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brossura
Madrid, José Porrúa Turanzas, 1984. 4to.; VII pp., 141 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Milano, Arnoldo Mondadori, 1988. III edizione. In 8°, PP 123n. Brossura originale.
Zanzotto, Andrea-Fellini, Federico-Scabia, Giuliano Filò : per il Casanova di Fellini. Torino, Giulio Einaudi 2012 italian, 84 POESIABrossura editoriale,con una lettera e cinque disegni di F. Fellini, prefaz. di G.Scabia, volume in buone condizioni, lievi segni di usura sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda84 pagine circacopertina come da foto
Edizione originale. CON DEDICA Ottimo esemplare, il n. 46/125, con tutte le tavole numerate e firmate dall’artista. Rarissima edizione fuori commercio all’interno della serie «I giorni colorati», pubblicata dall’azienda Motta come strenna/omaggio a partire dal 1970. Uscirono circa una ventina di cartelle in 125 esemplari tirati in serigrafia, con la classica abbinata artista-poeta (Soavi, Sanesi, Pozzati, Fabiani, Del Buono, Pomilio etc.), oggi tutte molto rare e pochissimo note (ne censisce accuratamente una manciata l’Archivio Storico del Progetto Grafico / Fondo Diego Prospero). Qui in edizione originale «Faine, Dolezie» di Zanzotto, seguita dalle belle tavole di Rampinelli in tema cinetico, tutto in formato monumentale.
Prima edizione illustrata. CON DEDICA Esemplare 48/220, in ottime condizioni. Seconda edizione lo stesso anno dell’originale, ma prima edizione illustrata. Stampato in 250 esemplari (1-220 + I-XXX) con le litografie a due colori numerate e firmate da Tono Zancanaro. Versi ispirati dallo sbarco sulla Luna degli astronauti americani.
Prima edizione. Più che buon esemplare (fioriture diffuse alla brossura, interno ottimo). Edizione originale, primo volume della trilogia che comprende poi «Fosfeni» (1983) e «Idioma» (1986). Il formato del volume è adeguato alle soluzioni grafiche delle poesie.
Prima edizione. Ottimo esemplare. I disegni di Giosetta Fioroni accompagnano altrettante poesie. «Questa silloge vuol essere soltanto uno specimen di lavori in corso che hanno un’estensione molto più ampia. Si tratta quasi sempre di “incerti frammenti” risalenti a tutto il periodo successivo e in parte contemporaneo a “Idioma” (1986). Non tutti sono datati e comunque sono qui organizzati provvisoriamente per temi che sfumano gli uni negli altri o in lacune, e non secondo una sequenza temporale precisa, ma forse “metereologica”» (dalla postfazione autoriale).
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1980. A cura di Stefano Agosti. Volume N. 1177 appartenente alla Collana: Oscar poesia e teatro. In 16mo (cm. 19); brossura originale illustrata, con titoli al piatto e al dorso; pp. 227, (13). Al piatto anteriore: Mark Rothko, Composizione dorata (particolare, 1949. PAx
“Grazie tante degli auguri che ricambio […]. Non ho più avuto tue notizie, in questi ultimi mesi, eppure ti ho scritto più di una volta! Fatti vivo, e con buone nuove […]”.
“[…] spero di mandarti tra qualche giorno in lettura un primo gruppo di liriche. Ora sono ingolfato nella preparazione ai concorsi. Ti auguro buon lavoro e molte poesie […]”.
Edizione originale. Ottimo esemplare (minime strappi e mancanze al pergamino). Opera prima. Volume stampato nel 1950 dopo la vittoria del Premio San Babila per gli inediti con la giuria composta da Eugenio Montale, Vittorio Sereni, Salvatore Quasimodo, Leonardo Sinisgalli e Giuseppe Ungaretti.
Edizione originale. Esemplare 285 di 300 numerati, in ottime condizioni (lievi bruniture e minime fioriture alla brossura, segni a penna a pagina 13). Raccolta di versi. Dopo «Dietro il paesaggio», raccolta di liriche che aveva riscosso un notevole successo e a cui era stato conferito il premio «San Babila» (con una giuria composta da Montale, Quasimodo, Sinisgalli, Ungaretti e Sereni), Zanzotto torna a stampare i suoi versi con questo secondo volumetto, molto raro, tirato in soli 300 esemplari, in cui sono pubblicati sette componimenti: «Partenza per il Vaud», «Storie dell’arsura», «Ore calanti», «È un tuo ricordo», «Martire, Primavera», «Contro monte», «Elegia». L’opera si apre con una lunga «Nota» di Giuliano Gramigna: «Il lavoro più recente di Zanzotto ci conduce a scoprire nel permanere della “chiusura” formale della sua poesia, una insistente seppure cauta apertura morale, che costituisce la parte più nuova di questo stesso lavoro» (dalla «Nota, p. 8). Come tutti i volumi dei «Quaderni di poesia», fu stampato in 300 copie numerate.
