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Madrid, en la Imprenta de los Herederos de Francisco del Hierro, 1749, Viuda de Francisco del Hierro, 1732, Imprenta del Supremo Consejo de la Inquisición, 1759; Viuda de Francisco del Hierro, 1749, Imprenta Real de la Gazeta, 1777, Herederos de Francisco del Hierro, 1738 - 1736 - 1739 y 1746. Nueve volúmenes en 4to.; 14 hs., 400 pp., 8 hs. + 20 hs., 407 pp. + 30 hs., 366 pp., 7 hs. y una lámina plegada + 16 hs., 422 pp., 7 hs. + XLVII pp., 432 pp. + 22 hs., 399 pp. + 22 hs., 420 pp. + 24 hs., 420 pp. + 16 hs., 406 pp., 9 hs. Encuadernaciónes, no uniformes, de la época, en piel, en pergamino, y en media piel del siglo diecinueve para el tomo noveno.
Amsterdam et a Leipzig, Chez Arkste'e & Merkus, 1755, 20,5 x 13 cm., piel de época con algún deterioro en la unión con el lomo, lomo cuajado, XVI + 495 págs. con viñetas grabadas en cobre al comienzo de los capítulos + 12 láminas plegadas. (Primera edición francesa de este importante estudio de Pemberton, amigo de Newton, sobre sus Principios Matemáticos de la Filosofía Natural, obra mas rara que la impresa en Londres de 1728).
Formato cm. 22 x 17. Pagine (7), 494, (1), 19 carte con tavole ripiegate. Segue "Gli elementi dell'arte sfigmica": XX, 179, 1 carta con tavola ripiegata (manca una tavola) Pregevole legatura in mezza pelle un po' sciupata con titoli e motivi decorativi incisi in oro al dorso. All'interno qualche macchia e brunitura ma stato di conservazione più che buono. Le due opere sono rilegate insieme. L'opera di Borelli è seguita da 19 belle tavole ripiegate che illustrano il movimento degli organismi animali. Il testo è completo. L'opera del Gandini è stampata a Napoli nel 1776 da Gaetano Castellano. Manca una delle due tavole.
In-16 gr. (mm. 198x140), legatura ottocentesca in mz. pelle con ang. (risg. rifatti), tit. impresso al dorso, 14 cc.num., grande marca tipografica al frontespizio e al fine (una piramide sostenuta da sfere poggia su un basamento. Tra la piramide e la base spunta una testa di serpente). Al verso della carta 10 figura una incisione con la “tavola de i venti, co i lor nomi Grechi, Latini, & usati dal volgo & da Marinai”. "Edizione originale". Opera dell’accademico pavese Stefano Breventano (1522-1577), autore di una nota storia della città di Pavia. Cfr. Cat. British Library, p. 125. Esempl. con aloni, restaurato per mancanze margin. e anche di lettere del testo, qui sapientemente ritrascritte.
DELLA TORRE Gio. Maria. Scienza della natura generale. In Napoli, a spese di Donato Campo, 1774 - 1778. Due parti in tre volumi in 8vo; pp.XII, 544; 6n.nn., 573; 160, 200. Ottantacinque tavole spieghevoli incise in rame da Filippo De Grado. Capilettera figurati. Lievi fioriture. Bazzana coeva, doppio tassello ai dorsi con titolo e fregi in oro. Houzeau - Lancaster, 9363; Riccardi II, 541: "Questa voluminosa opera può considerarsi come un completo trattato di Fisica - matematica. La prima parte tratta della materia, della estensione, della resistenza, del moto e della qualità dei corpi. Nella seconda si occupa della figura e grandezza della terra, della sua interna costituzione, degli animali, dei vegetali, dei corpi che si trovano alla sua superficie, e dell'atmosfera... sono notevoli i miglioramenti dell'autore immaginati nella costruzione dei cannocchiali e nei microscopi, dei quali si occupa nell'ottica che forma parte del trattato sull'atmosfera".
