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In-8 gr. (mm. 260x190), 3 volumi (di cui 1 di tavole), p. pelle bazzana coeva (con abras.), dorso a cordoni con decoraz. e tit. oro, tagli marmorizz. L’opera è così composta: Vol. 1°: pp. (4),XVI,708 + 34 pp., con proprio frontespizio, contenenti “Observations sur les nouvelles découvertes aérostatiques, et sur la probabilité de pouvoir diriger les Ballons. Pour servir de Supplément à son Dictionnaire..”, Paris, 1784 - Vol. 2°: pp. (4),770 compreso l’Errata - Vol. 3° (Planches): pp. VI, con 90 tavole inc. in rame, ciascuna con numer. figure. "Prima edizione". Brisson (1723-1806) iniziò la sua carriera scientifica come assistente di Reaumur, classificando e avendo cura degli esemplari della sua immensa collezione di storia naturale. La morte del suo mentore segnò la fine della sua carriera di naturalista e, su consiglio di Nollet, orientò i suoi studi verso la fisica sperimentale. In questo campo fece enormi progressi, collaborando con Lavoisier e succedendo in seguito a Nollet alla cattedra di fisica sperimentale del Collegio di Navarra. Influente propagatore delle più avanzate teorie del suo tempo, pubblicò con grande successo un libro di testo ed il presente dizionario, che contiene oltre ad una eccellente presentazione dei vari aspetti della fisica, anche una importante appendice sulla "machine aérostatique" di Mongolfier. Cfr. Poggendorff, 301 - Brockett, 2213a - D.S.B. II,475. Con bruniture interc. nel t.; le tavv. portano uniformi arross. per lo più marginali.
24x17. 191h. 157h. 156p. 24x22. 532p. 330p. 5 Vols. En Vol. III. Estudio introductorio de L. Reti. Trad. A. Madinavitia. Vol. IV. Transcipción L. Reti, Trad. F. Chueca Goitia, L. Reti, A. Madinaveitia. Vol. V. Transcipción L. Reti. Trad. F. Chueca Goitia. Enc. Cart. Ed. Estuche.
In -4°, pp. (8), 445, (17), foglio di errata, antiporta calcografica, numerose illlustrazioni nel testo, anche a piena pagina, frontespizio inciso, con un’originale immagine di una granata innescata. Piena pelle, titolo e nervi al dorso. A pag. 112, secondo l’indicazione del tipografo al legatore (v. “avis au relieur”, nell’ultima pagina prima del testo) è stata applicata la figura corretta su quella “originariamente stampata per errore”. Rara prima edizione di questo manuale di balistica basato sulle dottrine di Galileo circa la traiettoria: è il primo esempio di applicazione militare di una teoria galileiana. Nella prima parte si discutono, oltre alle elaborazioni di Galileo, anche quelle di Torricelli, Tartaglia, Cassini e altri. Come specificato nella nota dello stampatore il manoscritto fu preparato per la stampa fin dal 1675, stampa che fu ritardata di otto anni dopo per ordine di Luigi XIV, il quale temeva che i nemici potessero approfittare loro stessi delle teorie qui esposte (in effetti l’opera fu tempestivamente tradotta in altre lingue: l’edizione tedesca è già dell’84). Dedica manoscritta a “Roussin, geographe et ingeneiur du roi, 1693” e qualche nota manoscritta a margine. Blondel (1618-1686) fu architetto, ingegnere, matematico e militare, nonché precettore del Delfino di Francia: la sua competenza militare gli derivava dall’aver partecipato alla guerra dei trent’anni, durante la quale Richelieu gli affidò personalmente missioni in Portogallo, Spagna e Italia. A rare first edition of this balistic guide based on Galileo’s studies about trajectories: it’s the first exemple of military application for a galilean study. On the first part, beyond Galileo’s ones, also the researches of Cassini, Torricelli, Tartaglia and others are put in discussion. The manuscript was ready to print since 1675, but the publication was delayed for eight years on Louis XIV’s order: the French monarchy was afraid that their enemies could themselves take advantage of Blondel’s discovers (the work, once published, was suddenly translated: the german edition is from the same year). Signed copy, dedicated to “Roussin, geographe et ingenieur du roi, 1693”. Some handed written notes on sides. Blondel (1618-1686) was an architect, engineer, mathematician and military, and teacher for the France Dauphine.
