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8vo., First Edition thus, half-title mildly browned; original dark green cloth, boards elaborately framed and blocked in blind, gilt back, backstrip very lightly rubbed else a near fine copy. FIRST PUBLICATION IN BOOK FORM. Hicks's treatise, introducing the combined podalic version, first appeared in the Transactions of the Obstetrics Society of London, vol. V, 1863. RARE. Garrison & Morton 5280.
[Medicina-Cesena] (cm. 21) piena pergamena originale con vecchio rinforzo al dorso ben restaurato.-- cc. 8 nn., pp. 567, (1 bianca); cc. 6 nn., pp. 414 + 1 c. bianca. Bellissimo frontis architettonico-figurato con allegorie e mascheroni. Dedica del traduttore a Ferdinando Dè Medici datata 13 Maggio 1595. Opera veramente singolare che tratta di malattie e passioni del corpo, matrimonio, parto, amore e gelosia, doveri del marito e della moglie, casa, famiglia ecc. La seconda parte è maggiormente dedicata alla medicina. Descrive le varie parti del corpo umano, usi e costumi, pensiero di Galeno, Platone e Aristotele; termina con Epicurei e Ateisti. Al frontis è scritto "Seconda Impressione" ma nonostante accurate ricerche non abbiamo trovato notizia di edizioni italiane anteriori. Anche Michel-Michel cita solo questa nostra senza averla potuta vedere e senza una seconda parte. Per confronti con edizioni francesi vedi: Wellcome I 3668, Durling 2737, Graesse IV 106, Brunet III 837. Lievissimi aloni a qualche carta all' inizio e in fine, per il resto esemplare molto bello fresco e nitido. Manca a tutta la bibliografia consultata compreso Bm. Stc. e Autori Italiani del '600. Una sola copia scompleta in Michel-Michel VII 12.[f64] Libro
[Medicina] (cm.22) ottima piena pergamena originale, tracce di lacci, titolo manoscritto al dorso. -- cc. 10 nn., pp. 240, cc. 12 nn. Marca tipografica all' inizio e in fine, capilettera figurati grandi e piccoli. Prima edizione italiana molto rara di questa opera pubblicata in Francia nel 1578 e 1579. L' autore (a529-1583) ebbe grande fama anche perchè pubblicava in volgare per il popolo che per la prima volta poteva leggere certe superstizioni e credenze popolari su difficili e scabrosi argomenti sessuali. Notevole è la famosa questione su che lingua parlerebbe un bambino che non ha mai potuto parlare. Vecchio restauro al margine bianco basso delle prime due carte, altrimenti ottimo esemplare nitido e fresco. * Camerini 184; * Durling 2623; * Bm. Stc. 362; * Wellcome 3506; * Graesse III 485. Manca ad Adams, Choix, Dawson, Osler, Garrison-Morton e Walleriana. [F80] Libro
In-4to, cc. 4 nn. (prima bianca), pp. 152 + 6 tavv. f.t. incise in rame. Frontespizio in rosso e nero con vignetta con le armi de'Medici. Legatura coeva in oiena pelle con fregi e dorature al dorso e ai piatti. In-4to, cc.4 nn. (including blank and half-title), 152 pp. and 6 etched plates of botanical specimens, title-page printed in red and black with engraved vignette of the Medici arms. Bound in contemporary leather with gilt at spine.
