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prima edizione. Ottimo esemplare. Raccolta di testi di vario argomento pubblicati dal 1936 al 1952, qui riuniti per la prima volta. Scrive la storica dell’arte Lydia Gasman sul titolo: «Breton’s “la clé des champs” [sic] is mainly in the hands of Breton himself. [Anna] Balakian writes that Breton's symbolic "clé des champs" is the key to the mysteries of the subjective "field" within and of the objective "field” of necessity». Gasman, «Mystery, Magic and Love in Picasso, 1925-1938: Picasso and the Surrealist Poets», Columbia University, 1986, pagina 239
Edizione originale nella tiratura di testa. CON DEDICA Esemplare XXXIII/L nella tiratura di testa dei soli 50 a grandi margini «sur Vélin d’Arches», ben completo della litografia originale a colori di Léger, siglata a inchiostro blu; firme autografe del poeta e dell’artista al colophon. In condizioni quasi perfette, conservato in cofanetto di pregio in mezza pelle. Unica collaborazione tra il già dadaista poeta franco-rumeno e il pittore francese campione del cubismo. Monod, Manuel, n. 10798 ; Saphire, Léger: The Complete Graphic Work, p. 210
Il volume presenta la dedica autografa firmata Tristan Tzara e datata aprile 1947
Paris, Editions de l'Illustration Baschet 1961 - 2 volumes gr.in-4 (29,5 x 38,2 cm) reliure toile éditeur -Incrustation du titre sur le 1 plat - illusttations couleurs contre-collées ou NB - 146 + table - 146 pages - très propre- Fauvisme - Cubisme - Futurisme - Orphisme ( R. Delaunay ) - Peinture métaphysique - Les Indépendants ou Peintres d'Expression - Les Naïfs - Naissance du Non-figuratif - Néo-Plasticisme - Purisme - Dadaisme - Surréalisme - Néo-Réalisme - Réalisme impressionniste - Réalisme humaniste - Réalisme expressionniste - La nouvelle Figuration de la Nature - Les Abstraits.
In 4, cm 25 x 32 pp. 159 con piu' di ottanta illustrazioni a colori applicate anche a piena pagina, nel testo. Legatura in tela editoriale con evidenti segni d'uso e del tempo. Bruniture alla coperta, un piccolo strappo lungo la linea esterna del dorso. Priva di sovraccoperta. Questa opera racconta attraverso il testo e le immagini le correnti artistiche e i grandi pittori del '900 che hanno rivoluzionato la storia della pittura partendo da Manet, considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista, fino ad approdare a Mondrian che tutti questi stili sperimenta fino a fissare i suoi proncipi estetici nel neoplasticismo. Testo in lingua francese.
Mm 130x210 Volume cartonato con sovraccoperta illustrata a colori, 430 pagine con illustrazioni in bianco e nero e a colori su tavole fuori testo. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
con numerose ill. in b/n n. testo. Brossura originale illustrata, sovraccoperta in carta lucida con titoli. Saggi di diversi autori, tra cui M. Carrouges, M. de Certeau, J. Clair, J.-F. Lyotard, A. Schwarz, M. Serres, H. Szeemann. Testo in italiano e in inglese. Con questa celebre esposizione il dadaismo fa la sua comparsa alla Biennale di Venezia. Catalogo della mostra tenutasi a Venezia, Magazzini del Sale, nel 1975. Minime e leggere macchioline di foxing ai tagli. Ottimo esemplare. Allegato dépliant più volte ripiegato di guida e introduzione alla mostra, con testi di V. Gregotti, M. Carrouges, H. Szeeman.
Edizione originale. CON DEDICA Dedica autografa dell'autore. Bruniture per la qualità della carta. Completo della scheda editoriale delle Editions Surrealistes in 16°, con una lunga presentazione di Tristan Tzara.