Ediz. originale. In-4°; pp. xxxii, 232, il testo è entro cornice a doppio filetto. Legatura coeva in cartonato colorato, tagli spruzzati in rosso.. Piccolo timbro di collezione al frontespizio. Giuseppe Lavini (1721-1793) canonico e letterato, espone in questa originale opera in versi il sistema di Newton relativo all’attrazione dei corpi e in particolar modo dei corpi celesti. L’opera si compone di una dedica a Vittorio Amedeo di Savoia, alcune lettere, la prefazione, 60 sonetti e le Annotazioni ai sonetti, che essendo in prosa contengono più estese spiegazioni scientifiche di geologia, cosmologia, geometria, vulcanologia ecc, e riferimenti ai maggiori scienziati tra cui Kircher, Keplero, Galilei. Chiude “l’Indice de capiversi de’ sonetti e di quello che trattano”, e “l’Indice delle materie notabili e degli autori citati”
In 4, pp. (16) + 162 + (2 errata) con 7 tavolte f. t. incise all'acquaforte piu' volte ripiegate. Lieve ombreggiatura alle prime cc. per il resto ottimo esemplare. P. pergamena coeva con manc. ai 2 angoli inf. per il resto robusta e genuina. Edizione originale italiana pubblicata sette anni dopo la prima di Londra. Importante e non comune studio sui fenomeni elettrici e sulle macchine necessarie per realizzarli e studiarli. L'autore fu il primo a scoprire la scintilla elettrica e compi' studi sull'indice di rifrazione di vari liquidi. Molto importanti sono anche gli strumenti scientifici da lui costruiti, alcuni dei quali raffigurati in queste tavole. Dibner, Early elettrical machines, 1957, p. 16 - 19.
Tomi sei uniti in tre in-16° gr. cm. 19,2 di pp. XL-239-320; 344-352; 384-360 con complessive 115 tav. f.t. una con taglio centrale rifilato. Legature in mezza pelle coeva con titolo sui dorsi e picc. taglio ad una cerniera. Nel complesso in buone condizioni.
In 4° , leg. in piena pelle coeva, dorso con nervi (antico restauro alla cuffia sup.) ricchi fregi agli scomparti del dorso, tagli rossi, pp. XIII-(3)-739-(3). Accompagnato da 67 tavv. incise in rame f.t. Qualche lieve alone marginale, testatina e final. finemente incisi. Oltre alla teoria generale dell'ottica, la prima opera contiene la sua applicazione alla geometria e al calcolo e la descrizione dei modi per tagliare le lenti. Magnifica opera di Smith, professore di astronomia e filosofia sperimentale a Cambridge. (Cfr. Graesse, VI, 424)
Seicentina, Euclidis Elementorum Geometricorum Libros Tredecim Isidorum et Hypsiclem et recentiores de corporibus regulabis, etc. Procli propositiones geometricas [...] Claudius Richardus e Societate Iesu Sacerdos, patria Ornacensis in libero Comitatu Burgundiae, et Regius Mathematicarum Professor: dicavitque Ex Officina Hieronymi Verdussii, Antuerpiae 1645, cm 31,5x20,5, pp. [24], 564, con alcuni capilettera e fregi incisi in b/n, frontespizio con caratteri in bicromia, che reca un ritratto inciso in b/n di Re Filippo III di Spagna, 408 figure incise in b/n su tavole rip. in apertura e chiusura di volume (vedi foto). Legatura d'epoca in mezza pelle con titolo e fregi impressi in oro al dorso (titolo entro tassello). Al contropiatto ant. applicati vecchi riferimenti bibliografici a stampa provenienti da cataloghi di vendita. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso e del tempo, coperta con alcune leggere abrasioni, piccole / minime mancanze a macchiette, dorso con parziale mancanza del tassello e al rivestimento in pelle, cuffia sup. con piccoli strappetti in corrispondenza delle cerniere. Interni buoni con alcune piccole leggere bruniture, alcune pagine di testo con normali ingialliture dovute all'età. Rara importante opera secentesca del celebre matematico Euclide, corredata da 408 figure incise in bianco e nero su tavole fuori testo (vedi foto). SETT161.L15544 N
Tredici volumi (opera completa) in onesta ed uniforme legatura coeva in mezza pelle c/titoli e filetti dorati sui dorsi lisci (sbiaditure) e piatti in carta decorata a righe. Tomo I: pp XII 531 (1), ritratto all'antiporta e 4 tavole ripiegate; II: pp 391 (1), 2 tavole ripiegate; III: 721 (3), 1 tavola; IV: 402 (3), 3 tavole ripiegate; V: pp 323 (1), 2 tavole ripiegate; VI: pp 592, 3 tavole ripiegate; VII: pp 575 (1), 1 tavola ripiegata; VIII: pp 360, 5 tavole ripiegate; IX: pp 418 (2), 7 tavole ripiegate; X: pp 535 (1), 2 tavole ripiegate; XI: pp VIII 571 (1), 2 tavole ripiegate; XII: pp 511 (1), 2 tavole ripiegate; XIII: pp 387 (1) [p 387 erroneamente numerata 737]. Edizione condotta sulla padovana del 1744 e arricchita di alcune operette in quella non comprese. Raro a trovarsi così completo di tutti i volumi e le tavole. (Carli Favaro 650, Gamba 485, Riccardi I 524, Brunet II 1461).
