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Cinque volumi in 8vo (mm 190x118), pp. 310; 248; 284; 296; 312, con complessive 24 belle tavole incise su rame e più volte ripiegate al fondo dei volumi che raffigurano diverse attrezzature di laboratorio. Elegante legatura coeva in mezza pelle verde con fregi e titoli oro al dorso firmata Bartolomeo Rigo. Ex libris di Luigi Zanzi applicato alla prima pagina di ogni tomo. Lieve spotting alle pagine ma buon esemplare. La presente è senza dubbio l'opera più nota del medico e naturalista Poli (1746-1825): fu utilizzata da Alessandro Volta per le sue lezioni universitarie e fu letta e studiata persino da Giacomo Leopardi. Edizione novissima tratta dalla quinta edizione di Napoli, rinnovata e notabilmente accresciuta e corredata di note dall'Autore. Grazie ai suoi molti viaggi, che lo misero in rapporto e in corrispondenza con autorevoli esponenti del mondo scientifico internazionale, il Poli pubblicò numerosi saggi su diversi argomenti tra cui geologia, zoologia e meteorologia, in particolare con i trattati sul tuono e sui fulmini. A Poli si deve la scoperta delle vescicole interradiali del sistema acquifero degli echinodermi, che portano il suo nome.. Manca al Ricciardi..
In 4°, 26 cm, bella legatura di inizio '800 in mezza pelle, titolo e decorazioni floreali in oro al dorso, p. (4), 220, frontespizio stampato in rosso e nero e bella incisione con strumenti di misurazione e sullo sfondo paesaggio bolognese; numerose tabelle nel testo e 6 tavole incise ripiegate fuori testo che rappresentano le angolazioni delle ombre degli gnomoni. Ottimo e fresco esemplare
Mm 130x210 Edizione originale francese / Original French edition - Opera pubblicata tra il 1818 e il 1822 in quattro volumi + uno di supplemento contenente "L'exposé des nouvelles découvertes sur le magnétisme et l'électricité" di André-Marie Ampère e Jacques Babinet, e il "Traité de la lumière" di Augustin-Jean Fresnel. Tomi rilegati in uniforme piena pelle color avorio con titoli in oro su riquadri applicati ai dorsi, rispettivamente di pagine xxvj-638, viij-784, vij-727, viij-822, viij-547, tagli dipinti di giallo. L'opera di Thomson, che fu professore alle università di Glasgow e di Edimburgo, è un trattato di chimica che registra lo stato delle conoscenze scientifiche al suo tempo. La presentazione è sempre molto chiara e didattica, anche per gli esperimenti. Thomson rende omaggio alla chimica inglese, troppo oscurata dalla presenza dei chimici francesi -- Ordinarie bruniture alle pagine, ma nel complesso esemplari ottimamente conservati nelle loro legature ben salde. Contattare la libreria per ulteriori informazioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2 fascicoli in 8, pp. 273-280 con 1 tav. inc. all'acq. f.t.; 289-312. Due stralci contenuti negli 'Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti tratti dagli Atti delle Accademie e dalle Collezioni Filosofiche, e Letterarie', vol. I, primo periodico scientifico milanese edito dal 1778 al 1803 che, sotto la cura di Carlo Amoretti e Francesco Soave, raccoglieva saggi e memorie dei principali scienziati dell'epoca. Edizione originale di questo importante scritto di Volta diviso in una prima parte e sua continuazione. Volta qui dimostra la possibilita' di produrre anche in un semplice conduttore una scossa uguale a quella della boccia di Leida. Nella memoria epistolare indirizzata a De Saussure, Volta introduce - accanto al concetto di 'capacita' elettrica'- quello fondamentale di 'tensione elettrica' (oggi sostituito dal termine 'differenza di potenziale').
in-8°, 178x114 mm, leg. coeva in piena pergamena rigida, con titolo manoscritto al dorso; pp. XVI, 364, [1] c. di tav.; antiporta calcografico a piena pagina; frontespizio a caratteri neri con vignetta; fregi e iniz. xilografici; testate dei due capitoli arricchite da due grandi incisioni calcografiche. Per il nome dell'A., Eusebio Sguario, cfr. Scienziati italiani del Settecento, a c. di M. L. Altieri Biagi e B. Basile, Milano-Napoli, 1983. Il testo, preceduto da una "Novella filosofica e galante", è suddiviso in due capitoli ed è seguito da "Due dissertazioni della elettricità applicato alla medicina". Poco comune seconda edizione (la prima fu pubblicata l'anno precedente a Venezia dal Recurti) di quest'opera pionieristica sull'elettricità e sull'uso dell'elettricità in medicina. Prov.: Etichetta di appartenenza incollata al contropiatto anteriore (ex libris Luciano Caruso). Luciano Caruso (1944-2002) è stato un poeta, artista e giornalista italiano. Rif.: IT\ICCU\MILE\034280 (8 copie). OCLC, 519157664. Cond.: Lievi tracce d'uso, occasionali fioriture e bruniture alle carte. Esemplare molto buono. -- Scarce second edition (first published in 1746) of this pioneering work by the first Italian writer on electricity and its use in medicine. VG.
