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Mm 255x285 Volume in copertina rigida con immagine applicata a piatto, custodia protettiva editoriale, 126 pagine con figure in nero e a colori lungo l'intero testo. Copia eccellente pari al nuovo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
con 520 ill. di cui 40 a colori. Tela editoriale, sovraccoperta illustrata. Ottimo esemplare.
1^ ediz. ital., in 8° quadrotto, pp. 395, leg. edit. p/tela nera con sovracop. ill. Una delle più complete monografie sull'attività artistica di Man Ray, basata su documentazione, conversazioni e conoscenza dei suoi scritti, con 520 ill. di cui 40 a colori, bibliogr., indice delle ill. e dei nomi. 547/28
Edizione originale. Più che buon esemplare (distacco fermato con filmoplast alla cerniera anteriore, mancanze marginali non deturpanti al piatto anteriore e alle prime carte; dorso brunito; usuale brunitura marginale alle carte, qui molto leggera). Timbro «Printed in Italy» al piatto posteriore Tirato in trecento esemplari non numerati, è oggi raro. Romanzo proto–surrealista, con dedicatoria a stampa al fratello artista Giorgio De Chirico. Alcuni capitoli erano in anteprima su «La Voce» nel 1916.
Edizione originale. CON DEDICA L’esemplare di Nello Quilici, pregiato da bell’invio autografo «A Nello Quilici con amicizia fraterna Aberto Savinio»; dorso restaurato in carta analoga, muta; qualche gora perimetrale alla copertina, bruniture diffuse come usuale; per il resto in più che buone condizioni. Tirato in trecento esemplari non numerati, è oggi raro. Romanzo proto–surrealista, con dedicatoria a stampa al fratello artista Giorgio De Chirico. Alcuni capitoli erano in anteprima su «La Voce» nel 1916.
31 cm, rilegatura editoriale bicolore, titolo in oro al dorso e in nero al piato, sovracoperta illustrata; pp. 100, 60 tavole a colori e alcune illustrazioni in nero nel testo
In 8, cm. 23 x 27, pp. 209 + (3), con 2 illustrazioni fotografiche a piena pagina in bianco e nero a che ritraggono l'artista, numerose illustrazioni in bianco e nero intercalate nel testo e 189 tavole in bianco e nero e a colori che riproducono i suoi dipinti e le opere grafiche. Brossura editoriale illustrata. Ottimo esemplare. Il catalogo e' stato realizzato in occasione dell'omonima mostra tenutasi a Genova presso il Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce dal 30 luglio al 14 settembre 1986. Otto Dix, pittore tedesco, esponente di spicco della "Neue Sachlichkeit" (Nuova oggettivita'), dipinse le sue opere piu' note durante gli anni della fragile Repubblica di Waimar, incentrate su temi forti e rappresentati con crudezza: la guerra e la morte al fronte, i reduci, le deformita', il rapporto tra eros e morte, oltre a numerosi ritratti e autoritratti che realizzera' con costanza per tutta la vita. Al termine della seconda guerra mondiale aderi' al gruppo espressionista della Secessione di Dresda ma ben presto, con Grosz, Schlichter e Heartfield, diede vita al gruppo dadaista tedesco, organizzando nel 1920 a Berlino la Prima fiera internazionale dada.
In 8, cm. 15,5 x 21, pp. 311 con numerose illustrazioni fotografiche in bianco e nero su carta patinata. Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata. Normali segni d'uso alla coperta e lieve imbrunimento delle pagine dovuto al tempo. In condizioni molto buone. Volume n. 10 della collana: 'Nadar' ricerche sull'arte contemporanea. Raccolta di scritti, opere e scenari di film di Man Ray, Andre' Breton, Robert Desnos, Francis Picabia, Hans Richter, Fernand Leger, Antonin Artaud, Luis Buñuel e altri che hanno rappresentato le avanguardie artistiche del XIX secolo. Testi in italiano/francese.