Edizione originale. Esemplare n. 365 dei 375 tirati in carta simil Japon (tiratura complessiva di 515 esemplari). Lievemente sbiadito ai margini della brossura e al dorso, uno strappetto di pochi mm sul margine di c. [5], lontano dal testo, nel complesso un ottimo esemplare. Punta più alta e insieme manifesto del Dadaismo belga, «Le Pan Pan au cul du nu nègre» fu composto da Pansaers nel 1919 e vide la luce nel 1920 a Bruxelles. Era l'opera prima dell'autore di origini fiamminghe, che negli anni dell'occupazione tedesca aveva fondato la rivista «Résurrection», di taglio fortemente antimilitarista, internazionalista e schierata a favore della rivoluzione russa (venne per questo presto censurata). L'opera è suddivisa in due parti: la prima, intitolata «Le Nu Nègre», è composta interamente in prosa, con un susseguirsi di aforismi, frasi brevi e spezzate, parole affastellate in rapida successione, a volte evidenziate graficamente dall'uso del bold, incuranti della sintassi. «L'Aphorisme est un cataplasme de consolation: Vivre est une maladie imaginaire», annuncia in apertura Pansaers, chiarendo immediatamente l'intonazione del libro. --- Nella seconda parte, intitolata «Pan-Pan», irrompere invece la poesia: ma Pansaers impiega il verso solo in funzione ritmica, riducendolo a espressione onomatopeica che riproduce il suono dei tamburi che scandiscono il ritmo serrato di una danza: «Une bonne finale se danse. Avis aux amateurs: Ici commence le / Pan-Pan / avec les absents / Pan-pan / qui le dansent ailleurs à cette même heure / Pan-pan-Pan-pan / Pan-pan / pan». La sperimentazione formale, pur portata all'estremo, non offusca però le idee politiche dell'autore, il suo anticapitalismo, l'avversione al colonialismo e la forte denuncia dell'omicidio di Rosa Luxemburg: è così che i tonfi del tamburo che invita alla danza si tramutano nei colpi di pistola sparati dall'assassino: «Pan-pan – Pan-pan / Rosa la rouge / Pan-pan / Pan-pan-rouge!». L’opera fu accolta con grande favore, e permise a Pansaers di essere riconosciuto come uno dei campioni dei Dadaisti: «Depuis longtemps je n'avais pas été à pareille fête», scrisse André Breton dopo aver letto «Le Pan Pan». --- Per dare conto della personalità, non solo sul piano artistico, di Pansaers (1885-1922), basti il ritratto che ne fece un altro grande esponente del Dadaismo, Philippe Soupault: «Sa personnalité était extrêmement forte. Et je me souviens que, par exemple, il a beaucoup impressionné un homme qui était difficile à impressionner, qui était Picabia. Picabia avait le sens de cette espèce de force qu'il y avait chez Pansaers. Il avait un côté tragique, c'est extraordinaire. Il s'appelait Clément, ce qui était insensé quand on pense à son personnage, c'était une sorte de contradiction. C'était un révolté. Il avait cette espèce de puissance de la révolte qui n'existait pas chez beaucoup de gens mais qui chez lui était quelque chose de vital» («Contre l’oubli: un dadaïste, Clément Pansaers», RTB, 16 juin 1968). --- La figura di Pansaers venne per anni dimenticata: a partire dagli anni ‘70 del Novecento si è assistito a una decisa riscoperta dell'autore, oramai collocato tra i grandi esponenti del Dadaismo europeo. Nell'ambito della rivalutazione del suo lavoro, tutte le sue opere sono state ristampate, compresi i numeri di «Résurrection». Ornano l'edizione due belle tavole incise dall'autore, una in antiporta, l'altra all'ultima carta.
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito alla copertina e all’interno, parzialmente a fogli chiusi. Non facile a trovarsi in queste condizioni. Raccolta di sedici racconti tra i quali il racconto lungo eponimo e «Le Roi-Lune». In antiporta ritratto dell’autore-soldato di Rouveyre «Le Sous-Lieutenant Guillaume Apollinaire». -- «La veste editoriale del libro è, a suo modo, testimonianza di un momento drammatico nella vita dello scrittore; uscirà durante il suo periodo di convalescenza dopo la trapanazione del cranio effettuata a seguito della ferita provocata dallo scoppio di un obice: commovente la copertina macchiata di rosso dal sangue che il cavaliere, quasi un fantasma a cavallo, perde dalla fronte» (Collezione Manzitti, 2001, n. 39)
Paris, Pauvert, 1989. In-8 broché, couverture rempliée de 146 pages. Préface de Louis Janover. Très bon état
- Editions des Cahiers Libres, Paris s.d. (1930), 19,5x28,5cm, broché. - Edition originale. Contributions d'André Breton, René Char, Hans Arp, Max Ernst, René Crevel, Pierre Unik... Numéro orné d'illustrations hors texte d'Alberto Giacometti, René Magritte, Valentine Hugo, Salvador Dali... Quatre déchirures en marges du premier plat et en tête du dos, deux petits manques en tête et en pîed du dos. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Editions des Cahiers Libres, Paris s.d. (1930), 19,5x28,5cm, broché. - Edition originale. Contributions d'André Breton, René Char, Hans Arp, Max Ernst, René Crevel, Pierre Unik... Numéro orné d'illustrations hors texte d'Alberto Giacometti, René Magritte, Valentine Hugo, Salvador Dali... Petites déchirures en marges des plats, trois petits manques en tête et en pîed du dos qui comporte également deux accrocs. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
