l'attribuzione di La predicazione a Voltaire). Mentre un esemplare di 'La predicazione' e' presente nella Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, aggiungono gli Aa. che nessuna traduzione di il Monde comme va, sconosciuto alle bibliografie, e' stato finora rintracciato.
In 8° (cm 12 x 18,5), cartonatura, pp 109, (1), esemplare in discrete condizioni, i uniformi bruniture dovute alla qualità della carta, i Lunf alla sguardia. Traduzione svedese di C. Manderstrôm, con testo francese originale a fronte della tragedia di Voltaire, uscita nel 1735 e rappresentata nel 1736, opera che si impose per l'arditezza dei contenuti e un piglio polemico che suscitò scandalo. Un esemplare censito alla Bibliothèque Nationale de France.
Sette opere unite in 8° (cm 11 x 19,7), legatura piena pelle coeva con titoli e fregi in oro al dorso, reca il numero "18" di collezione di opere volterriane, ma esemplare a se stante; "La mort de Caton", Paris, Didot, 1777, pp 32 (la prima edizione è generalmente considerata l'edizione Delalain dello stesso anno); "Don Pèdre", Avignon, Bonnet, 1776, pp 40; "Les Pélopides", Paris, Didot, 1772, pp 42 (una delle quattro edizioni censite nelle biblioteche, uscite in quell'anno); "Irène", Paris, 1779, pp 36; "Nouveaux mélanges philosophiques, historiques, critiques", &c &c &c, Quatrième partie", 1767, pp xvi (presenti solo la "Préface" e l'"Avis au lecteur"); "Les Scythes", senza dati tipografici, pp 75; "Le Triumvirat", senza dati tipografici, pp (1), 79-184; "Discours historique et critique à l'occasion de la tragédie des Guèbres", senza dati tipografici, pp xxii, 91; "Des singularités de la nature", pp 92-128. Grazioso volume che è raccolta di opere teatrali di Voltaire fatta in epoca coeva alla pubblicazione da amatore, in buone condizioni, annotazioni alla sguardia, timbretti ai frontespizi delle prime due "pièces". Numerose le edizioni delle opere del Patriarca di Ferney, così come le lievi varianti alle ornamentazioni tipografiche ai frontespizi. Troviamo edizione del "Don Pèdre" di un anno posteriore a quella indicata come edizione originale dal Beuchot. Nel ventaglio di opere presenti vi è pure edizione avignonese (Frères Bonnet) dell'"Irène", con luogo dichiarato al frontespizio "Paris", e pubblicità editoriale dello stampatore avignonese al colophon. Esistono diverse edizioni con questa data di questa tragedia scritta dall'ottantatreenne Voltaire e rappresentata sei mesi prima della morte dell'A. Tutte le opere coeve del grande filosofo, hanno una storia affascinante fatta di traversie tipografiche e di prodigi di ingegno. E' vero che gli si deve senz'altro attribuire una particolare genialità e capacità di far circolare, in un ambiente ufficiale ostile, le sue opere e le idee in esse contenute. Nessuno infatti mai utilizzò con maggiore abilità la dissimulazione. Pubblicò libri anonimamente; sconfessò opere che portavano il marchio del suo ingegno; attribuì le sue produzioni più audaci ad autori che si trovavano al sicuro all'estero o che, ancora più al sicuro, erano morti; usò editori che falsificavano le pagine del titolo e del luogo di stampa; cambiò le date dei suoi scritti per confondere i censori; fece stampare i suoi libri all'estero per poi introdurli clandestinamente in Francia.
In-8, VIII-231p. Edition originale publiée clandestinement à Rouen par Abraham Viret. Ce texte sera repris ultérieurement sous le titre de La Henriade. Très bel exemplaire, mais dans une reliure moderne.