[Fisica-Idrostatica] (cm. 23,5) ottimo cartonato recente, uso antico, sguardie antiche..-- pp. 58; + da 59 a 127. Le due opere con frontis proprio.Nota controversia intorno alle teorie sull' idrostatica di Galileo, difensore delleteorie di Archimede in opposizione aquelle aristoteliche. Questa opera è seguita dalle "considerazioni" del Di Grazia ugualmente contro Galileo. Seconda edizione di questi due studi tratti dall' edizione delle "Opere" del Dozza, apparvero nel 1612 e 1613. Esemplare molto bello, fresco, nitido e a grandi margini. RICCARDI I 357 e 629; CINTI 132; CARLI-FAVARO 251; AUT. ITALIANI DEL '600 1562; GAMBA 482; SOTHERAN I 1435; HOUZEAU-LANCASTER 3386.[f54] Libro
in-8, pp.XI + 1 bianca, 374. Bella legatura dell'epoca in pieno marocchino granata decorata in oro con ampia bordura floreale sui piatti, dorso a nervi con titolo e fregi oro, tagli dor. Prima edizione italiana, corredata di studi aggiunti di Gr. Fontana, degli scritti scientifici di G. Atwood di fisica, idrostatica, elettricità, ottica, astronomia, etc., illustre matematico e fisico inglese (1745-1807), professore a Cambridge, che inventò una macchina per dimostrare le leggi del moto uniformemente accellerato per illustrare gli effetti delle legge del moto di Newton. Importante e rara monografia, con dedica a Donna Clementina Botta Adorno Arconati Visconti. Esempl. assai bello (alone d'umido nel margine bianco infer. dei primi fogli).. Non reperita nelle bibliografie.
4 volumi, 250x190 mm, pp. XI, 311; 240; 276; 314. Complessivamente 25 tavole più volte ripiegate fuori testo. Rilegatura coeva in mezza pergamena, piatti marmorizzati. Copertine segnate dal tempo. Vignetta incisa a ogni frontespizio: 4 putti con strumenti astronomici. Esemplare brunito, il primo volume ha un piccolo segno di tarlo al lato esterno lontano dal testo. Il terzo volume una pagina con piccole macchioline di inchiostro che non disturbano il testo e firme di possesso al frontespizio. Esemplare nell'assieme discreto. Prima edizione veneta della summa dell'opera di Fortunato da Brescia, al secolo Girolamo Ferrari, astronomo e matematico francescano antiaristotelico.
Bertani, Antonelli e C., Livorno, 1833. Otto volumi in 8vo: tomo I parte II, pp. 275 – 546; tomo II, parte II, pp. 257 – 511; tomo III, parte I, pp. 286; tomo III, parte II, pp. 287 – 568; tomo VI, parte II, pp. 309 – 610; tomo VII parte II, 289 – 609; tomo VIII, parte I, pp. 6 – 308; tomo IX, parte II, pp. 289 – 578. Tutti i volumi contengono belle tavole incise in rame in b/n rip. f. t, bross. edit. in carta giallina con titoli in nero. Opera non completa ma pur sempre, per i volumi presenti, di estremo interesse per la conoscenza, la sperimentazione e la ricerca. Si tratta dell'oro, delle pietre preziose, di vulcani e vulcanologia (nel volume IX è raffigurata l’eruzione del vulcano di Stromboli), ci sono tavole che illustrano apparecchi distillatori, fornaci per trattare i minerali in piombo, zinco, ottone, macchine per fabbricare la carta. Tranne usuali imperfezioni di brossura (con un ampio angolo di copertina mancante al volume IX) trattasi di esemplari stampati su carta forte, in parte intonsi, ben stampati e ben conservati.