Mm 245x285 22 doppie carte che contengono in uniforme formato le riproduzioni in nero e a colori delle "Teste" disegnate dall'Artista; 4 doppie carte una delle quali con una poesia originale e, le altre tre, con notizie bio-bibliografiche. Cartoncino pieghevole ad avvolgere l'opera a sua volta contenuta nella sua custodia originale in piena tela con titolo su tassello al dorso. Tutta la pubblicazione è in ottime condizioni; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Il Surrealismo nasce all'indomani della Prima guerra mondiale più come stile di vita che come vero e proprio movimento artistico. Indignati verso un establishment che aveva reso possibile quel massacro, i surrealisti elaborano una strategia dell'inconscio capace di liberare l'uomo dai lacci della ragione e delle convenzioni estetiche restituendo un ruolo centrale alla dimensione onirica ed erotica per mezzo dell'automatismo psichico. A partire dal 1924 André Breton, principale teorico di questa dottrina, per oltre quarant'anni tiene le fila di un insolente gruppo di intellettuali che tra diaspore, ammutinamenti ed espulsioni costituisce una delle esperienze artistiche più affascinanti e travagliate del Novecento. Desmond Morris realizza la sua prima personale surrealista nel 1948 e, mentre si appresta a diventare uno dei più celebri divulgatori scientifici della sua generazione, frequenta per anni gli irresistibili personaggi di cui snocciola qui le avventure: Roberto Matta che si fa marchiare a fuoco il nome del marchese de Sade per rientrare nelle grazie di Breton; Giacometti che disdegna Marlene Dietrich (e le sue quarantaquattro valigie) in favore di una prostituta, Caroline Tamagno, nota soprattutto nella mala parigina; Miro e Masson costretti da Hemingway a fronteggiarsi in un fallimentare incontro di boxe; Salvador Dalì in tenuta da palombaro che - stecca da biliardo in resta e due levrieri al guinzaglio - dà spettacolo davanti a centinaia di giornalisti all'esposizione internazionale surrealista del 1936. Trentadue storie eccentriche che si snodano fra i bistrot della ville lumière e i posti più incongrui, come lo zoo di Londra, per approdare infine a New York, dove cominciano a spargersi i primi semi dell'Espressionismo Astratto. Inseguendo le caleidoscopiche proliferazioni del Surrealismo incarnate da artisti estremamente diversi tra loro - come Max Ernst, Picasso, Delvaux e Duchamp - Morris ne celebra l'intensità, il delirio e il mistero che, come direbbe Magritte, «non si può spiegare, bisogna solo lasciarsene avvolgere».
In-8 p., bross. figur. a colori, pp. 149,(7), interamente illustrato dagli umoristici disegni di Boucher. Ben conservato.
Editions de la Différence, 1976. Fort In-4 relié toile éditeur sous jaquette illustrée. 523 pages. Préface de Pierre Klossowski. Avec index des noms cités dans la préface, index des noms cités dans le texte, table des illustrations (noir et blanc et couleurs), sources. Collection Le miroir Oblique. Très bel état.
67 pp., ill. a tutta pagina n.t.; 22,5 x 18,5 cm. Bross. edit. Copertina legg. ingiallita con qualche traccia d'uso. Contiene racconti e poesie di Tristan Tzara, Philippe Soupault, G. Ribemont-Dessaignaes, Jean Epstein, Marcel Raval, Marcel Arland e due cronache musicali di Erik Satie e Arthur Honegger
Edizione originale. «Lettre ouverte de solidarité avec Garry Davis et son mouvement “citoyen du monde”, et qui se rend célèbre en interrompant une séance de l'ONU au Palais de Chaillot en novembre 1948» (sito web Adrebreton). Pierre, Tracts surréalistes (Losfeld ed.), vol. II p. 43
Edizione originale. «Premier tract surréaliste publié en 1947 à Paris après le retour en France d'André Breton. Tract relatif à la prise de position anticolonialisme des surréalistes» (sito web Andrebreton). Pierre, Tracts surréalistes (Losfeld ed.), vol. II p. 315
Collezione completa. Ottimo esemplare. 7 volumi dal n. 1 (aprile 1967) al n. 7 (marzo 1969). Tutto il pubblicato della rivista voluta da Breton ma che uscì dopo la sua morte.
Edizione originale. Esemplare 1891 nella tiratura 112-2111. In ottime condizioni, anche alla delicata copertina. Raro così. Raffinata confezione editoriale, carta uso mano e testo impresso in carattere grande.
ill., ril. È impossibile trascurare l'influenza di René Magritte (1898-1967) sull'arte contemporanea. I suoi dipinti surrealisti sovvertono l'ordine quotidiano delle cose con ironia, restituendo mistero a un mondo che ha perso la sua magia. La sua opera comunica un senso di meraviglia, sorpresa e ridicolo - ma anche di inquietudine. Pur essendo privi di un messaggio specifico, i dipinti di Magritte ci parlano, e creano una connessione tra gli opposti a livello di associazioni. E così, con assoluta naturalezza, succedono le cose più strane. Nel descrivere la sua arte, Magritte usò l'espressione "pensieri ispirati": era infatti un pittore-filosofo che insegnava in forma pittorica e si muoveva con un'apparente leggerezza giocosa, nell'atmosfera esaltata della sua immaginazione.
FIRST EDITION of this poem by Picabia. 4 pp (i.e., 2 leaves, 1 folded sheet). EDITION LIMITED TO 12 COPIES PRINTED ON FINE WOVE PAPER, OF WHICH THIS IS NUMBER 11. INITIALED BY PA BENOIT. Oblong 24mo. Self-wraps. FINE AND BRIGHT, AS NEW. Exceedingly rare.