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Dopo la pubblicazione in questa stessa collana di una prima raccolta di saggi dedicati allo studio del cronotopo letterario ("La porta dei cronotopi. Tempo-spazio nella narrativa romanza", 2014), Antonio Pioletti ne propone una seconda. Sua finalità è duplice: da una parte, lasciare aperta la porta dei cronotopi, cioè ritenere non esaurito un percorso scientifico di analisi di una categoria non riconducibile e riducibile a una teoria generale, ma insistere tramite nuovi sondaggi nel tentativo di cogliere un approccio metodologico atto a contribuire all'interpretazione dei testi anche per via dello studio, appunto, della loro dimensione cronotopica; dall'altra, a distanza di cinque anni dalla pubblicazione della prima raccolta, preso atto del persistere di non pochi fraintendimenti circa il senso dell'analisi dei cronotopi letterari, proporre riflessioni sui momenti fondanti dell'interesse scientifico che il loro studio riveste (Segre e non solo Bachtin), sulla differenza fra specifico artistico e ingenuo "realismo", sul carattere ambiguo e non di rado forviante della teorizzazione di presunte dimensioni a-temporali e a-spaziali. Autori: Antonio Pioletti.
Nel 1975 è pubblicata a Mosca una raccolta di saggi di Michail Bachtin (Voprosy literatury i estetiki), tradotta in italiano e pubblicata nel 1979 per i tipi di Einaudi (Estetica e romanzo): tra essi. "Le forme del tempo e del cronotopo nel romanzo" (1937-38), che rappresenta una pietra miliare per lo studio dell'"interconnessione sostanziale dei rapporti temporali e spaziali dei quali la letteratura si è impadronita artisticamente", come Bachtin definisce il cronotopo letterario. Antonio Pioletti, convinto che lo studio del cronotopo dei testi sia livello critico ineludibile per la loro interpretazione, soprattutto in anni recenti ha dedicato numerosi saggi all'argomento nell'unico modo che può essere proficuo, cioè a partire dall'analisi dei testi. Il volume li raccoglie, preceduti da un sintetico excursus inedito sull'eredità di Bachtin oggi e disposti sulla base del criterio delle diverse tipologie testuali prese in esame (epica, narrativa breve, romanzo arturiano in versi e in prosa, mutamenti di cronotopo nella ricezione dell'"Apollonio di Tiro", qualche sondaggio sul romanzo contemporaneo). Chiude la serie un altro saggio inedito sui generi letterari nelle letterature romanze nel loro rapporto con la dimensione cronotopica. Autori: Antonio Pioletti.
pp. 316, cm 20x11, brossura, ristampa dell'edizione Paris 1907.
In 16°, brossura editoriale ornata, pp. LVIII, (2), 160, coll. "Testi e manuali N°8", lievi bruniture ma buon esemplare. (MAG ZD3) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
pp. 227, cm 25x17, brossura, con dedica dell'autore, mancante della prima di copertina e parte del dorso, da rilegare.
pp. XXXIV-53, cm 24x16, brossura, publiee avec unre introduction, des notes et un glossaire.
Two volumes. I. [1], LXXIX, 304. II. [1], 415, [1](Errata), [4](Approbation) + Eleven (11) engraved plates. French text. 8vo. 200 mm. Edges decorated red. Some age stain and foxing. Original decoratively mottled full leather bindings. Spines worn, but some gilt remains. Marcus Annaeus Lucanus (39-65 CE), was an important Roman poet, born in Cordoba. One of the outstanding figures of the Imperial Latin period, his youth and speed of composition set him apart from others. The Pharsalia is an epic poem on the Roman Civil War. It is considered the greatest epic in Latin after the Aeneid. It depicts the Battle of Pharsalus (48 BC) where Julius Caesar defeated Pompey. Lucan's poetic talent apparently aroused the jealously of the Emperor Nero. After the publication of Pharsalia the Emperor forbade him to write, or even plead in the courts, and then later compelled him to commit suicide for alleged treason. The engraved plates in this edition are mostly by the famous French engraver and book illustrator, Hubert Francois Gravelot (1699-1733). The original art was by: Antoine-Jean Duclos; Emanuel Jean Nepomucene Ghendt; Noel Le Mire; Francois Denis Nee; Jean Francois Rousseau; and Jean-Baptiste Blaise Simonet. See: Schweiger II, 568; Cohen & DeRicci 662. Apparently not in Ray. Very good. CHEST 2/1.
pp. XIV-100, cm 19x12, brossura, Classiques Francais du Moyen Age 30, Intonso.
pp. 144, cm 24x16, brossura.
pp. 254, cm 22x15, brossura.
pp. CCIL-143, cm 25x18, rilegatura editoriale in t.t. con sopracoperta, Millennio Medievale 46, Nuovo.
2 voll. pp., XXXIV-1100, cm 24x16, brossura con astuccio, con 52 tavole f.t., Biblioteca di Filologia e Critica, III°.
pp. 167, cm 21x14, brossura, Nuovo.
pp. 401, cm 21x14, brossura, Biblioteca Medievale, Saggi 1. Nuovo.
pp. 127, mm 175x115, brossura, Etudes Litteraires51.
pp. 257, cm 22x15, brossura.
Paris, Société des Amis de la Romania, 1976, in-8, br. editoriale, pp. numerate da 145 a 194. Invio autografo dell'autore a Carlo Cordié.
pp. 177, cm 24x16, brossura, Publications Romanes et Francaises, CXXXVI.
In 16°, rileg. mezza pelle coeva, conservate le copp. orig., pp.216 con 4 tavv. xilograf. f.t.
br. La storia della lirica romanza coincide con la storia stessa della poesia dei trovatori e si estende su un arco temporale di poco più di due secoli, dalla fine del secolo XI agli ultimi anni del Duecento. Il volume traccia un profilo completo del genere lirico nel medioevo romanzo toccando la questione delle origini, delle fonti, dello stile e del pubblico, esaminandone i tipi principali (la "canso", il sirventese, la canzone di crociata, il lamento funebre, la pastorella) e analizzando la produzione delle diverse aree culturali in cui il genere si diffuse (Francia, Provenza, penisola iberica).
pp. 434, cm 24x16, brossura.