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1876167211876. Wakelee Cora B. Diary 1876 records a young Connecticut student's firsthand account of the Centennial Exposition alongside later entries documenting her high school achievements and social writing practices. The manuscript provides primary evidence of how a young woman experienced and interpreted the first official World's Fair held in the United States while also preserving the social and literary conventions of adolescent friendship in the late nineteenth century. The diary supports research into youth education gendered experience at national exhibitions and the integration of public spectacle into personal narrative.<br /> Wakelee Cora B. Diary. 1876-1881. Manuscript volume containing 48 handwritten pages including early entries partially overwritten with inscription "Cora B. Wakelee Huntington Conn. May 22 1876" on the front endpaper. The opening section details Wakelee's visit to the Philadelphia exposition describing exhibits with specificity: a large-scale model of Niagara Falls "160 ft long and 80 ft high" state buildings including a New England log house furnished with objects "100 years old or over" and displays of industrial production such as carpet weaving and tinware manufacturing. She records encounters with global and historical curiosities including "Egyptian mummies" horticultural specimens such as fig orange lemon and pineapple trees and commemorative objects tied to George Washington including his carriage and textile portraits. Later entries document her academic life including transcribed newspaper recognition of her spelling achievement and scholarship prizes. Pages 14 through 48 contain a substantial collection of short poems and inscriptions intended for autograph albums combining sentimental and humorous tones such as "Though short our acquaintance has been.Permit me to call you my friend" alongside moral reflections and religious wishes. The volume also includes original mourning verse for a deceased acquaintance "Mattie Otis passed away.She has gone yes gone forever" situating personal loss within poetic expression.<br /> The diary emerges from a period in which international expositions functioned as sites of national identity formation and technological display while expanding educational opportunities exposed young women to broader cultural experiences. Wakelee's account demonstrates how large-scale public events were absorbed into individual memory and recorded alongside everyday academic and social life. The inclusion of autograph album verses reflects widespread practices among students where poetry circulated as a medium of friendship and remembrance. Original leather boards; approximately 48 pages of manuscript content; measures 8 x 5 inches. Losses to spine and loose hinges; some toning throughout; good condition. A combined record of the 1876 exposition as experienced by a young attendee and of late nineteenth-century female student literary culture. unknown
1891145612Vienna : Bureau Du Journal 1891. First Editions bound. Hardback. Near fine copy in the original gilt-blocked and paper labeled quarter cloth over marble boards. Slightest suggestion only of dust-dulling to the spine bands and panel edges. Remains particularly well-preserved overall; tight bright clean and strong. ; 0 pages; Description: 1 vol. various pagings ; 34 cm. Subjects: Commerce --Periodicals. Complete set from the first edition 20/11/1889 to 3rd Year No. 6 dates 15/6/1891 all published. Ex-libris copy with usual minor marks remaining. Vienna : Bureau Du Journal hardcover
19144921EBBerlin, Verlag der lustigen Blätter (Dr. Eysler & Co), 1914-1916. 4°. 32 cm. Nicht durchgehend paginiert. Jedes Heft mit 16 Seiten. Illustrierte Original-Halbleinenbände.
19002Paris, au bureau du Journal, 1846. In-4, 288 pp. 64 pl., demi-toile verte, plats de papier, dos lisse (frottements, des ff. débrochés, taches et rousseurs).
In-8 gr., 16 volumi, rilegati per semestre in mz. tela. Di questo periodico, dapprima quindicinale poi trimensile e nuovamente quindicinale, di ca. 70/90 pp. ogni numero, offriamo una raccolta così composta: <br> - 1932 (Anno I): dal n. 1 (15 marzo) al n. 8 (30 giugno). "Manca il n. 6" - 1933 (trimensile): annata di 36 numeri. "Manca il n. 22" - 1934: I semestre, nn. 1/18, completo - 1935: II semestre, nn. 19/36, completo - 1936 (quindicinale): I semestre, nn. 1/12, completo - 1937: I semestre, nn. 1/12, completo - 1938: nn. 1/24, annata completa - 1939: II semestre, nn. 13/24, completo - 1940: II semestre, nn. 13/24, completo - 1941: nn. 1/24, annata completa - 1942: I semestre, nn. 1/12, completo - 1943: I semestre, nn. 1/12, completo.<br> Uniamo anche:<br> - "Le Forze Sanitarie: Atti ufficiali", 1939, in un volume.<br> Tutto il pubblicato. Esemplare ben conservato.