Due volumi: in -4°, pp. 44 e in -4°, pp. IX, (3), 205, (5), cb.; cartonato. Nel volume del ’29 c’è la dedica dell’autore “A sua eccellenza il signor conte Prospero Balbo...” Nel 1827 Libri pubblicava le sue prime tre “mémoires”, ripubblicate anche nel volume del ’29, con lo stesso titolo ma qualificato come “Tome premier” (mentre nel ’27 si usava “Premier Cahier”). Il “Tome I” contiene altre tre “mémoires” e una parte finale in cui si annunciano i saggi successivi (non sarà mai stampato un altro volume di “Mémoires...”: alcuni dei lavori annunciati alla fine del Tome I sarebbero stati raccolti e pubblicati nel 1835 dal matematico tedesco August Leopold Crelle). Entrambi i libri furono stampati a spese dell’autore in pochissime copie: quello del ’29 ha uno strappo marginale nei fogli di errata, che non ne impedisce la lettura. Two books. In 1827 Libri published on his own expenses his first three “Mémoires…”, reprinted in the ’29 book under the same title (but the ’29’s one is named “Tome premier” while the ’27’s is “premier cahier”). In the “Tome premier” there are three “mémoires” more and a final part in which the next works are annonced. But there wouldn’t have been more volumes of “Mémoires”. Both books are printed at author’s expense and are very rare. The one from ’29 has a light damage on errata leaves, and a dedication of the author to Prospero Balbo.
[Figurato-Fisica-Giunti] (cm.32) bella mezza pergamena antica restaurata, piatti con musica rosso e nero, sguardie antiche. -- cc. 6 nn., cc. 147 + 1 c. bianca. Caratteri gotici, testo a 2 colonne, grande xilografia a carta 1, molte figure e schemi n.t.. Edizione elegantissima, capolettera figurati grandi e piccoli. il testo rivisto e illustrato da molte xilografie è quello del rarissimo incunabolo romano del 1481: "Libri auscultationis de natura... J. Argyropolus", (cfr. Bm. Stc. p.51). Edizione molto rara, manca ad Adams, Bm. Stc. e a Cranz "Bibliography of Aristotle". Due macchie di inchiostro per censura sopra il nome di Argyropyli che però non ne impediscono la lettura, altrimenti esemplare assolutamente molto bello, fresco e nitido. * Camerini "Annali Dei Giunti" I 504. Il Census Nazionale Iccu registra solo 5 copie nelle biblioteche italiane. [80] Libro
109 fascicoli, per un totale di oltre 11000 pagine e nuerose tavv. f.t. in lit. La rivista si presenta legata in br. ed. ed e' in buone condizioni generali, qualche fascicolo presenta lievi mancanze ai d. Collezione quasi completa, rarissima, della nota rivista che comincio' il suo corso di pubblicazioni nel 1890 e usci' con scadenza trimestrale con una media di 4 fascicoli l'anno (talvolta uscirono 3 fascicoli in un anno con l'ultimo numero doppio 3-4). In nostro possesso tutte le annate complete dal 1893 al 1924 con le seguenti eccezioni: mancano completamente gli anni 1902 e 1916; del 1911 mancano 3 numeri (presente il solo no 2 di giugno), del 1919 manca un numero, il 4o, presenti i primi 3. Moltissimi articoli di archeologia preistorica, geologia, speleologia, biologia, geografia, fisica, chimica, meteorologia, riguardanti in particolar modo la Liguria ma non solo. Fra gli autori i maggiori studiosi delle diverse discipline: Issel, Pellizzari, Rovereto, Negri, Cattaneo, Squinabol, Lessona, Morelli, Lupi, Carazzi, Sacco, Traverso, Celesia, Bozano, Parona, Setti.
In -4°; mezza pergamena; cc. (4) + 104 + cb. Numerose illustrazioni nel testo. Frontespizio rifoderato con fori marginali di tarlo che si estendono alle prime quattro pagine (non incidono sul testo, così come gli strappetti sugli angoli); le prime pagine piuttosto abrase. Il pesarese Guidobaldo Del Monte (1545-1607), matematico, scienziato e astronomo, fu tra i più importanti sostenitori di Galileo: proprio grazie a Dal Monte, che lo segnalò al proprio fratello Cardinale, Galilei ottenne nel ’29 la cattedra universitaria di matematica all’Università di Pisa. La prima edizione di questo trattato di meccanica del 1577 fu considerata il più importante trattato di statica dai tempi dell’antica Grecia. Restored title, marginally damaged by bookworms, as like the first six pages (text is not touched); first pages are not very fresh. Many illustrations framed in the text. Dal Monte (1545-1607) was a big supporter of Galileo; thanks to Dal Monte, who recommended him to his brother (a Cardinal), Galilei obtained it’s first academic chair at Pisa university. The first edition of this work, in 1577, was considered the most important dissertation on statics, since ancient Greeks.