Edizione originale. Ottimo esemplare (contenute normali lacerazioni a testa e piede del sottile dorso). Raro reperto del compositore italo-egiziano, le cui marce furono usate per musicare i balli plastici di Depero.Numero editoriale 1391. L’edizione raccoglie la «Marcia funebre per un uccellino», la «Marcia nuziale per un coccodrillo» e la «Marcia militare per le formiche». Lo spartito è datato in fine «dicembre 1920». -- «La compagnia di Van Doesburg, molto interessata alla musica d’avanguardia italiana, restò poi in contatto con Rieti e accolse con entusiasmo la partitura delle ‘Tre marcie’ che il compositore le inviò da Roma. Il 23 settembre 1922, nel corso di una serata dada organizzata da Tzara all’Hotel Furstenhof di Wiemar, in occasione del congresso d’artisti d’avanguardi, Nelly eseguì così al piano le ‘Tre marcie’ di Rieti davanti a un gruppo di dadaisti e costruttivisti, di cui faceva parte anche il futurista Vasari, riportando un grande successo» (Lista). Cammarota, Futurismo, 399.1; Lista, Dada in italia, p. 125
Mm 245x285 22 doppie carte che contengono in uniforme formato le riproduzioni in nero e a colori delle "Teste" disegnate dall'Artista; 4 doppie carte una delle quali con una poesia originale e, le altre tre, con notizie bio-bibliografiche. Cartoncino pieghevole ad avvolgere l'opera a sua volta contenuta nella sua custodia originale in piena tela con titolo su tassello al dorso. Tutta la pubblicazione è in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
con 115 ill. in b/n su tavv. f. testo, numerosi disegni ed immagini, anche a colori, intercalati nel testo. Brossura originale con risvolti. Sottolineature a matita nera. Coll. "Testimonianaze". Esemplare più che buono
Bruxelles, Editios de la Connaissance, 1965. In-8, broché, couverture glacée illustrée et à rabats, 218 pp. 113 Planches hors-texte, dont 8 en couleurs. Bel exemplaire.
Corrêa, 1945, PREMIERE EDITION, service de presse, 239 pp., broché, couverture empoussiérée, coiffe inférieure fendillée et réparée, état correct.
Fourbis, 1989, 98 pp., broché, bon état.
Paris, Julliard, 1958. In-8 broché sous jaquette (petite déchirure sans manque au bas de la jaquette) de 300 pages Bon état
In 8, pp. 318 con molte tavole f. t. con foto di opere. Edizione originale di questa autobiografia del pittore, fotografo, regista dadaista.
[ cm. 24 x 16,5 ] 246-(2) pp., numerosissime ill. b.n. n.t., bross. edit., cop. ill. col. e b.n. (lievissime tracce d'uso ai margg. inf. e sup. del dorso), ernstiana, iconografia, bibliografia, ottimo stato (F), (Sogno e scrittura. Collana diretta da Edoardo Fadini). 943
Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero ricco della rivista d’avanguardia napoletana animata dai “liberisti” Titta Rosa e Moscardelli e dai dadaisti D’Arezzo, Tzara, Prampolini e altri. Oltre alla xilografia di Prampolini segnalata in titolo, contiene alcuni versi da «Gioielleria notturna» di Moscardelli, la presentazione «Mouvement Dada: Marcel Janco» di Tristan Tzara e alcune pagine con i «Disancoraggi» in prosa di Maria D’Arezzo.
FIRST EDITION of this poem by Picabia. 4 pp (i.e., 2 leaves, 1 folded sheet). EDITION LIMITED TO 12 COPIES PRINTED ON FINE WOVE PAPER, OF WHICH THIS IS NUMBER 11. INITIALED BY PA BENOIT. Oblong 24mo. Self-wraps. FINE AND BRIGHT, AS NEW. Exceedingly rare.
FIRST EDITION of this poem by Picabia. 8 pp. EDITION LIMITED TO 13 COPIES PRINTED ON FINE WOVE PAPER, OF WHICH THIS IS NUMBER 7. INITIALED BY P.A. BENOIT. Square 24mo. Original wraps. FINE AND BRIGHT, AS NEW. Exceedingly rare.
ill., ril. È impossibile trascurare l'influenza di René Magritte (1898-1967) sull'arte contemporanea. I suoi dipinti surrealisti sovvertono l'ordine quotidiano delle cose con ironia, restituendo mistero a un mondo che ha perso la sua magia. La sua opera comunica un senso di meraviglia, sorpresa e ridicolo - ma anche di inquietudine. Pur essendo privi di un messaggio specifico, i dipinti di Magritte ci parlano, e creano una connessione tra gli opposti a livello di associazioni. E così, con assoluta naturalezza, succedono le cose più strane. Nel descrivere la sua arte, Magritte usò l'espressione "pensieri ispirati": era infatti un pittore-filosofo che insegnava in forma pittorica e si muoveva con un'apparente leggerezza giocosa, nell'atmosfera esaltata della sua immaginazione.