Tutto il pubblicato, ottobre 1980 e marzo 1981. Ottimi esemplari. Presente anche la rara brossura pubblicitaria, pubblicata prima che la rivista uscisse, che contiene interviste, tra gli altri, a Giovanni Anselmo, Alighieri Boetti, Pierpaolo Calzolari, Luciano Fabro, Mimmo Paladino e Gilberto Zorio. Periodico d’arte ricco di articoli su artisti accompagnati da riproduzioni delle loro opere, attento, secondo Maffei, «alle corrispettive tendenze poetiche e letterarie». Interventi, tra gli altri, su Fausto Melotti, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Osvaldo Licini, Alighiero Boetti, Scipione, Meret Oppenheim. In appendice traduzioni in inglese e in tedesco degli articoli salienti in ciascun numero. G. Maffei, Libri e documenti. Arte povera 1966-1980, Corraini, 2007, p. 272.Bit. Arte oggi in Italia 2 voll.
3799, Paris, L. Larose et Forcel 1902 et s., 38 années en 38 vol., reliure en demi-chagrin noir, tit. & tom. dorés sur dos à faux nerfs avec filets à froid soulignant, manque 1935 et 1936, plaçure: 1vol./an, (cuir sec et fragile, piqûres et rousseurs).
Edizione originale. Numeri dal 159 (novembre) al 164 (dicembre) più un numero speciale fuori serie del 1897 e tutto il pubblicato del 1900 (compreso numero speciale «Le dégout. Numéro spécial dédié aux Gouvernements européens»). Fascicoli normalmente bruniti in ottimo stato di conservazione rilegati in due volumi. 6 numeri dal 20 novembre al 25 dicembre 1897 (più un numero speciale fuori serie) e tutto il pubblicato del 1900 (compreso il numero speciale «Le dégout. Numéro spécial dédié aux Gouvernements européens») del settimanale satirico francese «Le Rire» attivo dal 1894 al 1971. Fondata a Parigi da Felix Juven - che assunse, oltre al ruolo di direttore, anche quello di editore mentre la redazione venne affidata al giornalista e critico d’arte Arsène Alexandre - , la rivista si componeva di circa 16 pagine composte da testi, strisce a fumetti, vignette e illustrazioni spesso a piena pagina in bianco e nero e a colori affidate, tra i tanti e nel tempo, a Toulouse-Lautrec, Marcel Duchamp, Charles Léandre, Leonetto Cappiello. Ovviamente feroce nei confronti della classe politica francese, «Le Rire» si rivolgeva al pubblico parigino più agiato, attento all’attualità ma anche incuriosito dai cambiamenti sociali o dalle novità artistiche e culturali.
