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Gérard Lebovici, 1986; 1 volume in-8 broché, 224 pages. Quelques illustrations. Très bon état Première édition collective avec de nombreux inédits.
In-8° carrè, pp. 100 con moltissime illustrtazioni n.t. Bross. edit. illustrata. Alone da unido sulla brossm
ill., br. Il 1929 nell'immaginario collettivo è associato al crollo finanziario che, giovedì 24 ottobre, colpisce Wall Street prima di abbattersi su tutte le economie mondiali. Anche per il Surrealismo è l'anno di una crisi senza precedenti, di un "big bang" che, se in apparenza sembra segnarne la fine, si rivelerà in realtà all'origine della sua reinvenzione. Il 1929 vede infatti, tra le altre cose, la nascita del primo fotocollage di Max Ernst e di Un Chien andalou, il primo capolavoro cinematografico surrealista. Arricchito dall'eccezionale personalità di Dalí, il film rafforzerà l'influenza internazionale del movimento.
Mm 220x280 Catalogo della mostra di Nuoro, ottobre 2008 - gennaio 2009. Volume in copertina rigida con sovraccoperta, 392 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Testo in italiano ed inglese, english-italian texts. Libro in condizioni di nuovo - brand new.
New English Paperback. Pbo. 4to. (31 x 24 cm). In English and Turkish. 112 p., b/w and color ills. Murat Akagündüz. VErtigi. [Exhibition catalogue]. Edited by Süreyyya Evren, Ilkay Baliç. Murat Akagündüz's exhibition Vertigo brings together 13 paintings from the "Kaf" series. In this new series the artist depicts some of world's highest mountain peaks as seen on Google Earth. How is the act of painting transformed once we rely upon the mediation of digital data to depict an actual physical landscape? The exhibition thus refers to the ontological consequences of such digital mediation in our relationship to the Earth and its implications in terms of vision and image production. While the series, named after the Kaf Mountain, emphasises a mythological narrative, each painting in the "Kaf" series takes its title from the latitude and longitude values defining the position of the images on Google Earth. Akagündüz offers us views over the peaks of the Alpide Belt, spreading across three continents, and provides us with the coordinates of the Kaf Mountains at the same time. In juxtaposing mathematical exactitude with the perceptually challenging monochromatic use of the colour white, Akagündüz's intention is to explore the minimal conditions of visual representation. The "Kaf" series, in its search for a language using different shades of white, winnows down the minimal conditions of pictorial representation to a bare-bones relationship between light and shade and approaches the threshold of visual perception. In the "Kaf" paintings, the line of the horizon is either invisible or it escapes the eye by merging with the upper corner of the canvas. Adopting a satellite view of the Earth the paintings represent a vertical, groundless perspective. As the horizon is nowhere to be found, our sense of being grounded in space is unsettled and a sense of vertigo sets in. This vertigo effect is also echoed in the spatial construction of the exhibition through a subtle intervention on the walls delineating the first floor of Arter. The "Kaf" paintings bring the process of emergence of image to the eye and to memory, between appearance and disappearance, through reverberations in time. At first sight, these appear to be abstract fragments that are difficult to read in terms of their relationships of scale to the reality they were cut off from. The even distribution of light on the entire surface and its movements through various shades of white, by evading the eye, catch and hold the gaze. The stains, which slip away and alter the moment we think we have caught an image, are contiguous with the void and create a silent space of tension. Vertigo denotes the dizziness and loss of balance felt when a subject or the objects surrounding them appear to be moving in space. As reflected through Murat Akagündüz' "Kaf" series, vertigo is a relational phenomenon, it points both to a spatial disorientation on psychological and physiological levels, and to an uncertainty regarding subject-object relationships as perceived within space. By opening up a space for silent contemplation, the paintings invite the viewer to sense the new possibilities found in this loss of ground and thus produce a new perception of the world.
In 4, cm 25 x 32 pp. 159 con piu' di ottanta illustrazioni a colori applicate anche a piena pagina, nel testo. Legatura in tela editoriale con evidenti segni d'uso e del tempo. Bruniture alla coperta, un piccolo strappo lungo la linea esterna del dorso. Priva di sovraccoperta. Questa opera racconta attraverso il testo e le immagini le correnti artistiche e i grandi pittori del '900 che hanno rivoluzionato la storia della pittura partendo da Manet, considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista, fino ad approdare a Mondrian che tutti questi stili sperimenta fino a fissare i suoi proncipi estetici nel neoplasticismo. Testo in lingua francese.
