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br. Nel dibattito pubblico italiano l'apparato simbolico del discorso ostile alla genetica e alla biomedicina contemporanee si fonda sull'impiego polemico di accezioni fortemente negative della parola "eugenetica". Si tratti di diagnosi prenatale, fecondazione assistita o terapia genica, è sempre questa parola-tabù a comparire. E ad accompagnarla è, il più delle volte, il riferimento a uno specifico contesto storico: il nazismo. In tale discorso stigmatizzante l'eugenetica viene presentata come una forma di "pseudoscienza reazionaria, razzista e antisemita", fonte di violenza e discriminazioni. Ma spesso una reale definizione è del tutto assente. In forte contrasto con tale banalizzazione, negli ultimi trent'anni la storiografia ha definito un quadro sempre più complesso dell'eugenetica nel Novecento. Alla luce di questi sviluppi il libro ragiona sull'uso pubblico del concetto di "eugenetica", per decostruire le ambiguità semantiche, spesso strumentali, legate all'adozione del termine nel dibattito politico-culturale italiano.
br. Nell'antichità l'aborto era fondamentalmente una questione di donne, il feto era considerato una sorta di appendice del corpo della madre, e l'aborto era perseguibile solo nei casi in cui ledeva un interesse maschile. È il cristianesimo che per primo equipara l'aborto all'omicidio, ma ci vorranno secoli per codificare il momento in cui avviene l'animazione del feto. La situazione muta radicalmente tra il Sei e Settecento quando il feto acquista una sua autonomia, grazie alle acquisizioni scientifiche, e con la Rivoluzione francese, dopo il 1789, entra nella sfera pubblica. Con il movimento femminista e con la depenalizzazione dell'aborto oggi molti segnali ci dicono che qualcosa sta cambiando: l'aborto è una questione di tutti, donne e uomini.
Dans ce numéro un article signé Louis Louvet pose la question du contrôle des naissances et rappelle les principaux articles de la loi du 25 et 29 juillet 1920 sur l'interdiction de la propagande anticonceptionnelle et l'avortement.
<p>cm.30 brossura illustrata; pp. 120</p>
In-8° pp. 206 con leggero ingiallimento. Bross. edit. ill. a col.
Rimini, Astea, 1994, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 137. Firma di possesso.
Tequi, 1990. In-8 broché de 238 pages. Bon état
In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Intonso. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
Casterman, 1970. In-12 broché de 160 pages. Bon état
Lethielleux, 1975. In-8 broché de 351 pages. Bon état
In 8°, br. edit. con sovrac. ill. pp. 93,(3); ottimo esemplare, lievemente brunito; prima edizione. (LU003) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
(Fatti e misfatti).<BR>8°, pp. 90 (6). Br. edit. ill.
in-8°, pp. 90. Bross. edit. ill. con disegno di Noele. Buono lo stato.
La table ronde, 1977. In-8 broché de 277 pages. Bon état
France Empire, 1973. In-12 broché de 236 pages. Bon état
brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
Mm 120x200 Collana "Chiesa sotto inchiesta". Volume nella sua brossura originale, 159 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola abrasione e un minimo strappo al dorso, una firma all'occhiello e sottolineature a matita nel testo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 130x210 Volume nella sua brossura originale, 143 pagine. Opera in buone condizioni, contiene una dedica dell'autore all'occhiello, la quarta di copertina presenta piccole macchie. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x190 Collana "Questioni Aperte". Brossura editoriale di 203 pagine, copertina illustrata a colori, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-16 (poche), broché, couv. Bel exemplaire. [PIL-5A]
ril. "Nel percorso culturale volto a promuovere la piena definizione dello Statuto dell'embrione umano c'è una data che segna un prima e un dopo: è il 20 settembre 2013, quando papa Francesco, ricevendo i membri della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici, con le seguenti parole ferma lo sguardo sul volto di Gesù nel concepito: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo». Da quel momento l'approccio allo Statuto dell'embrione umano supera il "cantiere" della difesa attraverso le competenze umanistiche, giuridiche e scientifiche e apre al "cantiere" della contemplazione teologica. In che cosa consiste la novità? La ricerca umana indaga con l'ausilio della ragione e delle specifiche competenze scientifiche; la teologia, invece, contempla la medesima realtà alla luce della Rivelazione, traendo una visione nuova sulla persona umana nel mondo: siamo creati a immagine di Gesù, il Figlio eterno del Padre, e siamo dunque in vita per diventare figli nel Figlio. È questo il glorioso destino di ogni creatura umana."
br. Cosa si nasconde dietro la scelta di non diventare madri? Quali parole possono arricchire di sfumature e dare nuovi significati all'esperienza dell'aborto? Nella consapevolezza che intorno a questo tema ci sia ancora un grosso tabù, alimentato anche da un sistema sanitario che spesso colpevolizza la scelta di autodeterminazione della donna, l'autrice ha deciso di andare a raccogliere le voci di chi decide di interrompere volontariamente una gravidanza. Perché, come diceva Karen Blixen, "tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi". Diciannove storie, diciannove testimonianze, per cercare di comprendere la complessità di una scelta che non è mai senza ambivalenza; per dare voce finalmente alle donne, astenendosi dal giudizio ma con il semplice obiettivo di lasciare che le loro parole si alzino dal silenzio.
br. A più di trentanni dalla legge 194, l'interruzione volontaria di gravidanza continua a essere un tema scottante e tocca molteplici aspetti: dalla questione morale e giuridica a quella di impronta più marcatamente ideologica. Il volume di Giambattista Scirè offre un quadro complessivo del cammino che ha portato alla regolamentazione dell'aborto in Italia, capace di prendere in considerazione i punti di vista di tutti i protagonisti della vicenda, dalle avanguardie intellettuali al mondo cattolico intransigente, dai movimenti femminili e radicali alle forze della politica e dell'informazione. Attraverso i documenti dell'epoca, l'autore ci offre una ricostruzione storiografica delle vicende che hanno segnato il dibattito culturale sull'aborto e il suo travagliato iter parlamentare, svelandone le sfumature e le molteplici contraddizioni.
Decent reading copy of this "slender American classic," as the London Times words it, Brautigan being something of a counter cultural icon. No marking to text/interior, solid reading copy, small, old paperback book size, cute, pink cover. Worn cover with tears at bottom of spine. Age-toned pages.