In -8°, pp. (2), 112; mezza pergamena. Prima edizione in volume del trattato di Menelao Alessandrino (I sec. d.C.), considerato il primo trattato di trigonometria sferica che si conosca, e che contiene anche la dimostrazione del teorema ancor oggi noto come Teorema di Menelao. Una edizione precedente dei tre libri compare anche nell’insieme di testi curato da Francesco Maurolico, che tradusse Teodosio, Euclide, Autolico e appunto Menelao in un suo lavoro dedicato agli studi della sfera (Messina, 1558). Nel 1644 Mersenne ripubblica gli “Sphaericorum libri”, sempre in un volume che comprende altri scritti (“Universae geometriae...”, Parigi, Bertier: il volume è citato da Leopardi nella sua “Storia dell’astronomia”), e sulla base del volume precedentemente citato. La presente edizione era stata curata, su fonti non coincidenti con le edizioni rammentate, dal celebre astronomo Edmund Halley per la stampa universitaria oxfordiana, nel 1712. Ma l’edizione del ’12, stampata solo parzialmente, non fu completata se non nel ’58 come postuma, quando fu chiesto a George Costard e James Bradley, entrambi astronomi a Oxford di curare la pubblicazione del lavoro. Mancano, in questa copia, le otto pagine di prefazione di Costard, numerate a parte, mentre il trattato in sé è completo: la copia è perfettamente conforme a quella conservata nella biblioteca bodleiana di Oxford. Una copia, sempre conforme a questa, e qualificata come quella del 1713-14 è stata venduta nel 2005 da Sotheby’s, asta Macclesfield. First edition in a volume of the Menelaus Alexandrinus work, considered the first spheric trigonometry essay ever known, also containing the demonstration of the theorem still known after Menelaus name. An earlier edition of the three books was also published in a collection of texts edited by Francesco Maurolico, who translated Theodosius, Euclides, Autholicus and Menelaus in a work dedicated to sphere studies (Messina, 1558). In 1644 Mersenne republish the “Sphaericorum libri”, always in a volume including more works (“Universae geometriae…”, Paris, Bertier), based on the Maurolico’s work. The Oxford edition was edited, based on different sources than the Maurolico ones, by the famous astronomer Edmund Halley, in 1712. But that edition was never published, and it was only partially printed in 1713-14. Only in 1758 the book was completed by George Costard and James Bradley, both Oxford’s astronomers. In the present copy the eight introduction pages of Costard are missing, while the essay is complete: the copy is identical to the one kept by the Bodleian Library of Oxford. A copy, still similar to this one and qualified as the 1713-14’s one, was sold in 2005, at Sotheby’s, Macclesfield auction.
158311101Lyon, s.n. (François Conrard), 1583 ; in-8 ; demi-vélin à petits coins, étiquette orange titre manuscrit (reliure probablement de la mi-XIXe) ; (32), 362, (10) pp., *-2*-8 A-Z8 [croix]2 ; marque 2 au titre.
2 volumi in-4, pp. (8 con Prefazione), 270 (con De Magnete), 83 (con De Tubis capillaribus vitreis); (2 occhietto), 64 (con De magnitudine terrae), 264 (con Indroductio ad cohaerentiam corporum firmorum e Ephemerides Metereologicae..). Legature coeve in vitello marmorizzato, fregi oro e tassello granata al dorso. Titolo in rosso e nero, impresa al titolo con figura femminile davanti ad un torchio e una cassa tipografica (motto Altius labore et favore). Illustrato con complessive 30 tavole f.t. ripiegate, incise in rame (di cui XXVIII num.) Pregevole edizione di raccolta di opere, apparsa per la prima volta nel 1729. Notevoli gli studi sul magnete, sui tubi capillari e sulla coesione; nello stesso volume vennero pubblicati i manoscritti inediti di W. Snellius relativi alla misura dell'arco di meridiano terrestre e condotti a termine alcuni calcoli lasciati incompiuti da Snellius. "Of particular relevance to this collection is ‘Introduction ad Cohaerentiam Corporum Firmorum,' accompanied by a number of plates illustrating fractured test specimens and testing apparatus. Also of relevance is the chapter ‘Tentamen de corporum Duritia' which concerns the hardness of materials" (Roberts and Trent, Bibliotheca Mechanica, p. 232.). "Underlying Musschenbroek's lectures demonstrated with experiments was the experimental philosophy...the principal source of inspiration was Newton, but Galileo, Torricelli, Huygens, Réaumur, and others were important to this school" (D.S.B., IX, p. 596). Petrus van Musschenbroek (Leida 1692-1761), fu celebre fisico noto soprattutto per aver inventato il primo condensatore d'elettricità. Ottimo esemplare (lievi usuali fioriture e arrossature della carta).. Roberts and Trent, Bibliotheca Mechanica, p. 232. D.S.B., IX, p. 596.