Edizione originale. Ottimo esemplare (minimi segni d’usura perimetrale, tra cui un’antica punzonatura a testa e piede del taglio interno, che percorre tutte le pagine), raro a trovarsi completo in ogni sua parte. «Arte concreta» fu il bollettino mensile del M.A.C. Ogni fascicolo è una fragile creazione d’artista. Questo numero terzo presenta una notevolissima copertina composta a collage che dialoga con il sottostante disegno di Gianni Monnet. Il fascicolo è dedicato a — e contiene interventi grafici di — Garau, Monnet, Prébandier, Yersin; contiene il testo del «3° Manifesto dell’Arte spaziale». -- Del bollettino uscì una prima serie dal novembre 1951 al maggio 1952 (nrr. 1-7 con numerazione progressiva delle pagine), una seconda dall’ottobre 1952 al maggio 1953 (nrr. 8-15). Direttore responsabile Giulia Sala Mazzon. Poi cambiò testata divenendo «Bollettino del Mac e del sindacato nazionale arte non-figurativa», formato in 4°, dal numero doppio 16/17 (ott.-nov. 1953) al nr. 24 (giu. 1954), diretto nel 1954 da Franco Passoni: il materiale utilizzato per quest’ultima serie, la terza ma non dichiarata come tale, confluì poi nei «Documenti d’arte d’oggi» 1954 e 1955/56. Maffei, M.A.C., pp. 139ss
Primo e unico numero. Ottimo esemplare. Pecetta dei prezzi al piatto posteriore. Unico numero pubblicato della rivista diretta da Alberto Boatto, che fino ad allora aveva curato «Cartabianca» e se ne era appena staccato. Numero curato da Argan e Asor Rosa che firmano i due articoli di apertura, «Arte come contestazione» e «Vendere libertà». Oltre all’intervento del direttore Alberto Boatto, anche quelli di Achille Bonito Oliva, Germano Celant, Angelo Trimarco e Maurizio Fagiolo e Rubina Giorgi e altri. Pur continuando nel solco politico-estetica di «Cartabianca», l’impaginazione di «Senzamargine» si rivelò estremamente sperimentale. Raro. G. Maffei, Libri e documenti. Arte povera 1966-1980, Corraini, 2007, p. 285.
Edizione originale. Tutto il pubblicato del 1974 e del 1975 (due numeri tripli: 11/12/13 e 14/15/16). Fioritura e piccola mancanza al piatto anteriore della brossura del 1975 e normali tracce di usura a entrambi i numeri, ma nel complesso ottimi esemplari. Estremamente raro. Tutto il pubblicato degli anni 1974 e 1975 in due numeri tripli (11/12/13 e 14/15/16) nel nuovo formato 22 x 16 cm (rispetto ai precedenti 34 x 24 e 33 x 22 degli anni 1969 - 1970) della rivista «Tèchne» pubblicata a Firenze a partire dall’ottobre del 1969 e diretta da Eugenio Miccini come bollettino del Centro omonimo (voluto e creato dallo stesso artista e poeta toscano sempre nel 1969). Tra i membri fondatori del «Gruppo 70» insieme a Lamberto Pignotti e Luciano Ori, Miccini si propose con il centro culturale e con il periodico a esso collegato di proseguire il lavoro di ricerca e divulgazione militante nel campo della sperimentazione d’avanguardia e della Poesia Visiva, di cui l’artista toscano, scomparso nel 2007, fu non soltanto uno dei massimi esponenti ma anche ideatore del termine proprio all’interno dell’esperienza del già ricordato «Gruppo 70». Eccentricamente composta da fogli dattiloscritti, manifesti, riproduzioni di opere, volantini e con i suoi testi in italiano, inglese e tedesco il periodico - la cui pubblicazione proseguirà, con un’interruzione tra il 1970 e il 1974, fino al 1976 per un totale di 19 numeri divisi in 9 fascicoli - si presentava come una raccolta di materiali variamente legati sperimentazione verbo-visiva (diventando, insieme a «Lotta Poetica», l’organo ufficiale del movimento di Poesia Visiva non soltanto a livello nazionale) e come cassa di risonanza delle attività del Centro o di luoghi similmente e volontariamente lontani dai circuiti culturali tradizionali e dal potere da essi esercitato. Rispetto alle prime uscite della rivista, i volumi qui proposti si presentano con una confezione editoriale classica, apparentemente meno vicina allo stile delle riviste avanguardiste e sperimentali assemblate artigianalmente. Rimangono tuttavia le pagine dattiloscritte (con saggi e interventi più lunghi e non più proposti anche in inglese e tedesco), gli inserti e le tavole grafiche stampati su carte di tipo e formati diversi tipici del periodico. Tra i molti contributi testuali e visivi raccolti in questi numeri si segnalano, in particolare, quelli di Sylvano Bussotti, Lucia Marcucci, Emilio Isgrò, Lino Centi, Miroslav Klivar, Lamberto Pignoti, Eugenio Miccini. M. Bazzini, M. Gazzotti, «Controcorrente. Riviste e libri d’artista delle case editrici della Poesia visiva», Allemandi, Torino 2011, pp. 21 - 22; M. Bazzini, G. Maffei, «Geiger - Tèchne. Edizioni di poesia e arte», Gli Ori, Pistoia 2002; G. Maffei, P. Peterlini, «Riviste d’Arte d’Avanguardia», Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005, p. 146.