2 volumi in-4 grande, PP. (6), III à XXVIII, 472; PP. (2), 536, (2) di errata. 73 magnifiche tavole f.t. e ripiegate, incise da Faure. Legatura coeva in mezza pelle con carta decorata ai piatti, titolo in oro su tassello granata al dorso. Prima traduzione francese della celebre opera di Robert Smith (1689-1768), il cui titolo originale è A Compleat system of Optics (1738), ovvero "the most influential optical textbook of the eighteenth century" (DSB). L'Ottica dello Smith in Italia fu conosciuta essenzialmente grazie alla presente traduzione francese di L. Pézenas; l'opera comprende alcuni libri: il primo, il trattato popolare, è un vero e proprio corso di ottica sperimentale. Il libro secondo tratta l'ottica geometrica, la rifrazione e la riflessione, le aberrazioni dei telescopi e dei microscopi, ecc. Il trattato meccanico era invece destinato agli Artisti, in altre parole a chi avesse voluto acquisire le conoscenze pratiche per realizzare specchi e vetri per ogni tipo di strumenti d'ottica, dal telescopio alla lanterna magica. Buon esemplare del trattato di ottica più autorevole e completo del XVIII secolo. . DSB XII, 477 et X, 572; Sommervogel VI, 650; Quérard IX, 193..
Madrid, León Amarita, 1831, 2 tomos, uno de texto en rústica, 32 x 22 cm., XXV + 454 págs. + 1 lámina manuscrita y un tomo de Atlas, en pasta española de época, 30 x 21 cm., 37 págs. + 1 hoja. + XXIV láminas, muchas de ellas plegadas. (El tomo de texto con todos sus márgenes y conservando las cubiertas originales, últimas 2 hojas con un pequeño roto en el margen superior).
2 voll., in 8, pp. 485+446, mz. pelle con titolo e fregi oro al dorso, 200 tavv. f. t. con molte vedute di citta', personaggi storici e costumi, 2 carte geografiche f.t. Prima versione italiana. Monografia illustrata di viaggi nell' Europa centrale. L'opera fa parte della collana: L'universo o storia e descrizione di tutti i popoli, ec. loro religioni, costumi, usanze, ec. Minimi difetti. Ottimo (5782/ GERMANIA - POPOLI GERMANI - GEOGRAFIA FISICA GERMANIA - STORIA TEDESCA - FRANCHI - COSTUMI TEDESCHI)
In Venezia, appresso Simone Occhi, 1746, in-4, cartonatura originale, pp. [4], CX, [2]. Con frontespizio in rosso e nero e una tav. incisa in rame ripiegata f.t. La prima lettera: "Delle caraffe di vetro che scoppiano al cadervi dentro di alcune picciole materie, e di altri vetri curiosi prima lettera"; la seconda: "Della diversa velocità del suono". Bell'esemplare.
In 4°; due opere in un volume: 8 , 264 pp. e 4 c. di tav.; 153 (i.e. 155), 13 pp. e 2 c. di tav. (le due tavole del secondo volume si trovano erroneamente legate all'interno del primo volume che così contiene 6 tavole invece di 4 come attestato anche dalla didascalia esplicativa riportata nelle tavole stesse). Comunque i due volumi sono completi ed in buone condizioni di conservazione. Legatura novecentesca in cartoncino molle. Alcune leggere bruniture in alcune pagine dovute alla qualità della carta e presenti in tutte le copie di quest'opera. Minima mancanza all'angolo superiore bianco di pagina 59, 61 e di una tavola (ininfluenti). Prima edizione latina di quello che è considerato il primo periodico medico. L'opera vide pubblicati solo i primi 3 anni (qui sono presenti il secondo e terzo anno). Si dice che fu proprio lo "Zodiacus medico-gallicus" che diede a Bayle l'idea delle "Nouvelles de la Republique des Letteres". Inizialmente l'opera uscì il primo anno in francese con il titolo "Nouvelles découvertes sur toutes les parties de la médecine" ma ben presto venne prima tradotta in tedesco e poi in latino, unica lingua con cui proseguì la sua esistenza. Il latino permise infatti al periodico di uscire per altri due anni potendo raggiungere un pubblico più ampio di lettori. All’inizio di ogni capitolo presente inciso il segno zodiacale del mese di riferimento. Anche se l'esperienza dello Zodiacus fu breve esso aprì la strada alla pubblicazioni periodiche a carattere medico-divulgativo che caratterizzarono la fine del XVII° secolo e l'inizio