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2008Manohar-9780521895934Cambridge University Press 2008. HardBound. New. Cambridge University Press hardcover
2008Manohar-9780521895934Cambridge University Press 2008. HardBound. New. Cambridge University Press hardcover
Bologna, 1850, novembre 16 rogito originale di 4 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Francesco Girolamo Mattei di Castiglione e visto dell'Ufficio Provinciale del Censo di Bologna.
Bologna, 1850, maggio 29, rogito originale di 4 pp. in cartella con bella cornice xilografica, timbro a secco, firma del notaio Francesco Girolamo Mattei di Castiglione e visto dell'Ufficio Provinciale del Censo di Bologna.
Poster originale. Castiglione del Terzioere 5 settembre 1981. Piccolo strappetti ai margini. Buone condizioni
Poster originale. Castiglione del Terzioere 5 settembre 1981. Buone condizioni
in-8, pp. 112, (4), bross. edit. con cop. fig. Con belle tavv. xilogr. raffiguranti una veduta di Castiglione, ritratti di uomini illustri, monumenti, etc... [451]
Stemma araldico della famiglia, la stampa è accompagnata da pagine con testo storico descrittivo
Mm 230x300 Volume nella sua tela rigida editoriale con sopracoperta illustrata a colori. XV- 230 pp. con numerosissime illustrazioni, anche a piena pagina, in b/n e a colori. " Immagini di terra e di vita di Fiorenzo Calosso. Prefazione di Romano Penna. Saggi introduttivi di Franco Piccinelli ed Ezio rivella ". Opera in eccellente condizione.
Amsterdam, 1726 circa. Dal “ Novum Theatrum Pedemontii et Sabaudiae, sive accurata descriptio ipsorum urbium, palatiorum, templorum” (seconda edizione del “Theatrum Sabaudiae”). Incisione in rame all’acquaforte, b/n, cm 52,8 x 61,2 (alla lastra) più margini. Titolo lungo il margine superiore, stemma in alto a sinistra; in basso, lungo la parte incisa “Eridanus Flu. Vulgo Il Po” e in basso, sulla destra, fuori dalla parte incisa, il numero di tavola, XLVIII. Intorno alla metà del XVII secolo, per il Ducato dei Savoia, attento al proprio ruolo politico, si imponeva la diffusione di un'immagine magnifica che solo un’opera editoriale di grandiose proporzioni avrebbe potuto assicurare: un libro figurato, ove immagini e testi risultassero reciproco completamento per la celebrazione della dinastia. Nasceva così, presso i Blaeu, intorno al 1661, il “Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis Pedemontii Principis Cypri Regis”, manifesto politico del Duca di Savoia e diretto a tutte le altri corti europee, opera che si sarebbe conclusa soltanto nel 1682. L'opera riproduceva grosso modo lo schema di precedenti imprese editoriali realizzate dai Blaeu (è chiaro il riferimento al "Teatro delle città principali delle Fiandre…”) e nei due volumi in folio di cui essa si compone, le incisioni fanno da testimonianza ed esaltazione alla grandezza del sovrano: nel primo tomo, alle antiporte, ritratti, dediche e carte geografiche, fanno seguito le vedute della città capitale, con le sue piazze, i suoi più insigni edifici civili e religiosi, le certose e le abbazie, i castelli e le altre strutture di difesa dello Stato, tutti attributi di decoro e magnificenza; seguono quindi le vedute delle principali città del ducato. Il secondo volume descrive le terre della Savoia, del Vercellese e del Monferrato, i monumenti storici e archeologici del ducato. Importante veduta del borgo di Castiglione Torinese dominato dal suo imponente castello, al margine inferiore il fiume Po animato da imbarcazioni. Il colle di Castiglione è una punta avanzata delle colline del Monferrato che si protende al centro della valle del Po: posizione ideale per un castello da cui dominare le terre circostanti e controllare l’intera piana fin dove si spinge lo sguardo. Tutto attorno si estende la valle col suo Rio Maggiore, lungo il quale correva una antica via romana che congiungeva la pianura fluviale torinese con la piana chierese. Tra la riva destra del Po e questa valle, nei secoli è cresciuto il paese di Castiglione che prese il nome dal vasto castello che dominava il borgo. Foglio con un uniforme ingiallimento e con alcuni piccoli strappi marginali, buono l’inciso.