Edizione originale. Fogli normalmente bruniti con occasionali fioriture, nel complesso ottimo esemplare. Estremamente raro. Terzo fascicolo (estremamente raro) della prima serie della rivista olandese «Wendingen», creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918. Legato all’associazione professionale «Architectura et Amicitia», il periodico nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi. In questo terzo numero del 1918, in particolare, l’illustrazione d’apertura è affidata al designer e scultore Hildo (Hildebrand Lucien) Krop mentre quasi metà del numero è occupata da un lungo approfondimento, completo di riproduzioni fotografiche in bianco e nero, sullo scultore olandese Joseph Mendes da Costa e alla sua composizione bronzea del 1917 “Liefde” (“Amare”).
Edizione originale. Leggere fioriture ai fogli normalmente bruniti, nel complesso ottimo esemplare. Estremamente raro. Quarto fascicolo della prima serie della rivista olandese «Wendingen» con la bellissima copertina firmata dall’architetto Cornelis Jouke Blaauw. All’interno un lungo approfondimento sugli studi preparatori di Frits Lensvelt per le scenografie del «Faust» e un articolo su Kandinsky a cura di Jan Gratama. Creata da Hendricus Theodorus Wijdeveld nel 1918, la rivista - legata all’associazione professionale «Architectura et Amicitia» di cui Gratama era al tempo presidente - nacque con l’intento di perseguire un ideale di comunione tra tutte le arti seguendo i “rivolgimenti” - “Wendigen”, appunto - propri di quegli anni di grande fermento culturale e politico. Una «totale riconciliazione delle arti», come scrisse nel primo numero il suo ideatore e capo redattore Wijdeveld, in cui l’architettura avrebbe dovuto giocare un ruolo ovviamente fondamentale ma non egemonico. Non sorprende, dunque, che dei centosedici fascicoli pubblicati tra il 1918 e il 1931 soltanto quarantasette vennero dedicati in modo esclusivo all’architettura, riservando invece estrema attenzione ai punti di contatto tra progettazione e creazione artistica (o alla progettazione messa al servizio della pura creazione artistica). Notevole fu anche la sensibilità verso la pittura simbolista e la “Nieuwe Kunst”, testimoniata ad esempio dall’ultimo numero della prima serie interamente incentrato sull’opera di Jan Toorop, tra i massimi rappresentanti in pittura dell’“Art Nouveau” olandese. Ma l’amore per l’arte in ogni sua forma espressiva è più in generale dichiarato dalle molte immagini che arricchivano ogni fascicolo - elegantissimo con il suo formato 33 x 33 cm e la rilegatura alla giapponese con rafia -, dalle illustrazioni a piena pagina e dalle meravigliose copertine affidate ogni volta ad artisti e architetti diversi.
1963Zy100Varsovie Maison d'édition de l'académie polonaise des sciences et des lettres 1963 Varsovie - Maison d'édition de l'académie polonaise des sciences et des lettres - 1963 - Phototypie a l'identique de tous les numéros et suppléments parus - Grand Infolio ( 54 x 39 cm ) - reliure toilée - bon état Tous les Numéros parus du N.1 au N.158 + Editions du soir + Suppléments + Supplément sur la condamnation du 13 Juin 1849 . La Tribune des Peuples , imprimée a Paris sortit son premier numéro le 15 Mars 1849 - Il fut condamné le 13 juin 1849 et reparu le 1er Septembre 1849 . Il y eut des suppléments . Se voulant l'organe des peuples opprimés , les articles n'étaient jamais signés - Il fut fondé par Adam Mickiewicz et le Baron Branicki . Parmi les collaborateurs on notera Charles Edmond Chojecki .