In-4 p. (mm. 317x218), 2 parti in 1 vol., p. pergam. molle coeva (restaur.), pp. (128),944,(12),40, frontespizio con titolo in rosso e nero e grande vignetta alle armi di Francesco Maria II, Duca di Urbino, cui è dedicata l’opera. La seconda parte (con proprio frontespizio) contiene un “Compendium, quae ab eodem Auctore fusè libris decem de eadem quaestione disputantur”. "Edizione originale". Cfr. Brunet,I,1094 - Durling,628 - Wellcome,I,965.<br> “Federico Bonaventura (1555-1602), di nobile famiglia urbinate, si cimentò in lavori di erudizione su antichi testi di argomento astronomico e meteorologico, di pronostici astrologici, di contese cavalleresche.. Nell’autunno del 1599 diede l’ultima mano all’opera sua di maggior mole: le mille pagine in folio del "De Natura partus octomestris", replica a uno scritto di egual titolo che il medico Girolamo Bertolini gli aveva dedicato il 12 dic. 1594. Stampata a Urbino da Ragusio nel 1600, rimessa in circolazione dal Ciotti a Venezia sotto un frontespizio fittizio nel 1602 e a Francoforte nel 1612, l’opera ebbe una qualche diffusione per i quesiti medici, giuridici e astrologici che affrontava.. Era talmente smisurata che il Bonaventura si sentì in obbligo di stenderne un "Compendium" che offerse al duca il 4 maggio 1600 e che il tipografo stampò in calce all’immane tomo per comodo de’ lettori sbrigativi”. Così Diz. Biograf. Italiani,XI, p. 644-45.<br> Lievi e uniformi arross. e qualche fiorit. interc. nel t. ma complessivamente esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 290x200), 2 opere in 1 vol., p. pergam. coeva, dorso a cordoni, titolo ms., 30 cc.nn., 684 pp.num., 34 cc.nn.; con belliss. antiporta figurata e ritratto dell’A., disegnati dal poeta e umanista Juan Jaùregui (ca. 1570 - ca. 1640) ed inc. in rame da Pedro Perrete; testo su due colonne, ornato da grandi capilett. figur. a vignetta e finali silografati. Il ns. esemplare è completo delle prime due carte (quasi sempre mancanti) che contengono lettere “a” e “da” Juan Jaùregui.<br> Nell’opera sono trattati anche: il concepimento, il feto, il parto, la durata della gravidanza (questione molto importante, nelle leggi medioevali e del Rinascimento, ai fini dell’eredità), l’aborto e la nascita di bambini deformi e i parti gemellari.<br> Unita, una “"Diatriba" super primore temporum doctrina, in libris Pat. Dionys. Petavij, novissimé prostantibus, contenta” (Madrid, 1628), pp. 68. Rarissima "prima edizione", così completa.<br> Cfr. Krivatsy,2179 - Palau,II, p. 64 che cita l’ediz. del 1630.<br> “Alphonse Caranza, jurisconsulte espagnol, vécut sur la fin du XVI siècle à Séville, et ensuite à Madrid, où il publia divers ouvrages en latin et en espagnol. Le "De partu naturali et legitimo", ouvrage bien estimé sur les droits des enfants naturels et légitimes, offre une nouvelle preuve du crédit que les lois romaines eurent en Espagne. Il a été souvent réimprimé à Genève, Francfort, Cologne, ecc. On trouve à la suite de ce traité, écrit avec beaucoup de clarté, une diatribe du savant juriconsulte, sur la "Doctrine des temps" du P. Petau”. Così Biographie Universelle, VII, p. 111<br> Solo alc. carte con alone margin., lievi uniformi arross. interc. nel t. ma certamente un buon esemplare.
12 vols., 8vo., First Edition; cloth, gilt backs, all near fine copies. COMPLETE SETS ARE VERY SCARCE.
1 planche [515 x 370 mm à la cuvette ; sur feuille de 655 x 470 mm] Estampe en quadrichromie en manière noire 1754, 1754, in-folio, 1 planche [515 x 370 mm à la cuvette ; sur feuille de 655 x 470 mm], Estampe en quadrichromie en manière noire, Planche tirée de l'Anatomie générale des viscères, et de la névrologie, angéologie et ostéologie du corps humain en figures, de couleurs et grandeurs naturelles dédiée et présentée au Roy... Estampe en couleurs gravée en manière noire en quatre plaques : la première, en manière noire et au burin, apportant le noir ; la seconde, en manière noire, apportant le bleu ; la troisième, en manière noire, apportant le jaune ; la quatrième, en manière noire et à la pointe, apportant le rouge. Texte explicatif de la planche IX : "Je crois que cette planche est la première qui ait paru pour représenter au naturel le travail de la femme, et le moment de l'accouchement. Il me paraît inutile de mettre des lettres pour indiquer les cuisses et le ventre. Le sujet qui m'a servi était une femme morte deux heures après l'accouchement. On voit à côté de la matrice une partie des trompes de chaque côté, et une petite élévation marquée A, formée par les ovaires plus enflés et plus considérables pendant la grossesse que dans tout autre temps : et enfin les ligaments ronds marqués B. Le clitoris C, la fosse naviculaire D, presque déchirée ; E, les nymphes enflées et écartées". Petits trous de vers, anciennes mouillures en marge. Épreuve restaurée