Prima edizione italiana. Dall'Indice: Georges Ribemont-Dessaignes: L'imperatore della Cina. Tristan Tzara: La prima avventura celeste del signor Antipirina. La seconda avventura celeste del signor Antipirina. Francis Picabia: Il ritornello, di che? Manifesto cannibale nell'oscurità. Festival-manifesto-presbite. Andrè Breton - Philippe Soupault: Per favore. Mi dimenticherai. Georges Ribemont-Dessaignes: Il canarino muto. Roger Vitrac: Veleno. Entrata libera. Il pittore. Antonin Artaud: Il getto di sangue. Tristan Tzara: Il cuore a gas. Roger Vitrac: I misteri dell'amore. Louis Aragon: Ai piedi del muro. Tristan Tzara: Fazzoletto di nubi. Note bio-bibliografiche. Alcune illustrazioni nel testo e 12 tavole in nero fuori testo. Nella collana "Supercoralli". Lieve imperfezione al retro della sopracoperta ma esemplare intonso. legatura editoriale, sopracoperta illustrata a colori, pp. 364, 4, in 8°
In 8°, legatura edit. T.tela con sovr. illustrata a colori, pp. 364(2) con tavv. f.t. Piccolissima manc. all'angolo della sovr.
ill., ril. Il Surrealismo nasce all'indomani della Prima guerra mondiale più come stile di vita che come vero e proprio movimento artistico. Indignati verso un establishment che aveva reso possibile quel massacro, i surrealisti elaborano una strategia dell'inconscio capace di liberare l'uomo dai lacci della ragione e delle convenzioni estetiche restituendo un ruolo centrale alla dimensione onirica ed erotica per mezzo dell'automatismo psichico. A partire dal 1924 André Breton, principale teorico di questa dottrina, per oltre quarant'anni tiene le fila di un insolente gruppo di intellettuali che tra diaspore, ammutinamenti ed espulsioni costituisce una delle esperienze artistiche più affascinanti e travagliate del Novecento. Desmond Morris realizza la sua prima personale surrealista nel 1948 e, mentre si appresta a diventare uno dei più celebri divulgatori scientifici della sua generazione, frequenta per anni gli irresistibili personaggi di cui snocciola qui le avventure: Roberto Matta che si fa marchiare a fuoco il nome del marchese de Sade per rientrare nelle grazie di Breton; Giacometti che disdegna Marlene Dietrich (e le sue quarantaquattro valigie) in favore di una prostituta, Caroline Tamagno, nota soprattutto nella mala parigina; Miro e Masson costretti da Hemingway a fronteggiarsi in un fallimentare incontro di boxe; Salvador Dalì in tenuta da palombaro che - stecca da biliardo in resta e due levrieri al guinzaglio - dà spettacolo davanti a centinaia di giornalisti all'esposizione internazionale surrealista del 1936. Trentadue storie eccentriche che si snodano fra i bistrot della ville lumière e i posti più incongrui, come lo zoo di Londra, per approdare infine a New York, dove cominciano a spargersi i primi semi dell'Espressionismo Astratto. Inseguendo le caleidoscopiche proliferazioni del Surrealismo incarnate da artisti estremamente diversi tra loro - come Max Ernst, Picasso, Delvaux e Duchamp - Morris ne celebra l'intensità, il delirio e il mistero che, come direbbe Magritte, «non si può spiegare, bisogna solo lasciarsene avvolgere».
br. Questo libro si propone di rispondere alla domanda concernente l'esistenza, in Italia, di una letteratura di stampo surrealista. Seppure il surrealismo in Italia non abbia mai preso una forma definita come in Francia, alcune importanti influenze e una certa vicinanza e aderenza alla poetica surrealista sono evidenti negli autori trattati, Alberto Savinio, Antonio Delfini e Tommaso Landolfi, ma anche nell'esperienza artistica e letteraria della scuola metafisica, che gioca un ruolo precursore nella definizione dei paradigmi teorici del surrealismo sia in Francia che in Italia. Ognuno degli autori trattati è stato messo in dialogo con la letteratura surrealista francese, in particolare in relazione ai lavori teorici di André Breton: la natura spezzettata che la relazione tra la letteratura italiana e il surrealismo francese ha assunto è ciò che ha portato a prediligere un'indagine che trovasse i suoi punti di origine negli scricchiolii che risuonano tra le pagine, prediligendo le «spie» all'interno del testo che consentono di acquisire una leggibilità totale dell'opera proprio partendo da piccoli indizi rivelatori.