Prima edizione. Più che buon esemplare. Raccoglie la seconda edizione di «Filò. Per il Casanova di Fellini» (Venezia 1976) e «Misterioi» (Feltre 1979 ma in poche copie, qui per la prima volta in edizione commerciale).
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare, senza particolari difetti da segnalare, impreziosito dalla dedica autografa dell’autore. Plaquette stampata «semiclandestinamente» (C. Princiotta, voce DBI vol. 100, 2020) in soli 500 esemplari, nata in reazione allo sbarco dell’uomo sulla luna «come ferimento del mito lunare» (ibidem).
Prima edizione. Ottimo esemplare (dorso e margini della brossura leggermene scoloriti). Nuova edizione con una «Presentazione» del 1973 e una «Nota» del 1989.
Edizione originale. Ottimo esemplare, privo di particolari difetti da segnalare. Terzo capitolo della trilogia iniziata con «Il galateo in bosco» (1978) e proseguita con «Fosfeni» (1981).
Edizione originale. Ottimo esemplare. A parere di molti, è il libro più significativo dell’autore. «Secondo Franco Fortini, che aveva già trovato bellissime alcune poesie di "Vocativo", il libro giungeva a risultati ineguagliati negli anni più recenti, anche per l’immissione di linguaggi allotri sotto la grande ombra di Virgilio e, in particolare, per la capacità di trasformare in rapporto con la storia il rapporto con il proprio inconscio» (Carmelo Princiotta, «Zanzotto», voce del «Dizionario biografico degli Italiani», volume 100, 2020).
Documento autografo originale. Ottimo stato di conservazione. Lettera manoscritta, una facciata, indirizzata all’avvocato Dari, Presidente del centro d’arte e di cultura di Bologna. Ringrazia per l’invio di un “discorsetto” con la promessa di correzioni e reinvio.
Prima edizione. CON DEDICA Marginali leggere bruniture, per il resto un ottimo esemplare. Dedica autografa dell’autore a Enzo Fabiani. I versi della parte intitolata 'Microfilm' sono ispirati dal dramma del Vajont e composti in maniera verbo-visiva.
Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1987. A cura di Stefano Agosti. Volume N. 12 appartenente alla Collana: Oscar Mondadori - Poesia. In 16mo (cm. 18,7); brossura originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 227, (13). Al piatto anteriore: Rockwell Kent, The Trapper (particolare), 1921. Buono stato di conservazione. PAx
Brossura, cm14.5x21.5, pp 117 (5). A cura di Giorgio Luzzi. Invio autografo del curatore sulla prima pagina.
XXII, 345 p.; 24 cm. Cartonato editoriale, sovracoperta con lievi tracce d'uso. altrimenti molto buono. Testo a fronte
Prima edizione. CON DEDICA Ottimo esemplare (usuale brunitura alla prima e all’ultima carta, tipica dei libri dello «Specchio»). Conserva il pergamino protettivo. Dedica autografa strettamente coeva dell’autore: «A Livio, Iris e cugini Zanzotto con affetto e gratitudine il loro Andrea[,] ottobre 1957». La terza raccolta di versi di Zanzotto, di forte rottura rispetto alle prime due raccolte dell’autore: «Parve a Giorgio Caproni “uno dei libri più belli del dopoguerra, riconoscibilmente nuovo” […] e già Sereni lo riteneva secondo solo a “La bufera e altro”. Pasolini non esitò a definirlo come un libro di “piena crisi” […], perché Zanzotto oggettivizza, problematizzandoli, i presupposti di ogni poesia soggettiva, a partire dall’io, ridotto alla sua «miseria di fatto “grammaticale”» (“Profili dei libri e note alle poesie”, a cura di S. Dal Bianco, in A. Zanzotto, “Le poesie e prose scelte”, 1999, p. 1435), come recita il risvolto di copertina, anonimo ma di mano dell’autore. Alla problematizzazione dell’io, in senso psichico, linguistico e storico-letterario, si uniscono quella del colloquio, ridotto alla pura vocatività, e della lingua, avvertita come transeunte. Michel David parlò poi di “inconsapevole lacanismo” […] per il grammaticalismo di questo ‘secondo’ Zanzotto, che irrompe anche come poeta del linguaggio» Carmelo Princiotta, «Zanzotto», voce del «Dizionario biografico degli Italiani», volume 100, 2020).
br. In occasione dei novant'anni del maggiore poeta italiano vivente ecco una raccolta di testi e ricordi in gran parte inediti su aspetti legati alla vita di Andrea Zanzotto, alla sua opera e alla società italiana. "Chi scrive poesia ha sempre anche la vecchia tentazione della felicità, sia pure sotto la specie (infame?) del "paradiso artificiale", da ottenere via droga, droga verbale": è una delle considerazioni di un poeta che ricorda le tradizioni della sua infanzia e la natura nel suo Veneto, scagliandosi infine contro "la dissacrazione della natura, che non è mai pura natura, ma natura e storia insieme".