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In-4 (cm. 28.10), brossura illustrata, pp. 138, (6), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Catalogo della Mostra: Siena, Complesso Museale di Santa Maria della Scala, 16 Dicembre 2005 - 19 Febbraio 2006. Minime tracce d’uso alla cuffia inferiore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
Mm 125x195 Collana "La questione femminile". Volume nella sua brossura originale, 198 pagine. Opera in condizioni molto buone, mostra normali segni d'uso e del tempo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questo libro illustra le esperienze condotte dal ricercatore russo Igor Tjarkovskij sui benefici che un contatto abituale con l'acqua, fin dal momento della nascita, può produrre sullo sviluppo psicofisico del bambino. Attraverso immagini, interviste, testimonianze, contributi diversi, "Nascere nell'acqua" ci invita a conoscere e praticare questo straordinario approccio all'acquaticità: un metodo che desta interesse in tutto il mondo. Ma il libro non illustra solo il momento della nascita: indica nel rapporto costante con l'acqua (lo starci a lungo, il giocare, il nuotare, il muoversi, l'esplorare...) un modo efficace per favorire lo sviluppo psicofisico del bambino.
In-8 (cm. 24), brossura, titolo al dorso, pp. 115, con illustrazioni in bianco e nero e a colori. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Due libri in uno: ecco l'ultima opera di Elena Balsamo, dedicata alla perinatologia, ovverossia a tutto ciò che sta intorno alla nascita. La gravidanza, il parto, l'accoglienza al neonato, visti però in un'ottica poco usuale per gli operatori sanitari: quella spirituale. L'esplorazione della dimensione della sacralità viene condotta in due testi, scritti con lo stile poetico che le è proprio, i quali potrebbero vivere ciascuno di vita propria ma che si affiancano quasi come due gemelli: il primo si riferisce all'accoglienza al neonato in condizioni di normalità, quando tutto va bene; il secondo invece è dedicato ai casi più difficili e problematici, quando qualcosa non procede per il verso giusto, come nel caso dei parti prematuri o in qualche modo traumatici. Prefazione di Paola Dallacasa.
brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
br. Sul dolore del parto molto si è scritto e dibattuto. Secondo le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, Intrapartum Care for a Positive Childbirth Experience 2018, «il contesto assistenziale, il tipo di assistenza offerta e il professionista che offre l'assistenza hanno un forte impatto sul bisogno di sostegno al dolore in travaglio e sulle scelte che le donne fanno in relazione a questo bisogno». Il volume, rivolto soprattutto agli operatori che assistono le donne in travaglio, offre gli strumenti e le conoscenze per poter connettere neurofisiologia ed emozioni, riconoscere la diversità dei dolori, promuovere contesti ambientali e relazionali che li rendano sopportabili, ottimizzare l'assistenza quando si utilizzano i metodi non farmacologici o l'analgesia epidurale; con l'auspicio che ogni nascita sia vissuta come esperienza positiva.
br. «Flora, Flora, Flora...» sussurra e poi, non ricevendo risposta, grida Brignano sul terrazzo di casa invocando la donna che ama. «A Brigna', ma perché non je telefoni invece de rompe' li...» lo fredda il vicino. Ma, per fortuna, dentro casa Flora accoglie Enrico con un cupcake in mano e una candelina accesa. Lui soffia ed esprime un desiderio. Per i suoi 50. Comincia così il racconto dolcissimo ed esilarante di un anno e mezzo di vita, forse il periodo più luminoso e sconvolgente per un attore abituato a continui incontri con il pubblico, viaggi e tournée. Per Brignano, infatti, sarà stato perché ha compiuto mezzo secolo, o perché si è rivisto in un vecchio filmino da neonato con le orecchie grandi come fettine panate, o sarà stato perché l'amore con Flora è diventato troppo grande per due sole persone... sta di fatto che è sbocciato il desiderio di diventare papà. Ma, si sa, avere un figlio è un'avventura piena di sorprese. A partire dalle paure iniziali (non sarà il caso di farsi un controllino?!?) per poi passare alle nausee di Flora e agli sbalzi d'umore dovuti agli ormoni, Enrico si lascia prendere nell'esperienza della gravidanza come un merluzzo nelle reti di Capitan Findus, dove si agita molto e inutilmente, tanto decide sempre qualcun altro. Poi arriva il momento più bello, la nascita di Martina, esserino angelico che fin da subito mette tutti in riga come un generale delle SS. Che fine hanno fatto le notti di sonno? E le uscite serali? E l'intimità di coppia?... Con la sua capacità di farci ridere descrivendo le emozioni e i comportamenti umani, Enrico Brignano ci offre il più intimo dei suoi libri, un racconto ironico e tenerissimo in cui si può identificare chiunque stia provando o abbia provato la gioia di avere un figlio.