[Fig. Bologna-Carracci] (cm.21,5) Ottima piena pergamena originale titolo al dorso. --cc.8nn., pp.432 (440). Bellissima antiporta figurata disegnata da Agostino Carracci e 17 imprese, sempre in rame per lo più del Carracci. + figure geometriche, epigrafi, ecc.Notevoli 2 figure astronomiche a fondo nero con costellazioni osservate dal Montanari e da Galileo. E' la più importante pubblicazione degli accademici Gelati di Bologna, EDIZIONE ORIGINALE. tratta vari argomenti: armi, imprese, musica, filosofia, politica, fisica, astronomia, terme, giochi ecc.di insigni autori come BOMBACI, MARSILI, MONTANARI.Esemplare bellissimo molto fresco e nitido con rami in ottima tiratura. --GRAESSE I 9, AUTORI ITALIANI DEL '600 3509, PRAZ II 3, CICOGNARA 1830, FETIS III p.4 E VIII p.397, FRATI G477. Ex libris autografo alla sguardia "Salvatore Betti 1824" Per notizie sul Betti (1792-1882) vedi, Pitrè G. "Profili Biografici"Palermo 1878 pag.9.[f30] Libro
Pisa, 1855 - 1857. Sei volumi ben rilegati all’epoca in mezza pergamena in 8vo grande (cm. 21,2); pp. 479 + 4 tavole; 480 + 2 tavole; 479 + 1 tavola; pp. 480 + 1 tavola; 479 + 4 tavole. Il Nuovo Cimento fu il punto di riferimento della comunità dei fisici, sia per la qualità dei contributi sia per la sua funzione promotrice. Memorie originali di Giambattista Amici (Meridiana iconantidiptica), F. Selmi, C. Matteucci, G.B. Donati, L. Pacinotti, A. Bisset, E. Siegle, W. Hofmann, P. Secchi, F. Carlini, A. Nobile... Traduzioni ed estratti di L. Pasreur, J. Liebig, L. Tebal, W. Grove, E. Sabine, C. Wolf.... Axs
In-8 p. (mm. 207 x 125), 17 volumi, mz. pelle coeva, dorso a cordoni con titolo oro. Questa ediz. contiene: “Notices biographiques” (3 volumi) - “Notices scientifiques” (5 volumi) - “Voyages scientifiques” - ”Mémoires scientifiques” (2 volumi) - “Mélanges” - “Astronomie populaire” (4 volumi, con 363 figg. nel t. e 24 tavole fuori testo, alc. a doppia pag.) - “Tables". L'ultimo vol., oltre all'Indice, contiene "Notices chronologique sur les oeuvres d'Arago", con bel ritratto litografato dell'A.<br> "Edizione originale delle opere complete" del celebre astronomo, fisico e uomo politico francese (1786-1853). Cfr. Brunet,I,372 - Graesse,I,175: "Les "Notices scientifiques" donnent les notions les plus complètes sur le tonnerre, l'electricité, le magnétisme terrestre, les aurores boréales, les machines à vapeur, les comètes, les puits forés, la météorologie - Les "Mémoires scientifiques": presque tous inédits sur la constitution physique du soleil, les planètes, la photométrie, la polarisation et la vitesse de la lumière". <br> Con fiorit. interc. nel t., ma certamente un buon esemplare.