del XVIII° e proseguirono fino ad oggi. Nicolas de Blegny (Chaumont-en-Bassigny 1646 circa - Avignone 1722); fu valente medico (specializzato nello studio delle malattie veneree) e chirurgo personale dei reali di Francia e si interessò anche di storia e letteratura. Durante la sua avventurosa vita fu poi imprigionato per dieci anni nel castello di Angers, per aver fondato un falso ospedale per stranieri, in realtà luogo di malaffare. Blegny, come ricorda il Garrison-Morton fu il primo francese a dare un contributo importante alla medicina forense. All'interno dell'opera sono riportate alcune delle più importanti scoperte scientifiche del 1680 e 1681. Gli indici dei due volumi si trovano ambedue alla fine del secondo volume. fra i vari capitoli ne troviamo dedicati alle febbri, alle acque minerali, a problemi urologici, alla natura dei denti e alle loro malattie e patologie e al modo di curarli, a casi ginecologici o a bambini nati con malformazioni terribili, ma anche a curiosità fisico-naturali come la colorazione dei coralli, la filosofia dei colori e alcune sperimentazioni sui colori, studi su alcuni animali rari arrivati dall'Africa o su nuovi tipi di funghi, su una balena. Gli ultimi due capitoli sono assai curiosi e riportano, uno, alcune teorie relative ai folletti ed alla parte data loro nella tradizione francese ed irlandese nella creazione del "genio" e l'altro è dedicato ad una teoria sulle comete. Opera in buone condizioni di conservazione e assai rara. Rif. Bibl.: Caillet I, 1224; Garrison-Morton 1725; Waller I, 1133; Wellcome II,180.
In 16, cm 10,5 x 15,5, pp. (8) + CLXXXVIII con 1 tavola fuori testo ripiegata incisa all'acquaforte. Piena pelle coeva con nervature al dorso. Edizione originale rara, prima opera di questo poliedrico scienziato. A partire dall'inizi del XVIII secolo, come il padre Bernardino, fu al servizio degli Estensi a Modena, prima come matematico e insegnante di artiglieria, a partire dal 1701 fu sovraintendente alle miniere di Forno Volasco. Nel 1706 successe al padre come Commissario dell'artiglieria. Nel 1708, occupandosi della fusione di 6 cannoni, ebbe la sventura che questi non reggessero alle prove. Nacque cosi' una diatriba con il fonditore: questi lo accusava di aver utilizzato troppa polvere da sparo, mentre il Corradi sosteneva trattarsi di un errore nella fusione. Al fine di difendersi il Corradi pubblico' questo testo, piu' vicino a un saggio che a un pamphlet, con il quale, oltre a difendersi, tratta in modo compiuto dell'uso delle polveri, descrive prove e misurazioni, espone una succinta storia della polvere da sparo e analizza quelle in uso nei vari eserciti. Sono poi analizzati i materiali per la fusione dei pezzi di artiglieria ecc. Molti gli autori citati, tra questi lo stesso Galileo, il padre Lana, Cassini. Alla fine, anche grazie alle perizie di altri periti provenienti da Torino, Milano e Firenze, fu scagionato mentre il fonditore fu riconosciuto colpevole della cattiva fabbricazione dei pezzi a causa di un eccessivo uso di stagno. Riccardi, I, col. 376.
2 voll. in 8 rilegati in un tomo, pp. 293 + (1b); 604 con tavv. sinott. n.t. e 3 tavv. f.t. inc. all'acq. piu' volte rip. Qualche fiorutura alle cc., per il resto ottimo esemplare legato in mz. pl. coeva con nervi al dorso e piatti in tela. Ed. orig. rara, in due volumi stampati fra 1846 e 1850, di quest'opera di fisica sui motori animati ed inanimati. Nella prima parte sono fornite nozioni di cinesiologia applicate agli animali (considerations generales sur les moteurs anime's, notions et principes de mecanique applicables a' la marche et au travail des moteurs anime's, theorie mathematique de la marche, theorie mathematique de la fatigue et ses consequences, theorie mathematique du travail, devellopements de la theorie sur le moteurs anime's et ses applications a la marche et au travail de l'homme et du cheval...). La seconda analizza le applicazioni possibili nell'idraulica che sfrutta le correnti dei corsi d'acqua e torrenti.
