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brossura Alcuni antichi rabbini ritennero che Mosè, legislatore del popolo ebraico, ricevette da Dio non soltanto la legge scritta, ma anche quella orale, cioè la sua interpretazione, tanto talmudica o legale quanto mistica o cabbalistica. La Kabbalà, il cui significato è "tradizione ricevuta", è antichissima. La ritroviamo anche negli scritti del profeta Ezechiele vissuto fra i deportati del 597 a.C., quando Israele attraversava un periodo dei più tormentosi, messa a ferro e fuoco da Nabucodonosor. L'obiettivo della Kabbalà è il proporre il contatto personale e immediato con l'Assoluto in base a un'esperienza diretta quasi toccabile della divina presenza nella sua forma più viva e profonda, ossia una cognizione di Dio sperimentale, acquisita attraverso una speciale esperienza. Questo tipo di ascesi si sviluppa attraverso l'impiego di proprietà speciali delle lettere e delle parole ebraiche, termini impiegati da Mosè per stilare, sotto forma di 5 Libri Sacri, la Rivelazione ricevuta da Dio. Il Corso sotto forma di semplici lezioni teoriche e pratiche, mira a fornire al lettore gli strumenti necessari per poter approfondire autonomamente l'argomento presentando inoltre tecniche e metodi ascetici che permettano di passare alla sperimentazione pratica fin da subito.
ill., br. Oggi la parola Cabbalà evoca mistero, segreti millenari, verità cosmiche sussurrate nel buio di una stanza, angeli potenti, magie inspiegabili e tremende, e mondi ultraterreni. Questa visione esoterica ha una storia precisa e documentabile, che ha inizio nell'Italia del Rinascimento, dove vari personaggi erano stati attirati da certe antiche tradizioni ebraiche, che tuttavia reinterpretavano a modo loro. La Cabbalà (con la C) è la stessa che sta anche all'origine di una moda contemporanea, intrisa di New Age, talvolta al centro di scandali e di oscuri giri di denaro. La Kabbalah (con la K), invece, è una cosa ben più complessa, più antica e senza dubbio più affascinante. La storia che Harry Freedman racconta in questo libro lascia intravedere la complessità della ricerca mistica del divino e del suo rapporto col mondo operata da generazioni e generazioni di pensatori ebrei e tramandata con sacralità e timore reverenziale nel corso di due millenni. È forse il più complesso tentativo intellettuale mai concepito per avvicinarsi il più possibile all'inconoscibile fonte di ogni cosa, allo scopo di sanare l'universo, curarne le imperfezioni e ricondurre il cosmo alla sua perfezione originale. La storia comincia con l'inizio stesso della Bibbia: «Che sia la luce. E la luce fu». In questi versi antichi si dice infatti che il mondo scaturì direttamente dalla voce di Dio; ma la voce è fatta di parole e le parole di lettere, e le lettere sono i mattoni del mondo. Per capire la creazione bisogna allora studiare a fondo le lettere e il loro significato più nascosto, soprattutto quello numerico, che ogni lettera ebraica racchiude in sé. Da questo studio deriveranno poteri immensi, come quello - reso famoso dalla letteratura yiddish - di creare un golem dall'argilla, che, sempre con l'uso sapiente delle lettere, può essere fermato. Dal Libro della Creazione, composto tra I e IV secolo, allo splendore dello Zohar, dalle comunità ebraiche del XII secolo tra Spagna e Provenza alla scuola di Safed, in Galilea, dai movimenti messianici del XVIII secolo ai saggi eruditi otto e novecenteschi: la storia della Kabbalah diventa in queste pagine avvolgenti una narrazione alternativa della storia dell'ebraismo.
ill., br. Tra gli studiosi della Kabbalah, il "Sefer Yetzirah. Libro della Creazione" viene considerato un testo meditativo con forti implicazioni magiche. Rabbi Aryeh Kaplan ci presenta lo scritto originale ebraico e la sua traduzione in base alle quattro versioni più accreditate. Ne offre altresì un accurato commento, in grado di accompagnare il lettore attraverso l'analisi e la comprensione di quello che appare come un antico manuale di istruzioni per uno speciale tipo di meditazione: è infatti ricco di esercizi volti a rafforzare la concentrazione dell'iniziato e utili nello sviluppo di poteri telepatici e di telecinesi, attraverso cui attuare imprese che dall'esterno sarebbero apparse come magie. Si tratta perciò di un'opera che senza dubbio arricchisce enormemente l'attuale panoramica degli strumenti di ricerca sulla meditazione, gli stati non ordinari di coscienza e l'evoluzione del Sé profondo.
In-8 (cm. 21.50), similpelle editoriale, titoli in oro al dorso, pp. 519, (3). Ristampa anastatica dell’opera impressa a Parigi presso Vigot Freres nel 1895. Texte en français. Un segnetto alla cuffia superiore ed uno al piatto anteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2007100146127Llewellyn Publications U.S 2007 301 pages 20 07x2 29x24 89cm. 2007. Broché. 301 pages.
brossura Da circa 50 anni la scienza si interroga su un mistero della fisica: tutti i dilemmi della meccanica quantistica si sarebbero risolti non appena si fosse finalmente spiegato il valore della costante di struttura fine 1\137. Il valore è legato all'interazione tra materia e luce. Come asserì un fisico: "Certe regole ricordano in modo irresistibile le ricette degli alchimisti o la cucina delle streghe del Faust". Fisici atomici quali Pasqual Jordan e Karl von Weizsacker erano al contempo cultori dell'astrologia. Fin dall'antichità, l'astrologia si è basata sulla luce visibile degli astri a occhio nudo: secondo l'astrologia, la luce degli astri interagisce con la materia producendo gli eventi. 137 è il valore numerico della parola Kabbalah, la tradizione mistica ebraica, e questo numero ricorre frequentemente nei testi sacri: è possibile che un segreto antico custodito da millenni sia celato in molte parti del mondo sotto forma di simboli, immagini e misure? Siamo sicuri che i testi biblici siano da interpretare alla lettera, e non invece tramite i saperi tradizionali, come lo è ad esempio l'astrologia? Una ricerca per liberi pensatori.