Clayton, Martin and Standring, Timothy: Castiglione: Lost Genius. The Royal Collection, 2013. 192 pages with 100 colour illustrations. Hardback. 25 x 23cms. A re-assessment of the work of Giovanni Benedetto Castiglione (1604-1664), aiming to restore the reputation of this innovative Italian painter and draftsman as a great Baroque artist, and inventor of the monotype. A re-assessment of the work of Giovanni Benedetto Castiglione (1604-1664), aiming to restore the reputation of this innovative Italian painter and draftsman as a great Baroque artist, and inventor of the monotype
ill., br. La prima città ideale dell'Umanesimo è Castiglione Olona, rifondata nel 1422 e ultimata verso il 1440 dal cardinale Branda Castiglioni sulle terre di famiglia. Non si tratta del semplice abbellimento di un centro urbano, bensì della progettazione di un nucleo visto come spazio ideale per l'abitabilità umana, insieme paradigma e utopia. È il primo caso dell'Umanesimo, anteriore di un trentennio a Pienza, e capostipite di una lunga seriazione che giunge fino al Ventesimo secolo. Il progetto risale al cardinale Branda, protagonista dell'età dei Concili (Costanza, Basilea, Ferrara-Firenze) e grande diplomatico al servizio europeo della Santa Sede. Questo spiega il secondo aspetto del suo progetto: fare di Castiglione una sintesi dell'Europa, un microcosmo che riassume il macrocosmo. Il volume è finalizzato a una lettura nuova e sistematica della città ideale, con importanti acquisizioni attributive, cronologiche, iconografiche e iconologiche, e con le ultime risultanze dei restauri.
In-8 (cm. 25), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia, pp. XXVI, (2), 767, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori, protette da velina, fuori testo; una carta genealogica ripiegata. Macchioline al dorso della sovracoperta e strappo alla custodia. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Autori: Claudio Scarpati.
brossura Lo studio dei manoscritti del Libro del Cortegiano con le redazioni dell'opera precedenti la vulgata, qui proposto da Uberto Motta, è finalizzato al rinvenimento degli obiettivi perseguiti da Castiglione durante la lunga stagione compositiva. Nella prima parte l'analisi è concentrata sui capitoli coi quali si volle fornire il Cortegiano di una cornice plasmata secondo il modello decameroniano. Si dimostra così che la codificazione del 'mito di Urbino', sotto l'egida di Federico, Guidubaldo ed Elisabetta Gonzaga, fu impresa insieme civile e letteraria, fondata sul confronto con la letteratura classica e umanistica, specie fiorentina.Al sondaggio delle circostanze storiche e culturali che legittimarono la dedica dell'opera a Miguel da Silva è riservata la seconda parte del volume. La ricostruzione dei successi letterari conseguiti in Italia dall'umanista portoghese nei campi del greco, del latino e del volgare prova che la scelta di Castiglione fu motivata e geniale. Quando il manoscritto già era nelle mani degli stampatori, l'elezione del dedicatario impresse all'opera la definitiva torsione, consacrandone, al di là dell'originaria couche feltresca, il destino europeo.
In 8, pp. 140. Dedica autografa dell'Autore all'occhietto. Br. ed.
Fascicolo originale completo di 8 pp. pubblicato nella "Serie Prima" della Collana Illustrata delle LE CENTO CITTÀ D'ITALIA, supplemento illustrato del SECOLO edito a Milano da Edoardo Sonzogno Editore, Il fascicolo riporta nel testo interessanti notizie sulla città e dintorni ed è illustrato da numerose vedute xilografiche inserite nella prima pagina, pagine centrali, ultima facciata e le più rappresentative sono:
Pianta della città e delle fortificazioni
In 8°, cartonato editoriale con sovracoperta illustrata, pp. 306, 80 tavv. in b/n, collana "Biblioteca storica", lievi bruniture ma copia molto buona. (MAG ZA5/d) (MAG ZA5/d)
Firenze, 1995, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 782/798 con illustrazioni e tavole fotografiche a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Mm 170x 240 Volume nella sua brossura originale con copertina illustrata a colori, 575 pagine con alcune illustrazioni in nero nel testo. Opera in ottime condizioni, solo una firma con luogo e data in apertura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
Mm 175x250 Volume rilegato in tela con sovraccoperta editoriale, 94 pagine. Qualche lieve segno di usura ai margini di copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 165x240 Brossura editoriale di 260 pagine. Qualche lieve traccia di umidità ai margini di copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.