In 4', cart.ed., pp.179.Lieve scollatura all'antip. in corrisponzenza del risvolto, il restante buono stato.Immagini della vita di Francis Picabia raccolte da Olga Picabia Mohler. A cura di Eva Menzio e con note di Maurizio Fagiolo Dell'Arco.Luogo di pubblicazione TorinoEditore StampatoriAnno pubblicazione 1975Materia/Argomento Arte, Arte Moderna, Picabia, Dadaismo
ill., br. Un libro fedele alla natura sorprendente del lavoro di Matta dedicato alla propria dimora, fatto di bidoni di benzina che si aprono come fiori e diventano imponenti sedute e di poltrone modellate dal movimento del corpo di un amante affettuoso. Un volume che raccoglie le opere più intime e segrete dell'artista; oggetti che non volevano diventare pezzi da museo, ma che chiedevano di essere vissuti e utilizzati insieme alla famiglia e agli amici; oggetti fatti di un rapporto unico con la moglie Germana, curatrice del libro: un gioco continuo di meraviglia, sorpresa e affetto che lo ha portato a inventare e costruire questi mobili privati, di casa...
Les éditions de Paris 1931. In-8 agrafé non paginé. Collection les images de Paris n° 4. Edition originale de ces textes de Pierre de Massot sur une série de photos de femmes nues ou très légerement vétues. Héliogravures en 2 tons de Arip, Manassé, Sobol, Marcello, Mandel, Utudjian, Feldscharek. Un feuillet détaché, néamnoins très bon état. Peu courant
'Il cittadino di Strasburgo ? bilingue: appartiene a 2 civilt?: Lingua e civilt? si sono dispustate nell'animo di Arp per una impossibile supremazia: Il sognatore romantico pu? andare d'accordo col creatore di oggetti ironici....Ampia bibliografia. 15 tavole a colori. 160tavole in nero, due poesie originali... 1 22,5x23,5 cm., legatura editoriale in piena tela con impressa a secco un'opera, sopraccoperta fondo rosso e un' opera in giallo e un'altra in blu, protetta da sopraccoperta in acetato per 2 piccoli strappi, s.d.; pp. 196 (1), prima edizione in italiano, inglese e francese, numerose e significative riproduzioni su tavole nel e fuori testo, 2 Poesie in rosso. Buon esemplare, ben conservato. Allegate 2 schede precedenti. 1912/1913-1963: cinquanta anni di attivit? di uno dei pi? grandi artisti del nostro secolo, Jean Arp. Questo libro intende rendere un omaggio al contributo di Arp alla poesia e all'arte del nostro tempo. Il penetrante testo di Giuseppe Marchiori chiarisce assai bene la motivazione poetica e visiva della sua opera: Arp (Strasburgo 1887-Basilea 1966). Di questo libro su Arp sono stati tirati 50 esemplari su carta speciale dell'Orto di Milano, contenenti un'incisione su legno appositamente disegnata da Jean Arp, che costituiscono l'edizione originale.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. "Gli scritti di Marcel Duchamp sono accumulati come una grande deriva che procede a lampi di magnesio, fatti di frammenti ellittici, di rimandi e vuoti. Un'intenzionale incompletezza presiede agli scritti. Essi non disdegnano il sogno grandioso della totalità, eppure rinnovano il senso incompleto dell'imperfezione attraverso l'uso del frammento. Il frammento prevede il conforto del vuoto e dell'interruzione, dell'illuminazione e della pausa, dell'edonismo del gioco di parole e della icasticità della definizione. Il frammento permette ancora di sognare, di rinviare e di sostare. Come la porta di rue Larrey, il frammento adotta uno stile a cerniera, che apre e chiude sul senso contemporaneamente, che cigola a ogni spostamento del pensiero e adotta il silenziatore dell'andare a capo. Se la parola è un codice, questo significa che Duchamp le adotta come calco, assumendone la convenzione, ma ribaltandone l'uso in una costruzione a calembour, a scatole cinesi che si sottraggono rinviando continuamente d proprio fondo. Se spesso le parole costruiscono una proposizione, questa viene tenuta in scacco mediante lo slittamento del significato. Il rinvio avviene in una doppia maniera, adottando l'idea di un'opera da realizzare come fantasma, fuori dalla pagina, oppure concretizzando la felice oscurità del senso nell'ermetismo della pagina stessa. [...]" (Dallo scritto di Achille Bonito Oliva). Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti Collana: Volume 69 di Carte d'artisti Autore: Marcel Duchamp Curatore: Michel Sanouillet Tradotto da: Maria Rosaria D'Angelo Con uno scritto di: Achille Bonito Oliva Editore: Milano. Abscondita, 2005 ISBN: 8884162289, 9788884162281 Lunghezza: 276 pagine, 22 cm Soggetti: Pittura, Avanguardie, Arte, Dadaismo, Arte Moderna, Arti Visive, Teoria, Contemporanea, Storia, Critica, Surrealismo, Ready-made, Assemblaggio, Fauvismo, Cubismo, Concettuale, Estetica, Opere generali, Monografie, XX secolo, Il Grande Vetro, Scacchi, Scatola in una valigia, Scritti, Teorie, Correnti artistiche, Filosofia, Opere generali, Libri Vintage Fuori catalogo, Opere, Cataloghi, Biografie, Pittori, Etant donnés, Novecento, Nudi, Painting, Avant-garde, Dadaism, Modern Art, Visual Arts, Theory, Contemporary, History, Criticism, Surrealism, Assembling, Fauvism, Cubism, Conceptual, Aesthetics, General Works, Monographs, 20th century, The Great Glass, Chess, Box in a suitcase, Writings, Theories, Art currents, Philosophy, General works, Out of print books, Works, Catalogs, Biographies, Painters, Twentieth century, Nudes
In 8°, cartone edit. nero con titolo su etichetta applicata al piatto, 36 pp. n.n. su cartoncino avorio, con testi ad inchiostro blu e 7 ill. applicate su tavole f.t. Buon esemplare.
In 8°, cartoncino editoriale ill. , pp. 12 su carta lucida con riproduzioni b/n di alcune delle opere esposte e ritratto dell'autore. Breve testo introduttivo dell'autore, in collaborazione con Erik Satie. Testo del catalogo "Quando gli oggetti sognano" di Tristan Tzara. I testi sono in lingua italiana, inglese e francerse. Buon esemplare.
br. Tradizione della rottura o rottura della tradizione? A un secolo dalla sua nascita, la più radicale delle avanguardie storiche non sembra ancora avere esaurito il suo corso e lascia aperta una domanda già sollevata cinquant'anni fa: «Did dada die?». Fra cronaca e teoria, questo studio ricostruisce la storia di un movimento che sostituì la provocazione alla vocazione, l'operazione all'opera, il gesto al manufatto, fino a toccare il punto più estremo dello sperimentalismo.
Edizione originale nella tiratura di testa. CON DEDICA Esemplare XXXIII/L nella tiratura di testa dei soli 50 a grandi margini «sur Vélin d’Arches», ben completo della litografia originale a colori di Léger, siglata a inchiostro blu; firme autografe del poeta e dell’artista al colophon. In condizioni quasi perfette, conservato in cofanetto di pregio in mezza pelle. Unica collaborazione tra il già dadaista poeta franco-rumeno e il pittore francese campione del cubismo. Monod, Manuel, n. 10798 ; Saphire, Léger: The Complete Graphic Work, p. 210
In fine: Ce texte inspiré par le film involontairement Surréaliste Malombra. Rara edizione originale stampata in 500 esemplari.
con numerose ill. a col. ed in b/n nel testo. Brossura originale illustrata. Coll. "Classiques du XXe siècle". Catalogo della mostra tenutasi a Parigi, Centre Georges Pompidou, dal 24 novembre 1994 al 23 febbraio 1995, ed in altre sedi e date. Ottimo esemplare, come nuovo.
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?
Paris, Pierre Shegers Éditeur, 1966 ("Poètes d'aujourd'hui"). 4to.menor; 228 pp., Con 45 ilustraciones fotográficas en láminas fuera de texto. Cubiertas originales.