In 8°, br. edit. ill., pp. 263, (1); coll. " Cultura nuova", trad. di Aldo Audisio, buon esemplare .(za8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za8)
brossura
In-8 (cm. 21), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 810, (6). Traduzioni di Laura Boffa, Tania Gargiulo, Bruno Meriggi e Maria Olsoufieva. Tracce d’uso alla sovracoperta; rappezzo adesivo alla medesima; scritta d’appartenenza alla prima carta; carte ingiallite; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In 8°, brossura editoriale illustrata , pp. 75, (5), allegata al volume grande tavola illustrata dell'albero kabalistico, nuova edizione tradotta di quella parigina del 1925, conserva fascetta edit., ottimo esemplare. (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 128; copia molto buona. (ZC10/A) (ZC10/A)
In-8° (19x12 cm) brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore. Pp XIV, (2), 181, (7), ritratto dell'autore all'antiporta. Secchezza della colla editoriale ma buon esemplare. Prima versione italiana di R. Gagliardi condotta sulla seconda inglese. Italiano
Dispensa in-4, brossura editoriale, pp. 208. Rare sottolineature a matita. Lievi tracce d’uso. Esemplare discreto.
In-8°, legatura in brossura editoriale, pp. 230(1).
br. Il problema delle origini della Kabbalà, forma della mistica e della teosofia ebraica che sembra sorgere a un tratto nel secolo XIII, è uno dei più complessi e importanti nella storia religiosa dell'ebraismo dopo la distruzione del Tempio. Il volume sintetizza i risultati di oltre quarant'anni di lavoro. Le accurate e sistematiche ricerche compiute dall'autore sui manoscritti del periodo arcaico non solo dissipano diffidenze troppo a lungo diffuse per pregiudizio razionalistico o entusiasmo romantico, ma rinnovano completamente gli studi sul movimento. L'approfondito lavoro filologico e storico-critico condotto sulle fonti ha consentito di rilevare che il "Séfer Bahir" - testo fondamentale della Kabbalà prima dello "Zòhar" (fine del XIII secolo) - è redatto su materiali più antichi, tutti con caratteristiche gnostiche. Proprio attraverso il "Bahir", il pensiero gnostico mitopoietico ha fatto la sua ricomparsa all'interno del giudaismo e ha caratterizzato per secoli quella che oggi, grazie agli studi di Scholem, può essere definita, religiosamente e culturalmente, la corrente più vitale e originale del giudaismo. In antitesi a studi precedenti, l'autore sottolinea inoltre che la Kabbalà è nata da bisogni religiosi interni al giudaismo e non da apporti culturali esterni. In questo senso è espressione genuina e profonda dell'anima ebraica e differisce in modo sostanziale dalla filosofia, nella quale l'apporto greco e arabo è stato invece determinante.
In-8 (cm. 24), brossura, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 243, (5). In ottimo stato (nice copy). .
brossura
br. Nel 1280 il grande cabalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III e per comunicargli la sua visione della "redenzione finale" del mondo, il pontefice rifiuta di dargli udienza e il cabalista viene arrestato. Abulafia è solo uno dei tanti mistici-Messia della tradizione ebraica, maestri che diedero spesso origine a veri movimenti di massa. Questo saggio è una ricostruzione del misticismo messianico dalla "Qabbalah estatica" medievale sino alla modernità, con un'analisi della varietà di modelli impiegati nell'attività di redenzione volta a sconfiggere il male e l'imperfezione del cosmo, da quello mistico ed estatico, attraverso quello teosofico-teurgico fino a quello magico-cabalistico.
Milano,"Collection Sebastiani-Archè", 1975.
Milano, Armenia Editore, 1979. Volume appartenente alla Collana: I libri dell’insolito. In 8vo (cm. 20,4); brossura originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 307, (13). Buono stato di conservazione. PAx
<p>22 cm, rilegatura editoriale in simil pelle rossa, sovracoperta editoriale illustrata, p. XV, 603.</p>
ill., br. Il linguaggio simbolico dei tarocchi, grazie alla forza evocativa delle immagini dei ventidue arcani maggiori, possiede l'indiscutibile capacità di poter essere compreso e assimilato con estrema facilità. Tuttavia, in esso convergono una nutrita varietà di conoscenze sapienziali aventi natura ben poco "popolare", ma soprattutto iniziatica, mistica e filosofica. Tra queste spicca, in particolare, il prezioso apporto della Kabbalah ebraica, facilmente riconoscibile non solo da sporadiche analogie tra i due sistemi simbolici, bensì dalla presenza di vere e proprie "identità" concettuali, assolutamente sorprendenti. Da questa confluenza simbolica nasce uno studio e un'interpretazione dei tarocchi (di Marsiglia, mazzo Grimaud) che spazia dalla visione più metafisica ed esoterica degli stessi, a quella principalmente pratica, che ne permette l'utilizzo nel modo più preciso possibile.