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in-4, pp. (10), XXIV, 320, (2), leg. carta dec. coeva con tass. al d. Antip. inc. in rame da Vascellini. Con 10 (su 16) tavv. inc. in rame raff. i ritr. dei pittori. Cicognara 2385. Esempl. purtroppo mancante di 6 tavv. ma in ottimo stato.
Mm 155x235 Volume rilegato in tela con sovraccoperta originale, 591 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Plutarco Vite degli uomini illustri. , Sonzogno 1947, Traduzione di Girolamo Pompei con appunti biografici e critici per la cura di Lodovico Corio. Copertina rigida ombrata e lievemente rovinata. Taglio con fioritura.Pagine ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 399<br>
in-8, pp.(16), 311, (4), legatura editoriale cartonato azzurro rigido, titolo e fregi sui piatti. Manca a Predari.. .
in-8, pp.(16), 311, (4), brossura editoriale, titolo figurato al piatto ant. Manca a Predari.. .
Due voll. In -4°, cartonato. L’esemplare è scompleto: mancano l’antiporta e il frontespizio generale oltre a numerose pagine (e relativi ritratti) da entrambi i volumi (t. I: pp. 149-156, 385-400; t. II: 85-92, 245-252, 261-268). Uncomplete copy: pages missing from both volumes (t. I: pp. 149-156, 385-400; t. II: 85-92, 245-252, 261-268).
2 vol. in-4, pp. VIII, 482; 395; bella leg. in p. pelle, titoli e ricchi fregi in oro ai dorsi. Astuccio in cartone rigido decorato. Riproduzione anastatica a tiratura limitata di quest'opera, riccamente illustrata da antiporta figurati, vignette e ritratti degli artisti citati, scritta da Carlo Giuseppe Ratti in continuazione dell'opera di Raffaele Soprani, pubblicata postuma nel 1674, ivi riprodotta '' in questa seconda edizione rivedute, accresciute ed arricchite di note''. Ottimo esemplare, ad ampi pargini, con barbe.. .
In -4°, pp. (2), XVI, 492; frontespizio calcografico con busto di Omero (inc. Carloni), esemplare con frontespizio in bianco e nero, barbe, mezza pelle coeva con angoli, al dorso fregi oro, tassello rosso con titolo e autore in oro, fioriture marginali, macchie sul margine esterno di p. 2, strappo restaurato a p. 143 Prima edizione dell’opera di Passeri che, curata postuma da Bianconi e Bottari, si pone come prosecuzione del lavoro di Baglione (v. sopra), che si era fermato al 1642, anno di pubblicazione del suo libro. Passeri era scrittore/artista, allievo di Domenichino: la sua fama è legata prevalentemente all’ampia circolazione che ebbe proprio questo libro, che consta di trentasei ritratti biografici, ordinati secondo l’anno di morte, e che comincia proprio col Domenichino, proseguendo con pittori del calibro di Reni, Albani, Sacchi, Pietro da Cortona, Salvator Rosa, Barbieri (il Guercino), Lanfranco, Algardi; ci sono stranieri come Poussin e Wander (Il “Bamboccio”: e lo scritto di Passeri sarà posto al centro di un dibattito novecentesco su questo artista), ma anche scultori (Fiammingo, Alguardi, Finelli, Peroni), architetti (tra cui Borromini) e il mosaicista G.B. Calandra. Presidente dell’Accademia di San Luca (anche se questo elemento è negato nella biografia di Jacob Hess (che nel 1928 aveva dedicato a P. la sua tesi di laurea), è pacifico comunque collocarlo “nel parterre aristocratico e curiale che presenziava le cerimonie pubbliche dell’Accademia” (Dbi, s.v.): l’appartenenza a questo circolo conservatore si coordina a uno degli elementi più critici del libro, cioè l’inclinazione polemica verso il Bernini. Bernini morì nell’80, quindi non poteva a priori essere incluso nella serie delle biografie di Passeri (che si chiude con Salvator Rosa, morto nel ‘73), ma vari passi dell’opera, e su tutti la descrizione dei rapporti con Borromini nella voce dedicata a quest’ultimo, attestano la vena antiberniniana di Passeri nell’ambito della nota polemica. Nello stesso anno di questa edizione, pubblicata per la prima volta quasi un secolo dopo la morte del suo autore, apparve un’altra tiratura, conforme a questa ma con diverse indicazioni tipografiche, ciò che rende problematico stabilire quale sia esattamente stata stampata prima dell’altra. Rossetti 7983; Cicognara 2344; sulla storia del manoscritto e sulle vicende editoriali si vedano gli studi di Hess, Die Künstlerbiographien von Giovanni Battista Passeri, 1934 e anche Joseph Connors, in “Journal of the Society of Architectural Historians”, vol. 57 No. 4, 1998 (pp. 469-471).