3 volumi, in 4°, 27 cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo su tassello e fregi in oro al dorso, tagli spruzzati. p. xvi, 708; (2), 769; diverse tabelle nel testo, incipit decorati all'inizio di ogni volume, testo su due colonne. Il terzo volume ha p. vi e 90 tavole ottimamente incise, di cui alcune ripiegate tutte su carta forte.(le tav. 7,8 sono invertite).Bello e fresco esemplare
Cinque volumi in 8°(228x245); Band 19: pagg. LXII, 938, 126 (divise all'interno delle singole dispense) e 46 n.n. (anch'esse divise); Band 41: 8, 1064 con 6 tavv. f.t. ed ill. nel t.; Band 44: 8, 1272 con 22 tavv. f.t. ed ill. n.t.; Band 45: 8, 1272; Band 47: 8, 1144 con 10 tavole f.t. ed ill. n.t.. Mezza pergamena coeva con angoli, doppio tassello al dorso, brossure originali delle dispense conservate nella rilegatura. Ogni tomo comprende saggi e studi dei più importanti fisici: Einstein, Stern, Roentgen, Schrodinger, Rayleigh, Ramsey, fra cui alcuni inediti. Complessivamente ben conservati pur con qualche tavola e pagina staccata, qualche leggera traccia d'uso, qualche timbretto, mancanza ad un frontespizio.
3 voll. in 4, pp. (4) + XCIX + 804 + (2); (4) + 864 + (2); (4) + LXXV + 752 con 1 ritr. all'antip. e 19 tavv. f. t. alcune piu' volte rip. Intonso. Diffusa ed uniforme brunitura. Cart. ed. integra ma con segni d'uso e qualche manc. ai bordi. Edizione originale che raccoglie pressoche' tutte le opere del grande fisico. La prima parte dell'opera compresa nei primi due voll. e' dedicata agli studi di fisica pura e principalmente ai lavori sulla teoria della luce. La seconda parte, contenuta nel 3o tomo, contiene molti lavori di carattere piu' tecnico, in particolare dedicati alla realizzazione di fari. La maggior parte dei lavori di Fresnel era stata pubblicata su riviste di conseguenza, l'edizione di questa monumentale opera, permise di diffondere la conoscenza di questi studi basilari. Di grande importanza per le sue scoperte in campo fisico, fu la realizzazione di particolari integrali, detti appunto di Fresnel, grazie ai quali fu possibile studiare rifessione, rifrazione, interferenza e diffrazione
In-24 gr. (mm. 128x75), p. pergamena coeva, titolo ms. al dorso, tagli rossi, 10 cc.nn., 201 pp. num., 3 cc.nn., compresa la bella antiporta allegorica inc. in rame. Importante opera dell’erudito gesuita tedesco (1601-1680), dedicata ai fenomeni magnetici rilevati in natura. "Seconda edizione" (la prima in-4 fu pubblicata a Roma, lo stesso anno), rara. Cfr. Brunet,III,667 - Caillet,II,5781: “Kircher tente de démontrer un grand nombre de phénomènes par le Magnétisme” - De Backer,I, p. 429: “L’auteur assure que la nature n’a aucun secret que ne puisse pénétrer l’observateur attentif, et pose en principe que l’attraction et la répulsion peuvent servir à expliquer les phénomènes les plus obscurs de la physique. Il explique, d’après cette hypothèse, la production des minéraux, des pierres précieuses, des plantes, et les affections et les antipathies qu’on remarque dans les animaux”. Pagine ingiallite per la qualità della carta, altrimenti esemplare ben conservato.
In-4 p. (mm. 295x188), 1 (su 2) vol., p. pergamena antica, tagli marmorizz., 4 cc.nn., 139 cc.num., 1 c.nn.; ancora aldina xilografata al frontespizio e al verso dell’ultima carta; ornato da grandi capilettera figurati a vignetta, pure inc. su legno; con privilegio di Giulio III e una Prefazione di G.B. Camozzi a Filippo Ghisilero. Offriamo solo la versione in latino “sulle Meteore” di Aristotele. Cfr. Renouard,6, p. 151: “Presque tous les livres imprimés par les Alde ‘expensis Turrisani’, ont l’ancienne ancre simple d’Alde l’Ancien; quelquefois, mais rarement, ils ont sur le titre celle des fils d’Alde, et l’ancienne à la fin” - Brunet,IV,186. Firme e timbro di apparten. al frontesp.; una ventina di carte con alone al margine bianco esterno, altrimenti fresco esempl. ben conservato.
