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br. Per i cinquant'anni della casa editrice Sellerio, nove tra gli autori più noti e consueti hanno scelto un volume tra gli oltre tremila del catalogo: il titolo che più li aveva colpiti. E partendo da questo hanno immaginato una nuova trama per un racconto inedito. Lo scopo della proposta editoriale è di mostrare una continuità, una cifra caratteristica, uno stile originale nel mezzo secolo della esperienza della casa editrice; e, da parte dello scrittore, è quello di cercare di rivivere con il lettore, attraverso l'invenzione di una nuova storia, una significativa esperienza di lettura. Per Antonio Manzini, come nella "Scacchiera davanti allo specchio" di Bontempelli, la realtà diventa quella dello specchio, così uno stesso colpo di teatro magico-realistico è scelto da una compagnia di vecchi attori per dire addio alle scene. Alicia Giménez-Bartlett trova nella vitalità della nostalgia di Penelope Fitzgerald (il romanzo è "La libreria") il modello per la propria protagonista che cerca di ridare anima a un villaggio della "Spagna vuota". Nell'"Affaire Moro", Leonardo Sciascia racconta un aneddoto per capire l'Italia di quegli anni: Giosuè Calaciura lo inscena con un volto un luogo un fatto un motivo. Roberto Alajmo invece scrive un vero racconto su un libro: immagina il prefetto dell'"Ultima provincia" (di Luisa Adorno) che affronta il suo quarto d'ora di comica notorietà tra i colleghi di prefettura. Uwe Timm del "Notturno indiano" (di Antonio Tabucchi) assorbe l'atmosfera, le suggestioni da Pessoa, l'inquietudine della ricerca e la fascinazione di una città. Andrea Molesini fa agire un «poeta dell'omicidio» e quindi dai "Delitti esemplari" (di Max Aub) trae la letterale ispirazione. Un bambino, intelligente, buono, che va ad abitare allo Zen 2 trasferendosi dal vecchio centro di Palermo, ricorda a Davide Camarrone il dissidente Dovlatov che emigra a New York (e che lo racconta con l'umorismo luccicante de "La valigia"). «Sopravvalutare la logica è un brutto vizio» è la lezione del racconto, ironico, sorprendente, triste, di Giorgio Fontana, perché l'"Imperfezione" (il saggio è del filosofo Greimas) apre e chiude le porte del destino. Nel 1837 in Sicilia vi fu una «rivoluzione» che occultava in realtà il fanatismo di una caccia all'untore: Maria Attanasio lo racconta e il ricalco è dalle pagine della "Storia della Colonna Infame" del Manzoni. Aprono la raccolta le poche pagine che Andrea Camilleri fece in tempo a scrivere per questa antologia, ispirandosi all'"Apologo del giudice bandito" di Sergio Atzeni. Pagine che rafforzano in noi il rammarico per la sua scomparsa e la nostalgia per i libri che avrebbe scritto.
In-8, brossura, pp. 363. Testo greco a fronte. In ottimo stato (nice copy).
Mm 180x255 Brossura editoriale con segni d'uso e restauri alla copertina e al dorso, testo in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
8°, pp.96 + 12 in c. azzurra con pubblicità e 2 disegni di P. Hosiasson e Milena Barilli a piena pag. Br. ed. La rivista, bimestrale, fu pubblicata dal 1931 al 1939 e fu sospesa dal gen.1936 al feb.1937. In questo fasc.: Angelo Barili: Lo sguardo di Saba; Umberto Saba: Piccola antologia; Filippo De Pisis: Croce di pensées - Testa mozzata: N.Leliev: Macchie lunari, trad. di R.Poggili; etc.
(cm. 21) Brossura editoriale, pp.70. Come nuovo. Libro
Clarissa Juranville, Le Savoir-Faire et Le Savoir-Vivre Le Savoir Faire et Le Savoir Vivre Larousse Editeurs s.d (seconda metà, '800), cm 18x11.5, pp. 336, testo in lingua francese, con 200 figg. in b/n n.t., nome ex proprietario all'occhietto, cartonato ed. ill. con titoli applicati al dorso. Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso e del tempo e con leggere bruniture, piatto anteriore con qualche abrasione e con una piega verticale, dorso con minime abrasioni, interni con qualche rara sottolineatura a matita (peraltro rimovibile). SETT137.L13709 MT
br. Fascinosi ed enigmatici, i gatti non deludono mai. La fama popolare della loro immortalità (le loro famose nove vite) è il segno di straordinarie qualità che anche i grandi scrittori hanno riconosciuto e narrato. Gatti generosi e pronti a offrire subito il proprio affetto, oppure perfidi e capaci di architettare trappole terribili, o ancora povere vittime dell'egoismo umano, e poi pasticcioni, filosofi, spioni, rubacuori, innamorati, selvatici... la lista dei gatti celebrati dalla letteratura di ogni tempo è senza fine. I racconti riuniti in questo volume - usciti dalla penna di Émile Zola, Mark Twain, Ambrose Bierce, Guy de Maupassant, Charles Morley, William Alden, Mary Freeman, Pierre Loti, Saki, Howard P. Lovecraft, fino ai nostri Alfredo Cattabiani e Silvana De Mari - offrono al lettore un ricchissimo caleidoscopio di stili e ambienti, di epoche e generi, di emozioni e sentimenti, tali da soddisfare il gusto e la curiosità di qualunque lettore appassionato... di gatti.
Clermont, Petit Carè,me de Massillon F. Denn Libraire, Paris, 1823, cm. 14,5x9, pp. 330, testo in lingua francese, cartonato ed. m. pelle d'epoca con titoli oro al dorso, piatti con carta decorata (rilegato a rovescio). Condizioni di conservazione Esemplare in buono stato con leggere tracce d'uso e del tempo, piatti e dorso con minime abrasioni, angoli leggermente smussati, interni rilegati a rovescio, con qualche fioritura. SETT181.L16260 MT P
1975. Ciclostilat. 28p. Una il·lustració a doble pàgina en b/n d'Esteve. 8è major. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
Barcelona, Edit. Amics dels Goigs - Torrell de Reus, 1961. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.
Barcelona, Edit. Amics dels Goigs - Torrell de Reus, 1965. Rústica editorial il·lustrada. Molt bon exemplar.