Cenni intorno alla vita e alle opere di Francesco Benedetti (in antiporta busto scolpito da Bartolini) del cav. Luigi Ciampolini - Vita di Farinata degli Uberti, Giovanni di Procida, Giano della Bella, Baiamonte Tiepolo, Cola di Rienzo, Michele di Lando, Niccol? da Uzzano, Rinaldo degli Albizi, Francesco Valori, Piero Capponi, Filippo Strozzi, , Dante da Castigliuone, Francesco Ferrucci, Lorenzino de' Medici, Francesco Burlamacchi - AGGIUNTO: Ancienne Maison Cormon et Blanc, Blanc et Hervier, Libraires ?diteurs a Lyon : Extrait du Catalogue g?n?ral 1 22x14 cm., in brossura, pp. XVIIJ, (2), 274 (2); 35, prima edizione, in italiano (aggiunto, in francese), ampi margini, fioriture sparse, normali segni d'uso e tempo, piccole lacerazioni al dorso, ma buone condizioni. 'A voi o italiani cui scalda vivo amore di patria, si intitolano le vite di alcuni prodi, che pi? veneranda e famosa benedettero la vostra bella penisola'
95pp., 25cm., original softcover, pages still uncut, text in Syriac, good condition, R103992
Ouvrage complet en 4 tomes: xxxi,629 + 1000 + 561 + 468 pp., avec 3 tableaux généalogiques dépliants dans le tome 2, Nouvelle édition revue d'après les manuscrits et complétée de notes critiques par G. Mollat, 26cm., brochures originales, qqs. petit cachets, pages toujours non coupées, texte en Latin, JOINT: MOLLAT G. "Etude critique sur les Vitae etc." (1917, vi + 126pp.), poids: 5.1kg., R106770
in-16, pp. (4), 148, bella elegante leg. neoclassica in marocchino rosso con doppio filetto in oro ai piatti, fregi e tit. oro al d., dentelles. Risguardi in carta color. Tagli dorati. Segnalibro cons. Belliss. esempl. [196]
in-8°, 437 pages, ill. hors texte N&B, biblio, broche, couverture illustree plastifiee. Bel exemplaire [CA30-2]
In-16° pp. XLI-318, bross. edit. ill. Segno a penna sul frontesp.
In-16° pp. XLI-332, bross. edit. ill. Firma sul frontespizio.
illustrazioni a colori all'interno del testo (1.XXIV.5). - Il ricavato della vendita di questo libro sarà destinato ai progetti di ricerca e formazione promossi dalla "Fondazione Salvatore Calabrese"
Illustrazioni presenti nel volume. Il volume si presenta in buono stato di conservazione. Il dorso e le copertine mostrano lievi segni di usura. Le pagine interne sono ingiallite dal tempo e fruibili. I tagli bruniti e regolari. La cerniera è ben salda. la sovracoperta che riveste il volume è in buone condizioni. Numero pagine 205 USATO
brossura Il volume raccoglie le schede biografiche di 22 illustri personalità legate alla città di Torre Annunziata, presentate in occasione di una rassegna allestita per la festa votiva del 22 ottobre 2018. Le storie raccontano di un passato illustre della città, quando essa si imponeva all'attenzione del mondo come centro di cultura millenaria e come scrigno di fulgide bellezze. Pertanto le esperienze di vita di questi personaggi non sono una nostalgica rimembranza di un tempo ormai trascorso, ma l'occasione per conoscere la nostra storia e per trarre spunto a operare nel presente per un futuro migliore. Il testo, per il suo stile semplice e scorrevole, è destinato al grande pubblico.