br. Ok, lei è incinta. E ora? Niente panico! Ecco qui una guida rapida e piena di consigli, sotto forma di diario pre e post-parto, scritta da un neopadre che non sa esattamente come funziona, ma naviga a vista, cercando di non affogare. "Diventare padre è un percorso molto più lungo della gestazione femminile, e molte volte non si arriva a capire di esserlo prima dei diciotto anni del proprio figlio. La gravidanza di un padre si può dividere in tre fasi. Il primo trimestre c'è lo studio matto e disperatissimo: lettura di tutti i libri sulla puericultura disponibili sul mercato, con focus su ogni tipo di argomento, dalla depressione post partum alle famigerate cure omeopatiche per il futuro del pargolo. Il secondo trimestre è dedicato alla cura verso la mamma, che si sta trasformando in una pianta tutt'una col divano. Ogni riferimento alla donna che vi ha accompagnato fino a quel momento sparisce in un buco spaziotemporale, senza apparente possibilità di ritorno. Il terzo e ultimo trimestre è impegnato nell'organizzazione dell'evento: la casa viene stravolta, le cose del papà non strettamente necessarie, cioè tutte, devono far posto a quelle del nuovo ospite. Si comprano mobili, si buttano mobili, si spostano mobili. Poi lui, o nel mio caso lei, arriva, e tutto cambia. Apre gli occhi e te li pianta addosso. Fine dei giochi! Grazie per aver partecipato, papà. Da quel momento sei fregato. Ma niente panico, ce la possiamo fare. Spero".
P., Louis Pariente pour les laboratoires Cilag, 1988. In-folio, reliure skivertex bordeaux, vignette sur le plat supérieur, toutes tranches dorées, 262 pages dont frontispice et 80 planches. Accident à la coiffe supérieure (frottements suite à un choc), très bon état par ailleurs. Tirage numéroté (388/500) Fac-similé de l'édition publiée chez Béchet 1822-1827.
brossura Il libro è dedicato alle neo-mamme che desiderano far crescere bene il bambino, evitando soprattutto l'obesità e l'ipertensione arteriosa.
br. Questo libro può risultare utile sia alle future e neo mamme sia agli operatori del campo sanitario e medico interessati all'argomento, perché analizza la corretta nutrizione sotto tutti i vari aspetti e le indagini cliniche da svolgere nei diversi periodi, partendo dal periodo pre-gravidico alla gravidanza vera e propria, dall'allattamento allo svezzamento.
pp. 760, 32 (Medical publisher's catalog). Illustrated with 130 line figures. 8vo. Original full roan leather binding, rubbed. Early manuscript ownership of Dr. Wesley Stick, from Stick's, Southern York County, PA. Dr. Meigs was probably the most influential obstetrician in mid-19th century America, especially through his work at the Jefferson Medical College in Philadelphia. **PRICE JUST REDUCED! MED 10
br. L'aromaterapia come la fitoterapia fa parte del patrimonio vegetale dell'umanità che bisogna assolutamente proteggere a tutti i costi. Gli oli essenziali, materia prima per l'aromaterapia, hanno un ampio spettro d'azione e nessuno può più negare la loro efficacia antinfettiva come dimostrato sia in vitro che in vivo. L'abuso dei farmaci in generale e degli antibiotici in particolare ha portato ad un livello tale la tossicità farmacologica e la chemoresistenza batterica, che il ricorso alla cura e alla prevenzione con le piante medicinali è diventata obbligatoria.