In-8 p. (mm. 225x140), brossura muta mod., pp. 170,(2). Questa interessante Memoria del Volta è così suddivisa: “Sulla formazione della grandine - Sul periodo de’ temporali e sul vento freddissimo ed istraordinariamente secco che si fa sentire molte ore dopo a quelli che scaricarono grandine”. Riferisce il Manini nell’Avviso al lettore “..non essendo ancora stata finora inserita che in opere voluminose, ne restava riservata la lettura a pochi studiosi di uno dei principali fenomeni dell’elettricità atmosferica. Prescindendo dall’opinione recentemente divulgata da questo sommo maestro nell’elettrica scienza, l’origine da esso già assegnata alla formazione dei temporali grandinosi.. servirà a comprovare, che quanto può essere sicuro l’uso dei Parafulmini frankliniani per preservare le case, altrettanto inefficace deve riescire l’applicazione dei Paragrandini massime se di paglia alle campagne”. Alla Memoria del Volta segue un lungo articolo del canonico Angelo Bellani, equivalente anch’esso ad un’altra Memoria sullo stesso argomento, che fu pubblicato per la prima volta sul Giornale di Fisica di Pavia nel 1817. "Prima edizione delle due Memorie riunite in un volume". Cfr. Scolari “Alessandro Volta”, n. 238 e 288. “Dopo l'invenzione della pila l'attività di Volta si attenuò; tuttavia numerosi e ancora importanti sono i lavori da lui compiuti dopo il 1800; tra essi, una celebre Memoria sulla formazione della grandine”. Così Diz. Treccani,XII, p. 858 Lieve alone al marg. infer., altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
In 4° (cm 14,5 x 20,), cartonatura settecentesca con segni d'uso, cc 315 [i.e. 311], [1] , illustrazioni silografiche nel testo ad ogni pagina, dati tipografici ripetuti all'ultima carta. Impresa al frontespizio: Leone rampante in scudo sormontato da elmo (sul quale si trova altro leone) sostenuto da due guerrieri. Nel nostro esemplare sopra i due guerrieri non compaiono i nomi: Scipion e Fabio, come descritto in Edit 16. Esemplare in buone condizioni, bruniture non gravi, strappetto all'ultima carta senza perdita di carta, timbro al frontespizio, macchiette marginali al frontespizio; alla sguardia annotazioni di antica mano tratte dal Tiraboschi ("Storia della letteratura italiana"), sulla presente opera, il quale definisce il Tartaglia "questi è uno fra quelli che si possono chiamare dotti a dispetto della fortuna". Altra mano antica chiosò: "Pascal in età ancor tenera ebbe quest'opera tra le mani e la studiò con impegno, come si rileva dalla sua vita". Tartaglia, matematico di origine bresciana, (m. 1557) si trasferisce nel 1534 a Venezia, che diviene da allora in poi sua patria di adozione. A Venezia egli divenne professore di scienze matematiche e, nel 1537, pubblicò la sua prima opera: la Nova scientia, dedicata alla balistica (cioè allo studio della traiettoria dei proiettili). Nel 1543 egli fu in grado di dare alle stampe sia una traduzione italiana - che risultò essere la prima in una lingua volgare europea - della maggiore opera di Euclide, sia l'edizione latina di alcuni scritti di Archimede. Adams, 993; Riccardi I; 498.
4 voll. in 8 grande, pp. 407 + (1b) + XII + (1) con 16 tavv. f.t. inc. all'acq.; 403 + (1b) + IX + (1) con 20 tavv. f.t. inc. all'acq. di cui alcune rip.; 412 + XV + (1) con 19 tavv. f.t. inc. all'acq. di cui alcune rip.; 389 + (1) con 8 tavv. f.t. inc. all'acq. Lievi mancanze ai d. Sporadiche fioriture e gore. Tarletto al marg. int. delle ultime 100 cc. e alle tavv. del II vol. senza lesione del testo. Legatura in cart. coeva. Rarissima raccolta completa di questa rivista scientifica bolognese pubblicata da Annesio Nobili fra 1817 e 1823. La rivista prosegui' poi il suo corso di uscite con diverso editore, Marsigli, sempre a Bologna, e diversa denominazione, 'Nuova collezione d'opuscoli scientifici', con due volumi pubblicati fra 1824 e 1825. Molti furono gli argomenti trattati: fisica, matematica, chimica, agraria, botanica, geologia, zoologia, anatomia umana, anatomia patologica, fisiologia, patologia, chirurgia, medicina pratica, ostetricia. Fra i saggi si segnalano: Lavania Giuniore, Sull'inclinazione dell'utero gravido, Mondini, Osservazioni sul nero pigmento dell'occhio, Magistrini, Tentativo intorno ad un nuovo metodo di supplire all'azione del vento nella navigazione, Ferrarini, Sopra i metodi di preparare alcuni rimedi aurifici, Orioli, Lettere critiche sul mesmerismo altrimenti detto Magnetismo animale, Atti, Della utilita' delle macchine nella riduzione delle ossa lussate, Bertoloni, Sopra due specie di nuove piante italiane, Piante del Brasile descritte, Termanini, Della situazione del feto nell'utero, etc...