e tradotta nell'italiana da f. Bernardo Pandolfo sacerdote di detto ordine, stampata in Madrid per Tomaso Gionta stampatore del re l'anno 1624 1 21.4x15 cm., [9] cc., 1 c.b., 474 pp., [1] c., frontespizio figurato , legatura con segni di restauro in piena pergamena muta, carte di guardia nuove, in fine sono riportati tutti i documenti papali concernenti la beatificazione di Gio. di Dio e l'istituzione dell'Ordine dei Fate Ben Fratelli, esemplare mutilo delle carte a2-3, le pagine 329-330 sono posposte rispetto alle pagg. 331-332, frontespizio figurato con evidenti segni di restauro, alcuni tarli nel testo mai con fastidio, in italiano piantanida, 4649 [ma ed del 1690]
xix + 392pp.+ frontispice (portrait) & table généalogique dépliante, reliure cart.avec dos en cuir (titre doré), feuilles de garde marbrées, cachet, qqs.rousseurs, bon état, texte en latin, [editio tertia recognita et emendata, cui ampla Appendix accessit]
In-4°; pp. (8), XLVIII, (6), 1 cb; bel ritratto inciso su legno di Muzio Attendolo Sforza “Magnus Sfortia”, all'ultima pagina marca tipografica incisa su legno. Pergamena con due tasselli e titolo in oro al dorso. Al frontespizio timbro a inchiostro di possesso. Opera dedicata al cardinale Ascanio Sforza. Edizione originale della biografia del capostipite della famiglia Sforza, Muzio Attendolo detto Sforza il Grande, figlio di Giovanni Attendoli e Elisa Petroncini. Giovio dedicò molta parte della sua riflessione politica al tema della libertà di Milano sotto la famiglia Sforza. L'opera narra in 91 capitoli la vita di Muzio Attendolo, il Cotignola, (Cotignola di Ravenna, 1369-Pescara 1424; il melo cotogno entrò nello stemma del ramo degli Attendolo Sforza), che ebbe una storia molto avventurosa ed edificante: nacque infatti in una agiata famiglia di agricoltori dove già alcuni membri erano dediti alla guerra; divenne poi grande condottiero, aprendo la strada al figlio naturale Francesco verso la conquista della signoria di Milano, il primo duca della dinastia Sforza. Il conte Alberico da Balbiano gli diede il glorioso soprannome di Sforza, che dal nome latino richiamava la violenza e l’ardire del suo comportamento fin da giovane. Divenne infatti uno dei più celebrati condottieri del suo tempo, Gonfaloniere della Chiesa per Martino V, gran contestabile del regno di Napoli per la regina Giovanna, che assegnò al figlio del Muzio, e da lui in poi a tutti i discendenti, definitivamente il cognome Sforza. Paolo Giovio (Como 1483-1552) è stato uno degli intellettuali più stimati e influenti della prima metà del Cinquecento; passò dallo studio della medicina alla vita di gentiluomo nell'ambiente romano della corte di Leone X, divenne medico personale di Giulio de Medici poi papa Clemente VII, sotto il quale Giovio ebbe grande fortuna. Nella sua villa sul lago di Como, decorata con gli affreschi disegnati da Vasari, raccolse la sua celeberrima e variegata collezione, ricca di cimeli e rarità da ogni parte del mondo. La straordinaria galleria di ritratti gli ispirò la scrittura di molte biografie, tra cui questa Vita: il ritratto qui inciso su legno è infatti tratto da un dipinto che conservava nella sua casa e che sovente ammirava. La xilografia, per la grande somilgianza con il figlio, venne spesso confusa con il primo ritratto del figlio Francesco. Mortimer I, n. 212; Adams G-692; Sander II, 3170; S.T.C. p. 304; Shaaber n. 201; Brunet III, p. 584. In-4 °; pp. (8), XLVIII, (6), 1 cb; beautiful portrait engraved on wood of Muzio Attandolo Sforza “Magnus Sfortia”, on the last page a printer’s mark engraved on wood. Vellum with two labels and gilted title on the spine. Ownership ink stamp at the title page. Work dedicated to Cardinal Ascanio Sforza. Original edition of the biography of the founder of the Sforza family, Muzio Attandolo called Sforza the Great, son of Giovanni Attendoli and Elisa Petroncini. Giovio devoted much of his political reflection to the theme of Milan's freedom under the Sforza family. The work narrates in 91 chapters the life of Muzio Attendolo, the Cotignola, (Cotignola di Ravenna, 1369-Pescara 1424; the quince entered the coat of arms of the Attendere Sforza), who had a very adventurous life: he was born in a wealthy family of farmers whose members were already devoted to war; he then became a great leader, opening the way for his natural son Francesco to conquer the lordship of Milan, the first duke of the Sforza dynasty. Count Alberico da Balbiano gave him the glorious nickname of Sforza, which from the Latin name recalled the violence and daring of his behavior from a young age. In fact, he became one of the most celebrated leaders of his time, Gonfaloniere of the Church for Martin V, great constable of the Kingdom of Naples for Queen Giovanna, who assigned the surname Sforza to the son of Muzio, and from him onwards to all descendants. . Paolo Giovio (Como 1483-1552) was one of the most esteemed and influential intellectuals of the first half of the sixteenth century; he turned from the study of medicine to the life of a gentleman in the Roman environment of the court of Leo X, became the personal doctor of Giulio de Medici then Pope Clement VII, under whom Giovio had great fortune. In his villa on Lake Como, decorated with the frescoes designed by Vasari, he collected his famous and varied collection, rich in relics and rarities from all over the world. The extraordinary gallery of portraits inspired him to write many biographies, including this Life: the portrait engraved on wood here is in fact taken from a painting he kept in his home and which he often admired. The woodcut, due to the great similarity with the son, was often confused with the first portrait of his son Francesco. Mortimer I, b. 212; Adams G-692; Sander II, 3170; S.T.C. p. 304; Shaaber no. 201; Brunet III, p. 584.
Mm 150x225 Collana "Storia storie memorie". Volume cartonato rigido di 429 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero fuori testo, sovraccoperta editoriale figurata. Esemplare in perfette condizioni, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-16 gr., tela editoriale, pp. 814 con un ritratto in bianco e nero all'antiporta di D'Annunzio. In buono stato (good copy).