Due voll. In -8°, pp. (8), 508; (4), 620 e 15 tavv. ripiegate (10 alla fine del primo, 5 alla fine del secondo volume); mezza pergamena coeva con fregi, tasselli e titoli al dorso. Prima edizione francese del trattato di Herschel, di notevole importanza teorica e fra l’altro opera che si può considerare basilare per lo sviluppo della fotografia moderna. Proprio a Herschel - che nel 1839 avrebbe messo a punto un procedimento fotografico di stampa su carta sensibile, si deve la coniazione dei termini “photography”, “positive” e “negative” in rapporto a questa tecnica. Il secondo volume include un “Supplement...” firmato Quetelet. Si tratta della prima edizione in volume di quest’opera, che in inglese venne pubblicata come voce dell’“Enciclopaedia Metropolitana” (in quella versione le tavole erano 14 anziché 15) First french edition of the Herschel work, a very important theoric essay also of big relevance for the development of modern photography. To this very author we owe the first use of terms like “photography”, “positive” and “negative” (related to that). The second volume includes a “Supplement…” signed by Quetelet. It’s the first edition in volume of this work, published in english into the “Enciclopaedia Metropolitana” (in that version the tables were 14 instead of 15).
In -8°, pp. X, 484; mezza pergamena. Con 250 illustrazioni nel testo. Prima edizione del lavoro fondamentale del fisico e pensatore ceco: la prospettiva di Mach sulla fisica e la meccanica avrebbe influenzato profondamente la circostanza scientifica corrente e successiva, fino ad Albert Einstein che, a proposito del contenuto di questo volume, avrebbe scritto nel 1916, che era senza meno “the common property of physicists”; sempre in questo volume è formulato quello che Einstein avrebbe battezzato in suo onore “il principio di Mach”, sulle proprietà inerziali di un corpo e la loro interazione con la “materia lontana”. Il nome di Ernst Mach è legato fra l’altro all’unità di misura a lui intitolata, ovvero il numero di Mach, che esprime in unità la velocità supersonica. First edition of the main work of Mach: his perspective on physics and mechanics had a deep influence on the scientific circumstance, included Einstein, that about the content of this very volume wrote that it was “the common property of physicist”. Also in this volume the author develops the principle that Einstein called “of Mach”, about interaction of inertial properties with the “far matter”.
<p>9 volumi, (24x14) cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo su tassello e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati; alcune tabelle, incisioni e formule nel testo. Il 9° volume contiene 253 tavole incise anche a doppia pagina o ripiegate (geometria, astronomia, architettura, prospettica, bilance, palloni aerostatici, idraulica, geografia, meccanica, fortificazioni, ottica, locomotive ecc.). Antichi timbri di censura</p>
Venezia, presso Giambattista Pasquali, 1747, 8vo rilegato in piena pergamena moderna, tagli marmorizzati, pp. 254 con una tavola incisa in rame in antiporta, marca xilografica al frontespizio e cinque tavole incise in rame più volte ripiegate in fine.
In-8 (mm. 249x190), cartoncino rustico coevo (dorso abraso), 14 cc.nn., 208 pp.num., marca calcografica al frontespizio (figura in volo; motto: Novissimus exit), con una bella grande iniziale figurata e inc. in rame alla dedicatoria (al Cardinale Francesco Acquaviva d'Aragona), ornato da finali e altri pregevoli capilettera; il volume è illustr. da 7 tavole inc. in rame (ripieg. e f.t.) contenenti 25 figure. Il trattato è diviso in tre parti: “1° Si tratta in genere del moto - 2° Se ne tratta in particolare - 3° Di alcuni moti possibili, rispetto al vortice massimo del Sole”. "Prima edizione". Cfr. Riccardi,I, 248: “Buona edizione” - Choix de Olschki,VI,7481 cita la seconda ediz. del 1725 con solo 2 tavv. Con tracce d’uso, alone al marg. super. su alc. carte, fori di tarlo (sempre al marg. super.) su 14 carte ma complessivamente buon esemplre con barbe.