8vo., First Edition thus, half-title mildly browned; original dark green cloth, boards elaborately framed and blocked in blind, gilt back, backstrip very lightly rubbed else a near fine copy. FIRST PUBLICATION IN BOOK FORM. Hicks's treatise, introducing the combined podalic version, first appeared in the Transactions of the Obstetrics Society of London, vol. V, 1863. RARE. Garrison & Morton 5280.
ill., br. Negli ultimi anni sono state fatte importanti scoperte riguardo all'ossitocina, un ormone finora poco studiato che gioca un ruolo chiave nel nostro organismo per quel che riguarda la riproduzione, i legami affettivi, le interazioni sociali, i processi di guarigione e, più in generale, la capacità di mantenere uno stato di calma e rilassamento. L'autrice Kerstin Uvnäs Moberg da tempo si dedica insieme al suo gruppo di ricerca a Stoccolma allo studio dell'ossitocina. Già si sapeva della correlazione tra ossitocina e allattamento, ora i risultati delle sue ricerche forniscono una spiegazione scientifica dell'effetto benefico del massaggio e del tocco, e di quanto essi siano importanti. Tra i nostri sensi, infatti, il tatto si distingue come via d'elezione per la secrezione di ossitocina. Questo libro è un ponte tra fisiologia e psicologia. In esso l'autrice presenta nel suo insieme quello che ha chiamato il sistema di calma e connessione, modulato dall'ossitocina ma che coinvolge molte altre sostanze, e suggerisce alcuni modi per attingere alla preziosa fonte di calma e rigenerazione che ognuno ha dentro di noi, della quale abbiamo bisogno non soltanto per evitare di ammalarci, ma anche per godere della vita e sentirci curiosi, ottimisti e creativi. Prefazioni di Michel Odent e Alessandra Bortolotti.
br. "Tribù" di madri legate a valori differenti da quelli della società corrente: gruppi chiusi, nei quali si entra solo tramite la raccomandazione di altre madri. Sono i gruppi delle Pancine, svelati dal blogger Vincenzo Maisto. In questo breve saggio cerchiamo di individuare, negli infiniti racconti delle pancine, la nascita, nelle pieghe di internet, di queste tribù premoderne nelle quali il ruolo della donna nella società contemporanea è condannato, per tornare ad una nozione di famiglia e di relazioni coniugali improntate a logiche sovversive, almeno per il moderno pensare. A Maisto il merito di averle scoperte, additandole come un fenomeno di spassosa comicità. Questo breve lavoro, grazie alla profilazione di quarantadue Pancine, è anch'esso sovversivo: le Pancine non sono solo manifestazioni di culture marginali, arcaiche ma donne di ogni status sociale e culturale. È un libro divertente che non vuole suscitare risate. Perché, come confermato nella postfazione dai dottori Paolo Francesco Peloso e Giuseppina Romeo "il fenomeno delle mamme pancine rappresenta, pur nella sua estremizzazione, alcune delle caratteristiche presenti nei vissuti relativi alla maternità culturalmente diffusi".
ill., br. Un bambino è in arrivo. La futura madre ha un mucchio di faccende a cui pensare: visite, nausee, pancia e seni che crescono. Il futuro papà, invece, può sentirsi spaesato, perché il suo ruolo è ancora da costruire. Questo libro racconta gioie e travagli della paternità e fornisce le informazioni necessarie, mediche e psicologiche, per rendere più facile l'attesa a lui, e quindi anche a lei. Si comincia dallo spermatozoo e si arriva ai primi mesi di vita. In mezzo ci sono la felicità e lo sconquasso, e le cose da sapere raccontate con arguzia e passione enciclopedica: i progressi del feto minuto per minuto, le fasi della gestazione, il supplizio dei corsi preparto, la cronaca del lieto evento, gli esami da fare, le decisioni da prendere, i soldi da spendere, i cambiamenti da affrontare. Per anni questo manuale, pubblicato nel 2002, è stato uno dei pochi punti di riferimento a disposizione dei padri italiani, francesi e tedeschi. È stato fotocopiato, cercato nelle biblioteche e comprato sui siti di libri usati, passando di mano in mano, di nascita in nascita, di padre in padre, come un libello clandestino. Ora questo "classico" viene ripresentato in una veste rinnovata, arricchita dalle infografiche e dai disegni di Andrea Bozzo e da un saggio in cui l'autore spiega quello che ha capito (e passato) in diciotto anni di intensa attività.
ill. I primi momenti dopo la nascita. Coccole e carezze attraversano il corpo del piccolo tra le braccia della mamma e l'abbandono al sonno è più dolce se accompagnato dal canto di una ninnananna. La fascia colorata, che sorregge la piuma, diventa nido, culla, calore corpo a corpo.