Paris, Mme Dabo-Butschert, 1825. Un volume de format in 16° (14x8,5 cm), de LVI, 404 pp. Elégante reliure de l'époque en demi veau brun, dos lisse orné de coupes dorées, pièce de titre rouge, titre doré. Trou de vers sans gravité au dos. Bel état.
Milano, Stab. Civelli, 1888, in-16, br. edit. gialla, pp. 51, (1). Invio autografo dell'autore al prof. Alberti. Dorso rinforzato con velina.
404 p. 24mo. Foxed. Contemporary full leather binding. With the manuscript ownerships and printed bookplate of "Lyman Kendall, Jr. 1830" (1811-1846). He was from Greenfield MA; also a long early inscription in French by Labranche (?). An epic poem composed while Voltaire was imprisoned in the Bastille for his political satire, the prime subject being Henry IV of France. First published secretly in 1723. FR5
In 24° (cm 7,5 x 13,5), copertina colorata posteriore, cc (2), ritratto inciso in rame di Enrico, pp 168, (2) bianche. Esemplare in buone condizioni, in barbe, parzialmente intonso. Bruniture non gravi. Graziosa minuscola edizione ginevrina di un'opera di Voltaire che fece scalpore, che subì incessanti traversie editoriali: l'idea venne al ribelle A. durante la detenzione alla Bastiglia nel 1716; infiammato dal pensiero di dedicarla a Luigi XV, quinto discendente del sovrano di cui si era eletto cantore, restò ferito quando ciò gli venne vietato, per motivi di censura. Esasperato dalle incessanti critiche, tentò di gettarne il manoscritto nel fuoco, e lo salvò l'intervento tempestivo del Président Hénault, che ci rimise i pizzi delle "manchettes". Dopo tentativi naufragati di stampare l'opera grazie alle offerte di sottoscrittori, V. si decise a farlo imprimere clandestinamente a proprie spese, il che avvenne a Rouen, con luogo e nomi fittizi: "Ce ne peut être que l'édition in-8° intitulée la Ligue, ou Henri le Grand, poème épique, par M. de Voltaire, à Genève, chez Mokpap, mdccxxiii, in-8° de viii et 231 pages. L'ouvrage est en neuf chants" (Beuchot). Dopo essere uscita in una serie di edizioni clandestine, la "Henriade" ebbe a soffrire una sequela di plagi e contraffazioni tendenti a screditare l'A., la più eclatante delle quali fu l'edizione del 1769, da V. fatta sequestrare. Gli esemplari non andarono però distrutti: nel 1793 venne resa agli eredi, che nel 1803 ne fecero nuova pubblicazione. Il presente esemplare appartiene ad edizione che non ha vissuto tali vicende eclatanti: essa porta però i segni distintivi del destino dell'opera: impressore anonimo, e luogo di stampa nella libera Ginevra.
In 24° (cm 8,3 x 12,7), cartonatura muta coeva, pp 232. In antiporta, vignetta in rame raffigurante Henri e Gabrielle d'Estrées. Carta turchina, a certe pagine un po' sbiadita. Esemplare in buone condizioni, ex libris ms alla sguardia. Graziosa, minuscola edizione fine secolo dei Lumi di Lille, dell'Henriade di Voltaire, opera che il re di Francia rifiutò gli venisse dedicata; che restò manoscritta così a lungo che l'A., esasperato, ne gettò il manoscritto nel fuoco: esso venne tempestivamente recuperato dal Président Hénault, che sacrificò nel salvataggio, "une paire de manchettes de dentelle". L'opera, impressa infine "par les soins de l'auteur", conobbe grandiosa gloria postuma: "Près de cent ans après avoir été refusée par Louis XV, ou du moins en son nom, la Henriade eut une destinée bien différente. Lorsqu'en 1818 on rétablit sur le terre-plein du Pont-Neuf une statue de Henri IV, on ne trouva rien de mieux à mettre dans le ventre du cheval qu'un exemplaire de cette même Henriade" (Beuchot).