1963Zy100Varsovie Maison d'édition de l'académie polonaise des sciences et des lettres 1963 Varsovie - Maison d'édition de l'académie polonaise des sciences et des lettres - 1963 - Phototypie a l'identique de tous les numéros et suppléments parus - Grand Infolio ( 54 x 39 cm ) - reliure toilée - bon état Tous les Numéros parus du N.1 au N.158 + Editions du soir + Suppléments + Supplément sur la condamnation du 13 Juin 1849 . La Tribune des Peuples , imprimée a Paris sortit son premier numéro le 15 Mars 1849 - Il fut condamné le 13 juin 1849 et reparu le 1er Septembre 1849 . Il y eut des suppléments . Se voulant l'organe des peuples opprimés , les articles n'étaient jamais signés - Il fut fondé par Adam Mickiewicz et le Baron Branicki . Parmi les collaborateurs on notera Charles Edmond Chojecki .
1979jj6164Dussarthou André Reliure d'éditeur sous emboîtage 1979 In-8 (16 x 22 cm), reliure d'éditeur pleine peau sous emboîtage, filets d'encadrement dorés sur les plats estampés à froid, 218 pages, 1 de 55 exemplaires retouchés par l'artiste sur fonds aquarellés, illustrations en couleurs et hommage de l'illustrateur André Dussarthou ; dos uniformément passé, par ailleurs bel exemplaire. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
110161A paris, rue S. Jacques, chez Michel Guignard & Claude Robustel, près la Fontaine Saint Severin, à l'Image Saint Jean, 1713, 2 volume grand in-folio de 405x255 mm environ, impression sur 2 colonnes par page, Tome I : 15 ff. (faux-titre, titre en rouge et noir, frontispice, épistre, Avis Avertissement, Table alphabétique des Questions) 964 pages, 17ff. (Table de matières, Privilege), 1f.blanc, - Tome II : 1f.blanc, 8ff. (titre en rouge et noir, table alphabétique des Questions), 1013 pages, 14ff. (table de matières), 1f.blanc, plein veau granité cannelle, dos à 6 nerfs portant titres et tomaisons dorés, ornés de caissons à riches motifs dorés, coupes dorées, gardes marbrées, tranches mouchetées de rouge et brun. Des rousseurs et pages brunies, des cernes et mouillures par endroits, des erreurs de pagination sans manque, 1 feuillet en double (p.549-550), des frottements épidermures et auréoles sur le cuir, une coiffe accidentée (tome I), un coin rongé (tome II), un mors fendu sur 12 cm, page de faux-titre en partie détachée (dos recollé).
911498Imprimerie De La République Paris 1798-1799 30 numéros de ce rare journal, tête de collection du "BULLETIN DECADAIRE de la République Française", du numéro 1 au numéro 30 sans manques, reliés en 2 volumes in-8 ( 205 X 125 mm ), plein vélin ivoire, dos à nerfs titrés à l'encre noire, tranches mouchetées ( Reliures de l'époque ). 36 numéros furent publiés en l'an VII et 5 numéros en l'an VIII. Tourneux, I, 708, indique que "le catalogue de la B.N. a enregistré divers tirages incomplets du Bulletin Décadaire". Quelques feuillets roussis, bel exemplaire, peu fréquent.
109229A Paris, Chez Sébastien Mabre-Cramoisy, Imprimeur du Roy, ruë Saint Jacques, au Cigognes, 1687, 1 volume in-16 de 150x90x30 environ, 2ff. (titre avec vignette à la marque de l'imprimeur (deux cigognes), 651 pages, 1f.blanc, reliure pleine basane brune, dos à 5 nerfs, portant titres dorés, orné de caissons à fleurons et motifs dorés. Cuir frotté et usé avec manque de matière sur une coiffe sur les coupes et les coins, rares erreurs de pagination, quelques notes manuscrites anciennes sur les gardes et la page de titre, manque la page de faux-titre, des rousseurs et petites taches éparses, fines galeries dans les marges (sans atteinte au texte).
1902202541902 in-folio pleine toile collection de 760 fiches à en-tête du "Courrier de la presse"(21 Bd Montmartre, Paris) ou de "L'Argus de la Presse" (14 rue Drouot, Paris) datée avec le nom du journal où l'article est paru et l'article(de quelques lignes à plusieurs pages et plusieurs s'il en est paru plusieurs) collé dessous. Chaque fiche est collée dans un registre in-folio toilé (41 x 28 cm), registre acheté à la papeterie Olliveau et Fils, Articles parlant de la Mort d'Aurélien Scholl, parus du 18 au 20 avril 1902 dans toute la france et dans le monde Entier, receuillis et collés dans un registre par La Famille d'Aurélien SCHOLL.