Edizione originale. Esemplare n. 365 dei 375 tirati in carta simil Japon (tiratura complessiva di 515 esemplari). Lievemente sbiadito ai margini della brossura e al dorso, uno strappetto di pochi mm sul margine di c. [5], lontano dal testo, nel complesso un ottimo esemplare. Punta più alta e insieme manifesto del Dadaismo belga, «Le Pan Pan au cul du nu nègre» fu composto da Pansaers nel 1919 e vide la luce nel 1920 a Bruxelles. Era l'opera prima dell'autore di origini fiamminghe, che negli anni dell'occupazione tedesca aveva fondato la rivista «Résurrection», di taglio fortemente antimilitarista, internazionalista e schierata a favore della rivoluzione russa (venne per questo presto censurata). L'opera è suddivisa in due parti: la prima, intitolata «Le Nu Nègre», è composta interamente in prosa, con un susseguirsi di aforismi, frasi brevi e spezzate, parole affastellate in rapida successione, a volte evidenziate graficamente dall'uso del bold, incuranti della sintassi. «L'Aphorisme est un cataplasme de consolation: Vivre est une maladie imaginaire», annuncia in apertura Pansaers, chiarendo immediatamente l'intonazione del libro. --- Nella seconda parte, intitolata «Pan-Pan», irrompere invece la poesia: ma Pansaers impiega il verso solo in funzione ritmica, riducendolo a espressione onomatopeica che riproduce il suono dei tamburi che scandiscono il ritmo serrato di una danza: «Une bonne finale se danse. Avis aux amateurs: Ici commence le / Pan-Pan / avec les absents / Pan-pan / qui le dansent ailleurs à cette même heure / Pan-pan-Pan-pan / Pan-pan / pan». La sperimentazione formale, pur portata all'estremo, non offusca però le idee politiche dell'autore, il suo anticapitalismo, l'avversione al colonialismo e la forte denuncia dell'omicidio di Rosa Luxemburg: è così che i tonfi del tamburo che invita alla danza si tramutano nei colpi di pistola sparati dall'assassino: «Pan-pan – Pan-pan / Rosa la rouge / Pan-pan / Pan-pan-rouge!». L’opera fu accolta con grande favore, e permise a Pansaers di essere riconosciuto come uno dei campioni dei Dadaisti: «Depuis longtemps je n'avais pas été à pareille fête», scrisse André Breton dopo aver letto «Le Pan Pan». --- Per dare conto della personalità, non solo sul piano artistico, di Pansaers (1885-1922), basti il ritratto che ne fece un altro grande esponente del Dadaismo, Philippe Soupault: «Sa personnalité était extrêmement forte. Et je me souviens que, par exemple, il a beaucoup impressionné un homme qui était difficile à impressionner, qui était Picabia. Picabia avait le sens de cette espèce de force qu'il y avait chez Pansaers. Il avait un côté tragique, c'est extraordinaire. Il s'appelait Clément, ce qui était insensé quand on pense à son personnage, c'était une sorte de contradiction. C'était un révolté. Il avait cette espèce de puissance de la révolte qui n'existait pas chez beaucoup de gens mais qui chez lui était quelque chose de vital» («Contre l’oubli: un dadaïste, Clément Pansaers», RTB, 16 juin 1968). --- La figura di Pansaers venne per anni dimenticata: a partire dagli anni ‘70 del Novecento si è assistito a una decisa riscoperta dell'autore, oramai collocato tra i grandi esponenti del Dadaismo europeo. Nell'ambito della rivalutazione del suo lavoro, tutte le sue opere sono state ristampate, compresi i numeri di «Résurrection». Ornano l'edizione due belle tavole incise dall'autore, una in antiporta, l'altra all'ultima carta.