Paris, Belin, 1821 - 1822. Dieci volumi rilegati in cinque volumi a numerazione continua. (mm. 210 x 130). Mezza tela moderna con tassello con titolo ai dorsi. pp. (4), xxviii, 576, una tabella f.t. più volte ripiegata; (4), 621, (2); (4), 742, (2); (4), 544; (4), 479(1). Opera completa di tutte le dieci parti, ognuna con proprio frontespizio, ma con la numerazione delle pagine che non si interrompe. Bruniture sparse ma ottimi esemplari. Contiene: Elemens de philosophie - sur le systeme du monde - sur la precession des equinoxes - sur l'inoculation - de la liberte de la musique - de l'abus de la critique en materie de religion - sur le calcul des probabilites - sur la cause des vents - sur le mouvement des fluides - sur le lois de l'equilibre - sur la destruction des jesuites - memoires sur Christine - Eloges - Correspndance - etc.
In 4° (23,8×19 cm); (16), XLVIII, (12), 193, 192, (14) pp. e 32 tavv. f.t. ripiegate e una tabella. 2 parti in un volume. Bella legatura coeva in tutta pergamena rigida con titolo parlato al dorso. First edition, good copy. Frontespizio in rosso e nero. Prima edizione in ottime condizioni di conservazione di questa raccolta illustrata di esperimenti relativi alla misurazione di umidità, pressione atmosferica, la struttura del ghiaccio, caldo e freddo, capillarità, ottica, il movimento del suono, il magnete, ecc. Esemplare con leggerissima ed uniforme brunitura dovuta alla tipica qualità della carta utilizzata a Leida ma non fastidiosa e meno intense che nelle altre copie conosciute e nel complesso bellissimo esemplare. Opera di estrema importanza per la storia della fisica moderna. Qui è presente anche la prima descrizione del pirometro (Pyrometer chiamato così da Musschenbroek), uno strumento per misurare la dilatazione dei corpi solidi quando esposti al calore. Pieter van Musschenbroek (1692-1761), professore di fisica a Leida, fu un grande ammiratore di Newton e Desaguliers. Iniziatore della fisica sperimentale in Olanda, il suo insegnamento fu particolarmente apprezzato per la qualità dei suoi esperimenti. L’eccellenza delle sue lezioni aiutò a mantenere la reputazione che l’Università di Leida aveva acquisito sotto Boerhaave e Gravesande, continuando ad attrarre studenti provenienti da tutta Europa, tra i quali Jean Antoine Nollet che divenne poi il primo professore di fisica sperimentale presso l’Università di Parigi. Il suo nome rimane legato all’invenzione della così detta “bottiglia di Leida” che ebbe un’importanza cruciale sulle ricerche riguardanti l’elettricità. La bottiglia di Leida costituisce la forma più antica di condensatore. Fu utilizzata per condurre molti dei primi esperimenti sull’elettricità durante la seconda metà del XVIII secolo. In questo libro, l’autore, raccoglie e presenta con commenti, integrazioni e spiegazioni diversi esperimenti fisici portati avanti nell’Accademia del Cimento. Il tutto è preceduto da un discorso sulla storia e i fondamenti della fisica sperimentale. L’opera contiene anche la prima traduzione in latino dell’opera del Magalotti “Saggi di naturali esperienze”, fatta dallo stesso Petrus van Musschenbroek che aggiunse ad essa le sue “Oratio de methodo instituendi experimenta physica” i “Commentarii” (o “Additamenta”) e “Nova Experimenta” che contengono importantissime aggiunte e nuove esperienze pratiche mai prima provate. Tra gli esperimenti effettuati molti “deal with the mechanics of rigid bodies, air pressure, heat, cohesion, capillarity, phosphorescence, magnetism, and electricity. Many of these experiments have become classics in elementary instruction. One of the better-known apparatuses is the pyrometer (the name was given by Musschenbroek) first described in the Tentamina of 1731…” (Dict. of Scientific Biogr., vol. 9, pp. 594-6). Prima non comune edizione in ottime condizioni di conservazione. Rare. A good copy. Bibl.: Wellcome Vol. 4 p. 23; Graesse IV, 637 e VI, 218; Wheeler Gift Cat. 276.