In 4, pp. 360 con gore sporadiche alle cc. Cartonat. rifatta. Terza annata di questa questa "specie di giornale" come lo definisce Melzi (Dizionario di opere anonime e pseudinime, p. 438) che usci' negli anni 1696, 1697, 1700, 1704, 1706, 1708, 1717 (per un totale, quindi, di 7 volumi). La direzione della rivista era di Girolamo Albrizzi, che ne fu anche lo stampatore. Apostolo Zeno collaboro' alla pubblicazione dei primi volumi definendo la pubblicazione un "mal digerito zibaldone". Errori tipografici di numerazione alle carte. Fra i contributi: Codice meteorico di Nicodemo Martellini che discorre sopra le cause del terremoto del flusso e reflusso marino del fulmine celeste (pp. 9-28), N. N. in una sua lettera a N. N. da' notizia del ritrovamento di certe pietre cotte antiche in Oderzo (pp. 45-46 con 3 grandi illustrazioni raff. le figure incise su queste tre pietre rinvenute ad Oderzo), Lettera de sig. D. Girolamo Baruffaldi ferrarese accademico incitato... circa l'antichita' & uso de le staffe & sproni usati nel cavalcare nella quale si spiega la cagione per cui ne le antiche statue equestri romane non si vedono tali strumenti (pp. 59-67 con 1 ill. n.t.), Lodovico Testi, Relazione concernente al zucchero di latte... (pp. 117-120), Progetto di un nuovo metodo per formare il catalogo d'una biblioteca secondo le materie con il saggio di detto metodo. Seconda edizione accresciuta (pp. 124-129) segue Risposta alle difficolta' nel progetto d'un nuovo metodo da formare il catalogo d'una biblioteca (pp. 192-200), Nicodemo Martinelli, Discorsi del flusso e reflusso (pp. 234-240 con figg. n.t.), Della biblioteca volante di Gio. Cinelli Calvoli (pp. 266-290 con errore di numerazione delle pagine), Antonio Valisnieri, Secondo dialogo sopra la curiosa origine di molti insetti (pp. 297-318) segue Proseguisce in questa parte il dialogo di Antonio Valsinieri che fu principiato nella parte IX (pp. 353-372), Francesco Antonio Lanthieri... Instrumenti pacis Caesareo Ottomannicum (pp. 321-340), ecc...
Volumi due in-4° cm. 28 di pp. 860 complessive incluse due appendici con alcune tav. e appunti inseriti f.t. e di pp. 304 per il volume del Pessuti con incluse alcuni fogli con dis. tra le pagine. Quasta seconda parte che è legata con l'altra opera è datata Verona 1808. Legature in mezza pergamena con angoli, con segnalibro in stoffa e tasselli ai dorsi.
Formato cm. 20x12. Tomo I, Pagine 132, 425. Tomo II, Pagine 548. Tomo III, Pagine 526. Tomo IV, Pagine VIII, 456. Tomo V, Pagine VIII, 462. Rilegatura in piena pelle coeva rovinata, con mancanze al dorso ed ai piatti. I tomi I e V sono completamente privi della pelle del dorso. Gli altri tre hanno titoli in oro al dorso. Macchie e bruniture all'interno. Legature allentate. Antiporta del volume I con ritratto di Pascal. Alla fine del tomo II riproduzione di una lettera di Pascal. Alla fine dei tomi IV e V sono presenti complessivamente 14 belle tavole ripiegate raffiguranti diagrammi e problemi geometrici, scoperte nel campo della fisica ed invenzioni di Pascal, tra cui la celebre macchina calcolatrice. Interessante edizione settecentesca delle opere di Pascal.
in-4, pp. 12, compreso il frontespizio con vignetta xilogr.; raffinata legatura d'amatore in m. marocchino, il dorso interamente decorato ai piccoli ferri, il titolo e le note tipografiche perfettamente dorate in carattere finissimo. Rarissima edizione, forse la prima relativa al microscopio. Tortoni è considerato l'inventore dello strumento, piuttosto che l'inglese Joseph Wilson. Secondo Clay and Court per primo presentò all'Accademia fisico-matematica Romana "on August 5, 1685. The tube was 2 inches long and 2 scruples radius. It was composed of five parts, each joined by a screw to the succeeding part, and it could be divided into a microscope and an eyeglass". La sua descrizione apparve lo stesso anno negli ''Acta Eruditorum Lipsiae'', attribuendo al Tortoni una meritata fama. Il Giornale dei Letterati per tutto l'anno MDCLXXXVI, p. 117 menziona "… come viene accennato dal signor Tortoni al sig. Langmantel stampata l'anno 1686". Il frontespizio di questa prima descrizione separata porta la data del 1686, e la lettera fu rilasciata da Roma, il 7 dicembre 1686 come risposta tardiva ad una lettera inviata da Langmantel il 12 aprile. Questa lettera di 12 pagine uscì l'anno prima delle 6 fogli delle Due Sorti di Microscopi Tortoniani edita dallo stesso Komarek con due tavole nel 1687. Buon esemplare, probabilmente mancante di una delle due tavole che vennero ripubblicate l'anno successivo. . Non in Riccardi; Clay and Court, The History of the Microscope, pp. 41-42 and 79..