In-4 p. (mm. 307x210), 2 opere in 1 vol., mz. pelle moderna in stile '500, dorso a cordoni con fregi a secco, 142 cc.num., vignetta al frontespizio e marca tipografica al fine incisa su legno, testo su due colonne. La carta 76 (restaurata) è attraversata dall'alto al basso da una pesante macchia che rende illeggibile il testo su 13 righe (mm. 45x40); la macchia è invece solo margin. sulle prime 76 cc. Unito: - "Simplicii Commentarii in libros De Anima Aristotelis". Quos Ioannes Faseolus Patavinus ex graecis latinos fecit.. Accesserunt autem et tres eiusdem Faseoli epistolae.. Venetiis, apud Octavianum Scotum, 1543, cc.nn. 6, cc.num. CXLV, in tre libri. Entrambe le edizioni sono sconosciute alle principali bibliografie. Lievi aloni al marg. infer.; restauri per fori di tarlo margin. su ca. 40 cc.; impronte di foglie o fiori su alc. carte, ma complessivam. discreto esemplare.
In-8 gr. (mm. 271x205), cartonato rustico coevo (lievi tracce d’uso), tit. ms. al dorso, pp. VIII,439, con 11 tavv. inc. in rame f.t., più volte ripieg., che contengono ca. 200 figure. "Prima edizione" di questo importante trattato sull’elettricità nel quale l’autore approfondisce ed amplia la teoria di Franklin sull’elettricità dei fluidi. Quest’opera riprende il precedente testo del Beccaria, "Elettricismo artificiale e naturale" (stampato la prima volta nel 1753). “Giovanni Battista Beccaria (1716-81) fu definito dall'inglese J. Priestley nella sua monumentale 'History and present state of electricity' (1767) il "grande genio italiano che aveva di gran lunga superato tutto quello fatto dagli elettricisti francesi e inglesi". Lo stesso Franklin stimò opportuno far tradurre in inglese, a Londra, nel 1774 l'"Elettricismo artificiale"". Cosi' Dizion. Biografico degli Italiani,VII, p. 470.<br> Cfr. anche Poggendorff,I, pp. 123/24 - The Honeyman Collection,I, n. 253. Solo qualche rara e lieve fioritura; alone marginale sulle prime 4 cc. dell’Indice, altrimenti esemplare ben conservato.
In-8°, VIII, pp. 224,1 tavola ripiegata fuori testo. Rilegatura in mezza pelle con nervi e titolo al dorso. Prima edizione non comune, stampata a Clermont-Ferrand, di questa curiosa confutazione delle tesi di Newton composta da un pensatore dell'Alvernia di cui non sappiamo quasi nulla. È la prima opera dell'autore, alla quale dobbiamo anche in particolare una confutazione del saggio materialista "Della mente" di Helvetius e un “Trattato sulle molecole grezze”. In-8 °, VIII, pp. 224,1 folded leaf out of text. Half leather binding with bands and title on the spine. Uncommon first edition, printed in Clermont-Ferrand, of this curious refutation of Newton's theses composed by a thinker of Auvergne of whom we know almost nothing. It is the author's first work, to whom we also owe in particular a refutation of the materialistic essay "Of the mind" by Helvetius and a "Treatise on raw molecules".
Amstelodami, ex typographia Blaviana, sumptibus societatis, 1692-1698, voll. 4 legati in 2, in-4, legatura coeva in piena pelle (leggere spellature), dorsi a 5 nervi con titolo e fregi in oro, tali rossi, pp. [40], 222, [2] - [16], 248 - [16], 191, [1], 164, - [24], 92, [4], 88. Con ritratto di Descartes inciso in rame al primo volume e numerose illustrazioni incise nel testo. Buon esemplare.