Venezia, G. Antonelli, 1846-1848, tre volumi in-8° grande (cm. 26 x 16,5) tutta tela editoriale con titoli impressi al dorso, pp. IV-573-(3) con 3 tavole ripiegate fuori testo + 574-(2) con 5 tavole ripiegate fuori testo + 558-(2) con 7 tavole ripiegate fuori testo. Rara e completa raccolta di questo compendio di memorie che riunisce in una singola pubblicazione importanti articoli (anche inediti) di scienziati italiani del tempo dediti a ricerche di astronomia, fisica, chimica e storia naturale (l'opera comprende oltre 100 articoli di studiosi come Ambrogio Fusinieri, Stefano Marianini, Giuseppe Zamboni, Tommaso Catullo, Antonio Colla, Domenico Paoli, Geminiano Grimelli, Michele Cito, Bartolomeo Bizio, J.D. Botto, lo stesso Zantedeschi e altri ancora). Un importante spaccato del panorama accademico italiano del XIX secolo. Cajori, Storia della Fisica Elementare, p. 419; Poggendorff, II, 1397. Una macchia al piatto anteriore del II volume; peraltro volumi ottimi, largamente intonsi.
Due parti in un volume di cm. 23,5, pp. (16) xlviii (12) 193 (1); 192 (12). Frontespizio in rosso e nero con vignetta, una tabella ripiegata e 32 tavole ripiegate fuori testo. Il tutto nitidamente inciso in rame. Legatura coeva in piena pelle, dorso a piccoli nervi con titoli in oro su tassello al dorso. Segni di abili restauro alla legatura, esemplare complessivamente genuino e ben conservato. Interessante ed ampia raccolta di esperimenti fisici condotti da Peter van Musschenbroek (1692-1761) che fu professore a Leida e considerato uno dei più profondi e geniali sperimentatori del tempo. I suoi testi divennero infatti esempio per il percorso di studio nelle università di fisica.
In-8 gr. (mm. 245x185), mezza pelle moderna, pp. (8),447, con 7 tavole f.t. e inc. in rame (più volte ripiegate), ciascuna con numerose figure. "Edizione originale". Cfr. Riccardi,I, p. 489: “Bella edizione. Questa pure devesi noverare fra le migliori opere del Frisi (1728-1784)” - Gamba,2245: “S’ebbe bellissima fama il Frisi per non poche opere di fisica e di matematica, per la maggio parte dettate in latino”. Solo le tavole con fiorit., altrimenti fresco esemplare ben conservato.
In-8°; pp. VIII, 1 tavola, al frontespizio monogramma della società di gesù; un capolettera una testatina e un finalino incisi su legno. Orazio Borgondio (Brescia, 1675 – 1741) gesuita e matematico, fu professore di matematica nel Collegio Romano e maestro di Ruggero Giuseppe Boscovich, che gli successe nella carica alla sua morte. Fu anche custode del Museo Kircheriano del collegio a partire dal 1725, e a lui si deve l'allestimento di una sala dedicata agli strumenti di matematica, astronomia e fisica. Sommervogel I 1805 n. 21; Riccardi 168 21. cart. muto. fisica meccanica scienza physics mechanics science società di gesù caduta dei gravi falling bodies cycloidal pendulum moto Cycloids Motion
In-12° (cm. 15,8), legatura coeva in p. pelle con titolo e fregi in oro al dorso a 5 nervi (lievi usure), tagli rossi, risguardi marmorizzati; pp. [2] XVIII 487 [7] in ottimo stato, con 2 tavole f.t.; lievissime fioriture sparse. Edizione originale del saggio del gesuita che si opponeva alle teorie di Newton. Trascende in realtà l'ottica per abbracciare anche l'estetica e la tecnica pittorica, l'arte tintoria e la musica. Cfr. Sommervogel II, 831, 11. Esemplare molto buono.
In-8°, iv, 160pp, V carte di tavola ripiegate, legatura in piena pelle coeva, titolo in oro al dorso su tassello in marocchino, nervature. Prima edizione, buona copia. In-8 °, iv, 160pp, V folding plates, contemporary calf binding, gilt title on the back, on morocco label, bands. First edition, good copy.
Pregiata edizione Remondini del 1756 di questa amplissima opera di padre Fortunato da Brescia, al secolo Girolamo Ferrari (Brescia, 1701-Madrid, 1754), autentica summa delle conoscenze fisico-meccaniche del tempo. I primi due voll., di fisica generale, sono consacrati alle leggi generali della fisica e dei corpi, al moto dei corpi solidi e a quello dei fluidi. Il terzo ed il quarto concernono l'astronomia, la struttura e composizione della sfera terrestre, le meteore, la natura e fisiologia delle piante, le funzioni sensoriali, la circolazione sanguigna, la respirazione, la chilificazione, la digestione, la nutrizione, la generazione. Fortunato da Brescia, dell'ordine dei minori francescani, fu professore di matematica e filosofia nella sua citta' natia, teologo, segretario generale e storiografo del proprio ordine ed autore di numerose altre pubblicazioni matematiche e fisiche (v. l'elenco nel Riccardi). Riccardi, I, 189. Poggendorff, I, 737. Mazzucchelli, II, parte IV, 2056. Brognoli, Elogi di bresciani, p. 47. Peroni, Biblioteca bresciana, passim. Archivio Biografico Italiano, fiche: I 201, 382-390; 403, 42-44; 426, 78-79. L'opera è composta da quattro tomi legati insieme in due volumi ed è completa. Il testo è illustrato da 25 planches ripiegate fuori testo che mostrano schede con strumenti astronomici fisici e ottici nonche calcoli e disposizioni sperimentali. Vignetta calcografica al frontespizio. In ottime condizioni. Copertina in piena pelle coeva con titolo e decorazioni in oro al dorso in ottime condizioni con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. Pagine in ottime condizioni con rare fioriture. In 8. cm 25x20. Pp. XI+(1)+373+(1)+4 Pl. +VIII+275+8 pl., VIII+323+(1)+7 pl.+VIII+368+6 pl.. Peso Kg. 2,400. Precious Remondini edition of 1756 of this complete work by the father Fortunato da Brescia, in the century Girolamo Ferrari (Brescia, 1701-Madrid, 1754), a complete summa of physical mechanical knowledgemnt of that time. the first two volumes, of general physics, are dedicated to physics and bodies, movement of solid bodies and fluids. The third and fourth tomes relate astronomy, structure and composition of terrestrial sphere, meteors, nature and physiology of plants, senses functions, blood circulation, breathing, digestion, nutrition, generation. Fortunato da Brescia, of the order of minor friar, was teacher of mathematics and phylosophy, theologian, secretary and historian of his order and author of different mathematical and physical publication (list in Riccardi). Riccardi, I, 189. Poggendorff, I, 737. Mazzucchelli, II, parte IV, 2056. Brognoli, Elogi di bresciani, p. 47. Peroni, Biblioteca bresciana, passim. Archivio Biografico Italiano, fiche: I 201, 382-390; 403, 42-44; 426, 78-79. The work is made up of four tomes bound together in two volumes. There are 25 folded planches showing physical and astronomical instruments. Calcographic vignette in the title page. Vignetta calcografica al frontespizio. In very good conditions. Full leather coeval cover with golden title and decorations in the spine in very good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Pages in very good condiitons with occasional foxings. In 8. cm 25x20. Pp. XI+(1)+373+(1)+4 Pl. +VIII+275+8 pl., VIII+323+(1)+7 pl.+VIII+368+6 pl.. Weight Kg. 2,400
<p>In 4°, 27 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. xvi, 427, (1), al frontespizio bella vignetta incisa su rame con la tipica volpe dell'editore e sullo sfondo una veduta di Bologna, 18 tavole incise più volte ripiegate fuori testo che rappresentano degli strumenti di misura, dei vari tipi di misurazione dell'acqua, dell'alveo dei fiumi e le caratteristiche delle dighe e dei canali artificiali; una iniziale decorata. Qualche brunitura, ma nell'assieme bell'esemplare dai larghi margini con barbe. 2° edizione notevolmente amuentata e curata da Manfredi. Riccardi I, 643; Canterzani p. 95, n. 15 "... edizione rarissima..."</p>
in-4, pp. CX, (2), leg. mod. carta india con tass. calligr. al d. Front. a due colori. Con bella vignetta raff. una officina di industria vetraria (mm. 70x120). Con una gr. tav. inc. in rame di illustrazione al primo trattato raff. le caraffe di vetro. Imp. saggi scientifici del medico bolognese (1717-1781), entrambi indirizzati al veronese Scipione Maffei. Nel primo tratta dell’esplosione dei corpi (caraffe) in vetro utilizzandoli in precisi esperimenti (“Delle caraffe di vetro che scoppiano al cadervi dentro... e d’altri vetri curiosi”). La seconda (“Della diversa velocità del suono”) riprende una lezione tenuta all’Istituto di Scienze in Bologna sull’acustica e la misurazione della velocità del suono, rifacendosi a precedenti esperimenti compiuti in Inghilterra da Halley, Flamsted ed altri. Interess. sono le misure del suono eseguite dall’A. e dai suoi collaboratori attraverso colpi di cannone. Mazzucchelli II, p. 2, pp. 1197-1198. Puggendorf I, p. 186. Manca a Riccardi. Sull’ultima c. lievi macchie al verso ma bell’esempl.
<BR>In folio; tre tomi: (44), 572, (12), 150, 118, (6), (6), 97, (5) pp. una tavola a piena pagina conm alambicchi chimici a pagina 499; (34), 900, (12) pp.; (12), 626, (4), 248, (6), (2 b.) pp. (una tavola a piena pagina in numerazione). Legature novecentesche in mezza pergamena con titolo impresso in oro su fascette in pelle al dorso. Piatti foderati con carta marmorizzata coeva. Un leggerissimo alone all'angolo basso della prima parte del primo volume, del tutto ininfluente, un piccolissimo lavoro di tarlo al margine esterno bianco delle prime due carte (anticamente integrato con una pecetta al recto), ininfluente. Marca tipografica ai frontespizi entro cornice ornamentale, raffigurante un ippogrifo poggiato su un libro chiuso che sormonta un piccolo globo terrestre, con il motto "Sic mihi atque aliis". Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima edizione completa delle opere del celebre medico e naturalista tedesco, Daniel Sennert (Breslavia 1572 - Wittenberg 1637). Nato a Breslavia, all'epoca parte della monarchia asburgica, fu professore all'Università di Wittenberg ed è celebre per la sua teoria degli "atoma corpuscula" seconda la quale ogni corpo rappresenta il risultato dell'aggregazione di molecole costituite da atomi originari, tanto da essere considerato come uno dei primi ad intuire le basi della teoria atomica. Nello specifico, forma un ponte intermedio tra le opere di Geber e i corpuscularisti più conosciuti come Robert Boyle che sembra che da Sennert, mutuò alcune idee sperimentali. Le teorie di Sennert erano basate su prove esperienziali e sperimentali che aveva raccolto sia dai resoconti dei testimoni oculari che dalla sua esperienza di laboratorio. Oltre a dare uno dei primi resoconti sulla scarlattina, Sennert ha dato un notevole contributo anche conoscenza dello scorbuto, della dissenteria e dell'alcolismo. Pur essendo un abile medico fu un credente assertore della veridicità della stregoneria. Seppur nei primi anni di insegnamento si rifece alle teorie aristoteliche, si avvicinò ben presto alle teorie alchemiche arrivando ad abbracciare le teorie della trasmutazione alchemica, già intorno al 1610. A Wittenberg fu per sei volte eletto preside di facoltà e le sue opere chimiche ed alchemiche ebbero numerose ristampe. Morì nel 1641 a Wittenberg durante la violenta epidemia di peste che colpì la città. Rif. Bibl.: Garrison, 61, in riferimento all'edizione lionese del 1676, "Besides giving one of the earliest accounts of scarlatina, Sennert added to the knowledge of curvy, dysentery and alcoholism. He was an able clinician, but a believer in witchcraft. "His "Opera" was firstly published in 1641"; Krivatsy, 10908; Hirsch, V, 230.
['500 FIG. FISICA RARO] (cm 16) Piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci. Piccola vecchia riparazione al dorso; pp 415+1 p. bianca. Marca tipogr. al frontis e in fine. Capilettera figurati, elegante carattere rotondo e corsivo. Pregiata edizione con i commentari di Averroe e Zimara. Assolutamente molto rara, manca al BM. STC., all¿Adams e al Cranz ¿Bibliography of Aristotele Editions¿. Curiosamente, per errore, la data al frontis si legge 15560, anziché 1560 come è chiaramente in fine. Antica firma d¿appartenza al frontis. Quaderno C lievemente arrossato, alcune note manoscritte dell¿epoca ai margini, altrimenti esemplare bello, fresco e genuino. Il Census nazionale Iccu, registra solo 8 copie nelle biblioteche italiane.[f69] Libro
in-8 (190x 125), pp. (16), 157,(1); cartonato rustico, titolo manoscritto al dorso. Prima edizione. Andrea Bina (Milano, 1&ordm; gennaio 1724 – 8 marzo 1792) geologo, matematico e fisico italiano, noto soprattutto per l'invenzione del sismografo, ebbe vivo interesse per la fisica, specialmente per gli studi di elettrologia. Tradusse dal tedesco in latino il trattato di fisica sperimentale di Chr. Wolff, aggiungendo alla fine di ciascuno dei due volumi una propria dissertazione, rispettivamente sui tubi capillari e sui fenomeni elettrici. Le aggiunte avevano lo scopo di aggiornare l'opera del fisico tedesco, e di porre in rilievo i fenomeni capillari e gli elettrici, ritenuti dal B. i più generali fenomeni della natura, tra loro legati nella conducibilità elettrica, un fenomeno, secondo lui, di capillarità per il fluido elettrico. L'Electricorum effectuum explicatio costituisce la dissertazione aggiunta al secondo volume della traduzione latina del testo di fisica del Wolff. Al saggio sull'elettricità seguì, nello stesso anno, un Ragionamento sopra la cagione de' terremoti, in un certo senso collegato al precedente. I fisici del tempo, impressionati dagli effetti fisiologici della scarica della bottiglia di Leida, recentemente (1745) scoperta, avevano finito per credere che "tutto sia elettricità", come scrive il Bina. Ottimo esemplare, in magnifico stato di conservazione. Al contropiatto anteriore ex-libris inciso tardo settecentesco - con stemma marchionale della panoplia con lo scudo con al centro una stella - della famiglia Dionisi, tra le più antiche della nobiltà di Verona: il marchese Gabriele (1719-1808) fu l'artefice della ristrutturazione della villa a Ca' del lago di Cerea nonché del riordino e aggiornamento della biblioteca. La famiglia Dionisi aveva destinato al piano nobile la funzione di libreria e sala di lettura, precoce esempio di centro culturale dove si riunivano artisti e letterati. Dopo la dispersione delle migliaia di volumi del fondo antico, conserva ora i libri sul mobile d'arte contemporaneo della Fondazione Aldo Morelato.. .