ill., br. Un libro leggero e al tempo stesso profondo, che racconta in modo preciso che cosa aspettarsi nel periodo immediatamente successivo al parto, in ospedale - quei giorni vissuti in camicia da notte in cui ha inizio la tua storia di madre - e una volta tornata a casa. Giorni cruciali perché, in modo diverso, e allo stesso tempo uguale, i temi iniziali della maternità continueranno a riproporsi per tutta la vita. Aspetti questo bambino in gravidanza, aspetterai che cresca in peso e in altezza, lo accoglierai a braccia aperte quando comincerà a camminare e poi ti ritroverai ad aspettarlo fuori da una discoteca, pensando a quale mai sarà la giusta distanza tra la tua preoccupazione di madre e il suo gusto per l'avventura. E forse sfogherai questo libro anche in altri momenti della tua vita, ripensando con un sorriso a quel rocambolesco inizio e a come il "meccanismo" sia sempre il medesimo nonostante i contenuti si trasformino nel tempo. Una lettura adatta non solo per le donne - meglio se fatta prima di partorire - ma anche per i loro compagni, per comprendere come e dove "posizionarsi" dopo la nascita del figlio in questo nuovo equilibrio familiare. È utile pure per chi si prende cura della salute della donna in gravidanza e nel post-partum: medici, ostetriche, infermieri, puericultrici, psicologi...
ill., br. L'ostetrica Elisa Benassi propone alle gestanti un metodo originale e innovativo per accogliere la trasformazione che le investe mentre fanno nascere il loro bambino e per indirizzare le energie per mezzo della loro stessa voce. Con il Training Psicofonetico per il Parto il dolore non solo viene letto con il giusto significato che possiede, ma può essere vissuto e persino controllato. La donna può passare dalla reazione automatica alla gestione attiva che la aiuta a vivere nella gioia l'esperienza della nascita. Si percepisce il suono delle Energie donate dalla Vita e si diventa consapevoli di come esse vengono utilizzate, onorate e potenziate in uno dei momenti più culminanti della storia personale: la nascita del proprio bambino. Corredato dai dati dell'esperienza professionale dell'autrice, questo libro ci illustra come ottenere: durata significativamente minore dei tempi di travaglio; maggiore comunicazione con il proprio bambino; minore dolore durante il parto; maggiore consapevolezza e soddisfazione in tutte le fasi del processo nascita.
br. In Italia avvengono più parti cesarei che nel resto d'Europa. Partorire naturalmente dopo un cesareo è quindi un tema attualissimo, ma spesso questa possibilità è gravata da paure e pregiudizi, oppure non viene neppure presa in considerazione. Al contrario, questo libro sostiene che una donna precesarizzata sana e motivata, se assistita in modo fisiologico, ha più possibilità di partorire normalmente rispetto a una primipara. A partire dalla propria esperienza e da numerosi studi scientifici le autrici - ostetriche, medici, avvocate e filosofe - smontano i luoghi comuni e offrono molteplici strumenti per conoscere e per contrattare i propri diritti, e per decidere come scegliere una nascita ben assistita e ben vissuta. Un volume rivolto alle ostetriche, ai medici e alle future mamme e papà che vogliono informarsi; perché un parto vissuto con le proprie forze può assumere per la donna un valore di riscatto e di guarigione dal trauma precedente.
br. Sapere è potere, partorire è potere. Con questo testo rivoluzionario Sarah J. Buckley, esperta di gravidanza e parto nota e apprezzata in tutto il mondo, fa luce sull'evento nascita e sui primi mesi da genitori mettendo a disposizione delle future mamme e dei futuri papà conoscenze attinte alla saggezza antica e alla medicina moderna. Un testo che approfondisce la fisiologia del parto normale (o, come lo definisce l'autrice, "nascita indisturbata") mostrando quanto va perso quando tale esperienza viene vissuta come mero evento medico. Nella prima parte, alla scrupolosa descrizione di gravidanza e parto medicalizzati (che prevedono il ricorso a ultrasuoni, epidurale, induzione e cesareo) e di scelte più naturali (parto in casa, rifiuto dell'epidurale o di farmaci durante la fase espulsiva) si intreccia il racconto dell'attesa e della nascita dei quattro figli dell'autrice - dati tutti alla luce tra le mura domestiche. La seconda parte prende in esame gli studi scientifici su attaccamento, allattamento materno e sonno infantile, ed esorta i neogenitori a operare scelte attente e amorevoli durante i primi mesi con il proprio bambino. Prefazione di Ina May Gaskin. Prefazione all'edizione italiana di Mariangela Porta.
br. Il libro mostra alle donne come muovere e modificare il proprio bacino per facilitare il passaggio del bambino durante il parto.