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Cm. 19, pp. xii, 347 (5). Con due ritratti f.t. Bross. edit. Ben conservato, a fogli chiusi.
Cm. 20, pp. 235 (1). Bross. edit. protetta da velina. Grazioso ex libris applicato all'antiporta. Esemplare in ottimo stato di conservazione. Indice alfabetico di tutti i nomi propri di persona e di luogo, oltre a un indice di tutti i titoli degli scritti che s'incontrano numerosissimi nelle Opere.
Cm. 19, pp. xli, 534. Bross. orig. decorata. Piatto post. mancante, peraltro buona copia.
Cm. 19, pp. xiv, 1125. Con ritratto e fac-simili. Leg. edit. in tela con sovracop. ill. Ben conservato.
Cm. 18, pp. xl, 381 (3). Ritratto. Modesta leg. coeva in mz. tela. Timbro.
Cm. 19, pp. (8) 1485 (3). Ritratto e fac-simili rip. f.t. Leg. edit. in tela con titoli in oro. Ben conservato.
Cm. 21, pp. (4) 207 (1). Bross. edit. ornata. Perfetto. Quarta edizione accresciuta.
Cm. 21, pp. (8) 154 (2). Bross. edit. ornata. Perfetto. Seconda edizione.
Cm. 22, pp. (4) 205 (3). Bross. edit. ornata. Perfetto.
Cm. 22, pp. 135 (1). Con tavole f.t. Brossura edit. ill. Ben conservato. Con firme di possesso alle pagine preliminari. Edizione in 1000 esemplari numerati e firmati dall'autore (ns. n. 81).
Cm. 19, pp. 235 (3). Bross. edit. Ottima copia.
Cm. 20,5, pp. 267 (1). Bross. edit. ill. Buono stato di conservazione. Seconda edizione.
Cm. 20, pp. 559 (9). Bross. edit. Perfetta conservazione.
Cm. 17, pp. (4) 276 (4). Bross. orig. Buona conservazione. Prima edizione.
Cm. 21, pp. 55 (3). Bross. Intonso.
leggeri segni del tempo a costola e copertina
1 Vol. In-8 gr pag. 25 alc. facsimili n.t Tirat. limitata a 333 es(3) PROG 17247 CATT_ATT 28
In perfetto stato. Ampiamente annotato. Precede un capitolo dedicato alla metrica
Bologna, Zanichelli, 1883, 16mo brossura, pp. XV-268, intonso.
In-8° pp. 383, leg. in mezza tela con tass. al dorso.
LOFFREDO 1979 245 PP. PIEGA ALLA COPERTINA (COME DA FOTO) E ALLA PRIMA BIANCA, VOLUME MAI SFOGLIATO, PERFETTO
Prato, Stab. Lito-Tipografico M. Martini, 1918, in-8, cartoncino edit. con fregi tipografici, capolettera calligrafico, ed iniziali rubricate, pp. 47, (1). Invio autografo dell'autore (censurato a penna il nome del destinatario).
pp. 158, cm 24x17, rileg. in mezza tela con tassello e scritte in oro al dorso, buonn esemplare
In-8 (cm. 26), brossura illustrata, pp. 77, (1), con numerose illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. In ottimo stato (nice copy).
ill., br. La storia d'amore tra Giosue Carducci e Lina Cristofori, moglie del generale Domenico Piva, ha sempre esercitato un notevole fascino sull'autore nei suoi molti anni di studi carducciani: personaggi divenuti così familiari da "costringerlo" a raccontare la loro storia in un libro che potrebbe collocarsi nella categoria manzoniana dei «componimenti misti di storia e d'invenzione». Il "corpus storico" è rappresentato dalle lettere rimaste, quasi seicento di Carducci e una settantina di Lina, e dalle poesie dedicate all'amata. L'invenzione colma i tasselli, spesso volutamente eliminati, di un legame scomodo, di cui si parlava con imbarazzata reticenza: basti pensare che nell'Edizione Nazionale dell'epistolario, tutte le lettere a Lina figurano indirizzate all'immaginaria Lidia delle poesie carducciane. Al centro della storia c'è naturalmente Carducci con la sua personalità vigorosa e passionale, espressa sia negli slanci d'amore più ardente, sia nelle esplosioni di gelosia frenetica, ma sua degna compagna è Lina, per Giosue la «donnissima», signora raffinata e colta che, pur avendo avuto certamente anche altri amori passeggeri, amò davvero soltanto il poeta. Molta attenzione è riservata anche al marito generale, Domenico Piva, persona non di eccelsa levatura che non riuscì mai a farsi amare dalla moglie, ma che seppe mostrarsi nobile e magnanimo, accettando questo legame per amore di lei, per lui degna solo di un amore sublime. Sullo sfondo della vicenda amorosa si intravede poi quell'Italia del secondo Ottocento che si avviava a diventare "umbertina", di cui Carducci sarebbe diventato il cantore riconosciuto e osannato: emergono soprattutto gli ambienti politici e militari con i quali il poeta si trovò ad avere frequenti contatti, specialmente durante la sua storia con Lina.