181019316Paris Gazette de France 1810 -in-folio demi-veau un volume, reliure demi-veau blond in-folio à coins (binding half calfskin in folio with corners) (25 x 36 cm), reliure d'époque, dos long (spine without raised band), décoration or (gilt decoration) , titre frappé or (gilt title), pièce de titre et de tomaison sur fond vert foncé avec filets et roulettes or (label of title with gilt lines and fillets), manque de cuir en pied sur 2cm2, papier marbré saumon aux plats, toutes tranches lisses (all smooth edges), jaspées rouges, 178 Numéros de 4 pages reliés à la suite avec cachet bleu de 3 c. de taxe des journaux, gazettes et ouvrages périodiques pour le département de La Seine (le N°33 du vendredi 3 Février 1810 manque), 1 Janvier 1810 - 30 Juin 1810 (1er semestre) Paris Gazette de France Editeur,
181019318Paris LE PUBLICISTE 1810 -in-folio demi-veau un volume, reliure demi-veau blond in-folio à coins (binding half calfskin in folio with corners) (25 x 36 cm), reliure d'époque, dos long (spine without raised band), décoration or (gilt decoration) , titre frappé or (gilt title), pièce de titre et de tomaison sur fond vert foncé avec filets et roulettes or (label of title with gilt lines and fillets), la coiffe de tête manque, ciur fendu aux mors mais encore trés solides), papier marbré saumon aux plats, toutes tranches lisses (all smooth edges), jaspées rouges, 181 Numéros de 4 pages reliés à la suite avec cachet bleu de 3 c. de taxe des journaux, gazettes et ouvrages périodiques pour le département de La Seine, (seul le Journal du Samedi 24 Mars 1810 manque), du 1er Janvier au 30 Juin 1810 (1er semestre), Paris "LE PUBLICISTE" Editeur,
1917gt333L'Echo de Paris Revue relié 1917 "In-plano (43 x 59,5 cm), reliure demi-toile, premier semestre 1917 du journal ""L'Echo de Paris"", du 1er janvier au 30 juin 1917 (SAUF les numéros du jeudi 15 mars et du mardi 12 mai), le lundi 21 mai est relié à la suite du 22 mai ; corps d'ouvrage désolidarisé de la couverture, coupes et coiffes frottées, mouillure au quatrième plat en queue, papier bruni mais bien conservé, à restaurer. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."
1812B121108Bruxelles, s.n. 1812 Année 1812 complet en 366 livraisons, [1464] pp. (366 x 4pp.), 27x22cm., deux cachets officiels sur chaque livraison ("Dept. de la Dyle" & "A timbrer a extraordinaire"), texte frais sauf quelques rares rousseurs, reliure cart. d'époque fort usée, dos en cuir, premier mors fondu, [Intéressant témoinage sur l'histoire mondiale, y compris les circonstances à Bruxelles et dans ses environs], poids: 3.1 kg., B121108
1854bj1533Saint-Brieux, Guyon frères Journal 1854 "In-folio (33 x 45 cm), reliure en cours de réalisation (brochage et massicotage effectués, plats cartonnés, manque le cuir), non paginé, le journal ""La Bretagne"", dirigé par Aurélien de Courson (1848-1849) puis par Gustave de la Tour. Publication de 1848 à 1860, d'abord tous les 5 jours, puis bihebdomadaire d'avril 1849 à mars 1860. Ce journal catholique (sous-titre ""Dieu et la société"") se compose des rubriques suivantes : édito, feuilleton de la Bretagne, dernières nouvelles, nouvelles du département, chronique de Bretagne, nouvelles diverses, annonces locales). Notre exemplaire comprend les n°582 (20 mai 1854) au n°762 (9 février 1856) ; tampon sur les unes, intérieur frais, reliure à terminer. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande."